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Segni particolari? Antimafioso!, del 02.04.2014, mercoledì

Aprile 3, 2014 in Cronache dal Governo, Prima Pagina da fedro

Valeria, la rivoluzionaria di Crocetta: “Beethoven vuol dire antimafia” … un’altra persona impegnata nell’antimafia che va a ricoprire un incarico “gestionale” … dopo Ingroia e chissà chi altri.

Il fatto di essersi distinti nella denuncia di fenomeni estorsivi o nella lotta contro la mafia è certamente un valore … ma è quello che serve per andare a guidare un Ente, una società, una fondazione musicale?

Si tratta di personalità che potrebbero avere, e che hanno, un ruolo importante nella promozione della cultura della legalità, ma da qui a pensare che possano amministrare organizzazioni complesse ce ne vuole.

Non la pensa certamente allo stesso modo il presidente che seleziona, come leggiamo nell’articolo che segnalo, delle personalità per lanciare dei messaggi anche se tali personalità non hanno nulla a che vedere con il settore che sono chiamati a governare.

Mi rendo conto che piuttosto che affidare l’incarico a un politico di lungo corso, magari “trombato” a qualche elezione, potrebbe andare bene una persona impegnata nella denuncia del racket … ma individuare un professionista che di mestiere fa quello … no?

Anche il fatto che la signora Grasso affermi che l’incarico è gratuito non è di per se un fatto positivo. Prendendo spunto da un articolo di qualche mese fa nel quale lessi che la cultura non può essere affidata al volontariato in quanto schiere di artisti sarebbero altrimenti destinate alla disoccupazione, mi sembra giusto che il lavoro di professionisti venga pagato … ma purchè si tratti di professionisti e che producano dei risultati!

robesteseFonte: https://www.facebook.com/eugescaphoto

 

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Governo regionale … ovvero … l’Opera dei pupi!, del 01.04.2014, martedì

Aprile 1, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

Non credo che sia rimasto molto da dire. Che il re fosse nudo lo hanno capito in tanti fin da subito ma è pur sempre il Presidente della Regione, si è pensato, e si è sperato che il ruolo e la possibilità di avvalersi di cerchie più o meno magiche di consulenti avrebbe assicurato alla Sicilia un governo almeno senza infamia e senza lode.

E invece no! I peggiori scenari si stanno tutti realizzando. Tutti i nodi di decenni di malgoverno e di politica allegra stanno venendo al pettine e ad affrontarli abbiamo il fattore “X” che sta dimostrando tutta la sua incapacità e la sua impreparazione in ogni campo che non sia quello del gridare al complotto mafioso-affaristico in ogni dove.

Se le cose che vanno dichiarando ai giornalisti esponenti della maggioranza che sosteneva il presidente, o suoi compagni di partito, senza parlare delle opposizioni, le avessero dette comuni cittadini, anche gelesi, sarebbero stati tacciati di chissà quale lesa anti-mafiosità e invece il “X” è costretto ad arrampicarsi in clichè vecchi degni di una politica oramai fuori dal tempo.

“X” è oggi come un ragazzino che possiede le figurine di un vecchio album che non interessano più a nessuno, ma lui è convinto che siano ancora preziose!

E’ tanto preso dalle sue figurine che non affronta più le emergenze … forse perchè le emergenze hanno capito che non c’è più trippa … abbiamo delle emergenze più realiste del re!

Non si comprenderebbe altrimenti come possano sbarcare il lunario i 18-20-30-100 mila precari et similia che non ricevono più stipendi dopo l’impugnativa della legge di stabilità 2014.

Sono ammutoliti davanti alla maestrale opera dei pupi che si sta svolgendo sotto gli occhi di tutta la comunità siciliana … ognuno ha in mente la crisi epocale che il mondo sta vivendo, i licenziamenti, i fallimenti, i suicidi, la povertà dilagante e invece vede scorrere davanti ai propri occhi tristissimi figuri che si accapigliano per una candidatura, per un incarico, per una vibrante prova di celodurismo … il tutto condito da fiumi di parole vuote e adesso anche sgrammaticate … non dico che necessariamente un presidente debba essere un oratore sopraffino … ma manco un tinto banniature ambulante.

Riuscirà l’Assemblea regionale a recuperare per un momento un barlume di dignità e aggregare 46 peccatori in cerca di assoluzione che riescano a porre fine a questa triste e brutta opera?

teste_saracene

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Regione, turn over … “sfortunati e prevedibilissimi” eventi!, del 25.03.2014, martedì

Marzo 25, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

Qualcuno all’interno della Regione Siciliana si è domandato come sarà la Regione del 2020? … sempre se ci arriveremo naturalmente … di taglio in taglio si rischia di andare in bancarotta!

Da una elaborazione che ho fatto sui dati del ruolo unico della dirigenza dal quale si possono desumere i dati anagrafici di tutti i dirigenti regionali, vengono fuori dei dati interessanti … oltre un terzo dei dirigenti nel 2020 saranno “over 65” e gli “under 50” saranno sempre meno … non oso immaginare cosa succederà tra i colleghi non dirigenti!

Forse è per questo che si è pensato di “innestare” i 3 mila PIP negli uffici della Regione? Qualcuno avrà pensato che per fare quello che fanno i dipendenti regionali anche i PIP possono andare!

Ma tornando alla dirigenza e a coloro i quali nel 2020 andranno in pensione, qualcuno ha pensato a chi saranno coloro i quali andranno in pensione? Tra di loro ci saranno forse i colleghi che oggi stanno impostando la nuova programmazione 2014-2020? E che magari avrebbero dovuto curare la chiusura della programmazione 2007-2013 (nel 2014 non abbiamo ancora chiuso quella 2000-2006)?

Si sta forse immaginando come impedire che le uniche risorse per investimenti che oramai ci rimangono possano essere lasciate in balia di una serie di “sfortunati e prevedibilissimi” eventi?

Quando potremo sperare che al governo di questa Regione possa andare qualcuno che abbia il senso dell’Amministrazione, della continuità e della formazione della burocrazia regionale? A chi fa paura una burocrazia preparata ed efficiente? Forse a una politica meschina e corsara?

Finchè la politica siciliana si occuperà soltanto di distruggere e di asservire tutto e tutti “questa terra non potrà mai essere bellissima”!

bellissima

da fedro

Regione Siciliana, Questa sarebbe la vera rivoluzione!, del 19.03.2014, mercoledì

Marzo 19, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

Dove sta andando la Regione Siciliana?

Qualcuno potrebbe già giudicare questa domanda una espressione di ottimismo … l’andare è una azione, ma di azione in giro se ne vede poca purtroppo!

Ma oltre a non vedersi azione, non si vede neanche un progetto … sappiamo soltanto che è in corso una crociata contro l’illegalità e le attenzioni del governo sono tutte puntate a scoprire gli scheletri che sicuramente sono accumulati in ampissimi armadi! Proprio quello che serve alla Sicilia in questo preciso momento.

Battute a parte, ma dove sta andando realmente la Regione Siciliana?

Purtroppo non sta andando da nessuna parte. Un esercito in rotta al quale nessuno indica un percorso, una meta, un avversario contro il quale scagliarsi o un alleato accanto al quale porsi.

Nulla di tutto ciò!

Siamo un popolo che ha scelto una classe di governanti incapaci di affrontare le sfide che andrebbero affrontate perchè noi stessi siamo degli incapaci e forse un po’ codardi. Come si fa a continuare a votare per politici pronti a cambiare casacca per uno strapuntino di potere, per un incarico, per una nomina, per qualche posto da precario, per qualche consulenza … questa gente votiamo.

E noi dipendenti della Regione Siciliana non siamo diversi dal popolo siciliano. Abbiamo capito che solo la politica può assicurarci quello che preparazione professionale e competenza non ci sembrano garantire. E incarico dopo incarico abbiamo consegnato l’Amministrazione regionale alla politica che oramai fa il bello e il cattivo tempo. I fatti di cronaca dimostrano la deriva da cronaca nera che ha preso l’abbraccio mortale tra politica e Amministrazione.

Dobbiamo recuperare l’autonomia che la legge riconosce al funzionario pubblico.

Non so se questo sarà ancora possibile. Forse lo sarà per una nuova generazione di funzionari. Funzionari capaci di proporre soluzioni, di raggiungere risultati e di non subire la sudditanza psicologica della politica.

Questa politica ci ha annientato. Ha distrutto l’Amministrazione regionale. Riforma dopo riforma ha disarticolato ogni assessorato, ogni dipartimento, ogni ufficio. Tutto è un continuo divenire dove nessuno sa bene cosa fare, in particolar modo i dirigenti che cambiano continuamente incarichi e ai quali vengono continuamente cambiati i riferimenti. I governi Lombardo hanno avviato e portato a buon punto l’opera di distruzione dell’Amministrazione regionale. In poco più di 4 anni si sono avvicendati ai vertici degli assessorati oltre 50 assessori e ai vertici dei dipartimenti regionali oltre 110 dirigenti generali, e non si contano le diverse riorganizzazioni che hanno modificato la struttura di assessorati, dipartimenti e uffici vari. Con quali risultati? Sicuramente il rischio di far perdere centinaia di milioni di € del POR 2000-2006 e del PO FESR 2007-2013. Decisioni che non venivano prese. Neo assessori che volevano rivedere quello che era stato fatto dai loro predecessori e in perfetta analogia i neo dirigenti generali.

Oggi anche Crocetta parla di riforma della burocrazia. La vera riforma sarebbe quella di avere 12 assessori per tutta la legislatura e 27 dirigenti generali per lo stesso periodo. La vera riforma sarebbe che il governo si occupi di programmare e controllare e che lasci alla burocrazia il compito di attuare i programmi e di far funzionare i servizi.

Questa sarebbe la vera rivoluzione!

Testa di Eugenio_Scaglione 20140313

 

Foto di Eugenio Scaglione (https://www.facebook.com/eugescaphoto)

 

 

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… e torneremo a sorridere! , di Paolo Luparello, del 17.03.2014, lunedì

Marzo 17, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

In fondo va tutto bene!

No, la crisi non c’è! E’ soltanto un modo per potersi lamentare. Si fa a gara a chi la dice più grossa a denunciare il malaffare di cui si macchiano i più … non certo noi!

Tutti a criticare e a pontificare sulle cose che non vanno. Tutti a indignarsi.

Per alcuni la pena di morte è l’unica soluzione, per altri la rivoluzione … ognuno ha ben chiaro in mente chi condannerebbe al patibolo … peccato che poi si scopra di essere il condannato di qualcun’altro. Si, perchè le proprie colpe non appaiono tali ai propri occhi … ma non si sfugge al giudizio implacabile di chi ci osserva … si, perchè ognuno di noi è osservato, analizzato, processato e naturalmente condannato.

Tutti siamo certi delle condanne che meritano gli altri … difettiamo invece sul piano della proposta per uscire dalla crisi morale, etica, di costume nella quale sembriamo essere sprofondati. Per alcuni le fiamme dell’inferno, identificate nella forca, sanerebbero d’incanto tutti i mali e una società risanata e mondata da ogni peccato ne rinascerebbe.

Personalmente non credo a queste soluzioni. Le ritengo un po’ troppo cruente. Sono di quelli che credono ancora nel dialogo e nell’ascolto, anche se è sempre più difficile incontrare persone con le quali riuscire a dialogare. Quante sono le persone che sono disposte ad ascoltare? Quante sono le persone che di fronte a una tua riflessione non se ne escono con una posizione granitica che non ammette replica e che di norma rade al suolo ogni ipotesi che si basi sulla fiducia , sulla speranza e sull’assunzione di responsabilità?

Sono io, e chi la pensa come me, a essere sbagliato o lo sono gli altri a essere sbagliati?

Se dovessimo guardare esclusivamente ai numeri non c’è dubbio che sono sbagliato io.

Chi si diletta in demagogia, nel turpiloquio e che vede il male in ogni comportamento altrui, specialmente in coloro che appartengono alle oramai odiatissime caste … il cui censimento è in continuo divenire …, sembra godere di un enorme seguito. E come non immedesimarsi nelle schiere che li idolatrano? Pensiero facile … apri la bocca e lascia fluire tutto quello che hai accumulato fregandotene dei sentimenti e della sensibilità del prossimo … non c’è neanche bisogno di impegnare il cervello … merce troppo rara per utilizzarlo per riflettere e per analizzare … si rischierebbe di bruciarlo!

Analizzare, riflettere, proporre soluzioni … che fatica! C’è ancora qualcuno che riesce a farlo? Ma per fare cosa poi?

Non vi nascondo che di tanto in tanto me lo domando. A che serve?

Chi si prenda la briga di analizzare i fatti, di rifletterci sopra per immaginare delle possibili soluzioni, di dialogare con il prossimo per capire se quelle soluzioni potrebbero andare nella direzione giusta … a che pro lo fa?

Purtroppo, credo proprio di essere inadatto al consesso sociale nel quale viviamo. Oggi non è proprio tempo di riflessioni … sono talmente sbagliato che non riesco a immaginare che la maggioranza delle persone che segue i demagoghi sia soltanto un gregge che va appresso alla voce del pastore … che sia quello il modo per cambiare il mondo? Poi ci rifletto su e lo snob che è in me mi convince che è meglio continuare a confrontarsi con chi crede ancora nel dialogo e nella possibilità che il mondo possa essere cambiato provando a tirare fuori dalle persone quello che di buono c’è in esse.

Potrei chiudermi nel mio mondo fatto dei miei hobbies e delle mie letture, isolandomi da tutto il resto, ascoltando soltanto ciò che non turba i miei equilibri … come fanno purtroppo in tanti, troppi, … e invece no!

Non ci riesco proprio a non provare a dire la mia, a dire come dovrebbero andare le cose, a denunciare che il re è nudo … e il fatto che possa continuare a farlo unito al fatto che per un piccolo gruppo di persone questo impegno sia degno di attenzione mi spinge a continuare … e chissà che un giorno non lo cambieremo questo status quo … dall’interno, pacificamente, con la forza delle buone idee … che non sono le mie idee ma le idee della tanta brava gente che ancora c’è ma che adesso ha deciso di lasciare il passo a chi grida più forte!

Sono convinto che presto ci sarà un risveglio, non può che essere così, … e torneremo a sorridere!

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Signor Presidente, io non mi chiamo Totò!, del 11.03.2014, martedì

Marzo 11, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Questo post è stato pubblicato anche da LinkSicilia con il titolo … Ma Crocetta è stato eletto alla presidenza della Regione siciliana o al vertice della Dia? ( http://www.linksicilia.it/2014/03/ma-crocetta-e-stato-eletto-alla-presidenza-della-regione-siciliana-o-al-vertice-della-dia/ )

In questo anno e mezzo di governo il Presidente non si deve esser fatto molti amici. Lui e la sua Giunta non hanno lesinato critiche e denunce, e certamente hanno messo mano a settori nei quali gli interessi di lobbies e potentati sono forti, una fra questi, per esempio, la formazione professionale. Se questa azione tesa alla lotta agli sprechi e alla corruzione sortirà gli effetti che tutti speriamo non si sa, ma si sa per certo che in questa azione il Presidente non ci va leggero … si potrebbe dire che c’è una certa propensione a buttare il bambino con l’acqua sporca. E questo avviene con la citata formazione professionale, così come avviene con i lavoratori della Regione Siciliana.

Una amica mi racconta che Leggi il resto di questa voce →

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Il sindacato è soddisfatto … i lavoratori no!, del 06.03.2014, giovedì

Marzo 6, 2014 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina da fedro

 

Ricevo dal sindacato cui pago una tessera di iscrizione, divulgo e commento …

“Finanziaria-bis, la Cisl Fp: “Soddisfatti per lo scongelamento dei fondi per il salario accessorio dei Regionali. Adesso, se vuole una vera rivoluzione della macchina amministrativa, il governo riapra il dialogo con i sindacati per rinnovare i contratti”

“Accogliamo con soddisfazione la notizia dello Leggi il resto di questa voce →

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Il resoconto dell’incontro con Massimo Greco, del 03.03.2014, lunedì

Marzo 4, 2014 in Incontri, Prima Pagina da fedro

 

Nonostante la giornata tipicamente invernale, oggi a Enna abbiamo trascorso un bel pomeriggio! Un pomeriggio nel corso del quale ci siamo confrontati con Massimo Greco, con i suoi graditissimi ospiti e con alcuni amici della nostra Associazione che hanno approfittato della trasferta ennese per incontrarci.

Una quindicina gli intervenuti che hanno animato il confronto che è avvenuto sui temi che ha esposto Massimo Greco e sulla sua idea di sviluppo del territorio. Importanti le testimonianze degli intervenuti che in parte mi hanno imbarazzato quando hanno inteso riconoscere alla nostra iniziativa un valore rivoluzionario. I dipendenti della Regione Siciliana che decidono di aprirsi al confronto e che vogliono essere partecipi di un processo di rinascimento della nostra regione intesa sia come istituzione (la Regione) sia come comunità (la Sicilia). Un primo sentito ringraziamento va a questi amici che non conoscevamo ma che hanno colto l’essenza di questa nostra iniziativa.

Ma andiamo alla “cronaca” dell’incontro.

Massimo Greco ci ha ospitati presso la sede della Associazione onlus CISI di Enna e dalle 16,30 a poco oltre le 19,00 ha animato un confronto interessante sul tema di “Quale Regione per quale Sicilia”.

Anche Massimo Greco ha voluto tributare lodi, immeritate pensiamo noi (abbiamo tanta strada da fare!), alla nostra attività e ci ha invitato a pensare ancora più in grande non limitando l’iniziativa all’organizzazione Regione Siciliana ma estendendola al resto degli enti pubblici, così come ci ha spinto a immaginare anche un ripensamento del ruolo della politica e in particolare al suo ruolo di indirizzo e non di gestione. Massimo Greco ha evidenziato che l’impegno civico del quale la nostra associazione si vuole rendere protagonista non comporta un generico cambiamento ma il cambiamento dei Siciliani che è quanto dire … sfida certamente titanica ma che merita di essere raccolta.

Massimo Greco ha sviluppato le sue riflessioni partendo da un dato del recente rapporto Svimez, quello relativo al Leggi il resto di questa voce →

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Mea culpa di un dirigente della Regione … ma adesso andiamo oltre!, di Paolo Luparello, del 23.02.2014, domenica

Febbraio 23, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

Scrivere questo post non è stato facile. Credo però che sia giunto il momento di affrontare un argomento spinoso e destinato a riaprire vecchie ferite, ma se per noi ha un valore essere un dipendente della Regione Siciliana credo che sia giunto il momento di avviare un dibattito.

Quello che sta succedendo da alcuni anni alla Regione Siciliana è anche colpa mia … forse.

Sono uno di quei dirigenti tecnici di ottavo livello che a meta degli anni ’90 si Leggi il resto di questa voce →

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Un commissario per il presidente!, del 20.02.2014, giovedì

Febbraio 21, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Ieri sera, facendo la rassegna stampa quotidiana, mi sono imbattuto in una serie di notizie riguardanti il presidente crocetta e una attività che lui sembra svolgere con particolare zelo … la nomina del commissario.

Non so se qualcuno si è preso la briga di contare il numero di commissari che Leggi il resto di questa voce →

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Iniziativa legale, Qualcuno vuole dire basta!, del 20.02.2014, giovedì

Febbraio 20, 2014 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina da fedro

 

Un gruppo di socie e simpatizzanti della nostra Associazione ci ha chiesto di farci promotori di un incontro con un legale di nostra fiducia, l’avv. Franco Castaldi, per valutare la possibilità di far valere le ragioni di quei lavoratori che si sono visti decurtare l’indennità di posizione loro spettante a seguito della “spending review de noantri” voluta dal presidente crocetta a carico della dirigenza della Regione Siciliana.

Il presidente crocetta avrebbe voluto tagliare del 20% tutte le indennità ma poi si è dovuto accontentare di tagliare del 20% il fondo destinato a finanziare le indennità … che non è la stessa cosa!

A seguito di una azione amministrativa che lascia trasparire qualche “criticità”, il fondo per la contrattualizzazione è stato diviso tra i dipartimenti regionali determinando una palese disparità tra lavoratori … in alcuni dipartimenti non si è avuta alcuna decurtazione e in altri si paventano tagli del 40 e passa percento. Se a questo si aggiunge che ci sono lavoratori che attendono da oltre un anno e mezzo la stipula di un contratto individuale ci rendiamo conto che la situazione è diventata oramai insostenibile, e il bello è che ci sono dirigenti generali che hanno contribuito a creare tutto questo e vengo premiati nonostante la manifesta inadeguatezza.

Ricordiamo a tutti che la nostra Associazione non è un sindacato e che questa iniziativa ci vede esclusivamente nella veste di “agevolatori” nei confronti di associati e simpatizzanti che non trovano più nel sindacato un soggetto nel quale credere e al quale potersi rivolgere per essere tutelati.

Chi fosse interessato all’iniziativa potrà manifestare il proprio interesse scrivendo a info@perchenosicilia.org

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Blog di “Perchè no…” … problemi tecnici!, del 19.02.2014, mercoledì

Febbraio 19, 2014 in Ci aiutate?, Prima Pagina da fedro

 

Care amiche, cari amici,

ci sono pervenute alcune segnalazioni riguardo alla non raggiungibilità del blog. Da una verifica effettuata presso il provider sembra che il problema sia determinato dal fatto che utilizziamo un server non dedicato e l’eccessivo numero di contatti di altri siti web ospitati sullo stesso server lo rendono indisponibile ai visitatori del blog della nostra associazione.

Abbiamo provveduto a chiedere la disponibilità di un server dedicato e nei prossimi giorni la situazione dovrebbe normalizzarsi rendendo possibile a tutti la raggiungibilità del blog.

Ringraziamo coloro i quali ci hanno segnalato il problema e vi invitiamo a farlo ancora ogni qualvolta doveste avere delle difficoltà nella visualizzazione del blog.

Ci scusiamo per l’inconveniente.

Cordialmente

Paolo Luparello

 

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Il discorso del Presidente, di Paolo Luparello, del 08.02.2014, sabato

Febbraio 8, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

Il discorso del Presidente

di Paolo Luparello

“Uomini e donne, dipendenti della Regione Siciliana,

sento tutto il peso della responsabilità del mio incarico e di ciò che esso può comportare per la vita di tanti Siciliani e di tanti uomini e donne che hanno scelto la nostra Sicilia per un futuro migliore.

La crisi di questi ultimi anni non accenna ad allentare la sua morsa e le condizioni di vita di troppe persone sono peggiorate e di tante altre sono destinate a peggiorare.

Il fatto che Leggi il resto di questa voce →

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Programmazione 2014-2020 … la vera rivoluzione è …, di Paolo Luparello, del 08.02.2014, sabato

Febbraio 8, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Programmazione 2014-2020 … la vera rivoluzione è fare le cose che servono realmente!

di Paolo Luparello

Sono oramai alcuni mesi che gli uffici della Regione Siciliana lavorano alla nuova programmazione comunitaria per il periodo 2014-2020. Credo che entro il prossimo 30 giugno il lavoro di impostazione del programma dovrà essere terminato e trasmesso ai competenti uffici della Commissione Europea.

Quale migliore occasione dovrebbe essere questa per un governo regionale di porre le basi per la realizzazione di un programma di legislatura?

Eppure sin dal suo insediamento la Leggi il resto di questa voce →

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Colleghi che partecipate ai sit-in … vi ammiro!, del 04.02.2014, martedì

Febbraio 4, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Una legge di stabilità falcidiata dal Commissario dello stato, viaggi della speranza a Roma per uscire da una situazione che rischia di gettare nella disperazione tante famiglie, annunci roboanti di miliardi di euro di tagli della spesa per sprechi e ruberie … e dopo tutto ciò (facendo finta che il 2013 ce lo siamo scordati) dovremmo credere ai comunicati del presidente e dei sindacati?

Personalmente di tutta questa vicenda la cosa che mi infastidisce di più non sono i commenti impietosi che i soliti anonimi ci hanno scaricato addosso nei quotidiani online in cui si parlava dei “sit-in” (e delle motivazioni che hanno mosso i sindacati) ma il fatto che qualcuno possa essere convinto che i dipendenti regionali possano essere dei creduloni con l’anello al naso!

Quando ancora i soldi c’erano ci hanno fatto saltare un rinnovo contrattuale (quello del 2006-2009) … e il sindacato cosa ha fatto?

L’anno scorso hanno tagliato il 20 % delle risorse del fondo per i contratti individuali dei dirigenti e non soltanto “sospeso” come per il FAMP del comparto (sospensione che puzza anch’essa di taglio!) … e il sindacato cosa ha fatto?

Oggi, che in tutta Italia i contratti collettivi sono bloccati, dovremmo credere che il governo regionale, QUESTO GOVERNO REGIONALE,  aprirà una stagione contrattuale? Per i dipendenti della Regione?

Che dire! Ammiro la speranza dei 2.700 colleghi che secondo gli articoli sui sit-in di oggi sono scesi in piazza … ammiro meno i sindacati!

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Il bavaglio se lo mettano loro … dalla vergogna!, del 28.01.2014, martedì

Gennaio 28, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

E’ innegabile che i rappresentanti del governo regionale e i vertici amministrativi della Ragioneria generale stanno vivendo dei momenti che non augurerei a nessuno.

Detto ciò, è il sangue freddo la conditio sine qua non che in questi momenti permette di analizzare la situazione e di trovare le soluzioni.

E invece cosa ti fanno i rappresentanti del governo e gli alti papaveri della burocrazia regionale?

Si fanno prendere dal panico!

Il presidente in questi giorni ha detto di tutto.

Ha attaccato il Commissario dello Stato, ha prospettato scenari apocalittici (licenziamenti, blocco dei servizi, moti di piazza … e sicuramente dimentico qualcosa), ha rivendicato l’intervento del governo nazionale (il solito cappello in mano?), ha sciorinato la solita iperbole di miliardi che avrebbe risparmiato ma che nonostante tutto non sembrerebbe aver risolto alcun problema (a cosa è servito tagliarli? Perchè sono stati tagliati … vero?) … l’unica nota stonata in questo florilegio è stato il messaggio stranamente rassicurante che ha sentito il dovere di inviare ai dipendenti regionali riguardo al pagamento degli stipendi … aspettate ancora qualche giorno e sarete pagati (istituti di credito e finanziarie ora saranno più pazienti!).

Chissà se le agenzie di rating raccolgono le rassegne stampa per poi tirarle fuori quando giunge il momento di esprimere il periodico giudizio annuale sulla affidabilità della Regione Siciliana nel restituire i mutui contratti!

Forse sarà stata questa preoccupazione a spingere il Ragioniere generale a mettere per iscritto (così riporta la stampa online siciliana) l’out out nei confronti dei dipendenti regionali dalla dichiarazione facile alla stampa.

Dopo quello che ha detto il presidente si è temuto che anche i dipendenti si sarebbero potuti lasciare andare a chissà quali ammissioni e la frittata sarebbe stata fatta!

Un conto che certe cose le dica il presidente, altra faccenda che le possa dire un travet abitudinario per il quale 2+2 fa sempre 4 … e non 4 miliardi!

Fuor di metafora, qualcuno ha perso la testa e anziché pensare seriamente a come rimettere insieme i cocci di una legge di stabilità che grondava norme incostituzionali da tutte le parti, nell’autorevole giudizio del Commissario dello Stato, si è preso la briga di voler zittire qualsiasi voce dal di dentro.

L’estensore della circolare bavaglio avrebbe dovuto utilizzare meglio il proprio tempo e se proprio era ansioso di scrivere qualcosa avrebbe fatto bene a trarre le conclusioni del proprio operato … o le leggi di bilancio e di stabilità si sono scritte da sole?

Alla pagina nera dell’impugnativa della legge di stabilità se ne è voluta aggiungere un’altra!

Per la cronaca, il “Codice di comportamento dei dipendenti pubblici” (DPR n.62/2013) prevede che “salvo il diritto di esprimere valutazioni e diffondere informazioni a tutela dei diritti sindacali e dei cittadini, il dipendente si astiene da dichiarazioni pubbliche che vadano a detrimento dell’immagine dell’amministrazione. Il dipendente tiene informato il dirigente dell’ufficio dei propri rapporti con gli organi di stampa.” … quale “detrimento” avrebbe subito l’Amministrazione regionale da parte dei suoi dipendenti … eccetto dagli estensori della legge di stabilità impugnata?

Paolo Luparello, presidente dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”

Articoli segnalati

Regione, bavaglio ai dipendenti: “Non parlate con i giornalisti”

La Cgil attacca il Ragioniere generale della Regione: “Le minacce al personale sono un bavaglio alla libertà di espressione”

Anche i Regionali piangono: “Senza stipendi come faremo?”

I sindacati vedono Crocetta “Pronti al confronto”

Crocetta rassicura i regionali: “Per gli stipendi solo un ritardo”

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Il post della vergogna per politici e burocrati regionali!, del 24.01.2014, venerdì

Gennaio 25, 2014 in Prima Pagina, Vergognatevi da fedro

Quella che segue è la newsletter dell’ARS del 24 gennaio 2014 ma che per noi rappresenta il post della vergogna per chi ha contribuito a ottenere questo poco invidiabile record per numero di norme impugnate che per la varietà dei rilievi hanno dimostrato tutta l’improvvisazione e l’impreparazione di una classe di politici e di burocrati … una pagina nerissima per la politica regionale e per i funzionari della Regione Siciliana e non solo!

“Ars, lavori d’Aula rinviati a giovedì 6 febbraio 2014 (h.11)

L’Assemblea regionale siciliana nella seduta di venerdì 24 gennaio 2014, presieduta dal vice presidente Antonio Venturino, dopo le comunicazioni, a seguito della nota del Commissario dello Stato per la Regione siciliana che ha impugnato la deliberazione legislativa recante “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2014. Legge di stabilità regionale” (ddl. n. 670/A), approvata dall’Assemblea il 15 gennaio 2014, ha approvato l’ordine del giorno n. 240 a firma degli onorevoli Dina, Sammartino, Di Giacinto, Lentini, Lupo, Currenti e Firetto che autorizza il Presidente della Regione a promulgare la sopradetta delibera con l’omissione delle parti impugnate.
Gi articoli impugnati sono i seguenti: articolo 3: commi 3, 8 e 9  per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione; articolo 5: commi 2, 3, 5 e 6 per violazione degli articoli 81, 97, 117, secondo comma, lettere e) e g) della Costituzione; articolo 6: commi 8 e 9 per violazione dell’articolo 81 della Costituzione; articolo 8: comma 2 per violazione dell’articolo 120 della Costituzione; articolo 9: comma 3 per violazione dell’articolo 117, comma 2, lettera l) della Costituzione; articolo 10: per violazione dell’articolo 97 della Costituzione; articolo 11: comma 8 per violazione degli articoli 97 e 117, secondo comma, lettera e) della Costituzione; articolo12: commi 5 e 6 limitatamente al terzo periodo per violazione degli articoli 81 e 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione; articolo 13: commi 5, 6 limitatamente al capoverso, 7 e 8 per violazione degli articoli 3, 81 e 97 della Costituzione; articolo 14: per violazione dell’articolo 81 della Costituzione; articolo 17: comma 1, limitatamente alla maggiore spesa, rispetto a quella prevista per il 2014 dall’Allegato 1 della legge regionale n. 9/2013, commi 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9 e 10 per violazione dell’articolo 81 della Costituzione; articolo 19: per violazione dell’articolo 17m lettera c) dello Statuto speciale e degli articoli 117, comma 3, e 120 della Costituzione; articolo 22: comma 2 limitatamente al secondo periodo e comma 4 per violazione degli articoli 81, 97 e 117, comma 2, lettera l), della Costituzione; articolo 23: comma 2 limitatamente ai periodi compresi tra le parole “in deroga al divieto di nuove assunzioni” e “con apposite deliberazioni della giunta regionale” e comma 3, limitatamente al secondo periodo da “tali disposizioni si applicano” a “alla legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni all’ARPA” per violazione degli articoli 3 e 97 della costituzione; articolo 24: per violazione dell’articolo 81 della costituzione; articoli 25, 26, 27, 28: per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione; articolo 29: per violazione dell’articolo 81 della Costituzione; articolo 30: comma 13 per violazione degli articoli 3 e 97 della Costituzione; articolo 32: commi 1, 2,  3, 6 e 7 per violazione degli articoli 3, 81 e 97 della Costituzione; articolo 33: per violazione degli articoli 3, 81, 97 e 117, secondo comma, lettera l) e terzo comma della Costituzione; articolo 34: comma  2 limitatamente all’inciso “la data di scadenza del 31 dicembre 2013 prevista dall’articolo 43, comma 1, della legge regionale n. 9/2013, è prorogata al 31 dicembre 2016 e” e comma 6, primo periodo,  per violazione dell’articolo 81 della Costituzione; articolo 36: per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione; articolo 37: per violazione degli articoli 3 e 81 della Costituzione; articoli 38, 39, 40, 41, 42, 43 e 46: per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione; articolo 47: commi 5, 6, 7, 8, 9, 10, 13, 14, 15, 16 e 19 per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione e dell’articolo 11 del decreto legge 158/2012 convertito dalla legge n. 189/2012,  in relazione ai limiti posti dall’articolo 17, lettera c), dello Statuto speciale.
Nel dibattito sono intervenuti gli onorevoli: Cordaro, Panepinto, Giuseppe Milazzo, il presidente della Regione Crocetta, Falcone, Formica, Giovanni Greco,  Malafarina, Sammartino, Siragusa e l’assessore per l’economia Bianchi.
I lavori d’Aula sono stati rinviati a giovedì 6 febbraio 2014 alle ore 11. “

 

da fedro

LinkSicilia ammette di avere sbagliato sui dirigenti!, del 19.01.2014, domenica

Gennaio 19, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

Ieri era apparso sul LinkSicilia questo articolo … Finanziaria 2014: ‘congelati’ 14 milioni di euro del Famp, nessun taglio per la dirigenza! … al quale ho postato il seguente commento …

“Speriamo che si recuperino le risorse del Famp ma il giornalista è un po’ distratto e cerca di “ciurlare nel manico” … ha dimenticato che ai dirigenti è stato già negato il rinnovo contrattuale 2006-2009 e nel 2013 è stato “tagliato” (non “sospeso”) il 20 % delle indennità variabili … non basta?” (Paolo Luparello) (io mi firmo quando posto dei commenti a differenza di troppi sparasentenze e filosofi rigorosamente anonimi!)

Oggi LinkSicilia ha pubblicato questo altro articolo … Finanziaria 2014: una precisazione sui dirigenti regionali … con il quale la redazione da atto di non essere stata felice riguardo alla dirigenza.

Credo che sia uno dei pochi casi in cui un giornale ammette di essere stato “impreciso” … è già qualcosa!

 

da fedro

Ce la faremo … nonostante la vostra apatia!, del 14.01.2014, martedì

Gennaio 14, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

Cronaca di un nuovo inizio

La ripresa dell’attività (parola grossa) dell’Associazione stenta un poco. Alimentare il blog come abbiamo fatto fino a prima delle vacanze natalizie significa sottrarre tempo ad altre attività che ci piacerebbe portare avanti … soprattutto quella di riuscire a scrivere “La Regione che vorrei” e provare a portarlo all’attenzione di tutti i decisori politici affinchè la riorganizzazione della Regione Siciliana possa diventare un tema all’ordine del giorno non nell’interesse dei politici ma di tutti i siciliani.

Nei prossimi giorni proveremo a elaborare una bozza di indice e così chi vorrà inviare delle proposte o delle idee lo potrà fare … non affollatevi però!

Stiamo scrivendo delle lettere (mail) di invito a vari soggetti per organizzare degli incontri per la serie “Quale Regione per quale Sicilia” … speriamo presto di poter fissare le date per i prossimi incontri con gli ospiti che avranno accettato di confrontarsi con noi. Al momento, in campo politico, tra discussione all’ARS e avvisi di garanzia per presunto peculato non abbiamo ricevuto le risposte che aspettavamo … continuiamo ad aspettare

Il nuovo anno ha portato il possibile 49 esimo associato … associata. Restiamo fiduciosi che l’Associazione possa crescere e speriamo anche di riuscire a tenere accesa una fiammella di dignità … qualità che sembra sparita dal nostro panorama umano. Vediamo troppa rassegnazione e disinteresse in giro per gli uffici … dobbiamo provare a scuoterci … soprattutto chi può ancora essere portatore di una istanza di cambiamento … dei pensionati mentali, con tutto il rispetto, non sappiamo che farcene e forse non sarebbe male che ci si decidesse a far andare chi oramai ha “mollato” … sperando però di non ritrovarceli in una nuova veste … sto assistendo alla metamorfosi di troppi colleghi che dopo il pensionamento scoprono che hanno un sacco di tempo a disposizione, che è un peccato non utilizzare la professionalità acquisita, che la pensione non basta più … questi ex colleghi farebbero bene a dedicarsi esclusivamente al volontariato … quello vero però … Perchè no!

 

da fedro

Crocetta e il sindacato hanno vinto … noi abbiamo perso!, del 13.01.2014, lunedì

Gennaio 13, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

Mentre scrivo queste righe la legge di stabilità finanziaria 2014 è ancora in discussione all’ARS … riusciranno a votarla? Riusciranno a non farsela impugnare dal Commissario dello Stato?
Sinceramente tutta questa vicenda non sembra una cosa seria. Sembra che stiano giocando … un gioco delle parti. Come è credibile un governo che da un lato pretende di attuare una “spending review” con tagli miliardari (tagliando i soliti “sprechi” e “prebende” … quali e per quali cifre?) e dall’altro esaltarsi per essere la prima regione d’Italia a concedere dei mutui a tasso agevolato a favore delle coppie di fatto (ma quanti, e per quali importi, sono i mutui concessi alle coppie “tradizionali”? … temo che ai delusi “tradizionali” si aggiungeranno probabilmente quelli “di fatto”!).
All’ARS, deputati e governo parlano di mettere qualche euro su questo articolo o su quell’altro come se disponessero di chissà quali risorse mentre i “tecnici” continuano a scavare il fondo del barile per provare a far quadrare i conti … mai la scena del Titanic fu più appropriata.
Un amico mi ha invitato a leggere il resoconto stenografico della seduta del 7 gennaio 2014, in particolare un passaggio di pagina 56, questo … parla Crocetta

“… Io sono orgoglioso del fatto che il ministro Trigilia ha detto l’altro giorno sui giornali che noi
abbiamo superato, per la prima volta dopo diversi anni, il target di spesa europea. Questo i sembra
poco? Anche questo è da dimenticare? Lo dico al parlamentare che ha usato questa affermazione.
E’ un anno da dimenticare quello in cui abbiamo superato il target nazionale sulla spesa europea,
il target europeo che ci viene dato dalla Commissione europea sulla spesa? Ma se non ci voleva
nulla, perché non lo abbiamo fatto negli anni precedenti? Ed io vi assicuro che c’è voluto.
C’è voluto un sacrificio costante; c’è voluto persino un’azione al limite dello stalking, che io ho
fatto nei confronti degli Assessori che, a loro volta, facevano nei confronti dei dirigenti e dirigenti
nei confronti di altri dirigenti. Un sistema che era disabituato a ragionare sugli obiettivi e che
abbiamo portato a ragionare su altre cose.
Certo, ce ne sono tanti altri problemi, ma guardate che noi in un anno abbiamo tagliato 2 miliardi e
400 milioni e quest’anno raggiungeremo un disavanzo quasi zero; non sappiamo ancora i dati di
dicembre, sia delle entrate che delle uscite, perché sono dati che vanno registrati, però, vi assicuro
che, quando faremo il bilancio consuntivo, scopriremo che il disavanzo non si potrà scostare da 0 a
100 milioni a fronte di miliardi degli anni passati.  … “

i numeri continuano a essere un opinione … disavanzo da 0 a 100 milioni? … e le altre affermazioni? Nessuno osa dire che le cose non stanno propriamente così? Quali risorse dei precedenti programmi sono state perse?

Il resoconto è di 68 pagine e non l’ho letto tutto. Mi sono limitato a leggere l’intervento conclusivo di Crocetta e più di quanto sopra riportato mi hanno colpito altri passaggi …

parla sempre Crocetta …

“… Ci dovremmo vergognare di avere cominciato a recuperare  i terreni della Regione, che erano stati rubati per usucapione quando non si può fare? Ci dovremmo  vergognare di avere scoperto le truffe? Ci dovremmo vergognare di avere recuperato, sulla sanità,  130 milioni di euro senza tagliare ospedali e senza fare tagli? O di avere un piano di recupero che va  da almeno 500 milioni in su sulla sanità, senza fare i tagli di posti letto, ma incominciando ad  intervenire sul controllo della spesa? O di avere ridotto le spese sui corsi di formazione, mantenendo lo stesso numero di posti di lavoro?  …”

… una presa di posizione degli operatori del settore o dei sindacati o delle organizzazioni di categoria a quando … per plaudire alle gesta del Governo?

E Crocetta continua …

“Di avere fatto il nostro dovere? Di avere lavorato ininterrottamente? Di avere messo a posto, in
ordine, i conti della Regione? Di avere avviato la valorizzazione dell’Ente? Di avere ridotto di 8
milioni di euro l’indennità accessoria dei dirigenti, senza aver avuto nessuna rivolta sociale, visto
che quei dirigenti l’hanno accettato con tranquillità? L’anno scorso, nella finanziaria, proponemmo un emendamento che andrebbe persino riproposto,  ed io mi vergogno di non averlo ripresentato. E’ possibile che un ex direttore generale, quando viene rimosso, deve mantenere l’indennità di direttore generale e questo Parlamento, l’anno scorso, ha bocciato un emendamento solo perché qualche direttore generale telefona ad uno ad uno per avere  mantenuti i suoi privilegi?
Guardate che su questo noi rispondiamo di fronte alle nostre coscienze, alla storia, e non possiamo
fare più sconti a nessuno, e qui mi può dare ragione anche l’onorevole Assenza, che ha posto alcune
questioni. Discutiamo sempre di quanto guadagna un Parlamentare, ormai è una questione risolta,
però, discutiamo anche delle cose che continuiamo a mantenere, che ci sembrano dei privilegi.
Perché un Direttore generale deve continuare ad avere, in questa Regione, dopo che non fa più il
Direttore generale, la stessa indennità di Direttore generale?  …”

Capite cosa afferma Crocetta? … “senza aver avuto nessuna rivolta sociale, visto  che quei dirigenti l’hanno accettato con tranquillità?” … che stile noi dipendenti della Regione, e se non fosse stato per i dirigenti generali, dice lui, avrebbe fatto saltare anche la “famigerata” clausola di salvaguardia!
Ma Crocetta ringrazia i dirigenti della Regione per la loro tranquillità o i sindacati che li hanno “anestetizzati”? … del resto non sfuggirebbe a un “ipovedente” che se c’è da scegliere è meglio che paghi la dirigenza piuttosto che il “mondo precario”!
Cosa dire … come andare avanti? Ma che ve lo dico a fare … a voi che ve ne può fregare?

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