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Quale Regione per quale Sicilia … le idee del dott. Corrado Vigo, il 21 marzo 2014, venerdì

Marzo 13, 2014 in Incontri da fedro

Incontriamoci il 21 marzo 2014, venerdì, con inizio alle ore 16,30,
presso la sala riunioni
dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania,
in  Via Don Giacomo Alberione n.4, 95121 CATANIA per …

“Quale Regione per quale Sicilia …
le idee del dott. Corrado Vigo”

un altro incontro tematico promosso dalla nostra Associazione
“Perchè no…qualcosa si muove”

Il dott. Corrado Vigo così si presenta … laureato in scienze agrarie a fine 1984 (con 110/110 e lode), con tesi di laurea su “cedri e limoni cedrati e possibilità di sviluppo industriale in Sicilia”, ho vinto il premio IRFIS per la tesi, che conseguentemente è anche stata pubblicata. Da oltre trent’anni agrumicoltore nell’azienda agricola di famiglia. Agricoltore di tradizione familiare. Dal 1985 faccio l’agronomo a tempo pieno, dopo uno stage formativo presso lo studio del dott. Vito Sardo di Catania, uno dei migliori agronomi d’Italia (apprezzato in Israele ed anche in Cina), stage che dura ben quattro anni e mezzo. Opinionista su LA SICILIA Scrivo su terra e Vita, Orticoltura Protetta, Agrisicilia. Dal 1997 al 2007 fa nascere un sito prettamente tecnico “Vigo.it” che raggiunge 3.000 visitatori/mese Dal 2007 animatore di un blog Vigopensiero, che tratta di agricoltura e non solo, che oggi conta 4.000/4.500 visitatori/giorno! Per anni o dato contributi tecnici ad Onorevoli Regionali e Nazionali, relativi alle problematiche agricole. Ad aprile 2013 decido di “correre” per l’Ordine degli Agronomi di Catania, formo una squadra con i migliori professionisti catanesi e faccio 4 mesi di campagna elettorale; vinciamo a fine settembre le elezioni e dal 3 ottobre 2013 sono Presidente dell’Ordine degli agronomi di Catania. Inaspettatamente il 21 ottobre 2013 vengo eletto Presidente della Federazione Regionale degli Agronomi, ovvero Presidente dei Presidenti degli Ordini.

Sulla base della sua esperienza, Corrado Vigo ci racconterà le sue idee per il futuro della Sicilia e dell’Ente Regione.

Sarà un piacere per noi ascoltarlo e confrontarci con lui.

Per ora ringraziamo l’amico Corrado Vigo per la disponibilità a incontrarci e l’amico e collega dott. Ninni Lodico per l’ospitalità presso l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania.

Scogli 20140313

Foto di Eugenio Scaglione (https://www.facebook.com/eugescaphoto)

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Il resoconto dell’incontro con Riccardo Compagnino, del 10.03.2014, lunedì

Marzo 10, 2014 in Incontri da fedro

Un grazie al dott. Riccardo Compagnino per il tempo che ci ha dedicato oggi pomeriggio. Riccardo Compagnino ha trascorso più di due ore con noi illustrandoci le sue idee su che cosa dovrebbe fare la Regione Siciliana per intraprendere un cammino di sviluppo. E’ stato interessante e spero che l’incontro sia stato gradito ai 5 amici che hanno partecipato all’incontro e che hanno avuto la possibilità di ascoltare il nostro ospite del giorno dal vivo.

Per i temi trattati da Riccardo Compagnino non mi sarà facile riassumerli in questo resoconto ma ci proverò.

Riccardo Compagnino ha esordito affermando che Leggi il resto di questa voce →

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Quale Regione per quale Sicilia … le idee del dott. Riccardo Compagnino, il 10 marzo 2014, lunedì

Marzo 4, 2014 in Incontri da fedro

 

Incontriamoci il 10 marzo 2014, lunedì, con inizio alle ore 16,30,
presso i locali della Scodaf, cooperativa di dipendenti della Regione Siciliana, a Palermo in via Aleardo Aleardi, 18 (zona via Uditore, dietro ex Motel Agip) per …

“Quale Regione per quale Sicilia …
le idee del dott. Riccardo Compagnino”

un altro incontro tematico promosso dalla nostra Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”.

Il dott. Riccardo Compagnino è un sessantaduenne che nel 2003 , dopo quasi trent’anni di lavoro in banca ( dei quali ventiquattro – eccezionalmente formativi – in Cassa di Risparmio), decise di cambiare ed accettare l’invito di un amico commercialista, dedicandosi così interamente a quella professione per la quale aveva acquisito l’abilitazione nel 1983, indotto a quella ulteriore qualificazione dalla stessa banca.

Negli anni di “ bancario” iniziò l’attività di docenza presso la scuola di formazione della Cassa, all’Isida , in altre scuole di formazione e alla Facoltà di Economia di Palermo, oltre ad essere distaccato presso altre società italiane. Dal 2003 ha ricoperto incarichi di amministratore e sindaco presso società private e pubbliche, ed ha ricevuto incarichi consulenziali da enti locali e dalla Regione siciliana. Per anni è stato docente in una università privata ed è stato componente sia di nuclei di valutazione nonché sia di commissioni per gli esami di abilitazione .E’ autore di libri e collabora da anni con riviste specializzate nazionali; pubblicista dal 1988 è direttore responsabile di un periodico. Ha rivestito cariche politiche pubbliche ed è volontario unitalsiano del 1977.

Sulla base della sua esperienza, Riccardo Compagnino ci racconterà le sue idee per il futuro della Sicilia e dell’Ente Regione.

Sarà un piacere per noi ascoltarlo e confrontarci con lui.

Per ora ringraziamo il dott. Compagnino per la disponibilità a incontrarci.

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Il resoconto dell’incontro con Massimo Greco, del 03.03.2014, lunedì

Marzo 4, 2014 in Incontri, Prima Pagina da fedro

 

Nonostante la giornata tipicamente invernale, oggi a Enna abbiamo trascorso un bel pomeriggio! Un pomeriggio nel corso del quale ci siamo confrontati con Massimo Greco, con i suoi graditissimi ospiti e con alcuni amici della nostra Associazione che hanno approfittato della trasferta ennese per incontrarci.

Una quindicina gli intervenuti che hanno animato il confronto che è avvenuto sui temi che ha esposto Massimo Greco e sulla sua idea di sviluppo del territorio. Importanti le testimonianze degli intervenuti che in parte mi hanno imbarazzato quando hanno inteso riconoscere alla nostra iniziativa un valore rivoluzionario. I dipendenti della Regione Siciliana che decidono di aprirsi al confronto e che vogliono essere partecipi di un processo di rinascimento della nostra regione intesa sia come istituzione (la Regione) sia come comunità (la Sicilia). Un primo sentito ringraziamento va a questi amici che non conoscevamo ma che hanno colto l’essenza di questa nostra iniziativa.

Ma andiamo alla “cronaca” dell’incontro.

Massimo Greco ci ha ospitati presso la sede della Associazione onlus CISI di Enna e dalle 16,30 a poco oltre le 19,00 ha animato un confronto interessante sul tema di “Quale Regione per quale Sicilia”.

Anche Massimo Greco ha voluto tributare lodi, immeritate pensiamo noi (abbiamo tanta strada da fare!), alla nostra attività e ci ha invitato a pensare ancora più in grande non limitando l’iniziativa all’organizzazione Regione Siciliana ma estendendola al resto degli enti pubblici, così come ci ha spinto a immaginare anche un ripensamento del ruolo della politica e in particolare al suo ruolo di indirizzo e non di gestione. Massimo Greco ha evidenziato che l’impegno civico del quale la nostra associazione si vuole rendere protagonista non comporta un generico cambiamento ma il cambiamento dei Siciliani che è quanto dire … sfida certamente titanica ma che merita di essere raccolta.

Massimo Greco ha sviluppato le sue riflessioni partendo da un dato del recente rapporto Svimez, quello relativo al Leggi il resto di questa voce →

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Abbiamo incontrato il dott. Busalacchi, del 10.02.2014, lunedì

Febbraio 11, 2014 in Incontri da fedro

 

 

Questa volta è stato il turno del dott. Francesco Paolo Busalacchi, il mitico direttore regionale … nel bene o nel male a seconda dell’esperienza maturata … sicuramente una figura che ha lasciato un segno in chi ha avuto modo di interagire con lui.

L’incontro con il dott. Busalacchi si è tenuto difronte alla platea dei “soliti” 20 amici e amiche che hanno il piacere di trascorrere insieme a noi di “Perchè no…qualcosa si muove” qualche ora dei lunedì pomeriggio parlando dei temi di cui nessuno parla se non occasionalmente ma dei quali ci sarebbe tanto bisogno di discutere.

Dopo una brevissima presentazione dell’Associazione e delle ragioni di questo ciclo di incontri (“Quale Regione per quale Sicilia … le idee di …”) ho passato la parola al dott. Busalacchi che ha esordito con Leggi il resto di questa voce →

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Quale Regione per quale Sicilia … le idee del dott. F.P. Busalacchi, il 10 febbraio 2014, lunedì

Gennaio 25, 2014 in Incontri da fedro

Incontriamoci il 10 febbraio 2014, lunedì, con inizio alle ore 16,30,
presso i locali della Scodaf, cooperativa di dipendenti della Regione Siciliana, a Palermo in via Aleardo Aleardi, 18 (zona via Uditore, dietro ex Motel Agip) per …

“Quale Regione per quale Sicilia … le idee di Francesco Paolo Busalacchi”

un altro incontro tematico promosso dalla nostra Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”.

Il dott. Francesco Paolo Busalacchi, oggi in pensione, rappresenta una delle ultime figure di direttore regionale “vecchia maniera” del quale ancora molti dipendenti regionali si ricordano. Nel panorama della Regione Siciliana degli anni in cui fu alla guida di importanti dipartimenti regionali (funzione pubblica, lavori pubblici, programmazione, e altri) la figura del dott. Busalacchi giganteggiava certamente rispetto al resto dei suoi colleghi e a lui veniva certamente riconosciuta una visione e una leadership che non si è più ripetuta.

Anche se in pensione, il dott. Busalacchi ha ancora qualcosa da dire e lo sappiamo dalle “incursioni” in cui di tanto in tanto si rende protagonista sulla stampa, assestando analisi e giudizi difficilmente contestabili da destinatari delle stesse.

Sarà un piacere per noi ascoltarlo e confrontarci con lui.

Per ora ringraziamo il dott. Busalacchi per la disponibilità a incontrarci.

Per motivi logistici è gradita una mail di manifestazione di interesse a partecipare da inviare a info@perchenosicilia.org

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Quale Regione per quale Sicilia … le idee del prof. Antonio Chella, il 24 febbraio 2014, lunedì

Gennaio 25, 2014 in Incontri da fedro

Incontriamoci il 24 febbraio 2014, lunedì, con inizio alle ore 16,30,
presso il Laboratorio di Robotica, Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica dell’Università di Palermo, in Viale delle Scienze, edificio 6, II piano per …

“Quale Regione per quale Sicilia … le idee del prof. Antonio Chella”

un altro incontro tematico promosso dalla nostra Associazione
“Perchè no…qualcosa si muove”.

 

Il prof. Antonio Chella è professore di Robotica e responsabile del Laboratorio di Robotica presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica dell’Università di Palermo.  E’ stato presidente del Corso di Studi di Ingegneria Informatica e Direttore del Dipartimento di Ingegneria Informatica. E’ componente della Giunta Nazionale del Gruppo Ingegneria Informatica (GII), che raggruppa i docenti italiani del settore. E’ stato componente della Commissione di Coordinamento dei Sistemi Informativi (CCSIR) della Regione Siciliana e del Gruppo di Lavoro dell’Assessorato dell’Economia per la stesura del Piano per l’Innovazione Tecnologica della Regione (PITRE). Ha coordinato progetti di ricerca italiani ed europei ed è valutatore per la Commissione Europea, per l’Agenzia Nazionale di Ricerca Francese, per il CNR e per il MIUR. E’ autore di più di 200 pubblicazioni nel settore della Robotica e direttore editoriale di riviste scientifiche e collane di libri nel settore della Robotica. Le attività di ricerca del prof. Chella sono state oggetto di articoli e interviste apparse su riviste e quotidiani nazionali e internazionali tra cui La Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore, New Scientist, The Guardian, Interview Russia.

Il prof. Chella ci parlerà di un possibile ruolo della robotica per la rinascita della Sicilia, sul modello di quanto sta facendo la Regione Toscana.

Il processo di globalizzazione che interessa oramai ogni angolo del globo costringe i Paesi cosiddetti sviluppati a intraprendere iniziative di sviluppo o in settori “non fungibili” o in campi innovativi in grado di continuare ad assicurare loro quella produzione di ricchezza tale da permettere il mantenimento e il miglioramento del sistema di welfare raggiunto.

Sarà interessante ascoltare, quindi, se una sfida in un settore quale quello della robotica potrà avere diritto di cittadinanza nella nostra Sicilia.

Come associazione siamo molto interessati a sapere se ci sono delle iniziative per le quali l’Ente Regione può facilitare e favorire la loro realizzazione.

Per ora ringraziamo il prof. Antonio Chella per la disponibilità a incontrarci.

Per motivi logistici è gradita una mail di manifestazione di interesse a partecipare da inviare a info@perchenosicilia.org

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L’incontro di “Perchè no…” con l’assessore Marino, del 24.01.2014, venerdì

Gennaio 25, 2014 in Incontri da fedro

 

Oggi ho trascorso un bel pomeriggio in quel di Catania. Insieme a Totò Aiello, a Francesco M. e a Fabrizio T., ci siamo fatti 4 ore di auto, tra andata e ritorno, ma ne è valsa certamente la pena.

Abbiamo infatti incontrato oltre trenta amici e colleghi con i quali abbiamo trascorso due ore e mezza parlando di noi e di alcuni problemi della nostra Regione e in un certo qual modo abbiamo parlato di politica.

La cornice è stata quella della sede dell’Associazione Egalitè presso la quale siamo stati ospitati dal dott. Giuseppe Lentini, che ne è il presidente, e presso la quale abbiamo avuto il piacere di incontrare l’assessore regionale all’energia e ai servizi di pubblica utilità dott. Nicolò Marino, anche presidente onorario dell’Associazione Egalitè.

Il dott. Lentini ha presentato la sua associazione che opera nel campo del sociale e che mira a strutturarsi nel territorio di Catania per costituire dei luoghi di confronto per la buona politica.

Nel mio intervento in qualità di presidente dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” ho provato a illustrare le finalità della nostra Associazione che sostanzialmente possono essere riassunte nel bisogno di contribuire al profondo cambiamento del nostro Ente Regione attraverso la valorizzazione delle sue risorse umane che hanno ancora voglia e passione per servire la nostra comunità regionale. Attraverso questi incontri ai quali abbiamo dato il titolo di “Quale Regione per quale Sicilia … le idee di …” vogliamo provare a elaborare il nostro documento programmatico visionario “La Regione che vorrei” nel quale vorremmo provare a dimostrare che le idee su cosa si dovrebbe fare e sul come farle non ci difettano, ma se poi la Regione che sta sotto gli occhi di tutti è un’altra bisogna cercare anche altrove le responsabilità. All’assessore ho fatto presente che personalmente ritengo la mala politica la responsabile principale dello sfascio e che una buona politica dovrebbe programmare e controllare lasciando all’Amministrazione, ai suoi funzionari, il compito di realizzare gli obiettivi che la politica le fissa. Ho anche rappresentato all’assessore che per la nostra associazione incontrare un componente del governo in carica è un po’ una anomalia in quanto noi ci confrontiamo alla ricerca di idee per il futuro della Sicilia e dell’Ente Regione sperando un giorno di vederle realizzate da parte di una classe politica che “ascolta”, mentre un componente dell’esecutivo è già in grado di intervenire e tradurre in fatti concreti le idee che ha. Detto ciò, era comunque un’occasione che abbiamo voluto cogliere e che è stata per noi certamente positiva.

Riguardo all’intervento del dott. Marino premetto che non è facile da riassumere e nonostante gli appunti presi non riesco a essere sufficientemente puntuale e preciso, proverò quindi a buttar giù una sintesi a grandi linee e mi scuso fin da adesso con l’interessato se non riuscirò a rendere per come merita la sua esposizione di oltre un’ora durante la quale ha spaziato da una riflessione sulla impugnativa della legge di stabilità regionale a un analisi sull’azione del governo, dalla sua idea di politica a una visione del processo di riforma che dovrebbe interessare gli enti locali siciliani fino all’Ente Regione stesso.

Il dott. Marino ha riconosciuto che in questa sua esperienza di governo ha avuto modo di incontrare funzionari regionali validi grazie ai quali ha potuto mettere su una squadra che gli permette di assolvere al meglio il proprio mandato. Nella scelta delle persone non ha ceduto a logiche di appartenenza. Ha ammesso che la politica ha le sue responsabilità nello stato di degrado in cui ci troviamo ma ci sarebbe da capire bene chi ha cominciato prima … la politica o una certa mala amministrazione.

Il dott. Marino ha confermato nel suo intervento ciò che leggiamo su alcuni giornali e la vicenda della legge di stabilità impugnata pesantemente dal Commissario dello Stato è un colpo gravissimo alla autorevolezza del Governo.

Il dott. Marino ha illustrato molti dei provvedimenti che insieme ai suoi dirigenti generali sta provando a portare avanti con grande pragmatismo e scontrandosi con tanti, troppi, lacci e lacciuoli che si celano dietro tutti i settori di sua competenza (produzione di energia, gestione del ciclo dei rifiuti, gestione idrica, depurazione, altro ancora).

Una critica che il dott. Marino si è sentito di rivolgere ai dirigenti regionali è quella di non vederli sufficientemente pronti nel dire chiaramente al presidente Crocetta ciò che si può fare e ciò che non si può fare.

Riguardo a questo punto ho però interrotto il dott. Marino rappresentandogli che la dirigenza in particolar modo vive da troppi anni un processo di precarizzazione del proprio ruolo in dispregio di leggi e di norme contrattuali. La dirigenza corre costantemente, in particolare sotto il governo Crocetta, il rischio di pesanti penalizzazioni sul piano economico oltre che della dignità professionale. Soltanto attraverso un mandato pieno per un orizzonte temporale certo, da sottoporre a valutazione in corsa d’opera sui risultati ottenuti , la dirigenza potrà recuperare quella autonomia e terzietà che l’Amministrazione pubblica dovrebbe garantire. Il predecessore di Crocetta in 4 anni di governo ha cambiato 51 assessori e 110 dirigenti generali … in queste condizioni nessuna organizzazione può raggiungere alcun risultato. Il presidente Crocetta e alcuni componenti del suo Governo sono andati oltre e hanno fatto strame dei contratti collettivi di lavoro oltre che della legge di riforma della P.A.. Ancora oggi, per esempio, ci sono alcuni dipartimenti regionali per i quali non sono stati nominati i dirigenti generali e per inerzia continuano a dirigerli dei dirigenti senza incarico e senza contratto … da oltre 3 settimane!

Il dott. Marino ha continuato il suo intervento parlando della sua idea di politica, una politica che non sia occupazione militare del potere e che sia sempre improntata all’educazione e al rispetto della persona (a questo proposito ha raccontato la querelle in cui è stato coinvolto il dg Pirillo, del quale ha condiviso l’operato e lo ha difeso di fronte ai suoi “accusatori” relativamente alla vicenda dell’eolico) e che si collochi su un piano nettamente diverso da quello dell’Amministrazione nel rispetto del principio di separatezza. Secondo il dott. Marino l’Amministrazione ha bisogno di un processo di modernizzazione non basato su dogmi precostituiti o su improvvisazione ma fondato su scelte ragionate.

Il dott. Marino ritiene che grande importanza dovrà avere il processo di riforma degli enti locali siciliani che attraverso il superamento delle province deve approdare a un tessuto amministrativo costituito da aree metropolitane e da liberi consorzi in grado di gestire con efficienza ed efficacia i servizi che vanno dalla gestione dei rifiuti e della depurazione a quello idrico, secondo principi di contenimento della spesa a carico dei cittadini attraverso un oculata gestione delle risorse. La individuazione dei nuovi soggetti territoriali non può essere frutto dell’improvvisazione ma deve essere dettato dalla lettura del territorio nelle sue componenti naturali ma anche dalle scelte fatte dalle popolazioni che affondano le loro radici nella storia.

Al ridisegno degli enti territoriali non potrà che seguire una riorganizzazione dell’Ente Regione che non potrà non tenere conto del nuovo assetto locale e rifasarsi di conseguenza, anche attraverso una diversa presenza delle sue strutture nel territorio.

Si è sicuramente parlato anche di altro ancora ma questo è quello che sono riuscito a fissare nei miei appunti.

Al termine del suo intervento ho ringraziato a nome della nostra Associazione il dott. Marino e il dott. Lentini per il tempo che ci hanno dedicato e per la calda accoglienza che ci hanno riservato e prendendo al volo una battuta del dottor. Lentini ho chiesto loro se potranno perorare la nostra richiesta di notizie che abbiamo avanzato agli assessori all’agricoltura e alla funzione pubblica sui concorsi interni che si sarebbero espletati presso i consorzi di bonifica della Sicilia.

Un ringraziamento particolare all’amica Daniela Lo Cascio che ha reso possibile questo incontro e un ringraziamento a tutti gli amici che sono intervenuti e che sarebbero stati ancora di più se non ci fosse stata la concomitanza del convegno organizzato sul Piano di sviluppo rurale 2014-2020 dall’ordine degli agronomi di Catania.

La nostra Associazione tornerà presto a Catania per incontrare proprio il dott. Corrado Vigo presidente dell’ordine degli agronomi di Catania con il quale parleremo delle sue idee sull’agricoltura e sulla Amministrazione regionale di quel settore e non solo.

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La Regione che vorrei … calendario fitto!, del 21.01.2014, martedì

Gennaio 22, 2014 in Incontri da fedro

Ci abbiamo messo un po’ più di tempo del previsto ma stiamo riprendendo la strada che avevamo tracciato.

Venerdì prossimo 24 gennaio incontreremo a Catania l’assessore regionale dott. Nicolò Marino e il 3 febbraio incontreremo a Palermo l’on. regionale Giancarlo Cancelleri portavoce all’ARS del Movimento 5 Stelle. Abbiamo già altri due incontri programmati, rispettivamente con il dott.Francesco Paolo Busalacchi, direttore regionale della vecchia scuola, e con il prof. Antonio Chella della facoltà di ingegneria di Palermo. Abbiamo anche in programma un incontro a Enna dove andremo a incontrare l’amico e collega Massimo Greco. Aspettiamo delle risposte da diverse personalità alle quali abbiamo rivolto il nostro invito per farci raccontare le loro idee sulla Sicilia che vorrebbero e sul ruolo che l’Ente Regione potrebbe avere in queste loro idee.

Oltre che invitarvi a partecipare agli incontri vi chiediamo di farvi promotori voi stessi di incontri con personalità del mondo politico, sindacale, della ricerca, della cultura … di qualsiasi mondo insomma dal quale possano venire idee e suggestioni per il futuro della nostra Sicilia e della nostra Regione.

Grazie a tutti voi per quello che potrete fare … con quello che avete … dove voi siete … diceva Theodore Roosvelt … e io mi associo!

Un grazie particolare, inoltre, ai 130 amici e amici di amici che, dopo poco più di 24 ore, hanno cliccato “Mi piace” sulla pagina “La Regione che vorrei” (  https://www.facebook.com/perchenosicilia?ref=hl  ) che abbiamo creato su Facebook e attraverso la quale scriveremo insieme “La Regione che vorrei” il documento programmatico visionario della nostra Associazione … la Sicilia e la Regione le potremo cambiare soltanto se lo vorremo!

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Quale Regione per quale Sicilia … le idee di Giancarlo Cancelleri del M5S, del 21.01.2014, martedì

Gennaio 21, 2014 in Incontri da fedro

Incontriamoci il 3 febbraio 2014, lunedì, con inizio alle ore 17,00,
presso i locali della Scodaf, cooperativa di dipendenti della Regione Siciliana,
a Palermo in via Aleardo Aleardi, 18 (zona via Uditore, dietro ex Motel Agip) per …

“Quale Regione per quale Sicilia … le idee di Giancarlo Cancelleri”

il prossimo incontro tematico promosso dalla nostra Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”.

Questo incontro era stato programmato per il 9 dicembre scorso ma per motivi personali, pausa natalizia e maratona al Parlamento regionale per l’approvazione della legge di bilancio e di stabilità hanno consentito soltanto adesso di ricalendarizzare l’incontro.

Giancarlo Cancelleri, che si definisce “cittadino eletto all’ARS”, è il capogruppo del Movimento 5 Stelle, e ci racconterà le sue idee sulla Regione Siciliana e sulla Sicilia del futuro secondo il programma del M5S.

Giancarlo Cancelleri risponderà alle nostre domande.

Come associazione siamo interessati a sapere ciò che pensa dell’ente Regione Siciliana la politica regionale e in particolare alcuni uomini politici che hanno o che sono destinati ad avere un ruolo in un auspicabile ripensamento della macchina regionale.

A questo tipo di incontro speriamo di farne seguire altri con figure del panorama politico regionale che siano realmente interessate a un processo di profonda riforma ed efficientamento della burocrazia regionale che una volta tanto non venga additata come causa del mancato sviluppo ma come risorsa al servizio della collettività.

Per ora ringraziamo Giancarlo Cancelleri, cittadino del M5S eletto all’ARS per la disponibilità a incontrarci.

Per motivi logistici è gradita una mail di manifestazione di interesse a partecipare da inviare a info@perchenosicilia.org

 

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Resoconto dell’incontro “Quale Regione per quale Sicilia” del 9 dicembre 2013

Dicembre 10, 2013 in Incontri da fedro

All’incontro odierno della nostra Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” avrebbe dovuto prendere parte l’on.Giancarlo Cancelleri, deputato del Movimento 5 Stelle all’ARS. Purtroppo per motivazioni indipendenti dalla sua volontà l’on.Cancelleri non ha potuto essere oggi a Palermo e ci ha fatto pervenire le sue scuse e la sua disponibilità a partecipare a un incontro da calendarizzare prossimamente. Proveremo a ricontattare l’on.Cancelleri e ad averlo nostro ospite quando riprenderemo gli incontri a partire dal prossimo mese di gennaio 2014.

Avendo avuto notizia della impossibilità di partecipare all’incontro troppo tardi, alle 13,45 di oggi, abbiamo provato a divulgare la notizia tramite questo blog e tramite Facebook. Nonostante ciò in circa 25 colleghi ed ex colleghi ci siamo trovati alla sede della Scodaf e abbiamo comunque trascorso un paio d’ore a parlare di Regione e dei problemi che viviamo nella nostra quotidianità.

Si è parlato anche di futuro e su questo tema l’amico ed ex collega Michele Lonzi ci ha parlato di ciò che si potrebbe fare nel settore agricolo e forestale della nostra Sicilia.

I presenti hanno manifestato un apprezzamento per questo ciclo di incontri e nell’anticipare i contatti che abbiamo in corso per incontrare altre personalità del panorama politico regionale abbiamo invitato tutti a segnalarci personalità da invitare ai nostri incontri che abbiano una visione di quello che potrebbe essere la Sicilia del futuro anche in un solo specifico campo.

Ho anticipato che proveremo a invitare esponenti del mondo delle professioni (i presidenti degli ordini professionali e semplici professionisti), dell’università (docenti, presidi e rettori), del nostro stesso “mondo regionale” nel cui novero abbiamo belle intelligenze che certamente hanno più che un’idea per il futuro … quanto meno nel proprio settore di competenza.

Oggi saremmo stati lieti di ascoltare ciò che ci avrebbe l’on.Cancelleri ma mi sento di poter dire che le cose che ci siamo dette sarebbero state interessanti per lo stesso on.Cancelleri, per il suo ruolo e per il suo mandato parlamentare.

Nel corso dell’incontro si è anche parlato del contenuto del post … Nuovi dirigenti nei consorzi di bonifica della Sicilia, del 08.12.2013, domenica (http://www.perchenosicilia.org/2013/12/08/nuovi-dirigenti-nei-consorzi-di-bonifica-della-sicilia-del-08-12-2013-domenica/) … per il quale si è deciso che l’Associazione scriverà all’Amministrazione regionale per conoscere se il contenuto del post risponde al vero e in base a quali norme e a quale iter procedurale si è provveduto ad esperire gli eventuali concorsi e ad attuare le progressioni di carriera. Alla domanda di alcuni dei presenti del perchè la nostra Associazione si deve intestare questa iniziativa si è risposto che:

la nostra Associazione nasce per il rispetto delle regole e per la denuncia di illegalità e illegittimità … e i concorsi interni sono incostituzionali … senza trascurare gli effetti del decreto “Brunetta” e s.m.i.

le eventuali progressioni di carriera negli enti potranno comportare in un prossimo futuro, quando prenderà corpo il famoso “bacino unico” che dipendenti fortunati di questi enti sopravanzeranno i dipendenti di ruolo della Regione ai quali è sempre stato negato il pur minimo progresso in carriera, anche attraverso procedure concorsuali.

La possibilità di fare carriera deve essere data a tutti … non soltanto a quelli che lavorano in enti dei quali nessuno si ricorda e che nel passato, ma anche nel presente, hanno consentito progressioni fulminanti!

Come al solito gli altri fanno i fatti, e anche i misfatti, ma al centro dell’attenzione e degli insulti ci sono sempre e solo i dipendenti della Regione Siciliana … ci sarà pure un motivo per cui il legislatore siciliano ha introdotto la norma secondo la quale i dipendenti degli enti vigilati non possono avere un trattamento economico superiore a quello degli “equiparati” regionali!

L’incontro si è concluso con gli auguri per le prossime festività natalizie e con l’arrivederci al prossimo incontro al primo lunedì utile del 2014.

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Quale Regione per quale Sicilia … le idee di Pippo Russo di “Io mi arruolo”, del 13.11.2013, mercoledì

Novembre 13, 2013 in Incontri da fedro

Incontriamoci il 25 novembre 2013, lunedì, con inizio alle ore 16,00,
presso i locali della Scodaf, cooperativa di dipendenti della Regione Siciliana,
a Palermo in via Aleardo Aleardi, 18 (zona via Uditore, dietro ex Motel Agip) per …

“Quale Regione per quale Sicilia … le idee di Pippo Russo di “Io mi arruolo”” è il quarto incontro tematico promosso dalla nostra Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” e il primo che vede come protagonista un uomo politico.

Pippo Russo ha ricoperto importanti incarichi all’interno dell’Italia dei Valori e adesso si propone alla testa di un movimento che vuole partire dal basso, dalle idee dei cittadini.

Pippo Russo è anche un collega dipendente della Regione Siciliana e ci è sembrato “cosa buona” iniziare con lui.

Pippo Russo ci racconterà le sue idee sulla Regione Siciliana e risponderà alle nostre domande.

Come associazione siamo interessati a sapere ciò che pensa dell’ente Regione Siciliana la politica regionale e in particolare alcuni uomini politici che hanno o che sono destinati ad avere un ruolo in un auspicabile ripensamento della macchina regionale.

A questo tipo di incontro speriamo di farne seguire altri con figure del panorama politico regionale che siano realmente interessate a un processo di profonda riforma ed efficientamento della burocrazia regionale che una volta tanto non venga additata come causa del mancato sviluppo ma come risorsa al servizio della collettività.

Per ora ringraziamo Pippo Russo per la disponibilità a incontrarci.

Per motivi logistici è gradita una mail di manifestazione di interesse a partecipare da inviare a info@perchenosicilia.org

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Legalità, tra relativismo e ortodossia … ovvero … anche i buoni devono rispettare la legge?, del 31.10.2013, mercoledì

Ottobre 31, 2013 in Incontri, Prima Pagina da fedro

 

Legalità, tra relativismo e ortodossia … ovvero … anche i buoni devono rispettare la legge?

Le leggi ci sono e siamo tenuti a rispettarle. Ma il “vezzo” di dimenticarsi della legge si diffonde sempre più, anche da parte di chi del rispetto della legge ne ha fatto una ragione di vita … forse una rivoluzione!
Ma è proprio così? E se fosse così, come si può fare a ricordare allo smemorato la sua dimenticanza?
L’incontro dell’11 novembre 2013 verterà su questo tema e chi lo vorrà potrà raccontare la propria esperienza di “ordinaria illegalità” … o, se vi pare, di illegittimità.
All’incontro parteciperà l’avvocato Franco Castaldi, ex avvocato generale della Regione, al quale la nostra Associazione ha chiesto di mettere a disposizione degli iscritti i servizi del suo studio legale.

L’incontro, il terzo della serie, si terrà presso i locali della SCODAF, cooperativa di dipendenti regionali, a Palermo in via Aleardo Aleardi, n.18. L’appuntamento è per le ore 16,00 e si concluderà entro le ore 18,30.

L’incontro è aperto a tutti coloro che sono interessati ai temi affrontati dall’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”.

Per problemi logistici è gradita la manifestazione dell’interesse a partecipare all’incontro inviando una mail all’indirizzo info@perchenosicilia.org

Vieni a raccontarci la tua esperienza di “ordinaria illegalità”.

Chi non potesse partecipare all’incontro può inviarci, all’indirizzo  info@perchenosicilia.org , un proprio contributo specificando se lo potremo pubblicare sul blog.

 

da fedro

Quale Regione per quale Sicilia, di Paolo Luparello, del 27.10.2013, domenica

Ottobre 27, 2013 in Incontri, Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Quale Regione per quale Sicilia

(Il contributo di Paolo Luparello sul tema oggetto dell’incontro del 28 ottobre 2013, lunedì)

Personalmente comincio a dubitare di tutto. Leggi il resto di questa voce →

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Convegno sulla dirigenza della CGIL, del 24.10.2013, giovedì

Ottobre 24, 2013 in Incontri da fedro

Ricevo dall’amico Ino Genchi e volentieri divulgo la notizia del convegno organizzato dalla CGIL sul tema “Il ruolo della dirigenza delle autonomie locali fra indirizzo politico e ciclo della performance”.

Tutti i dettagli nella locandina consultabile al link che segue Convegno CGIL su dirigenza

Credo che una iniziativa di questo tipo sia estremamente interessante, in particolare all’indomani della notizia in cui è ufficiale che il Governo Crocetta ha mandato in soffitta la legge regionale 10 del 2000 e il governo non si limiterà a indicare i dirigenti generali ma anche i dirigenti delle strutture intermedie … e perchè no anche quelli di uob!

Peccato che la collocazione mattutina del convegno non è facile che possa consentire la più ampia partecipazione dei dirigenti al convegno … mi sarebbe piaciuto partecipare ma non posso allontanarmi dall’ufficio. Spero che la segreteria della CGIL predisponga un resoconto del convegno e lo faccia girare anche tra i non iscritti.

Ancora complimenti agli amici della CGIL per l’iniziativa con l’augurio che da questa possa partire una riflessione seria sulla materia e un ampio dibattito!

Integrazione al post delle 6,40 del 25.10.2013, venerdì

L’amico Ino Genchi mi ha fatto pervenire la scaletta di quelli che saranno i temi che lui affronterà nel suo intervento

“Paolo,

la mia posizione la conosci, la violazione fondamentale dell’art.97 della Costituzione ed a cascata di tutte le norme in materia di trasparenza amministrativa, la mancata attuazione dei principi basilari della l. 10/2000 (la separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa, il ruolo unico utilizzato per mortificare e non valorizzare le professionalità della dirigenza regionale, la nomina politica dei dirigenti generali ed il ricorso immotivato agli esterni, i criteri non trasparenti di conferimento degli incarichi, le pseudo attività dei servizi ispettivi e di quelli sulla trasparenza, i casi eclatanti dei contenziosi vinti dai dirigenti contro le illegittimità e le illegalità di coloro che si apprpriano del ruolo di rappresentare l’Amministrazione e via discorrendo) e… l’Amministrazione che vorremmo ma che continuano a negarci !

Un abbraccio

Ino”

Questo convegno potreste essere l’inizio di una presa di coscienza della dirigenza del proprio stato e da qui allargarsi ai colleghi del comparto … perchè tutti abbiamo bisogno di una Regione trasparente e rispettosa dei diritti e del diritto … e non a chiacchiere!

 

 

 

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Ci vediamo lunedì 28 ottobre?, del 23.10.2013, mercoledì

Ottobre 24, 2013 in Incontri da fedro

Lunedì 28 ottobre, dalle 16,00 alle 18,30 circa, noi dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” parleremo di Regione. All’incontro abbiamo dato un titolo “Quale Regione per quale Sicilia”.

Così come è successo per il primo incontro in cui si è parlato di merito (riconoscimento del merito tra i lavoratori ai fini di avanzamenti economici e di carriera) e poi abbiamo parlato anche di altro, penso che anche il prossimo incontro potrà essere utilizzato per parlare sia del tema all’ordine del giorno che di altri argomenti che dovessero essere posti sul tappeto da chi avrà il piacere di partecipare all’incontro.

L’idea originaria è sempre quella, però, di trattare il tema all’ordine del giorno che ripeto sarà “Quale Regione per quale Sicilia”.

Di fronte a questo titolo ognuno può avere delle visioni personali che non necessariamente coincidono con quelle di chi, per esempio, ha ispirato il tema dell’incontro e che prende spunto dalla vicenda della apertura di uffici del Corpo forestale dello Stato in Sicilia ove è presente il Corpo forestale della Regione. Naturalmente il nostro interesse non è tanto all’aspetto legislativo se una cosa del genere è possibile o meno, quanto piuttosto capire quale è il ruolo degli uffici della Regione e se questi devono essere funzionali a una idea di Sicilia che si ha in mente o devono essere dei meri uffici di presidio e in questo caso se una tale attività debba essere posta in capo all’Ente Regione o a qualche altro Ente. Questo non riguarda soltanto il Corpo forestale ma qualsiasi altro ufficio o materia che attualmente risulta essere di competenza della Regione. L’analisi può partire dagli uffici della Regione, ma può anche partire dall’idea di Sicilia che abbiamo in mente. Quali settori andrebbero privilegiati? Quali sinergie andrebbero attuate tra gli stessi in un ottica sistemica? Quali dovrebbero essere gli investimenti pubblici coerenti con tale idea di Sicilia? E da lì provare a capire chi deve fare che cosa Regione-Enti locali-Enti strumentali-altro.

Ma questa nostra “declinazione” non è detto che sia quella che il titolo ha invece ispirato a voi, motivo per cui ci piacerebbe ascoltare la vostra idea e le vostre proposte.

Lo potrete fare di persona all’incontro del 28 ottobre presso la sala riunioni messa a disposizione dalla Scodaf di via Aleardo Aleardi, 18, Palermo, oppure per chi risiede fuori Palermo o è impossibilitato a partecipare potrà partecipare inviandoci poche righe o documenti articolati all’indirizzo di posta elettronica associazione@perchenosicilia.org.

Grazie a tutti per la partecipazione!

Paolo Luparello

 

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Lunedì parleremo di merito … siete interessati?, del 07.10.2013, lunedì

Ottobre 7, 2013 in Incontri, Post ad hoc da fedro

Parlare di merito alla Regione Siciliana non è facile. Non lo è probabilmente in tanti luoghi di lavoro, in particolar modo se il datore di lavoro è la Pubblica Amministrazione. Lo si è dovuto addirittura prevederlo per legge (decreto Brunetta) salvo poi stoppare tutto a causa della crisi che ha determinato il blocco dei contratti collettivi e il blocco del salario accessorio e degli emolumenti legati a eventuali avanzamenti di carriera.

Quindi niente più merito! Non se ne parlava quando le progressioni di carriera erano possibili figuriamoci ora che tutto è stato bloccato per legge e fino a quando non si sa.

Eppure di riconoscimento del merito ci sarebbe un gran bisogno.

I nostri politici, non si sa come, sono in grado di riconoscere il merito di tanti uomini e donne ai quali affidano incarichi e consulenze e salvo rare eccezioni si tratta sempre di professionisti esterni all’Amministrazione il cui curriculum è però una serie di incarichi e consulenze presso la Pubblica Amministrazione tanto che sorge spontanea la domanda se sia nato prima l’uovo o la gallina.

Quindi un soggetto esterno all’Amministrazione ha tantissime chance che il politico di riferimento lo tenga sotto osservazione e gli attribuisca via via incarichi sempre più prestigiosi. La stessa cosa è invece preclusa a un dipendente di ruolo che, salvo eccezioni anche qui, inizia la sua carriera da soldato e quasi sicuramente da soldato la finirà. In questo la Regione Siciliana è unica. E’ l’unico Ente in cui non si fa carriera. Si fa carriera nello Stato e si fa carriera anche negli enti vigilati dalla Regione ma non si fa carriera alla Regione.

Ma cosa intendiamo per carriera?

Personalmente per carriera intendo il passaggio a incarichi sempre più prestigiosi che permettono al dipendente di maturare sempre nuove esperienze, acquisire nuova professionalità e raggiungere risultati sempre più importanti per l’organizzazione per la quale lavora. A questa carriera dovrebbe corrispondere un avanzamento certamente economico ma anche giuridico. La prospettiva di fare carriera attraverso il riconoscimento del merito permette a ogni organizzazione di prosperare e per prosperare non deve intendersi soltanto l’incremento del fatturato e degli utili di gestione delle aziende private ma il riconoscimento della funzione sociale della organizzazione pubblica.

A mio modo di vedere, anche con un sistema bloccato “causa crisi”, il merito andrebbe riconosciuto “a prescindere”, anche in assenza di ritorni economici e giuridici.

Se ti viene riconosciuto il merito vuol dire che c’è qualcuno che osserva quello che fai, che ti propone obiettivi più sfidanti e che te ne riconosce la paternità. Per alcuni può sembrare poca cosa, per altri può essere invece importante in quanto non si vive di solo pane … anche se stiamo vivendo un momento storico critico.

Riconoscere il merito, oggi, non costerebbe nulla e gli strumenti ci sono già. Li prevedono i contratti collettivi, ma ci si guarda bene dall’utilizzarli. Perchè?

Le risposte proveremo a darle all’incontro del 14 ottobre 2013 dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” (leggi anche il post Incontriamoci il 14 ottobre per parlare di … merito!, del 06.10.2013, domenica )!

da fedro

Incontriamoci il 14 ottobre per parlare di … merito!, del 06.10.2013, domenica

Ottobre 6, 2013 in Incontri, Prima Pagina da fedro

Il 14 ottobre 2013, alle ore 16,00, inizia il ciclo di incontri organizzato dall’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” su temi di interesse generale proposti dagli associati e dai simpatizzanti.

L’incontro del 14 ottobre sarà incentrato sul tema “Il merito deve essere riconosciuto nella Regione Siciliana?”

L’incontro si terrà presso la sala riunioni della cooperativa Scodaf-Filippo Basile in via Aleardo Aleardi, 18 – Palermo.

Le amiche e gli amici che non possono prendere parte agli incontri potranno farci pervenire i loro contributi che possono essere documenti articolati, semplici flash o brevi scritti, così come documenti di terzi che hanno attirato la vostra attenzione e dei quali condividete tutto o parte degli stessi.

Dopo ogni incontro tematico proveremo a formalizzare delle proposte che andranno a costituire il libro dei sogni dell’associazione, “La Regione che vorrei”, che ci servirà per organizzare l’evento 2014 dell’Associazione.

Mi rendo conto che abbiamo tanti problemi e che la frustrazione regna sovrana, proviamo però a scuoterci e a credere in qualcosa che ci possa portare a quel cambiamento di cui noi e i nostri figli abbiamo di bisogno.

La partecipazione agli incontri è aperta a tutti siano essi associati che simpatizzanti o semplici curiosi.

Per problemi logistici è gradito che chi intenda prendere parte agli incontri lo comunichi anticipatamente scrivendo a associazione@perchenosicilia.org

 

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