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La Sicilia che vogliamo, del 31.07.2016, domenica

Luglio 31, 2016 in Politica, Prima Pagina da fedro

La Sicilia che vogliamo, del 31.07.2016, domenica

Mi ritengo fortunato. Fortunato di non aver subito un qualche accadimento tale da costringermi a provare odio contro un intero popolo, contro i seguaci di una religione, contro gli aderenti a un partito politico, contro i tifosi di una squadra di calcio o contro una qualsiasi comunità di soggetti solo per il fatto che uno o alcuni degli uomini o delle donne che vi appartengono mi hanno fatto un torto, anche se pur grave. Non sembra essere così, invece, per troppa gente. Gente che deve aver subito chissà quali offese, tali per cui si scagliano contro gli appartenenti a intere comunità, senza distinzione di sorta tra gli appartenenti a tali comunità.Vai a votare
Leggo di politici, ma anche amici e amiche (una persona non si finisce mai di conoscere abbastanza), che si lasciano andare a dichiarazioni e giudizi che lasciano basiti per la violenza e per la istigazione a commettere reati. Ma è questo che vuole oggi la gente? Individui una categoria di soggetti e scagli contro questi ogni anatema possibile.

Luparello e chinotto ai Cantieri

No. Io a questo modo di fare non ci sto. Non credo di essere stato mai tenero nell’esprimere le mie critiche a comportamenti e azioni di personaggi di diversa estrazione, ma ritengo che non sia mai un bene incitare la folla, così come non è mai bene generalizzare! In un momento in cui troppi individui, anche con presenti o future responsabilità di governo,  sembrano lasciarsi andare a comportamenti  poco consoni al ruolo occupato, sarebbe bene che noi comuni cittadini non partecipassimo a questo gioco alle guerre … di qualsiasi natura esse siano.

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Chi ha il coraggio di non venire a patti con la zona grigia?, per “La Sicilia che vogliamo”, del 31.07.2016, domenica

Luglio 31, 2016 in Politica, Prima Pagina da fedro

Chi ha il coraggio di non venire a patti con la zona grigia?

Cambiamento. C’è qualcuno che si affaccia sulla scena politica, sia per la prima che per l’ennesima volta, senza che nel suo programma o progetto politico non sia inserita in bella mostra la parola cambiamento? Tutti vogliono il cambiamento.

C’è poi da capire quanti lo vogliono davvero e quanti riescono a realizzarlo.Luparello e chinotto ai Cantieri

Lascio agli esperti commentatori dei fatti nazionali quanto abbiano perseguito il cambiamento figure come quelle di Berlusconi, Prodi, e adesso Renzi, per citare i più longevi nel ruolo negli ultimi 20 anni, e mi limito, nella mia analisi, ai fatti siciliani e agli ultimi tre presidenti della Regione Siciliana. Leggi il resto di questa voce →

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La Sicilia che vogliamo, del 27.07.2016, mercoledì

Luglio 27, 2016 in Politica, Prima Pagina da fedro

La Sicilia che vogliamo, del 27.07.2016, mercoledì

Lasciamoli al loro miserabile oblio! La cronaca giornaliera degli episodi di veri o presunti attacchi terroristici che si compiono in giro per il mondo ci costringono ad abituarci alla convivenza con il pericolo di esserne vittime  noi stessi, e i nostri cari  ( Rouen, chi sono i due assalitori che hanno sgozzato il prete … http://goo.gl/ujbs96 ). Al dolore per le vite inutilmente sacrificate sull’altare della follia individuale o di massa non ci dobbiamo invece abituare e ognuno deve fare quanto è nelle proprie possibilità per contribuire alla sicurezza di tutti e per non alimentare l’odio e la diffidenza nei confronti di chi consideriamo diverso ma del quale non c’è ragione di avere timore. Detto questo mi sentirei di chiedere a tutti gli operatori dell’informazione e della comunicazione di stendere un velo di silenzio sugli autori di tutti i crimini.  Vai a votare
Non alimentiamone il culto tra tanti altri folli che solo in questi gesti riescono a dare un significato alla propria inutile esistenza. Di queste bestie assassine non si deve conoscere nulla, non meritano che di loro sia conosciuto nulla.

Luparello e chinotto ai Cantieri

Se proprio si vuole utilizzare “dell’inchiostro”, lo si utilizzi per raccontare i sogni e le speranze di chi è stato vittima della cattiveria e della violenza selvaggia di cui soltanto certi uomini sono capaci. Ma sugli assassini non raccontateci nulla … lasciamoli al loro miserabile oblio!

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Subiremo anche questo (demansionamento e licenziamento)?, del 27.07.2016, mercoledì

Luglio 27, 2016 in Politica, Prima Pagina da fedro

Le prime indiscrezioni sulla riforma Madia riguardanti il pubblico impiego cominciano a trapelare, anche perché prima o poi la riforma doveva essere presentata alle part sociali e agli organi istituzionali per i pareri di merito. Si parla di messa in disponibilità del personale non più necessario o al quale, per problemi di bilancio, non si può più pagare lo stipendio. Si parla anche di demansionamento, di mobilità verso uffici nel raggio di 50 km, e in casi estremi si parla anche di licenziameLuparello e chinotto ai Cantierinto. Si parla di blocco degli scatti di anzianità, dopo 10 anni di blocco contrattuale, e si chiede ai dirigenti di “premiare” soltanto il 20% dei dipendenti. Dopo il “Jobs Act” volete che non passi anche questa fazzolettata di armi di distruzione di massa del pubblico impiego nazionale? Vedremo se il sindacato e i partiti di opposizione riusciranno a bloccare questa ennesima picconata al funzionamento della Pubblica Amministrazione nella quale si insiste a voler avere le mani libere di far decidere tutto alla politica. Leggi il resto di questa voce →

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E’ ora di dire basta!, del 26.07.2014

Luglio 26, 2016 in Politica, Prima Pagina da fedro

Facebook mi ricorda che due anni fa scrivevo questo. E’ cambiato qualcosa?

E’ ora di dire basta!Luparello e chinotto ai Cantieri
di Paolo Luparello

Da qualche parte ho letto che Adriano Olivetti usava raccontare questa breve storiella. Ci sono tre muratori che stanno lavorando. Un passante li vede all’opera e osserva che tutti e tre i muratori si stanno passando dei mattoni. Incuriosito, il passante, chiede al primo muratore cosa stia facendo e quello gli risponde che sta passando mattoni. Alla stessa domanda il secondo muratore risponde che stanno lavorando alla costruzione di un muro. La risposta del terzo muratore è “Stiamo costruendo una cattedrale”! Leggi il resto di questa voce →

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La Sicilia che vogliamo, del 25.07.2016, lunedì

Luglio 25, 2016 in Newsletter, Politica, Prima Pagina da fedro

Sto leggendo in questi giorni il documento disponibile sul sito del Comitato di Pilotaggio per il coordinamento degli interventi
OT11 OT2, nella sezione “Risorse Utili” della Home page, la “Guida pratica dell’UE per una Pubblica Amministrazione di qualità”  (Link: http://network.ot11ot2.it/sites/default/files/toolbox_finale.pdf ). Si tratta della versione italiana del toolbox “Quality of public administration”, un utile strumento per supportare le amministrazioni nei processi di riforma, nel contesto della strategia dell’Unione Europea che assegna un ruolo centrale al rafforzamento della capacità amministrativa dei paesi membri.

Luparello e chinotto ai Cantieri

Tanti gli spunti utili per chi si accinge all’impegno politico e alla guida di una comunità, ma anche per cittadini e imprese che dovrebbero pretendere di più dai propri governanti. Interessante un passaggio in cui si afferma che tanto più sono politicizzate le nomine nelle pubbliche amministrazioni tanto più alto è il livello di corruzione di un Paese. Figurarsi poi quando la politicizzazione permette a dei perfetti sconosciuti, ma noti ai politici sensibili al clientelismo, di occupare posizioni di responsabilità per le quali non possiedono alcun requisito apparente.

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Dalla newsletter di Paolo Luparello del 24.07.2016, domenica

Luglio 24, 2016 in Politica, Prima Pagina da fedro

Care amiche, cari amici,

Care amiche, cari amici, la settimana scorsa ho fatto "outing" sulle mie velleità in politica, anche se già a fine 2014 avevo manifestato tale intenzione e organizzato qualche incontro con alcuni amici, e la risposta da parte vostra è stata meno peggiore di quel che temevo. Soltanto una cancellazione dalla newsletter, una reazione un po' scomposta da parte di un collega, alcune mail e messaggi privati da parte di alcuni amici incuriositi dalla figura del "giovane politico palermitano". Tutto sommato è andata meglio del previsto, complice forse il fatto che la calura estiva o le ferie hanno tenuta bassa l'attenzione su ciò che scrivo. Io non so dove mi porterà questa avventura politica, che spero di condurre con quanti più amici possibile che condividono il mio progetto, un progetto di cambiamento nel modo di fare politica occupandosi di tanti piccoli problemi, ma soprattutto del buon funzionamento della pubblica amministrazione regionale. Spero soltanto che non sia una avventura che faccia alzare le barricate emozionali contro chi fa politica, solo per il fatto di farla, o chi la fa con una "parrocchia" avversa per uomini o per ideologie varie. Spero di continuare a godere della stima e della simpatia, ma anche della leale critica, di chi mi ha seguito fino a oggi nella mia attività di blogger e di informatore-commentatore, al di là dell'eventuale sostegno elettorale. Per qualche settimana mi sono trovato in difficoltà perché al momento, oltre la famiglia e l'impegno lavorativo, mi trovo a portare avanti due progetti, due bei progetti. Uno è quello di Regioniamo Sicilia e l'altro è questo dell'impegno politico. Ho pensato che i due progetti potessero essere in contrasto nella misura in cui chi ha aderito a Regioniamo Sicilia potrebbe essere spiazzato dal mio progetto politico. Regioniamo Sicilia si è rivelata una stupenda avventura e una magnifica occasione di incontro e di conoscenza di tante belle persone, vi ho già confessato che finita l'edizione 2016 non ho fatto che continuare a pensare a come potrebbe essere l'edizione 2017. Ma anche l'impegno politico è diventato una necessità, una necessità per provare a cambiare le cose. Non ci si può limitare a criticare i comportamenti censurabili di molti attuali esponenti politici senza provare a essere agenti di cambiamento, salvo ritirarsi nel sempre più ampio bacino dell'astensionismo, che poi fa il gioco del voto organizzato dei soliti noti del voto di scambio. Parlando con alcuni amici mi è stato invece rappresentato che è giusto che porti avanti entrambi i progetti e anche se loro partecipano a un proprio impegno politico ritengono utile che persone come me si occupino di politica nel senso più alto di questo termine. Io lavorerò a entrambi i progetti, probabilmente con amici diversi, quello che vi chiedo è di provare a non giudicare le attività che svolgerò per un progetto sulla base di quello che farò per l'altro progetto e viceversa. Mi rendo conto che non è facile ma io terrò distinti i due progetti e vi assicuro che quello che farò per un progetto sarà fatto esclusivamente nell'interesse della riuscita di quel progetto. In tal senso dovrei usare anche canali di comunicazione diversi, ma consentitemi questa eccezione ... proverò magari a marcare i post "politici" in modo che chi non è interessato all'argomento li possa evitare facilmente. Un grazie a chi vorrà continuare a seguirmi, al di là della politica. Un abbraccio a tutti voi Paolo Luparello

la settimana scorsa ho fatto “outing” sulle mie velleità in politica, anche se già a fine 2014 avevo manifestato tale intenzione e organizzato qualche incontro con alcuni amici, e la risposta da parte vostra è stata meno peggiore di quel che temevo. Soltanto una cancellazione dalla newsletter, una reazione un po’ scomposta da parte di un collega, alcune mail e messaggi privati da parte di alcuni amici incuriositi dalla figura del “giovane politico palermitano”. Tutto sommato è andata meglio del previsto, complice forse il fatto che la calura estiva o le ferie hanno tenuta bassa l’attenzione su ciò che scrivo.

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Fare politica di questi tempi, del 18.07.2016, lunedì

Luglio 18, 2016 in Politica, Prima Pagina da fedro

Fare politica di questi tempi, del 18.07.2016, lunedì

di Paolo Luparello

Non sarà facile. Mi rendo conto che non sarà affatto facile provare a parlare di politica con le persone che incontrerò nel cammino che  ho deciso di intraprendere. Spero però di sbagliarmi. A leggere quello che viene pubblicato sui social network o nei commenti agli articoli dei quotidiani on line cadono le braccia. E’ tutto un Luparello e chinotto ai Cantieriturpiloquio e una generalizzazione di luoghi comuni. E’ pur vero che un numero significativo di politici non fa nulla per smentire certi luoghi comuni che li dipingono interessati soltanto al proprio tornaconto e pronti a disattendere ogni promessa. Ma la classe politica che ci governa non si è autoeletta e finché la gran parte dei cittadini diserterà le urne continueranno a essere eletti in maggioranza quelli più avvezzi a fare gli interessi di pochi, loro in primis.

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Il mio impegno per un altro progetto … “La Sicilia che vogliamo”, del 16.07.2016, sabato

Luglio 16, 2016 in Politica, Prima Pagina da fedro

Qualche giorno fa ho incontrato un giovane uomo politico palermitano che conta di portare avanti un progetto di rinnovamento politico per la Sicilia. Qualcuno gli ha parlato di me e mi ha voluto conoscere. Vorrebbe che portassi all’interno del progetto la mia esperienza e conoscenza dei temi dell’ente Regione Siciliana e non solo.

Chi mi segue sa che oltre un anno fa ho manifestato l’intenzione di candidarmi alle prossime elezioni regionali che si dovrebbero tenere nella seconda metà del 2017, salvo diversa evoluzione del quadro politico regionale.

Nei diversi post scritti sul tema e disponibili sul blog www.perchenosicilia.org alle voci “La Regione che vorrei”, “La Sicilia che vogliamo” e “Io mi candido” ho provato a illustrare le ragioni della mia disponibilità all’impegno politico.

Quando si parla di politica so che in tanti preferiscono cambiare discorso, salvo riservare all’argomento parole generalmente non molto lusinghiere. Spero che i miei amici e conoscenti abbiano la bontà e la pazienza di ascoltare le ragioni del mio impegno e magari di partecipare al progetto.

Grazie a chi vorrà fare insieme a me questo percorso.

La Sicilia che vogliamo … le prime 4 puntate, dal 22 al 25 agosto 2015

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