Nei concorsi per dirigenti non vince sempre il migliore, da ITALIA OGGI del 04/07/2014

Luglio 7, 2014 in Post ad hoc

Nei concorsi per dirigenti non vince sempre il migliore

di Pierluigi Magnaschil-italia-e-una-repubblica-antimeritocratica-fondata-sul-lavoro-precario_-di-lucio-garofalo_medium

Cooptazione del 30% dei dirigenti a contratto negli enti locali sempre sulla base di criteri sostanzialmente fiduciari. Non basta la previsione nel nuovo comma 1 dell’articolo110del d lgs 267/2000 (come novellato dall’articolo11del dl 90/2014) di una «selezione pubblica»per assicurare che i dirigenti a contratto siano assunti secondo le modalità stabilite dall’articolo 97 della Costituzione, cioè in base ad un concorso pubblico. Nella realtà, la norma è strutturata in modo da lasciare di fatto ogni scelta ai sindaci, per permettere loro di creare una sorta di dirigenza «parallela» a quella di ruolo, composta da persone di fiducia. (…) Di fatto, la norma pare consentire di «vestire» scelte comunque per cooptazione, con procedure che di selettivo hanno soltanto il nome. Non sembra un caso che nella stesura finale del dl 90/2014 siano saltate due previsioni inizialmente inserite nelle bozze. La prima avrebbe dovuto indurre a definire preventivamente il profilo professionale dell’incarico, cosa che avrebbe reso la «selezione» più oggettiva a monte. La seconda, avrebbe imposto di affidare la selezione a commissioni composte da soggetti dotati di particolare competenza, da scegliere tra dirigenti, docenti e professionisti esterni.

 

 

Grande! Abbiamo l’unità di crisi per i precari!, del 01.11.2013, venerdì

Novembre 1, 2013 in Post ad hoc

La sorte dei precari siciliani che lavorano negli enti locali, ma anche alla Regione, non riesce ad appassionarmi.

Al di là di quella che è la solidarietà naturale verso uomini e donne che cercano una certezza per il proprio futuro non riesco ad andare in quanto non riesco a separare il loro destino da quello delle decine di migliaia di disoccupati siciliani che non hanno neanche una lontana speranza di poter contare su un qualche cespite.

Continuo a interrogarmi sul perchè soltanto su questi lavoratori precari si concentrano le attenzioni di politici e sindacati. Così come continuo a interrogarmi su come si può stare per vent’anni a vivere di proroga in proroga fidandosi delle promesse di chi ha tutto l’interesse di tenere nel bisogno il proprio gregge.

Questi precari parlano di diritti. Mi sembra una parola grossa. Parlerei di una aspettativa che non può essere diversa da chi in possesso dei necessari requisiti ambirebbe a entrare nella Pubblica Amministrazione attraverso una procedura concorsuale.

Eppure, per loro si costituiscono unità di crisi e il presidente Crocetta, mai tenero con il pubblico impiego regionali, chiede aiuto ai sindacati, a quegli stessi sindacati con i quali non credo che abbia mai voluto affrontare il tema dei trasferimenti di massa e la violazione delle norme contrattuali e non all’insegna di una “razionalizzazione” ma di una ben più grave accusa di inefficienza e finanche corruzione diffusa.

Vedere allo stesso tavolo il presidente della Regione con i rappresentanti di Cisl-Fp, Cgil-Fp e UIL-Fps senza che a quel tavolo sia stato affrontato anche il tema delle relazioni sindacali alla Regione Siciliana mi ha molto amareggiato.

Ma tornando al tema del corretto accesso nella Pubblica Amministrazione, il dramma è che i concorsi non li vuole fare nessuno, così come non sono stati fatti nel passato … perchè dare certezze a persone che potrebbero affrancarsi dal giogo in cui sono stati costretti?

Così come nessuno si è mai voluto occupare seriamente di un autentico percorso di carriera all’interno della Regione Siciliana.

Negli ultimi vent’anni in tutti gli enti locali e in tutti gli enti e società regionali sono state fatte progressioni che hanno consentito al personale di crescere professionalmente e di assumere maggiori responsabilità. Non alla Regione Siciliana, dove se progressioni ci sono state lo sono state per tutti non permettendo a nessuno di fare cose diverse da quelle che facevano prima e senza tenere conto di diplomi, lauree e master.

Anche in questo, forse, si radica l’apatia che caratterizza tanti dipendenti che non vedono alcuno stimolo nell’impegnarsi al di là del “minimo sindacale”.

Perchè dei ventimila dipendenti regionali nessuno si occupa e tutti si occupano dei ventimila precari?

I politici sono gli stessi. I sindacati sono gli stessi.

A quando una unità di crisi per i dipendenti regionali?

Cronache dal Governo, del 30.06.2013, domenica

Giugno 30, 2013 in Cronache dal Governo

 

  1. Regione, nasce un fondo anti-rischio per i conti
  2. Funzione pubblica, una nomina. Arriva Gianfranco Bruno
  3. Per la Regione oltre 5 miliardi di debiti
  4. Lupara-giocattolo, Crocetta s’indigna “Non è folclore, è simbologia di morte” … perchè il problema è soltanto la “lupara”? Tutti gli altri giocattoli che riproducono armi di ogni genere e tipo vanno invece bene?
  5. Crocetta presenta il Megafono: “Noi diversi da Berlusconi” … ma governare la Regione Siciliana non dovrebbe essere un impegno completamente assorbente tutto il tempo di un presidente?
  6. Giornalisti contro Crocetta “Porteremo esposto in Procura” … da ammirare il comportamento dei giornalisti in questa vicenda. Come ordine denunciano e accusano il comportamento del presidente, come professionisti non ne parlano che bene … Dr.Jekill e Mr.Hide … chi?
  7. Sbloccate mille assunzioni Ecco concorsi e stabilizzazioni … un buon segno?
  8. La Sicilia terra di evasori … e se anzichè occuparsi di “lupare giocattolo” si occupassero di questo?

 

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