Oggi più che mai c’è bisogno di politica … di buona politica!, del 18.05.2015, lunedì

Maggio 18, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Oggi più che mai c’è bisogno di politica … di buona politica!, di Paolo Luparello Paolo a Marina di Cottone

Non trovo niente di più stupido della reazione di coloro che, difronte allo scempio che si fa della cosa pubblica e del bene comune, decidono che non andranno a votare perchè ritengono la politica una cosa sporca alla quale si dedicano soltanto carrieristi e intrallazzatori.

Non c’è dubbio che tanti sono coloro che si avventurano nell’agone politico non perchè spinti dalla sacra passione per il bene comune ma per le proprie aspettative di carriera e alle volte anche per sbarcare il lunario. Ma non c’è altrettanto dubbio che ci sono persone perbene che decidono di occuparsi della cosa pubblica perchè sono animati dalla voglia di cambiare l’andazzo che ci ha portato sul lastrico.

Se si vogliono cambiare le cose non possiamo sperare nella “rivoluzione” (quanto fanno i black bloc sareste disposti a farlo? Io no!) … quella che abbiamo visto nei paesi del nord Africa nel corso della cosiddetta “primavera araba” … noi siamo una democrazia e in democrazia la rivoluzione si fa nelle urne eleggendo persone che stimiamo e nelle quali crediamo e che se ci deluderanno non voteremo più, e cercheremo altre persone alle quali daremo fiducia sperando che sia la volta buona!

Ma se le persone perbene non vanno a votare non faranno altro che accrescere il potere dei detentori del voto organizzato … quello che si compra, quello che si scambia per favori.

Se non vogliamo che la politica delle clientele, dei soliti noti, dei riciclati, dei senza arte ne parte, dei consulenti per tutte le stagioni, dei manager che non hanno mai gestito nulla prima di avvicinarsi alla politica, continui a farla da padrona torniamo a occuparci di politica, del bene comune, di programmi di buon senso.

Chi si arrocca nel proprio isolamento dal quale non sa fare altro che inneggiare al bisogno di rivoluzioni e criticare tutto e tutti ha già perso … non potrà mai essere il protagonista del cambiamento che dice di volere!

Ascolto, dialogo, ricerca, studio, proposta … questa è la politica che serve … una politica che riesca ad aggredire i problemi sistemici e non soltanto quelli di pochi.

Oggi più che mai c’è bisogno di politica … di buona politica!

Perchè no… e le storie di ordinaria “sicinettitudine” … e non solo!, del 01.10.2014, mercoledì

Ottobre 1, 2014 in Rassegna stampa

Protesta dipendenti Formazione, Crocetta: “Pronti 130 milioni di euro per gli stipendi” … basta la parola?

Piano Giovani, click day: “Stiamo ancora valutando il parere dell’Avvocatura” … ma per la fine della legislatura ce la faranno? O aspettano che si laurei l’assessore?giufa

Turismo in Sicilia: “Altro che boom, siamo in stagnazione” … ma l’assessore Stancheris questo aveva detto?

L’ufficio regionale costa mezzo milione ma non esiste … il governo regionale è troppo impegnato per occuparsi anche di questo?

Crocetta vola a Roma e strappa la fiducia al Pd nazionale – Repubblica.it Mobile … ma da quando la segreteria di un partito può dare la fiducia in un’aula parlamentare?

Crocetta va da Guerini: “In Sicilia riforme bloccate” … quali riforme? E se lo deve fare spiegare da Roma perché le “presunte” riforme del governo stellare non si muovono? … sempre che le abbiano scritte!Larmata-Brancaleone2

Nuove nascite: fino alla maturita’ un figlio costa 170 mila euro … e fino alla laurea si spaventano a dirlo? Quelli dell’Agenzia delle Entrate lo metteranno nel redditometro?

Auto, mercato in crescita a settembre: +3,27%. Fiat in risalita … capisco che è positivo per il PIL (che comunque calerà anche quest’anno) ma se circolassero meno auto non sarebbe meglio?

Angela Merkel indispettita dall’asse Italia-Francia. Dietro lo strappo anti-austerity, il braccio di ferro sui poteri del commissario economico … non so chi ha ragione ma di certo troppa gente sta soffrendo e se per alleviare la loro sofferenza serve meno austerità … meno austerità sia, ma la politica la smetta di governare con le tessere di partito e lo faccia per il bene comune … cazzo!

Articolo 18, Tronchetti Provera: “Sbagliato creare dei totem. Sostegno a Renzi” … Renzi dovrebbe chiedere a certi imprenditori di evitare di prendere le sue difese … solo danno possono fare!

E se ci mettessimo a fare politica!, del 1° maggio 2014, giovedì

Maggio 1, 2014 in Contributo

Riporto in questo post il commento di “ginos” postato al post … Quasi quasi li mando a ffan…, del 29.04.2014, martedì (pubblicato anche su LinkSicilia con il titolo … La Sicilia si salva solo cambiando politica. Basta con i millantatori!) perchè non sempre i lettori del blog leggono i commenti e questo mi sembra meritevole di attenzione.

“Bravo, Paolo. Sottoscrivo.
Di questa gente non se ne può più.
E’ vero, la nostra generazione è condannata. Ma neanche per i nostri figli la vedo tanto bene (basti pensare al livello di sfascio sociale e di indebitamento che erediteranno).

Purtroppo, in questo momento non vedo grandi possibilità di (re)agire con successo.
Temo che qualunque iniziativa venisse assunta dagli “ingenui” ancora convinti dell’esistenza di un bene “superiore” si presterebbe, fatalmente, ad essere distorta e ridicolizzata, se non additata quale estremo tentativo di conservazione di anacronistici privilegi.

Credo che il corpo sociale in cui viviamo abbia bisogno ancora di qualche momento di malattia e di febbre prima che gli anticorpi riescano ad avere la meglio sugli aggressori del bene pubblico.
Solo quando lo schifo e il disprezzo avranno raggiunto la giusta maturazione presso la maggior parte dei siciliani potremo veramente apprezzare il profumo di pulito e di fiducia che solo il rispetto vero della “legalità” (senza se e senza ma, senza distorsioni camuffate da rifiuto di “macellerie sociali” e simili) può dare.
Qualche saggio diceva “Salus rei publicae suprema lex esto”.

Occorrerà ancora un periodo di compressione (spero mesi, non anni) prima che la molla dello sdegno sia sufficientemente carica per liberare la voglia di cambiamento.
Credo che la funzione di catalizzatore sarà assunta dalla situazione di stallo e di crisi finanziaria regionale, che pian piano eroderà l’humus di clientela e opportunismo su cui prosperano i “ladri di futuro” della nostra terra.

Certo, in teoria, un aiutino potrebbe darlo anche ciascuno di noi, nell’imminente tornata elettorale. Purtroppo, però, ancora non vedo grandi file di “persone perbene” in grado di “arrivare al governo della cosa pubblica”.
Ribadisco fermamente il dovere (morale prima ancora che giuridico), incombente su ciascuno di noi, di continuare a fare al meglio, ogni giorno, il proprio lavoro, quello sì nell’interesse pubblico.
Per il resto credo che, questo giro, mi limiterò ad un “Vaffa” liberatorio, per poi riprendere ad accumulare indignazione.

Fra qualche mese, quando la crisi sfocerà nel naturale ritorno alle urne per elezioni regionali, allora sarà il momento di produrre il massimo sforzo per far sì che, come dici tu, “soltanto persone perbene possano arrivare al governo della cosa pubblica“.

Mi viene, infine, una tentazione.
Se, per qualche mese, in attesa che i nostri “ladri di futuro” si cuociano a puntino nel loro stesso brodo, provassimo ad ignorarli (in TV, sui giornali, alle riunioni, alle manifestazioni pubbliche, etc.)? Il Mondo, certo, non sarebbe, ma almeno ci apparirebbe più bello.
“Chiacchieroni e millantatori”, “narcisi e depositari unici del verbo”, hanno bisogno di esibirsi su un palco, di fronte al grande pubblico.
L’insignificanza e l’oblio potrebbero forse depotenziarli e accelerarne l’uscita di scena.
Ad maiora!”

Anch’io condivido e sottoscrivo il commento di “Ginos” e provo ad andare oltre.

E’ quasi un anno che la nostra Associazione è stata costituita e il bilancio che oggi ne possiamo trarre è certamente positivo ma non quello che immaginavo. Mi rendo conto che al di là del manifesto e dello statuto non è chiara la finalità dell’Associazione. Non è un sindacato perchè non lo vuole essere. Potrebbe essere un laboratorio politico. Un luogo nel quale, così come stiamo facendo, si prova a elaborare un programma e poi lo si prova a realizzare attraverso la condivisione con altre forze politiche che si candidano al governo della Regione e del Paese. Questo mi sembra un modo per dare concretezza al lavoro che stiamo provando a portare avanti. Il nostro programma è aperto a tutti i contributi ma il suo motivo conduttore non può che essere la “buona amministrazione”. Così come esiste il movimento ambientalista che al di là delle ideologie tocca la sensibilità di tutte le persone, anche la “buona amministrazione” è un tema trasversale che non può essere ne di sinistra ne di destra. Noi dobbiamo ambire a costruire una Pubblica Amministrazione delle regole e del merito nella quale l’unico avente diritto a reclamare deve essere il cittadino-utente … non certo i politicanti e lo loro squallide, ma voracissime, corti. Che ne pensate?

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Quasi quasi li mando a ffan…, del 29.04.2014, martedì

Aprile 30, 2014 in Post ad hoc

 

 

Sono il primo a dire che la Regione così come è non funziona e non serve ai bisogni dei siciliani. Ben vengano le idee di chi immagina una Regione diversa. Diversa nei compiti, nella struttura, nella modalità di funzionamento.

Si costituisca una commissione di alto profilo con consulenti di chiara fama e di certa professionalità e gli si dia l’incarico di disegnare la nuova Regione.

Leggi il resto di questa voce →

Finitela!, del 06.01.2014, lunedì

Gennaio 6, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

Non so quanti di voi leggono il giornale online “LinkSicilia”. Io lo seguo perchè tratta spesso cose della politica siciliana. Sono stato più volte tentato di cancellarlo dalla mia rassegna stampa per il tono di certi articoli e per alcune sue posizioni (euro, governo delle larghe intese, precari e formazione professionale, forconi, per esempio).

Questa mattina mi ha colpito questa lettera … LA LETTERA/ “Io, insegnate in pensione che non arrivo più alla fine del mese” … dalla quale traggo spunto per una riflessione.

Certe analisi che nulla hanno di scientifico o di fondato su volumi rappresentativi di fatti e opinioni sono il frutto del libero pensiero di alcuni soggetti che Leggi il resto di questa voce →

Politica o amministrazione?, del 12.09.2013, giovedì

Settembre 12, 2013 in Post ad hoc

Più avanti andiamo e più si tendono a confondere i ruoli. Il politico che vorrebbe fare tutto e l’alta dirigenza, e non solo, che non sa più cosa fare.

Prendiamo spunto da due notizie per far comprendere fin dove arriva la politica.

Cantieri di lavoro Riunione tecnica a Palermo … ma se di riunione tecnica si trattava che c’entrava l’assessore regionale. Interessanti anche le dichiarazioni rilasciate da alcuni intervistati che ammettono i diversi punti oscuri ancora presenti ma anche avvistano già la possibilità di avviare al lavoro questi diseredati … ma lo hanno capito che vale per una volta per soli tre mesi? Forse siamo noi a non averlo capito!

Edilizia scolastica, il Sindaco di Castellana Sicula: “Il bando della Regione è allucinante”. Solo per pochi eletti? … ma come fa il sindaco a sospettare una cosa simile da parte del governo Crocetta? Anche Crocetta è stato sindaco e se il bando dice che in 9 giorni si può approntare un progetto esecutivo vuol dire che si può fare. Se lo fa Crocetta perché non dovrebbero farlo anche gli altri? E poi, cosa c’entra il governo? Il bando sarà stato predisposto dal dipartimento e se hanno fissato questi tempi ci saranno delle buone ragioni. Forse perché bisogna impegnare le somme entro il 31.12.2013?

Sembra che solo la politica faccia qualcosa. Se non fosse per i politici la burocrazia non farebbe nulla e dormirebbe sonni tranquilli.

Strano destino quello dei funzionari della Pubblica Amministrazione.

Per qualcuno sono fannulloni e incompetenti e da qui la scarsa capacità di spesa dei fondi pubblici.

Per qualcun altro sono corrotti e un po’ mafiosi … ma se fosse così avrebbero tutto l’interesse a spendere e non a restituire i soldi allo Stato e alla UE.

Inutile che cerchiamo il pelo nell’uovo … tutto il mondo è politica e chi è convinto di operare al servizio dello Stato, o della Regione, e non della politica non ha capito un …

 

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