La Sicilia che vogliamo, del 30.08.2015, domenica
30 Agosto 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina
La Sicilia che vogliamo, del 30.08.2015, domenica ( http://www.perchenosicilia.org/?p=11881 )
di Paolo Luparello (Perché no…qualcosa si muove – www.perchenosicilia.org)
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Il mio impegno politico e la disponibilità a candidarmi alle prossime elezioni regionali, insieme ad altre amiche e amici che condivideranno il progetto politico che stiamo definendo, potrebbe apparire come il tentativo di creare una lobbie dei dipendenti regionali pescando nell’elettorato costituito dagli stessi dipendenti regionali.
Se fosse così il progetto politico sarebbe miope e non avrebbe vita lunga.
Il nostro progetto politico si rivolge a tutti coloro che credono che una burocrazia regionale efficiente, che rende conto ai cittadini del proprio operato, è una condizione necessaria per consentire a tutti i siciliani di esprimere al meglio i propri talenti nei diversi campi nei quali la Regione, in forza di leggi, esercita una qualche azione.
Il nostro progetto politico non intende fare una difesa “a prescindere” dei dipendenti della Regione Siciliana, sicuramente però ne prenderà le difese quando le accuse sono generalizzate e basate su informazioni superficiali e volte soltanto ad “accarezzare” l’opinione pubblica siciliana sempre pronta ad apprezzare la messa alla gogna di tutto ciò che riguarda la Regione Siciliana a partire dai suoi dipendenti.
Non sono pochi le amiche e gli amici che si sono rivolti a me nel passato, e anche recentemente, chiedendo un intervento forte sulla stampa per contestare le troppe strumentalizzazioni di cui i dipendenti della Regione Siciliana sono stati oggetto da parte sia della stampa che della stessa politica, non dimentichiamo il primo anno del governo Crocetta. Ma i protagonisti di questi attacchi non sono stati disponibili, salvo rare eccezioni, a ospitare la voce dei dipendenti regionali.
Come riuscire a farci ascoltare? Naturalmente ci sono i sindacati e chi ritiene efficace quella strada la segua pure.
Ci potrebbe essere anche un’altra strada ed è quella che vi propongo.
Sull’esempio di “Adesso basta”, un gruppo creatosi su Facebook subito dopo l’interruzione della autostrada Palermo-Catania (a seguito della frana che si è abbattuta sui piloni del viadotto Himera) e che in poche settimane raccolse oltre 23 mila adesioni di cittadini inferociti, perché non creiamo il gruppo #iononcisto nel quale tutti i dipendenti della Regione che non sopportano le gratuite offese e denigrazioni che arrivano da ogni parte, ci mettono la faccia e segnalano tutte le notizie di questo tipo e dicono la propria … chissà che questa forma di manifestazione del nostro disagio non possa dare qualche risultato.
L’invito a #iononcisto è rivolto a tutti i dipendenti della Regione Siciliana, di qualsiasi categoria e con qualsiasi forma di rapporto contrattuale che intendono manifestare apertamente il proprio dissenso contro un metodo becero di fare informazione contro una categoria di persone quali i dipendenti della Regione Siciliana … caso probabilmente unico in tutta Italia!
Chi ritiene di compiere ogni giorno il proprio dovere, di impegnarsi anche oltre quello che gli spetterebbe, di far fronte alle carenze di risorse dei propri uffici, è invitato a partecipare!
L’invito lo voglio anche rivolgere ai non dipendenti regionali, ai cittadini che a qualsiasi titolo hanno a che fare con gli uffici della Regione Siciliana. Sia che abbiano ricevuto un buon servizio, sia che abbiano da lamentare carenze e omissioni, partecipino al gruppo e segnalino la propria esperienza … potrebbe essere la strada giusta per cambiare qualcosa!
Ne vogliamo parlare?
Chi è interessato a partecipare al progetto mi contatti attraverso un messaggio, anche privato, tramite Facebook oppure inviando una mail a associazione@perchenosicilia.org o alla PEC associazione@pec.perchrenosicilia.org
Le più grandi imprese sono iniziate con un primo passo … facciamolo insieme!
Tags: Io mi candido, La Sicilia che vogliamo
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