da fedro

Deluso da Crocetta? No … rassegnato!, di Paolo Luparello, del 08.01.2014, mercoledì

Gennaio 9, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

Assistere alle gesta del Presidente Crocetta mette una tristezza indicibile … dopo la rabbia subentra la rassegnazione.
Certamente diventare Presidente della Regione in questo periodo non è una passeggiata, ma proprio perchè la crisi sta scardinando l’economia dell’isola, e dell’Italia tutta, ci si sarebbe aspettato un comportamento diverso sul piano dell’offerta politica. Gli sprechi e le politiche clientelari del passato avrebbero potuto subire una profonda ristrutturazione e per una volta si sarebbe potuto cominciare a pensare al disagio sociale ed economico di tutti i cittadini siciliani e non soltanto a quelli che hanno preferito attaccarsi da decenni alla mammella del bilancio regionale di anno in anno sempre più asfittico.
E invece anche la presunta rivoluzione crocettiana non esce dal solco e si continua a pensare alla vecchia maniera … i diritti acquisiti non si toccano e teniamoci quindi le decine di migliaia di lavoratori più o meno precari della formazione professionale, degli enti locali, della forestazione e dell’antincendio, delle società partecipate e di chissà quanti altri soggetti pubblici o pseudo pubblici o pseudo privati nei quali arrivano rivoli, più o meno consistenti, di denaro pubblico.
Stare a criticare questo “modello di sviluppo” è diventato oramai stucchevole. Già decenni fa la politica siciliana aveva avvistato i rischi della rivoluzione digitale e della globalizzazione e fin da allora si è preferito rinunciare a ogni velleità imprenditoriale passando direttamente a un nostro modello di welfare. Le regioni più avanzate del Paese stanno subendo pesantissimi colpi a causa della crisi e con esse i lavoratori delle imprese, l’essere stati efficienti non li ha salvati dall’alluvione.
Ma allora perchè non dire le cose come stanno? Perchè ammantarsi di proclami rivoluzionari (quali?) e di prese di distanza dal passato più o meno recente? Cosa sta facendo concretamente di innovativo il Presidente Crocetta rispetto al passato?
Da un Presidente espressione di un’area riformista e progressista (hanno ancora un senso queste parole?) mi attendevo una proposta chiara … franca … le risorse che abbiamo sono queste e ce le dobbiamo fare bastare … oggi non ci possiamo permettere di lasciare indietro tanta gente che perde il lavoro e che, con le tasse che ha pagato finchè ha lavorato, ha permesso di mantenere tutti coloro che di bilancio pubblico hanno vissuto. Mi attendevo una proposta di fronte alla quale anche i più riottosi non avrebbero potuto opporre alcun diniego … e invece no.
Il Presidente Crocetta ha dato l’impressione che il barile è ancora pieno e che sapendo raschiare bene potrebbero saltare fuori le risorse che servono non solo per garantire quanto è stato fin qui garantito ma anche di più … scriveva Bobbio “Tra le promesse non mantenute dalla democrazia la piú grave, e piú rovinosa, è quella della trasparenza del potere.” … a partire dal reddito del Presidente … aggiungerei io … e quindi non ci resta che assistere al mercato delle vacche che anche in queste ore si registra a Palazzo dei Normanni.

da fedro

La festa è finita … ricominciamo?, del 06.01.2014, lunedì

Gennaio 6, 2014 in Ci aiutate?, Prima Pagina da fedro

Care amiche, cari amici,

riprendiamo, non senza qualche difficoltà, il percorso avviato nel 2013.

Il lavoro svolto dall’Associazione non so fino a che punto ha sortito l’effetto sperato.

L’obiettivo che noi di “Perchè no…qualcosa si muove” ci siamo prefissati è quello di sensibilizzare quanti più colleghi possibile sulle tematiche di una “buona amministrazione” e di una “amministrazione di qualità” … una amministrazione della quale ci si possa sentire orgogliosi di appartenere.

Se dovessimo guardare ai Leggi il resto di questa voce →

da fedro

Finitela!, del 06.01.2014, lunedì

Gennaio 6, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Non so quanti di voi leggono il giornale online “LinkSicilia”. Io lo seguo perchè tratta spesso cose della politica siciliana. Sono stato più volte tentato di cancellarlo dalla mia rassegna stampa per il tono di certi articoli e per alcune sue posizioni (euro, governo delle larghe intese, precari e formazione professionale, forconi, per esempio).

Questa mattina mi ha colpito questa lettera … LA LETTERA/ “Io, insegnate in pensione che non arrivo più alla fine del mese” … dalla quale traggo spunto per una riflessione.

Certe analisi che nulla hanno di scientifico o di fondato su volumi rappresentativi di fatti e opinioni sono il frutto del libero pensiero di alcuni soggetti che Leggi il resto di questa voce →

da fedro

Che Sicilia vorresti? E che Ente Regione vorresti?, del 06.12.2013, venerdì

Dicembre 7, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

La nostra Associazione, Perchè no…qualcosa si muove, non può essere soltanto una associazione di protesta. Non ci possiamo limitare soltanto a denunciare le cose che Leggi il resto di questa voce →

da fedro

Mondo precario siciliano … a rischio i redditi dei dipendenti della Regione!, del 01.12.2013, domenica

Dicembre 1, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

Lui la pensa così … Ma i precari siciliani, legge alla mano, possono essere stabilizzati … e il lui sarebbe tal Leggi il resto di questa voce →

da fedro

Allerta Regionali, Vita del precario vs morte del dipendente regionale, del 29.11.2013, venerdì

Novembre 29, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Il Governo Crocetta passerà alla storia per la “macelleria sociale” della “casta de noantri”!

La “casta de noantri” individuata dal Governo Crocetta siamo tutti noi dipendenti regionali e un po’ di più noi dirigenti regionali.

Dopo le deportazioni di massa, dopo la violazione delle norme contrattuali, dopo il Leggi il resto di questa voce →

da fedro

Grazie agli amici di “Perchè no…” … non siete pochi!, del 28.11.2013, giovedì

Novembre 29, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

Questa mattina i destinatari della newsletter di “Perchè no…qualcosa si muove” hanno ricevuto una mail dalla nostra Associazione avente per oggetto “Cancellazione dalla lista di distribuzione della newsletter” il cui testo era il seguente …

“Cara amica, caro amico,
sono oramai mesi che Leggi il resto di questa voce →

da fedro

Siamo un esercito in rotta, ma …!, di Paolo Luparello, del 26.11.2013, martedì

Novembre 27, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

Alla Regione Siciliana siamo circa 18 mila dipendenti quelli di ruolo. Occupiamo posizioni di rilievo e grazie al nostro lavoro riusciamo a muovere, nel bene o nel male, una parte significativa dell’economia regionale. Eppure siamo riusciti a essere la categoria di lavoratori più Leggi il resto di questa voce →

da fedro

Basta … dateci i nostri soldi … “c’avete rotto er ca”!!, di Paolo Luparello, del 23.11.2013, sabato

Novembre 23, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

Recita una canzone interpretata da Gigi Proietti … “c’avete rotto er ca”! Non ricordo se Gigi Proietti completi mai nella sua canzone cosa segue a “ca” … ma se volete posso completarlo io interpretando i sentimenti di qualche migliaio di dipendenti della Regione Siciliana che aspettano, chi da pochi mesi chi da più di un anno, quanto spetta loro per gli incarichi dirigenziali ricoperti all’interno degli uffici regionali.

In questo ultimo anno e mezzo abbiamo visto di tutto … dirigenti generali che disdettano i contratti per applicare funzionigrammi illegittimi determinando il blocco degli incarichi e delle indennità, … dirigenti generali che disdettano i contratti perchè glielo ha detto il presidente senza alcuna motivazione che abbia un fondamento giuridico, … dirigenti generali che non contrattualizzano i dirigenti disattendendo la clausola di salvaguardia, … dirigenti generali che bloccano l’erogazione della indennità perchè hanno finito i soldi … hanno finito i soldi? Ma come si fa a finire i soldi … siamo una Pubblica Amministrazione con un bilancio!, … dirigenti generali che non contrattualizzano i dirigenti perchè i budget loro assegnati sono talmente risicati che ai dirigenti dovrebbero decurtare le nuove indennità anche del 50 % … altro che il 20% che voleva il “nostro” rivoluzionario, … e chissà quali altre casistiche interessano i dirigenti e delle quali non ho notizia ma conoscendo la fantasia di cui possono essere capaci certi soggetti quando assurgono alle massime cariche senza avere uno straccio di conoscenza di tematiche relative alla gestione dei contratti di lavoro.

Tra pochi giorni si chiuderà la “cassa regionale” e all’appello dei bilanci familiari di tanti dirigenti mancheranno, chi per la prima volta chi per la seconda, alcune migliaia di euro … e tutto questo non per la tanto temuta crisi di liquidità della Regione ma per la confusione che sono riusciti a creare il mix esplosivo composto dal neo presidente, dalla funzione pubblica e dalla ragioneria generale della Regione.

Mi piacerebbe sapere se alla funzione pubblica, alla ragioneria generale, e anche alla segreteria generale, i dirigenti sono ancora in attesa di quanto spetta loro … penso proprio di no e mi risulta che ai dirigenti della funzione pubblica hanno sottoscritto i rinnovi dei contratti con la riduzione “canonica” di circa il 10% … per chi il contratto lo ha avuto naturalmente.

Perchè non è stato così anche per gli altri dipartimenti?

Avanzo una proposta.

Aboliamo l’indennità di risultato e utilizziamo quelle risorse per pagare le indennità dirigenziali.

Oggi, come ieri, la valutazione della dirigenza non serve a nulla e il “sistema Crocetta” (lui dice che sa fare il sindaco … peccato che sia il prsidente di una Regione!) ha dimostrato che non si tiene affatto conto dei risultati che ogni dirigente ha realizzato … quindi sospendiamo la valutazione della dirigenza (del resto il governo rivoluzionario ha di fatto sospeso una legge regionale con una semplice delibera di giunta … anche se rivoluzionaria … creando un vuoto nel sistema di valutazione della performance dei dipendenti regionali) e in questo modo raggiungiamo almeno tre risultati:

diamo ai dirigenti quanto spetta loro … pur subendo la decurtazione voluta da Crocetta

liberiamo risorse umane che attualmente si occupano di valutazione della dirigenza e le destiniamo ad attività più importanti per la Regione e per i siciliani

non facciamo più perdere tempo a migliaia di dirigenti che in almeno due momenti dell’anno si trovano a fare i conti con farneticanti richieste di nuovi obiettivi e con rendicontazioni altrettanto oziose.

Smobilizzate le risorse delle indennità di risultato e dateci i nostri soldi … “c’avete proprio rotto er ca” … e non mi riferisco soltanto ai vertici istituzionali … qualche proposta sarebbe gradita anche dai sindacati!

Amiche e amici prendete carta e penna (si fa per dire … usate il pc e la posta elettronica!) e scrivete al vostro sindacato … paghiamo una quota sindacale (per alcuni arriva a più di 200 € all’anno) per avere dei servizi non per essere sudditi … e ditegli che prima della fine dell’anno “contabile” volete i soldi che vi spettano … si occupino anche di voi e non soltanto di precari, formatori, forestali e diseredati di tutto il mondo!

 

da fedro

Dovete darci atto che non è facile!, di Paolo Luparello, del 20.11.2013, mercoledì

Novembre 20, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Quando lanciai l’iniziativa di “Perchè no…qualcosa si muove” avevo immaginato un percorso diverso. Avevo immaginato che Leggi il resto di questa voce →

da fedro

Siamo nelle mani degli eredi dell’Incapacistan!, del 02.11.2013, sabato

Novembre 2, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Prendo spunto da “L’angolo di Romeo” di oggi per una riflessione sulla pochezza di alcune testate e dalla altrettanta pochezza di certe firme che firmano sempre gli stessi articoli che leggiamo da anni … ma le testate pagano la stessa cifra per articoli ciclici sui quali i giornalisti si limitano a un “maquillage” temporale?

Mi riferisco a … “… Dipendenti regionali, c’è l’intesa su straordinario e premi … e … Regionali, premi a tutti ma nessuno controlla … non mancano i soliti beceri commenti … I governi passano ma i vizi restano … e le meditate riflessioni del solerte giornalista di turno … Ma, a proposito, nelle redazioni dei giornali “tutti” i cronisti assicurano il medesimo impegno e garantiscono “tutti” la stessa soglia di produttività? Non c’è proprio nessuno tra di loro che, ogni tanto, ma solo ogni tanto…..spara qualche minc….a? E se come Associazione scrivessimo sull’argomento “E dàgli al regionale….”, una volta per tutte, una bella lettera aperta al Giornale di Sicilia?”

Se fossimo in una Regione normale l’assessora alla funzione pubblica si dovrebbe prendere la briga, una volta tanto, di prendere carta e penna e scrivere alla testata in questione chiedendo la rettifica delle inesattezze riportate negli articoli sopra segnalati.

Personalmente non so quanta gente continui a comprare questo giornale ma quando finalmente verrà abolito il finanziamento pubblico alla stampa non credo che proverò nessun dispiacere per la sorte di “professionisti” che hanno appeso la propria intelligenza al chiodo del gusto del peggior lettore.

Romeo propone di scrivere al giornale in questione ma ritengo la cosa tempo perso, anche se sono convinto che gli articoli di questo giornale vengono utilizzati come fonte di informazione da parte del nostro attuale governo al quale non sembra vero ricevere queste notizie di presunti sprechi.

Lo stesso Governo che da un anno blocca una legge che avrebbe finalmente sottratto (forse) alle paturnie della politica la valutazione della performance della Regione Siciliana attraverso l’attivazione dell’Organismo Indipendente di Valutazione … ma di questo non si parla. Si dà addosso ai lavoratori della Regione dimenticando di chi sono le responsabilità.

Ma a questo proposito voglio lanciare una provocazione.

Aboliamo ogni forma di valutazione alla Regione Siciliana.

Destiniamo le risorse finanziarie alle attività lavorative in plus orario (straordinario e progetti obiettivo) e smettiamola con questa farsa dei piani di lavoro e con gli obiettivi della dirigenza.

Strumenti che non fanno altro che farci perdere un sacco di tempo, che sono un autentico esercizio di presa in giro e che non danno alcuna certezza sui tempi di erogazione delle somme spettanti.

Strumenti la cui valutazione non serve nemmeno a possibili progressioni di carriera per il comparto o per l’attribuzione di nuovi incarichi ai dirigenti (vedere come vengono affidati gli incarichi sotto il “regno” di Saro da Gela!).

Strumenti che poi ci espongono alla derisione di qualche pennivendolo che non conosce nulla delle dinamiche contrattuali e della complessità organizzativa di una organizzazione come la Regione e senza che nessuno ci difenda!

Voglio proprio vedere cosa scriveranno i sindacati, ai quali dobbiamo certi risultati!

Voglio proprio vedere cosa scriveranno l’assessore e il dirigente generale alla funzione pubblica … ma loro saranno probabilmente impegnate a distinguersi da quelle “centinaia e centinaia” (sapremo mai quanti realmente sono?) di dipendenti regionali che si macchiano dei più efferati delitti contro la P.A. dimentiche che ci sono altre migliaia e migliaia di dipendenti onesti e perbene … checchè ne dica il presidente Crocetta … che gradirebbero il rispetto e la considerazione da parte dei vertici della propria Amministrazione.

Mi sa che è tempo di un generale ripensamento del lavoro alla Regione Siciliana e una volta tanto dovremmo provare a sfruttare la nostra autonomia per fare quel che realmente serve (non promozioni di massa tanto care ai sindacati) senza limitarci a scimmiottare le grandi riforme che lo Stato tenta di propinarci.

Finiamola con questi pessimi rappresentati neanche degni dell’ultima bocciofila dell’Incapacistan!

da fedro

Testimonianze dagli uffici … Raccontaci la tua storia, del 31.10.2013, giovedì

Ottobre 31, 2013 in Contributo, Prima Pagina da fedro

 

Care amiche, cari amici,

come state? Lasciamo perdere.

Vorrei provare a smuovervi. Non tutti naturalmente. Soltanto quelli che sono un po’ stanchi di ricevere sempre bastonate nonostante svolgano il proprio lavoro con impegno e con profitto. Naturalmente parlo di bastonate virtuali, quelle che riceviamo per il solo fatto di lavorare per la Regione Siciliana.

Non sembra che siamo capaci di fare nulla di buono. Tutto quello che non va è colpa nostra. Tutto quello che invece c’è di buono è naturalmente merito di chi ve lo lascio immaginare.

Ma è proprio così?

Vi chiedo di provare a aiutarmi a dimostrare che c’è una Regione che funziona … quanto meno una parte. Fatta di uffici che erogano servizi, che producono risultati e in cui ci sono colleghi che nonostante tutto si sforzano di andare avanti … anche a costo di sacrifici personali. So di colleghi che anticipano le spese postali, le spese per la benzina, altre spese di funzionamento degli uffici, che lavorano senza guardare l’orologio anche se non c’è straordinario, e chissà cos’altro pur di fare quello che ritengono il proprio dovere.

Vi chiedo di raccontarci la vostra storia. Di raccontarci quello che di buono fa il vostro ufficio e che i più sconoscono.

Mi piacerebbe dedicare una rubrica del blog della nostra Associazione alle testimonianze dei colleghi e dagli uffici … vi va?

Se avete una storia da raccontare o se vorreste far conoscere quello che di buono ha prodotto e produce il vostro ufficio saremo lieti di poterlo fare conoscere. Se a scrivere non vi ci trovate o non avete il tempo chiamateci e ne parliamo. Inviate i vostri riferimenti all’indirizzo info@perchenosicilia.org o lasciateli chiamando al telefono dell’Associazione 0916195582 o inviando un fax al 0916197764 … saremo noi a contattarvi.

Colgo l’occasione per informarvi che abbiamo ripristinato i link del blog attraverso i quali ci si può iscrivere alla newsletter dell’Associazione o ci si può cancellare … non affollatevi però!

da fedro

Legalità, tra relativismo e ortodossia … ovvero … anche i buoni devono rispettare la legge?, del 31.10.2013, mercoledì

Ottobre 31, 2013 in Incontri, Prima Pagina da fedro

 

Legalità, tra relativismo e ortodossia … ovvero … anche i buoni devono rispettare la legge?

Le leggi ci sono e siamo tenuti a rispettarle. Ma il “vezzo” di dimenticarsi della legge si diffonde sempre più, anche da parte di chi del rispetto della legge ne ha fatto una ragione di vita … forse una rivoluzione!
Ma è proprio così? E se fosse così, come si può fare a ricordare allo smemorato la sua dimenticanza?
L’incontro dell’11 novembre 2013 verterà su questo tema e chi lo vorrà potrà raccontare la propria esperienza di “ordinaria illegalità” … o, se vi pare, di illegittimità.
All’incontro parteciperà l’avvocato Franco Castaldi, ex avvocato generale della Regione, al quale la nostra Associazione ha chiesto di mettere a disposizione degli iscritti i servizi del suo studio legale.

L’incontro, il terzo della serie, si terrà presso i locali della SCODAF, cooperativa di dipendenti regionali, a Palermo in via Aleardo Aleardi, n.18. L’appuntamento è per le ore 16,00 e si concluderà entro le ore 18,30.

L’incontro è aperto a tutti coloro che sono interessati ai temi affrontati dall’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”.

Per problemi logistici è gradita la manifestazione dell’interesse a partecipare all’incontro inviando una mail all’indirizzo info@perchenosicilia.org

Vieni a raccontarci la tua esperienza di “ordinaria illegalità”.

Chi non potesse partecipare all’incontro può inviarci, all’indirizzo  info@perchenosicilia.org , un proprio contributo specificando se lo potremo pubblicare sul blog.

 

da fedro

Quello che chiedo a un dirigente generale, del 30.10.2013, mercoledì

Ottobre 30, 2013 in Contributo, Prima Pagina da fedro

A un dirigente generale chiedo di fare il dirigente generale.

A un dirigente generale chiedo di fare il burocrate.

A un dirigente generale chiedo di utilizzare al meglio le risorse di cui dispone.

A un dirigente generale chiedo occuparsi dell’organizzazione cui è preposto.

Un dirigente generale è come l’allenatore di una squadra. Lui è lì per allenare la squadra e per provare a vincere il campionato. Il campionato non lo vince il dirigente generale da solo, e non lo vince nemmeno se si occupa soltanto di un settore della squadra. Se una squadra gioca con un certo numero di giocatori, ci sarà un motivo? Se decido di giocare soltanto con alcuni, anche se dei fuoriclasse, potrò vincere?

Ci sono dirigenti generali che non conoscono i lavoratori che lavorano al servizio della propria organizzazione, con i quali non hanno mai parlato e con i quali non hanno neanche la minima intenzione di parlare. Non è che un dirigente generale deve necessariamente parlare con il dipendente dell’ufficio accettazione dell’ultimo avamposto sul territorio della propria organizzazione, ma provare a far giungere anche a questi un proprio messaggio può fare la differenza. Troppi lavoratori sono “dimenticati” … è anche vero che alcuni di essi preferiscono “farsi dimenticare” … ed è ora che si provi a coinvolgere tutti nel risollevare le sorti di questa nostra Regione.

A un dirigente generale chiedo quindi di occuparsi del proprio personale. Che non consideri la questione una “camurria” e la deleghi a qualcuno dei suoi collaboratori, non sempre il più adatto e il più lungimirante, al quale delega anche il rapporto con i sindacati.

Il dirigente generale certamente non ha la possibilità di esaudire tutte le richieste che gli provengono dai lavoratori, e dai sindacati che li rappresentano, ma è pur vero che comunque gestisce risorse importanti. Non dimentichiamo che, complessivamente, il fondo per la dirigenza ammonta a circa 34 milioni di € e che quello del comparto a oltre 50 milioni di €.

Di cose con queste cifre se ne potrebbero fare, solo se si decidesse di utilizzarle con intelligenza e recuperando il ruolo di datore di lavoro nella Pubblica Amministrazione.

Ma per fare questo è necessario che il dirigente generale faccia il dirigente generale.

Il dirigente generale non è stato messo a capo di una organizzazione perchè è il massimo esperto mondiale di una qualche materia … avrebbero fatto meglio a dargli una consulenza … è stato messo a capo di una organizzazione perchè la guidi con taglio manageriale e perchè metta in campo tutte le competenze manageriali che un manager deve possedere.

A me non interessa se il dirigente generale è un “interno” o se è un “esterno”, a me interessa lavorare con un dirigente generale che conosca il proprio mestiere, che venga da esperienze nelle quali ha dato prova di saper gestire strutture complesse, che sia stato capace di raggiungere risultanti importanti, che sia capace di fare crescere professionalmente il gruppo dirigente dell’organizzazione in modo che questo faccia crescere, in cascata, tutto il resto del personale dell’organizzazione.

A un dirigente generale chiedo di essere autonomo e chiedo che per lui parli quello che sarà in grado di costruire giorno dopo giorno.

Questo è quello che chiedo a un dirigente generale … anche se viene da chiedersi se nella Regione Siciliana il nominato e il nominante abbiano contezza di tutto ciò … o sono soltanto i miei voli pindarici nel mondo di Walalla.

— — — — — — —

Questo post lo scrissi oltre un anno fa. Lo ripropongo perchè mi sembra ancora molto attuale e sempre più onirico … dopo le gesta del governo Crocetta in materia di incarichi dirigenziali!

da fedro

Forse abbiamo capito dove stiamo sbagliando!, del 30.10.2013, mercoledì

Ottobre 30, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

In questi giorni sto leggendo un saggio di Henri Laborit dal titolo “Elogio della fuga”. Mi sto trattenendo dal finirlo subito perchè ogni capitolo è come un distillato che va assaporato centellinandolo. Probabilmente l’autore non scopre nulla di nuovo ma la sua esposizione e il parallelismo con il sistema nervoso umano è certamente una vista originale e intrigante.

Una frase mi ha particolarmente colpito e da qui il motivo per cui scrivo queste poche righe.

Laborit scrive “Si cade nel razzismo spesso mascherato da ciò che potrebbe sembrare antirazzismo, ancor più pericoloso perchè approfitta della cattiva coscienza degli altri.”

Chissà perchè in questa frase ho immaginato di trovare la risposta alla difficoltà che stiamo incontrando come associazione ad aggregare la parte sana della nostra Regione e della nostra Sicilia.

Forse sarò più chiaro se la riscrivo come l’ho letta io … “Si cade nella mafia spesso mascherata da ciò che potrebbe sembrare antimafia, ancor più pericolosa perchè approfitta della cattiva coscienza degli altri.” … mi rendo conto che di questi tempi è ancora più difficile dare ascolto alla coscienza … noi, purtroppo, non sappiamo fare diversamente.

E tu?

da fedro

Quale Regione per quale Sicilia, di Paolo Luparello, del 27.10.2013, domenica

Ottobre 27, 2013 in Incontri, Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Quale Regione per quale Sicilia

(Il contributo di Paolo Luparello sul tema oggetto dell’incontro del 28 ottobre 2013, lunedì)

Personalmente comincio a dubitare di tutto. Leggi il resto di questa voce →

da fedro

Lettera aperta all’Assessore dott.ssa Sgarlata, del 26.10.2013, sabato

Ottobre 26, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Lettera aperta all’Assessore Regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana dott.ssa Sgarlata

Assessora,

in un primo momento la notizia relativa al fatto che Lei aveva provveduto all’affidamento degli incarichi dirigenziali dell’assessorato cui è preposta mi aveva portato a commentare criticamente il suo operato. Per la conoscenza che ho in materia di legislazione regionale e di contratti collettivi, le sue affermazioni relative al merito, criterio in base al quale le si attribuisce di aver operato, stonavano. Stonavano nella misura in cui l’assessore si attribuisce compiti e responsabilità che la legge affida ad altri (di norma al dirigente generale).

Riflettendo meglio su tutta la vicenda mi trovo invece ad apprezzare la trasparenza che Lei ha mostrato in questa vicenda.

Spesso ci affezioniamo ai formalismi che sappiamo bene essere solo tali quando la realtà è ben altra.

Nel caso specifico dell’affidamento degli incarichi dirigenziali, ma ho il vago sospetto che ciò avvenga per incarichi di qualsiasi tipo rispetto ai quali un pretendente pensa di non farcela e si rivolge all’amico (sindacalista, politico o semplicemente amico), si sa benissimo come si dovrebbe procedere e come invece si procede.

La maggioranza degli incarichi non sfugge all’attenzione di chi ha interesse a volere un determinato soggetto in un determinato posto.

Tutti sappiamo benissimo come sono andate le cose in questi anni.

Anche prima di Lei e del Presidente Crocetta la politica e il sindacato raccomandavano soggetti sicuramente capaci e i dirigenti generali assecondavano molte di queste raccomandazioni salvo in casi limite (per manifesta “inopportunità” della nomina) in cui il dirigente generale dimostrava di conoscere fatti e persone meglio di altri.

Le devo riconoscere, quindi, che pur in violazione di alcune norme di legge e contrattuali, Lei si è assunta le sue responsabilità e ha posto a capo degli uffici del suo Assessorato le persone che Lei ha ritenuto più adatte, anzi, più meritevoli.

Su questo aspetto del merito però trovo qualche punto di debolezza nel suo operato.

Come ha fatto a scegliere i più meritevoli?

Ha pubblicato un atto di interpello? Ha selezionato i dirigenti in base ai curricula presentati e alle relazioni di fine incarico e alle schede di valutazione?

Deve essersi trattato di un lavoro poderoso, atteso che nel Suo assessorato operano oltre 300 dirigenti e che tanti altri dirigenti di altri dipartimenti avranno certamente pensato di venire a lavorare nel Suo Assessorato.

Una domanda. Quale è stato in tutta questa vicenda il ruolo del dirigente generale?

Non conosco personalmente il dott. Gelardi, dirigente generale del suo Dipartimento, ma spero che in tutta questa vicenda ci sia stato un errore di comunicazione. E spero che l’errore di comunicazione sia relativo al fatto che Lei ha semplicemente espresso un apprezzamento per il lavoro svolto dal suo dirigente generale e, nell’enfasi, le nomine del dirigente generale sono diventate le Sue nomine.

La legge le dà un diritto ben preciso che è quello di confermare il dirigente generale in carica o di nominarne un altro al posto suo e Lei ha il diritto di esercitarlo.

Lei non ha il diritto di affidare gli incarichi agli altri dirigenti.

Lei può essere mossa dalle migliori intenzioni ma il Suo ruolo può essere di garanzia. Cioè verificare se le nomine fatte dal suo dirigente generale rispondono realmente a dei criteri di merito.

Se di merito invece non si tratta, mi rendo conto che la tentazione è forte e si può tendere a immaginare che le persone di propria conoscenza siano le persone adatte per tutti gli incarichi, così come le persone “vicine” ai propri “avversari politici” di per sé siano inadatte.

La Regione è una Pubblica Amministrazione e chi opera al suo interno prova tutti i giorni ad applicare le leggi che il Parlamento produce.

Mi piacerebbe pensare che la “rivoluzione” di cui si dice portatore il Presidente Crocetta porti a una modifica delle leggi con altre leggi e non perchè qualcuno si ritiene al di sopra della legge.

Buon lavoro Assessora Sgarlata

Paolo Luparello, presidente dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”

da fedro

Violano la legge e lo sbandierano pure!, del 24.10.2013, giovedì

Ottobre 25, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Ormai l’ignoranza e l’impudenza non hanno limiti.

Non che i governi del passato più recente possano essere considerati degli esempi di legittimità e trasparenza ma almeno c’era ancora un rispetto della forma. Leggi il resto di questa voce →

da fedro

Abbiamo bloccato i cinesi ma …, del 16.10.2013, mercoledì

Ottobre 16, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Come avevamo accennato in un precedente post, il nostro blog è stato fatto oggetto di un costante flusso di contatti provenienti dalla Cina (?). Contatti che hanno provato a registrarsi come utenti del blog e che hanno fatto esplodere il numero delle visite. Siamo prima riusciti a impedire la registrazione di utenti “non persone” attraverso un sistema di accreditamento più robusto e adesso siamo stati costretti a inibire i contatti provenienti dalla Cina.

Da questo pomeriggio abbiamo quindi perso gli “amici cinesi”, ma in compenso stiamo acquisendo visitatori da tante altre nazioni distribuite nel globo terracqueo … un saluto agli “amici” lituani, polacchi, brasiliani, taiwanesi (?), sud coreani, spagnoli, statunitensi, greci, peruviani, francesi, tedeschi, vietnamiti … un saluto anche agli amici italiani … ma continuando di questo passo temo che dovremo cominciare a scrivere in inglese … per gli amici italiani va bene?

Cogliamo l’occasione per un ringraziamento particolare all’amico Lillo che monitora la nostra piattaforma e ci consente di continuare a raggiungervi attraverso questo blog evitando che qualche smanettone cinese o di dietro l’angolo ci possa impedire di continuare la nostra opera!

Un’ultima considerazione. Ma non è che adesso il sistema di registrazione degli utenti è diventato talmente “robusto” che neanche le amiche e gli amici della nostra Associazione riescono a registrarsi? Fateci sapere se incontrate difficoltà!

 

da fedro

Noi non abbiamo paura!, di Paolo Luparello, del 13.10.2013, domenica

Ottobre 13, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Se fossi rimasto solo a portare avanti questa iniziativa molto probabilmente avrei già tirato i remi in barca e avrei deciso di occuparmi di altro, di cose alle quali mi piacerebbe dedicare più tempo come Leggi il resto di questa voce →

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.<br> Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi