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Il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove, del 03.09.2015, giovedì

Settembre 3, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove, del 03.09.2015, giovedì

— — —lutto

La mia riflessione odierna, una volta tanto, non riguarderà il presidente Crocetta. Riguarda invece una foto che oggi deve aver scosso la coscienza di molti, anche la mia. Mi riferisco alla foto di Aylan, il bambino siriano morto in uno dei tantissimi viaggi della speranza e raccolto sulla battigia da un paramedico turco. Non è una foto cruenta. Il bambino potrebbe anche dormire … ma è morto. Ti verrebbe da urlare al mondo intero che non è giusto. Che non si può continuare così. Che ogni uomo deve avere il diritto di fuggire dalla guerra e dalla fame. E invece questo non è possibile. Sono troppi i focolai di guerra e sono troppe le popolazioni vittime di carestie. Sono troppe le persone che andrebbero aiutate. Nessuna famiglia, nessun Paese, da soli potrebbe fare qualcosa. Dovrebbero essere tutti i Paesi del mondo a mettersi attorno a un tavolo e decidere che tutto questo non va bene e che si deve cambiare. Niente più armi. Niente più embarghi. Niente più speculazioni sulla pelle di altri uomini. Aylan oggi è nei nostri occhi, ancora non ho visto l’inflazionato #iosonoAylan, e vorremmo fare qualcosa, ma già domani io non sarò più Aylan, ne Mohammed, ne Luk, ne Papie, ne nessun altro bimbo e uomo che nell’assoluto anonimato muore ogni minuto ucciso dalle nostre armi, dalle malattie che da noi si curano, dalla fame mentre da noi sprechiamo cibo. Lottare contro tutto questo è come voler svuotare il mare con una formina di sabbia … non ne sono capace … e lascio che la mia coscienza bruci … per qualche ora, forse giorno. Addio Aylan, addio anche alla tua sorellina e alla tua mamma di cui non conosciamo i nomi.

Che la Regione possa predisporre un elenco di opere che vorrebbe realizzare è cosa buona e giusta. Dovrebbe però anche dire con quali risorse intende realizzarle, secondo quali priorità e con quale tempistica. Andare a Roma e presentarsi con un simile piano (quando non siamo in grado di portare avanti Accordi di Programma Quadro regolarmente sottoscritti e finanziati … vedi quello sulla depurazione … per la quale siamo a rischio sanzione comunitaria!) è da mercanteggiamento in un suk! E poi, qualcuno mi spiega il perché tutte le strade devono portare a Gela? Una volta tutte le strade non portavano a Roma? Perché Gela? … Le statali devastate da 20 anni di abbandono E la Regione presenta il “libro dei sogni” ( http://livesicilia.it/2015/09/03/le-statali-devastate-da-20-anni-di-abbandonoe-la-regione-presenta-il-libro-dei-sogni_659902/ )

Ma alla Camusso non viene il dubbio che ci possono essere proprietari della casa in cui abitano ai quali potrebbe fare comodo questo taglio delle tasse sulla casa, o essere proprietario di un immobile è di per sé segnale di ricchezza? Quando vennero distribuiti gli 80 euro mensili si lamentarono che furono esclusi gli “incapienti” … non si tratta di un modo per aiutare una categoria di soggetti … anche abbastanza ampia? Sperando, naturalmente, che poi il tutto non si traduca in un incremento dei tributi locali! …  Cgil, Camusso: taglio tasse sulla casa non è priorità Paese ( http://feeds.ilsole24ore.com/c/32276/f/438662/s/498537e1/sc/1/l/0L0Silsole24ore0N0Cart0Cnotizie0C20A150E0A90E0A20Ccgil0Ecamusso0Etaglio0Etasse0Ecasa0Enon0Ee0Epriorita0Epaese0E20A29540Bshtml0Duuid0FACI13tq/story01.htm )

Ma Crocetta fece tutto da solo? Possibile che un paladino della legalità e dell’antimafia possa essere caduto in un simile errore? Può un rivoluzionario come lui aver calpestato i diritti di onesti lavoratori? Ma non è che dietro questa magistratura si possono celare … meglio evitare, lasciamo pensarlo a lui! … Crocetta li cacciò, ma adesso deve risarcirli A Galati e Albert 450 mila euro per non lavorare  ( http://livesicilia.it/2015/09/03/crocetta-li-caccio-ma-adesso-deve-risarcirli-a-galati-e-albert-450-mila-euro-per-non-lavorare_660045/ )

No, non siamo più poveri … siamo più consapevoli! Quasi quasi dobbiamo ringraziare la crisi! … Crisi: dal 2008 le famiglie italiane hanno perso 122 miliardi ( http://feeds.ilsole24ore.com/c/32276/f/438662/s/49895dba/sc/1/l/0L0Silsole24ore0N0Cart0Cnotizie0C20A150E0A90E0A30Ccrisi0E20A0A80Efamiglie0Eitaliane0Ehanno0Eperso0E1220Emiliardi0E1257360Bshtml0Duuid0FAC1v0AGr/story01.htm )

Questo si che è parlare chiaro! Queste si che sono proposte che combattono la disoccupazione! A questo serve la riduzione delle postazioni dirigenziali alla Regione … per recuperare soldi per i politici disoccupati che si devono ancora pagare i costi delle scorse  elezioni regionali?  … E Forzese vuole i deputati supplenti ( http://livesicilia.it/2015/09/03/e-forzese-vuole-i-deputati-supplenti_660159/ )

Ma esattamente cosa vorrebbe costui? Lasciare degli operai inoperosi nell’attesa di un incendio che si spera non si verifichi o utilizzarli per lavori veri e di altrettanto interesse pubblico? Paese strano l’Italia e in particolare la Sicilia, i lavoratori non devono andare dove c’è il lavoro ma il lavoro, se proprio si deve lavorare, deve svolgersi dove ci sono i lavoratori! … Figuccia: “Addetti all’antincendio spostati ad altri compiti” ( http://livesicilia.it/2015/09/03/figuccia-addetti-allantincendio-spostati-ad-altri-compiti_660149/ )

Impugnare una legge approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana? Ma sono matti? … Anche se non la impugna voglio vedere cosa succederà quando una impresa perderà una gara e solleverà il tema della violazione della concorrenza secondo la normativa comunitaria … chi pagherà? … Dal Cdm dubbi di legittimità sulla legge regionale sugli appalti ( http://livesicilia.it/2015/09/03/legge-sugli-appalti-dubbi-dal-cdm-la-protesta-degli-imprenditori_660132/ )

Questo è il contributo che il sistema bancario dà allo sviluppo economico in Italia, nonostante cosa è costato ai contribuenti il salvataggio delle banche brave nelle speculazioni finanziarie ma non nell’aiutare cittadini e imprenditori? … Unicredit pronta a tagliare altri 10mila posti. Dal 2008 a oggi 46.500 lavoratori in meno ( http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/03/unicredit-pronta-tagliare-altri-10mila-posti-dal-2008-oggi-46-500-lavoratori-meno/2006129/ )

Crocetta avrà capito male! Dopo che la sorella di Paolo Borsellino lo invitò a non andare a quella commemorazione, deve aver capito che l’invito era esteso a tutte le commemorazioni. E poi, da quella persona riservata che è, probabilmente, non vuole rubare la scena a nessuno … probabilmente … e poi c’era Orlando con la sua forfora … insomma tanti motivi per non esserci e dedicare tutte le sue attenzioni al neo assessore in pectore! …  Dalla Chiesa, Crocetta assente Sicilia Nazione: offende la memoria ( http://palermo.blogsicilia.it/dalla-chiesa-crocetta-assente-sicilia-nazione-offende-la-memoria/307685/ )

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Il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove, del 02.09.2015, mercoledì

Settembre 2, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove, del 02.09.2015, mercoledì Paolo Maratona di Sicilia 2015

Il Governo e la politica rientrano dalle ferie e di cosa si preoccupano? Forse dei disoccupati? Forse dei vecchi e nuovi poveri? Forse di come creare condizioni per agevolare gli investimenti e far crescere l’occupazione? Nulla di tutto ciò! Il problema è dare una poltrona di assessore al nuovo astro crocettiano! E se per fare ciò sarà necessario l’ennesimo rimpasto o continuare a mantenere acefalo l’assessorato della attività produttive che entro la fine dell’anno dovrebbe spendere centinaia di milioni di euro non gliene può fregare di meno al grande presidente rivoluzionario. Naturalmente se alla fine dell’anno si perderanno i soldi che l’Unione Europea e lo Stato ci hanno dato per favorire lo sviluppo la colpa sarà della burocrazia regionale e non dei 3 o 4 governi Crocetta o dei circa 40 assessori o dei ripetuti avvicendamenti alla guida dei dipartimenti.

Certo che con questo modo di fare politica è naturale che anche gli asini si credano purosangue da corsa!

E che problemi hanno! … La politica torna dalle ferie, riprende il dibattito sul rimpasto  … http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/09/02/news/la_politica_torna_dalle_ferie_riprende_il_dibattito_sul_rimpasto-122081368/?rss

E mentre tutti si dannano sulla pericolosità della trazzera i furbi (o i coraggiosi) testano il viadotto sopravvissuto! Possibile che il governo non ne sappia nulla? Volevano farci una sorpresa? … Sulla A19 circolano camion pesanti Cancelleri (M5S) gira un video  … http://palermo.blogsicilia.it/a19-circolazione-vietata-ma-non-a-tutti-cancelleri-m5s-gira-video/307545/

Si, avete letto bene, “Più politici in giunta” … non più pane agli affamati o più acqua agli assetati … “Più politici in giunta”!  … Il Megafono-Pse pressa Crocetta “Più politici in giunta”  … http://livesicilia.it/2015/09/02/il-megafono-pse-pressa-crocetta-piu-politici-in-giunta_659806/

Prima o poi dovrà intervenire l’organizzazione mondiale per i diritti umani … in Sicilia si è aperta la stagione del mercato degli uomini! … Crocetta, il rimpasto e il mistero Fiumefreddo Pur di nominare lui offre un posto ai deputati  … http://livesicilia.it/2015/09/02/crocetta-il-rimpasto-e-il-mistero-fiumefreddo-pur-di-nominare-lui-offre-un-posto-ai-deputati_659748/Vai a votare

Le sorprese dell’economia globale!  … Petrolio, con il crollo dei prezzi le navi snobbano Suez e fanno il giro dell’Africa  … http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/02/petrolio-con-il-crollo-dei-prezzi-le-navi-snobbano-suez-e-fanno-il-giro-dellafrica/2002010/

Se qualcuno vuole il Ponte, se lo faccia! L’importante è che mentre loro fanno i “pontisti” alla Sicilia non vengano fatti mancare i soldi per tutto quello che serve. Non abbiamo bisogno del Ponte per attirare i turisti! … Petizione con 4mila firme per il Ponte sullo Stretto «Dietro lo stop, la regia di Merkel e Nord Europa»  … http://meridionews.it/articolo/36338/petizione-con-4mila-firme-per-il-ponte-sullo-stretto-dietro-lo-stop-la-regia-di-merkel-e-nord-europa/

Non siamo mai contenti! Una volta sono andato in un bel borgo madonita, era un giorno di festa, per trovare qualcosa da mangiare ho dovuto cercare un locale fuori da quel borgo … tutti i locali, pochi, erano chiusi! Naturalmente non sarà così per il Festival … spero! … Borgo medievale come le strade Il festival e la Sicilia a pezzi  … http://livesicilia.it/2015/09/01/il-borgo-e-medievale-come-le-strade-festival-e-turisti-in-una-sicilia-che-cade-a-pezzi_659594/

Accettare un lavoro fuori della propria città di residenza oltre che un trauma è anche una questione economica … se però si decide di non accettare e restare a casa vuol dire che si può vivere senza quel lavoro … e poi ci sono le decine di migliaia di giovani e meno giovani che se ne vanno all’estero … pur di non restare con le mani in mano! … La ‘buona scuola’ di Renzi in Sicilia E’ esodo di prof verso il nord … http://livesicilia.it/2015/09/02/la-buona-scuola-di-renzi-in-sicilia-e-esodo-di-prof-verso-il-nord_659904/

Quello che dice Orlando è vero … come è anche vero che dopo tre anni una Palermo pulita è una chimera e non credo che si possano dare colpe ad altri! … Rifiuti, Anci Sicilia all’Anac: “E’ stato di calamità” … http://livesicilia.it/2015/09/02/rifiuti-anci-sicilia-allanac-e-stato-di-calamita_659884/

 

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La Sicilia che vogliamo, del 30.08.2015, domenica

Agosto 30, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

La Sicilia che vogliamo, del 30.08.2015, domenica (   http://www.perchenosicilia.org/?p=11881  )

di Paolo Luparello (Perché no…qualcosa si muove – www.perchenosicilia.org)

—-Paolo Maratona di Sicilia 2015

Il mio impegno politico e la disponibilità a candidarmi alle prossime elezioni regionali, insieme ad altre amiche e amici che condivideranno il progetto politico che stiamo definendo, potrebbe apparire come il tentativo di creare una lobbie dei dipendenti regionali pescando nell’elettorato costituito dagli stessi dipendenti regionali.

Se fosse così il progetto politico sarebbe miope e non avrebbe vita lunga.

Il nostro progetto politico si rivolge a tutti coloro che credono che una burocrazia regionale efficiente, che rende conto ai cittadini del proprio operato, è una condizione necessaria per consentire a tutti i siciliani di esprimere al meglio i propri talenti nei diversi campi nei quali la Regione, in forza di leggi, esercita una qualche azione.

Il nostro progetto politico non intende fare una difesa “a prescindere” dei dipendenti della Regione Siciliana, sicuramente però ne prenderà le difese quando le accuse sono generalizzate e basate su informazioni superficiali e volte soltanto ad “accarezzare” l’opinione pubblica siciliana sempre pronta ad apprezzare la messa alla gogna di tutto ciò che riguarda la Regione Siciliana a partire dai suoi dipendenti.

Non sono pochi le amiche e gli amici che si sono rivolti a me nel passato, e anche recentemente, chiedendo un intervento forte sulla stampa per contestare le troppe strumentalizzazioni di cui i dipendenti della Regione Siciliana sono stati oggetto da parte sia della stampa che della stessa politica, non dimentichiamo il primo anno del governo Crocetta. Ma i protagonisti di questi attacchi non sono stati disponibili, salvo rare eccezioni, a ospitare la voce dei dipendenti regionali.

Come riuscire a farci ascoltare? Naturalmente ci sono i sindacati e chi ritiene efficace quella strada la segua pure.

Ci potrebbe essere anche un’altra strada ed è quella che vi propongo.

Sull’esempio di “Adesso basta”, un gruppo creatosi su Facebook subito dopo l’interruzione della autostrada Palermo-Catania (a seguito della frana che si è abbattuta sui piloni del viadotto Himera) e che in poche settimane raccolse oltre 23 mila adesioni di cittadini inferociti, perché non creiamo il gruppo #iononcisto nel quale tutti i dipendenti della Regione che non sopportano le gratuite offese e denigrazioni che arrivano da ogni parte, ci mettono la faccia e segnalano tutte le notizie di questo tipo e dicono la propria … chissà che questa forma di manifestazione del nostro disagio non possa dare qualche risultato.

L’invito a #iononcisto è rivolto a tutti i dipendenti della Regione Siciliana, di qualsiasi categoria e con qualsiasi forma di rapporto contrattuale che intendono manifestare apertamente il proprio dissenso contro un metodo becero di fare informazione contro una categoria di persone quali i dipendenti della Regione Siciliana … caso probabilmente unico in tutta Italia!

Chi ritiene di compiere ogni giorno il proprio dovere, di impegnarsi anche oltre quello che gli spetterebbe, di far fronte alle carenze di risorse dei propri uffici, è invitato a partecipare!

L’invito lo voglio anche rivolgere ai non dipendenti regionali, ai cittadini che a qualsiasi titolo hanno a che fare con gli uffici della Regione Siciliana. Sia che abbiano ricevuto un buon servizio, sia che abbiano da lamentare carenze e omissioni, partecipino al gruppo e segnalino la propria esperienza … potrebbe essere la strada giusta per cambiare qualcosa!Vai a votare

Ne vogliamo parlare?

Chi è interessato a partecipare al progetto mi contatti attraverso un messaggio, anche privato, tramite Facebook oppure inviando una mail a associazione@perchenosicilia.org o alla PEC associazione@pec.perchrenosicilia.org

Le più grandi imprese sono iniziate con un primo passo … facciamolo insieme!

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La Sicilia che vogliamo, del 29.08.2015, sabato

Agosto 29, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

La Sicilia che vogliamo, del 29.08.2015, sabato

di Paolo Luparello (Perché no…qualcosa si muove – www.perchenosicilia.org)

—-Paolo Maratona di Sicilia 2015

Soldi.

Questo sembra il motivo che muove tutti gli interessi. Anche in politica.

Non si tratta di una novità.

La situazione delle caste più o meno note che andiamo scoprendo giorno dopo giorno sono il frutto di una gestione perversa dei soldi pubblici che ha portato alcune categorie, troppe, a riservare loro trattamenti economici e privilegi stupefacenti per una democrazia.

Nonostante le alternanze degli schieramenti politici che si sono succeduti al governo, locale e nazionale, nessuno ha messo mano a una seria ridefinizione della sostenibilità per le casse pubbliche del sistema dei privilegi di cui gode la politica e tutte le altre categorie alle quali la politica ha voluto riservare un trattamento di favore (magistrature, enti pubblici, società partecipate, consulenti e via cantando).

Personalmente non credo che, riducendo i “trattamenti dorati” e i privilegi, potremo recuperare le somme che ci servono per la ricostruzione di uno stato veramente sociale e attento ai bisogni di tutti i cittadini, si tratterebbe comunque di una azione di giustizia sociale e l’avvio di una nuova era di maggiore attenzione all’uso del denaro pubblico.

Ma i soldi non vengono soltanto utilizzati per alimentare privilegi e sprechi insopportabili, vengono anche utilizzati per alimentare una spesa pubblica fatta di investimenti e di incentivi che troppo frequentemente assume gli stessi caratteri del privilegio e dello spreco.

Dotare un territorio di infrastrutture superiori alla media di altri territori, dotare un territorio di opere “voluttuarie” quando ad altri territori mancano opere fondamentali per il vivere quotidiano, dotare un territorio di opere iniziate e mai finite … non sono uno spreco e un privilegio per chi quelle opere ha voluto?

Il controllo della gestione delle risorse pubbliche non può essere affidato soltanto al sistema dei controlli previsti dalla legge … hanno dimostrato di non essere sufficienti e non hanno impedito sprechi e ruberie.

Dobbiamo coinvolgere tutti i cittadini di buona volontà a esercitare il controllo diretto di come vengono utilizzati i soldi pubblici, siano essi destinati alla realizzazione di opere pubbliche che aiuti alle imprese e ai cittadini.

La nostra proposta politica vuole coinvolgere quanti più uomini e donne a controllare cosa succede nel proprio territorio con i soldi pubblici e i nostri rappresentanti al Parlamento regionale dovranno utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione per consentire questo controllo. Vai a votare

Questa è democrazia!

Ne vogliamo parlare?

Chi è interessato a partecipare al progetto mi contatti attraverso un messaggio, anche privato, tramite Facebook oppure inviando una mail a associazione@perchenosicilia.org o alla PEC associazione@pec.perchrenosicilia.org

Le più grandi imprese sono iniziate con un primo passo … facciamolo insieme!

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La Sicilia che vogliamo, del 28.08.2015, venerdì

Agosto 28, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

La Sicilia che vogliamo, del 28.08.2015, venerdì

di Paolo Luparello (Perché no…qualcosa si muove – www.perchenosicilia.org)

—-Paolo Maratona di Sicilia 2015

Prima o poi sapremo come sarà andata a finire la programmazione comunitaria 2007-2013. Le notizie di questi giorni non sono positive ed entro la fine dell’anno, miracoli a parte e ripensamenti  dell’ultima ora dell’Unione europea a causa della situazione di crisi generalizzata, sapremo in che misura avremo perso delle risorse. Potrebbe trattarsi di centinaia di milioni di euro. Ma non si rischia di perdere soltanto risorse comunitarie ma anche risorse nazionali quali quelle del PAC (Politica di azione e coesione), in parte già perse non avendole impegnate al 30 settembre 2014. Non so quante persone riescono a rendersi conto del significato del perdere delle risorse finanziarie destinate agli investimenti. Non riuscire a spendere i soldi che vengono messi a disposizione dei governi significa rinunciare agli stessi investimenti e agli effetti che questi avrebbero determinato in termini di occupazione, sia in fase di cantiere che a regime, di ricchezza creata e di servizi resi al territorio, alle imprese e ai cittadini.

Parliamo di strade, di depuratori, di acquedotti, di recupero di beni culturali e tanto altro ancora oltre che, naturalmente, di investimenti per le imprese nei diversi settori produttivi. In una regione in cui si stima che una famiglia su due è nell’area della povertà e con un tasso di disoccupazione di gran lunga superiore a quello del resto del Paese, drammatica quella giovanile, non riuscire a spendere ciò che ci viene assegnato, e nei tempi programmati, è qualcosa che grida vendetta e che purtroppo ricade sulla pelle dei siciliani al di là di ogni scaricabarile nel quale si diletteranno politici di oggi contro politici di ieri e tutti insieme contro i burocrati regionali.

Possibile che non si riesca a ricondurre alle proprie responsabilità chi è stato realmente causa di tutto ciò? Possibile che si corra il rischio che chi ha fallito nel passato ce lo si ritrovi a gestire anche il futuro?

Sarò di parte ma la politica è quella che ha le maggiori responsabilità, perché anche se le colpe reali fossero di una burocrazia inefficiente e inefficace, la politica avrebbe gli strumenti per rimuovere i responsabili di questo sfascio. Perché non lo fa? Perché la commistione politica-burocrazia, ben lontana dalla separazione dei ruoli che la legge vorrebbe, è tale che il padre non ucciderà mai il figlio! Questo connubio va spezzato e il rapporto tra politica e burocrazia deve essere ricondotto a una relazione fisiologica di controllore (la politica) e di controllato (la burocrazia) nell’ambito della quale si valutano realmente i risultati della gestione, determinando l’erogazione della premialità in caso di risultati positivi o la rimozione dall’incarico in caso di risultati negativi. Valutazione che non può restare un fatto “privato” ma che deve essere resa opportunamente trasparente in modo che i portatori di interesse (gli “stakeholder” in gergo tecnico) possano dire la loro … è “opportuno” e “accettabile” da parte dei cittadini distribuire premi di fronte a situazioni di evidente inefficienza della macchina organizzativa?

La politica nella Sicilia che vogliamo non può essere strabica e deve attribuire obiettivi chiari e risorse congrue alla burocrazia che dovrà essere valutata per ciò che riuscirà fare e non per “l’appartenenza”.

In questi giorni si legge di nuove riforme della Pubblica Amministrazione che i vari “leader” di partito vorrebbero portare avanti. Ancora riforme? Quando la politica non sa fare il proprio mestiere si inventa una riforma, dando a bere ai cittadini che la soluzione dei problemi verrà poi. Ma quanto dovranno aspettare ancora i siciliani per avere una classe politica normale che si occupi realmente dei loro problemi … subito? Le prossime elezioni! Sperando, naturalmente, che venga data fiducia non ai politicanti di ieri. Non ai duri e puri degli slogan contro le caste oltre i quali spesso c’è una impreparazione notevole. Ma che venga data fiducia a persone preparate e con esperienza in grado di proporre le soluzioni che servono.Vai a votare

Ne vogliamo parlare?

Chi è interessato a partecipare al progetto mi contatti attraverso un messaggio, anche privato, tramite Facebook oppure inviando una mail a associazione@perchenosicilia.org o alla PEC associazione@pec.perchenosicilia.org

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La Sicilia che vogliamo, del 27.08.2015, giovedì

Agosto 27, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

La Sicilia che vogliamo, del 27.08.2015, giovedì

di Paolo Luparello (Perché no…qualcosa si muove – www.perchenosicilia.org)Paolo Maratona di Sicilia 2015

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Quando ho maturato l’idea di impegnarmi politicamente ne ho parlato con alcuni amici. Naturalmente mi hanno messo in guardia sui pericoli della politica e poi, passando sul pratico, mi hanno chiesto cosa avessi da offrire ai potenziali elettori. Bella domanda! Io parto dalla considerazione che molti italiani, e anche siciliani, chiedono una politica che costi poco, che si occupi realmente dei problemi delle persone e che, naturalmente, non rubi o non crei situazioni di vantaggio per sé e per il proprio clan. Io sono tra questi siciliani.

Nella mia vita voglio poter affermare di averci provato a cambiare le cose. Nel mio piccolo non ho mai accettato lo status quo se lo status quo non funzionava. Ho sempre provato a cambiare le cose introducendo il cambiamento. Non sempre ci sono riuscito nella misura in cui mi prefiggevo, ma bisogna tenere conto del contesto in cui si opera e non sempre quello che proponi viene accettato dalle persone con le quali lavori, specialmente se operi in un contesto pubblico o se devi fare i conti con chi sta in una posizione superiore alla tua e al quale spetta l’ultima parola.

A me piace il confronto e ritengo di essere un buon ascoltatore, cosa che mi ha consentito di poter guardare alle cose anche da punti di vista differenti che non avevo considerato, permettendomi di modificare, spesso in meglio, le posizioni che intendevo assumere. Troppo spesso però non ho trovato in altri lo stesso approccio. Quante volte vi è stato negato qualcosa senza una spiegazione ragionevole? Quante volte avete provato la sensazione che la vostra proposta non è stata portata avanti per paura delle novità, per non modificare lo status quo, perché è la vostra proposta?

Io voglio offrire  agli elettori la possibilità di eleggere qualcuno che vuole realmente cambiare il funzionamento della macchina burocratica regionale, la più grande “azienda” che opera in Sicilia,  e dal cui buon funzionamento dipende lo sviluppo della Sicilia di cui tanti parlano ma che nessuno ha mai efficacemente provato a realizzare. Ma così come io voglio provare a far funzionare la Regione Siciliana, ci saranno sicuramente altri amiche e amici che operano nel settore pubblico siciliano che vogliono provare a far funzionare la propria organizzazione attraverso l’esercizio di un  mandato parlamentare regionale.

Proporsi agli elettori non promettendo favori individuali o di nicchia, ma soltanto l’impegno a far funzionare le istituzioni nell’interesse di tutti, è cosa da poco?

Questa è stata la risposta che ho dato a quegli amici.

Mi rendo conto che a parte l’essere un signor nessuno mi scontrerò con competitori che prometteranno tutto a tutti e in particolare alle categorie storiche che hanno orientato il comportamento dei deputati regionali sempre in cerca di facile consenso, ma io questa proposta mi sento di poter portare avanti.

Mi seguirete su questa strada? Qualcuno è disposto a fare questa strada al mio fianco anche con un impegno diretto condividendo quei valori che ho fin qui espresso?

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La Sicilia che vogliamo, del 26.08.2015, mercoledì

Agosto 27, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

La Sicilia che vogliamo, del 26.08.2015, mercoledì

di Paolo Luparello (Perché no…qualcosa si muove – www.perchenosicilia.org)Paolo Maratona di Sicilia 2015

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Leggo oggi un articolo nel quale il Presidente Crocetta, rinfrancato dal periodo di ferie durante il quale sembra che abbia girato la Sicilia, naturalmente a spese sue, aspetta il rientro degli alleati di Governo per preparare la volata che lo dovrà portare a vincere le elezioni del 2017. L’ottimismo di quest’uomo è nello stile del nuovo PD di Matteo Renzi, non so se anche in quello dei suoi alleati siciliani.

Ma se il Presidente Crocetta si prepara con così largo anticipo alla futura tornata elettorale figuratevi noi de “La Sicilia che vogliamo” che al momento conta della sola mia auto-candidatura. Auto-candidatura che qualora si realizzerà mi vedrà impegnato nella provincia di Palermo, provincia nella quale ritengo di avere il maggior numero di amiche e amici che mi potranno dare una mano. In questi anni di impegno con il blog, prima Fedro e adesso “Perché no…qualcosa si vuole” ho consolidato una rete di amicizie che non si limitano soltanto alla provincia di Palermo ma che insistono in tutte le province siciliane. Le amiche e gli amici di “fuori Palermo” spero che ci aiuteranno con i loro amici palermitani, ma sarebbe più utile per il nostro progetto politico che in ogni provincia potesse nascere una aggregazione simile a quella che vogliamo far nascere a Palermo, attorno a uno/a o più amici disposti ad affrontare la mia stessa avventura. Il cambiamento può avere bisogno di una scintilla, di un catalizzatore, ma per avere gli effetti che servono nella Sicilia che vogliamo deve diffondersi il più possibile. Alcune province si potranno rivelare più pronte ad accogliere e sviluppare il nostro progetto e questo potrebbe essere determinante per la lista nella quale ci candideremo ai fini del superamento del quorum per eleggere dei rappresentanti e potrebbe succedere, lo spero, che si potrebbero mandare all’ARS non uno ma più rappresentanti in grado di portare avanti il nostro progetto di cambiamento.

Che ne pensate? Ne vogliamo parlare? Chi si sente pronto per questa avventura? Chi disposto a darci una mano? Ogni forma di partecipazione e di collaborazione è gradita. Non limitiamoci soltanto all’invettiva. Non limitiamoci a delegare qualcuno. Prendiamo parte attiva a un progetto … prendeteci parte, anche se non è quello che vi propongo io.

Lo spettacolo che la politica ci offre oggi lo si deve anche al fatto che i portatori sani di democrazia e di interesse per il bene comune si sono tenuti alla larga dalla politica attiva, quella politica nella quale si prendono le decisioni e si fanno gli interessi dei cittadini. Non possiamo continuare a lamentarci delle malefatte di chi ha intrapreso la carriera politica per interessi personali se poi non siamo disposti a impegnarci in prima persona o quantomeno a partecipare attivamente al controllo democratico dell’operato dei propri rappresentanti.

Chi è interessato a partecipare al progetto mi contatti attraverso un messaggio, anche privato, tramite Facebook oppure inviando una mail a associazione@perchenosicilia.org o alla PEC associazione@pec.perchenosicilia.org

Le più grandi imprese sono iniziate con un primo passo … facciamolo insieme!

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Il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove, del 05.08.2015, mercoledì

Agosto 5, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina, Rassegna stampa da fedro

La lettura delle cronache giornalistiche stimolano spunti e riflessioni … anche semplici battute … in questi post il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove!Paolo a Marina di Cottone

Tre anni? Perché sono dovuti passare tre anni prima di appaltare i lavori nessuno lo dice? … Ponte Verdura, appalto aggiudicato a tre anni dal crollo

Chi vedrà mai queste opere? Per l’alta velocità in Sicilia si sa che non basterebbero 15 miliardi di euro per realizzarla anche se il progetto sembra prevederne solo la metà … dei quali disponibili solo meno di un miliardo … è una priorità per chi? Siamo sicuri che di qui a 20 anni ci si muoverà su una strada ferrata? … Treni ad alta velocità, a breve avvio lavori per Palermo-Catania-Messina

Mi dispiace, ma quando leggo queste notizie qualcosa mi dice che viviamo in una società sbagliata! Ma Unicredit è proprio un azienda che può distribuire queste cifre grazie a bilanci sani e privi di debiti e che non ha fatto ricorso a nessun intervento pubblico? … Unicredit, al direttore generale Nicastro buonuscita da 5,39 milioni di euro

E tu sei un creativo? … Le persone creative hanno tutte una cosa in comune: commettono errori. Ecco perché in 5 punti

Ma Raciti è renziano? … Vertice fra Raciti e D’Alia: si va avanti con le riforme

Gli “addetti ai lavori” ci tengono che non si “razzoli” nel loro “giardino” … scusate … nel loro “pattume”!!! … Rifiuti, raccolta fai-da-te. No della Rap ai negozianti

da fedro

Il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove, del 04.08.2015, martedì

Agosto 4, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina, Rassegna stampa da fedro

La lettura delle cronache giornalistiche stimolano spunti e riflessioni … anche semplici battute … in questi post il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove! Paolo a Marina di Cottone

Crocetta ha le idee chiare … allora siamo proprio a posto! … All’Ars inizia la battaglia per l’acqua pubblica. Crocetta: “Quella non potabile si paghi la metà”

La situazione è ritornata alla normalità? Ma questo lo sanno che cosa significa una città pulita … no splendente … semplicemente pulita? … Rifiuti, aziende e polemiche No al tiro al bersaglio su lavoratori

Ogni tanto una buona notizia … purtroppo non sempre sembra funzionare! … Palermo, polizia e sanitari del 118 salvano bimba dalla morte

Naturalmente il manager avrà avuto cose più importanti da fare piuttosto che stare a perdere tempo con un mitomane … perchè di un mitomane si trattava, vero? Non capisco altrimenti come nessuno abbia chiesto le dimissioni del manager … e neanche Crocetta abbia speso una parola sull’accaduto! … Ragusa, vuole donare 2 milioni a ospedale. Ma aspetta troppo e va via

Proprio un Parlamento di comunisti, ricchi ma comunisti! Tutti avranno lo stesso stipendio a fine carriera! In un momento in cui la crisi non accenna a mollare la presa, in Parlamento si proiettano già verso la ripresa! A quando il prossimo rinnovo contrattuale per il pubblico impiego? … Montecitorio, salta il tetto massimo di stipendi per i dipendenti: è caos

Tanto per rinfrancarci un po’! … Caldo record in Iran, sfiorati i 70 gradi (percepiti)

Naturalmente non pensiamo che tutti gli operai forestali siano come lui! … Forestale del servizio anticendio arrestato mentre appicca il fuoco

Speriamo che impieghino a recepirla in Sicilia quanto ci hanno messo a recepire il D.Lgs.29 del 1993 (recepito nel 2000!) … La riforma PA 2015 è legge dello Stato. Il testo definitivo

Saprà sicuramente di cosa parla ma la sensazione è che spari un po’ di numeri! … Casse vuote, l’allarme di Falcone “Regione a rischio default”

Potrebbe essere una bella notizia … ma sarebbe anche una bella notizia sapere di veri imprenditori capaci di immaginare il futuro e costruirlo per creare vera ricchezza! … Boeri: «Povertà al Sud? Serve il reddito minimo. C’è un piano Inps per gli over 55»

Non si puo’ credere che non si riescano a spendere … che si tratti di soldi finti? … Sud, 90 miliardi bloccati e quelli spesi si sono dispersi in 907mila microprogetti

E si tratta di 3 mila migranti … e se ne vedessero arrivare centinaia di migliaia cosa direbbero? … Migranti, adesso l’appello all’Ue arriva anche da Londra: “Calais non è solo problema nostro”

Do you remember Tutino? Also Crocetta? … Il cerchio magico e la rabbia di Tutino Negli audio i nomi di chi l’ha abbandonato

da fedro

Il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove, del 03.08.2015, lunedì

Agosto 4, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina, Rassegna stampa da fedro

La lettura delle cronache giornalistiche stimolano spunti e riflessioni … anche semplici battute … in questi post il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove!

Ma se il fabbisogno cala come è che il debito pubblico continua ad aumentare? E’ uno dei misteri che non riesco a spiegarmi … ma non sono un economista! Qualche politico me lo sa spiegare? … Conti pubblici, nei primi 7 mesi il fabbisogno cala di 19,2 mld

Lagalla non è certo Crocetta, quella si che è stata una candidatura importante e voluta dal partito … ma quelli del PD hanno forse qualche problema di memoria? … Assemblea Pd: Bruno presidente, Raciti stoppa la candidatura Lagalla Paolo Maratona di Sicilia 2015

Ma record rispetto a cosa? Il benchmark si fa rispetto a strutture simili e rispetto alle potenzialità … quali sono gli aeroporti di confronto? Quali sono le potenzialità di un aeroporto come quello di Palermo? Io so solo che sono oramai anni che la hall degli arrivi fa piangere. A quando l’aeroporto sarà stabilmente collegato con la città con una navetta ferroviaria degna di questo nome? … Aeroporto, numeri da record Mezzo milione di passeggeri

E vissero tutti felici e contenti! Seguo sempre le vicende sindacali ma la disaffezione cresce sempre di più. Migliaia di colleghi andranno in pensione con penalizzazioni quando nel resto d’Italia i prepensionamenti, quando si fecero, furono incentivati (per non parlare del TFR che viene rinviato alle calende greche). E per i lavoratori destinati a rimanere, quali programmi hanno in “pentola” i nostri sindacati? Mi sento abbondonato. Ci vogliono convincere che il perdere poco a poco le conquiste passate, anziché tutte in una volta, sono una vittoria … vogliamo crederci? … Regione, intesa sulle pensioni Sì alla revocabilità delle domande

Sembra che qualcuno del PD abbia scambiato l’Ufficio delle Regie Trazzere per un meetup dei grillini e Saro ne abbia chiesto l’immediata eliminazione dal funzionigramma dell’assessorato agricoltura! Da qualche giorno parlare di trazzere a uno del PD è come di parlare di corna con il marito di una … ci siamo capiti? … Il catalogo degli incubi tra Saro e la trazzera Va in scena lo psicodramma del Pd

Nell’articolo l’assessore usa però il condizionale! E ha ragione perchè tra l’aggiudicazione provvisoria e la definitiva potrebbe passare anche più di un mese! Ma a parte questo, mi piacerebbe che l’assessore facesse una conferenza stampa quando i lavoro saranno “effettivamente” iniziati e che in quella occasione presentasse anche il cronoprogramma dei lavori, ovverossia … quando sarà aperta la bretella? E dell’apertura dell’autostrada ne vogliamo parlare? … Viadotto Himera: aggiudicata la gara per la bretella. Pizzo: “Lunedì al via i lavori”

10 per cominciare spero! Sarebbe anche bello che oltre al tema della socializzazione i bambini venissero educati alla cultura della pulizia e del decoro … su questo fronte il Comune di Palermo pensa di poter fare qualcosa? Le giostrine vanno bene ma se i bambini si dovranno districare tra immondizia, escrementi animali (umani compresi) e degrado del verde pubblico, il messaggio educativo rischia di andare a farsi benedire! … Palermo, 10 nuove aree gioco per i bimbi nei parchi della città

E c’è tantissima gente che scommette i propri soldi su queste faccende! Ma se si tornasse al beneamato mattone? … Scandalo Libor, prima condanna: 14 anni di carcere a un matematico inglese di 35 anni

Non so se Renzi abbia ragione o meno ma Palermo è certamente sporca, ma naturalmente si tratta di punti di vista. Per alcuni la città potrebbe sembrare pulita, tutto dipende dal concetto di città pulita. Per me una città è pulita se in tutte le zone della città le strade vengono ramazzate e periodicamente anche lavate (esistono città in cui le strade e finanche i marciapiedi vengono lavate con l’acqua … l’ho visto fare … davvero!), se le aiuole non sono delle terre di nessuno in cui l’immondizia si accumula e nessuno sembra essere responsabile della pulizia, se sui marciapiedi e nelle strade non riescono a crescere delle piante infestanti che danno quell’aria da post soluzione finale, se i cassonetti non costituiscono dei laboratori a cielo aperto per ricercatori di armi batteriologiche, se i cestini non vengono trasformati in installazioni artistiche alla ricerca dell’equilibrio perfetto (o si piazzano cestini o sacchi più grandi o li svuoti più volte al giorno … cazzo!), se si distribuiscono per la città controllori addetti al rispetto dell’igiene pubblica (è importante anche il controllo della velocità con gli autovelox ma se l’educazione civica la cominciassimo dai fondamentali?) … si è capito quale è il mio concetto di città pulita? … Ha ragione Renzi: i sindaci lavorino di più perché le città sono sporche

Gli daranno retta? … Caso Crocetta, Messina: “L’Idv presenta un esposto in Procura”

Buono a sapersi! … Spese mediche in denuncia dei redditi: finalmente nel nuovo 730

Buono a sapersi! … Appalti: quant’è competente il legislatore siciliano?

Anche gli orologi rotti segnano l’ora esatta due volte al giorno! In questo caso … purtroppo! … Salvini: “Soldi al Sud? Inutile mandarli se li sbattono nel cesso”

 

da fedro

Il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove, del 02.08.2015, domenica

Agosto 2, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina, Rassegna stampa da fedro

La lettura delle cronache giornalistiche stimolano spunti e riflessioni … anche semplici battute … in questi post il punto di vista di Perchè no…qualcosa si muove!

Non si può andare avanti a interventi emergenziali! C’è bisogno di un progetto chiaro di città pulita e decorosa … a quando? … “L’emergenza rifiuti a Palermo è superata, raccolta straordinaria”Paolo Maratona di Sicilia 2015

Non dovremmo perdere questa occasione per lanciare anche‪#‎Palermosonoio‬ … Mimmo Brusca Aldo Penna Adesso basta … dopo l’esperienza grillina della trazzera dobbiamo convenire che soltanto attraverso un impegno diretto dei cittadini si può pretendere di vivere in una città pulita e decorosa! … #Romasonoio: la campagna social è un’occasione da non perdere

Non ci ho capito una m…! … Cari uomini etero, è tempo di fare coming out

Naturalmente la macchina organizzativa della Regione Siciliana ha funzionato perfettamente … vero? … Almeno 5 incendi minacciano la Sicilia: paura a Cefalù e Palermo

Sembra tanto un gioco delle parti … Pd ai ferri corti, Orfini:’Incredibile minaccia vietnam contro il governo’. Opposizione: ‘Stop ai pretoriani di Renzi’

“E’ una strada che va giù come una pista da sci, con una pendenza del 30 per cento. Con le ricette semplici non si va da nessuna parte, non portano a nulla”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pizzo parlando della trazzera ripristinata dal M5s e inaugurata oggi …” … le parole dell’assessore si commentano da sole … “Con le ricette semplici non si va da nessuna parte, non portano a nulla” … ma lo ha detto veramente? Non ci posso credere! Quindi è per questo che in Italia sembrano essere preferite tutte quelle soluzioni che prevedono viadotti e gallerie scartando, quando possibile, l’andamento naturale del terreno? … “Non è una strada Ma una pista da sci”

E’ bello leggere di progetti per la Palermo del futuro … ma quanto sono concreti? Che possibilità avranno di essere realizzati? Ci sarebbe bisogno di un progetto complessivo da realizzare nell’arco di un decennio in grado di disegnare una nuova Palermo. Un progetto condiviso con i cittadini e con le associazioni e al quale le giunte di turno non dovrebbero cambiare una virgola per evitare le tele di Penelope. Ci sono uomini in grado di impegnarsi in tal senso? … Carta: «Dalla rinascita di Villa Giulia passa il rilancio della costa sud»

Come è che con 300 mila euro i grillini siciliani stanno facendo parlare tutta Italia raccogliendo più consensi che critiche e un annuncio come quello di un sottosegretario che annuncia investimenti miliardari non se lo fila nessuno? E’ solo un problema di comunicazione o tutto ciò che proviene dal governo viene visto con diffidenza? Se dici di volere fare qualcosa devi dire cosa vuoi fare, quando cominciano i lavori, quando entrerà in servizio l’opera o il servizio e quali saranno i vantaggi per i cittadini … se non dici questo è come se parlassi di aria fritta e gli unici interessati saranno gli accaparratori di appalti che oramai sappiamo benissimo cosa alimentano! … Depuratori, ecco 1,16 miliardi Faraone: “Regione immobile”

Deve essere proprio bravo! … Se il revisore per l’ospedale di Alessandria arriva da Avola, Sicilia

Come la giri giri hanno fatto qualcosa che gli altri si sognano. Questo deve essere il modo di fare le cose … bisogni concreti e tempi certi … per le chiacchiere a carnevale! … Quella strada che divide: “Spot elettorale, no soluzione”

a quando anche altrove? … Vitalizi, Rossi: “In Toscana stop al cumulo, aboliamo privilegio insopportabile”

non si puo’ che essere con il sindaco … ma da quando si e’ accorto che la citta’ e’ sporca? … Rifiuti, Orlando contro tutti E in città torna l’emergenza

C’e’ da rifletterci sopra! … Usa, dipendenti si dimettono dall’azienda che paga tutti 70mila dollari l’anno

naturalmente, per dare il buon esempio, avra’ fatto la sua brava donazione! … Donazioni di sangue, è emergenza in Sicilia: l’appello di Gucciardi

 

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Città sporca … indifferenza o benaltrismo?, del 28.07.2015, martedì

Luglio 28, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Città sporca … indifferenza o benaltrismo? Paolo Maratona di Sicilia 2015
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di Paolo Luparello
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Palermo non è una città che brilla per pulizia. Molti palermitani considerano la città sporca un fatto ineluttabile. Chi, tornando da un viaggio, non si è lasciato andare al solito commento sull’ordine e sulla pulizia dei luoghi visitati e non ha lamentato lo stato di degrado e di disordine di Palermo? Come se solo dal confronto si può evidenziare quanto sia impressionante l’incuria e l’inefficienza di certi servizi.
Ma siamo a Palermo. Ben altri sono i problemi della città … volete che in una città come Palermo, dove mafia e antimafia monopolizzano tutto e tutti, dove la disoccupazione è alle stelle, dove precari e categorie non abbienti manifestano, un giorno si e un altro pure, per le vie della città rivendicando posti di lavoro e sussidi vari, … occuparsi della pulizia e del decoro della città sia una priorità o un qualcosa della quale doversi occupare? Chi parla di pulizia e di decoro viene considerato un provincialotto … con tutti i problemi che ha la città pure di questo ci si deve occupare?
Oggi però sono rimasto stupito!
Il sindaco Orlando sembra che abbia strigliato la società che si occupa dell’igiene ambientale di Palermo. Sembra che abbia chiesto un cambio di passo, un miglioramento della qualità del servizio. Come è potuto succedere che anche il sindaco si sia accorto di quanto sia sporca Palermo? E’ la prima volta, che io ricordi, che il sindaco assume una simile presa di posizione. Vuol dire che Palermo ha raggiunto un livello tale di sporcizia che se ne è accorto anche il sindaco? O forse il fatto che la stampa internazionale si stia occupando di quanto sia sporca Roma, ha costretto il sindaco Orlando ad aprire gli occhi anche su quello che lo circonda quando cammina per la città? O forse si è presa coscienza del fatto che occuparsi della pulizia e del decoro di una città non è poi cosa così da provinciali?
Ma è così difficile tenere pulita una città?
Qualcuno potrebbe spiegare quali sono le difficoltà che non lo permettono?
Mi piacerebbe che il sindaco, anziché scrivere a mezzo stampa alla società di igiene ambientale, si fosse fatto spiegare le ragioni del perchè le strade non vengono spazzate, in molte strade il pattume è “d’annata”, e i cestini sono sempre stracolmi, e non ricordo d’avere mai visto pulire con l’acqua strade e marciapiedi (in molte città ci sono giorni in cui viene vietata la sosta delle auto per consentire la pulizia … e a Palermo?).
Io ritengo che occuparsi di pulizia e di decoro dell’ambiente in cui si vive sia una precondizione per l’affermazione di una vera società civile … perchè a Palermo non è possibile?
Naturalmente mi rendo conto che stiamo parlando di una città dove vivono i palermitani, con tutto quello che ciò comporta. Ma non tutti i palermitani sono sporchi e maleducati, per non dire altro, … ci sono anche i palermitani, e non sono pochi, che vorrebbero vivere in una città pulita e decorosa e ai quali piacerebbe vedere che le istituzioni competenti quanto meno ci provassero a tenere pulita la città … senza arrendersi prima di averci provato!

da fedro

Crocetta, non bastano le chiacchiere!, del 05.06.2015, venerdì

Giugno 5, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Crocetta, non bastano le chiacchiere!Paolo a Marina di Cottone

di Paolo Luparello

Ognuno di noi ha un proprio punto di vista. Di fronte a uno stesso fatto, ognuno di noi trae una propria conclusione e si schiera da una parte piuttosto che da un’altra … ma le parti potrebbero essere più di due, così come ci possono essere alcuni che non si schierano da nessuna parte o che non traggono alcuna conclusione. Questa è la vita.

Andiamo a Crocetta.

Io non ho votato Crocetta e non ho preso in considerazione l’ipotesi di votarlo per una serie di motivazioni che non sto qui a raccontare … tranne la principale. La principale motivazione per la quale non l’ho votato è legata al fatto che ho maturato un mio particolare convincimento che per gestire le pubbliche istituzioni servono persone capaci di gestirle … non icone o figurine dietro alle quali poi si muovono soggetti che nessuno conosce e nessuno ha votato.

Mi sarebbe piaciuto scoprire positivamente che l’icona “Crocetta” non fosse soltanto tale ma che dietro la gioiosa macchina della comunicazione si svelasse un autentico amministratore illuminato.

Io, in questi quasi tre anni di governatorato Crocetta, non riesco a ricordare una azione concreta grazie alla quale ci si sia potuti sentire grati dell’azione di questo presidente. Azione diversa, naturalmente, da quello che hanno fatto i suoi predecessori. La ricchezza prodotta in Sicilia è forse aumentata? L’occupazione è forse aumentata? La Sicilia ha forse messo in campo iniziative grazie alle quali si è registrato un incremento degli investimenti da parte degli operatori economici? La Sicilia ha forse messo in campo iniziative grazie alle quali si è registrato un incremento dei flussi turistici in arrivo? Insomma al di là della nobilissima campagna di sensibilizzazione contro la mafia e la corruzione, accompagnata da innumerevoli denunce presentate ai diversi organi inquirenti, quale è stata la cifra del governo Crocetta per la quale sarà ricordato indelebilmente da tutti i siciliani e non solo?

A proposito di prospettive diverse dalle quali soggetti diversi guardano allo stesso fenomeno, anche nel caso Crocetta il giudizio non è unanime. Nel mio personalissimo network registro quasi esclusivamente commenti negativi sull’operato di Crocetta. Ogni tanto però registro qualche posizione fuori dal coro che invece plaude all’azione di Crocetta, e che si scaglia contro i detrattori di Crocetta. Che abbiano ragione quelli fuori dal coro? E se provassimo a guardare con il distacco dell’autentico disamorato alle vicende dei governi Crocetta, manterremmo il giudizio che abbiamo fin qui maturato? Personalmente ho qualche dubbio.

Io ritengo che Crocetta abbia commesso troppi errori e che al di là di qualche slogan non sia riuscito a tradurre in azioni concrete quello che ha verosimilmente ispirato i suoi estimatori. Ha commesso l’errore, comune a tanti suoi predecessori, e che commetteranno, purtroppo, anche i suoi successori, di non aver selezionato una squadra di professionisti competenti in grado di realizzare ciò che era il suo programma. Ad alcuni sembra che tutto il problema sia nella individuazione di una idea e nella investitura di un qualcuno dalla specchiata reputazione. Soltanto se ci si porrà il problema delle gambe sulle quali vogliamo far camminare le nostre idee riusciremo ad andare da qualche parte. Ma questo non tutti lo capiscono … la scienza dell’organizzazione o ce l’hai innata o la studi … e in giro non si vedono molti “innati” o che hanno voglia di studiare.Vai a votare

Quando qualcuno ci propone come intende risolvere i problemi dell’umanità, della nazione, della regione, della città, del quartiere, dell’isolato, del condominio, di casa nostra … chiediamogli concretamente cosa farebbe … ma in concreto … questo è quello che deve ispirare il nostro agire. Parlare dei massimi sistemi è bello ed è anche facile … parlare di come si intendono risolvere i problemi è un’altra cosa! Ne vogliamo parlare?

 

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Ho creato la pagina “Io mi candido” (https://www.facebook.com/pages/Io-mi-candido/1438492919789777 ) … se volete provare insieme a me a fare qualcosa per lavorare per il bene comune mettete Mi piace sulla pagina e partecipate alle iniziative che metteremo in campo. Se vorrete invitare nella pagina vostri amici fatelo pure ma anche se i numeri sono importanti preferirei che invitaste soltanto persone che hanno voglia di fare … grazie a tutti voi!

da fedro

Riflessione del 31 maggio 2015 … per la serie “Io mi candido”

Maggio 31, 2015 in Noi la pensiamo così da fedro

Riflessione del 31 maggio 2015 … per la serie “Io mi candido”Paolo a Marina di Cottone
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(Ho creato la pagina “Io mi candido” (https://www.facebook.com/pages/Io-mi-candido/1438492919789777 ) … se volete provare insieme a me a fare qualcosa per lavorare per il bene comune mettete Mi piace sulla pagina e partecipate alle iniziative che metteremo in campo. Se vorrete invitare nella pagina vostri amici fatelo pure, ma anche se i numeri sono importanti preferirei che invitaste soltanto persone che hanno voglia di fare … grazie a tutti voi!
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Se vogliamo cambiare le condizioni in cui versa la Sicilia c’è bisogno di un impegno corale di tante donne e di tanti uomini che prendono coscienza del fatto che è finito il tempo della delega e che c’è bisogno di un impegno in prima persona. Insieme si discute, insieme si decidono le cose da fare, insieme si fanno le cose che si è deciso di fare. Ma perchè tutto questo possa riuscire a incidere sui vecchi modi di fare politica e di gestire il consenso, è necessario che all’interno delle istituzioni entrino delle donne e degli uomini liberi, non condizionati da lobbies e da interessi personali, che abbiano un programma chiaro di alcune cose da fare.
Personalmente non ho ricette per risolvere tutti i problemi del mondo, ma credo di avere le idee chiare su cosa può essere fatto per migliorare le condizioni in cui versa la nostra martoriata Sicilia.
Io non credo nell’uomo solo al comando. Io credo nelle persone che sono animate dalla voglia di fare e che dispongono delle capacità per fare quello che serve per il bene comune.
Ma intendiamoci su cosa intendiamo per bene comune. Il bene comune, per me, ma spero di ascoltare cosa sia per coloro che lo vorranno raccontare, è interessarsi del benessere di tutti e creare le condizioni per cui tutti possano accedere alle medesime possibilità. Il bene comune lo si fa nello spazio e nel tempo. Nello spazio nella misura in cui ci si fa carico di tutto il territorio siciliano e non soltanto di una parte. Nel tempo nella misura in cui non si scarica sulle future generazioni la gestione dissennata dei bilanci pubblici e delle risorse che ci sono arrivate dai nostri predecessori. Il bene comune lo si fa individuando chiaramente quali sono le lobbies che si oppongono alla realizzazione di ciò che serve a tutti e si mettono in campo tutti gli sforzi possibili affinchè l’interesse di pochi non mortifichi l’interesse di molti. Il bene comune lo si fa attuando la propria missione come servizio alla collettività e non come gestione del proprio potere personale.
Se oggi la Sicilia è quella che è, ma anche le altre regioni non credo che stiano messe meglio, lo si deve a una politica che si è occupata del bene di pochi disattendendo le attese dei tanti. Non passa anno che la Sicilia non venga abbandonata da tante siciliane e da tanti siciliani che vanno a cercare fortuna altrove, depauperandola forse delle più belle intelligenze desiderose soltanto di dimostrare quanto valgono e non di dimostrare chi conoscono e a chi appartengono.
Il bene comune lo possiamo fare creando le condizioni affinchè chi ha spirito di iniziativa non venga mortificato ma venga aiutato.
La burocrazia regionale, ma non solo, ha grandi responsabilità. Ma dalla burocrazia regionale si deve partire per rilanciare la Sicilia. Il mio impegno vuole essere soprattutto in questo settore. Trasformare quella che viene percepita, o che viene fatta percepire, come un peso per lo sviluppo in un volano per lo sviluppo. Non è facile. Ma ci si può riuscire. Ci si deve riuscire. All’interno dell’enorme macchina amministrativa della Regione Siciliana ci sono anche molte belle professionalità che tanto potrebbero dare a questa terra … dobbiamo riuscire a creare i presupposti perchè queste risorse vengano lasciate libere di dispiegare le tante potenzialità. Così come vanno creati i presupposti perchè linfa giovane e motivata venga messa nelle condizioni di servire alla Sicilia.Vai a votare
Ne vogliamo parlare?

da fedro

Silenzio … lasciamo che i buoni sentimenti possano alleviare le nostre pene!, del 23.05.2015, sabato

Maggio 23, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

lutto

Silenzio … lasciamo che i buoni sentimenti possano alleviare le nostre pene!,

di Paolo Luparello

Ore 17,58, Palermo, albero Falcone, … Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli,Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, … Piero Grasso fa l’appello delle vittime delle stragi di mafia del 1992 e ogni nome è accompagnato dal tributo di applausi di una moltitudine multicolore e multi tutto per età, professione, appartenenza politica, sindacale e quant’altro … una tromba suona il silenzio … sulla moltitudine scende il silenzio … il cuore ti si stringe e agli angoli degli occhi una pressione che non sospetti vorrebbe far sgorgare qualcosa che riesci a controllare e pensi …
… pensi a tutte le donne e gli uomini che sono morti per mano della mafia e di coloro che hanno permesso che il cancro della mafia diffondesse le sue metastasi a tutta la società …
… pensi a tutte le donne e gli uomini che sono stati sottratti agli affetti dei loro cari ma il cui ricordo adesso è scolpito nella memoria di un popolo …
… pensi a tutte le donne e gli uomini che non avranno mai il riconoscimento solare e sincero di un popolo ma soltanto quello dettato dall’interesse e dalla paura …
… pensi a tante altre cose … ma pensi soprattutto che per un palermitano, per un siciliano e forse anche per un italiano il 23 maggio è il rinascere a una condizione di libertà … partecipare a questo evento è come rinnovarsi in un bagno ristoratore dal quale la coscienza ne esce rigenerata …
… non ho sentito dal palco la solita retorica, non ci sono state passerelle dei soliti presenzialisti, ho ascoltato dei giovani … giovani insieme ai quali voglio avere la speranza di poter costruire una società migliore e nella quale vivere anch’io … perchè non posso accettare l’idea che il nostro tempo sia stato consumato …
… ho ascoltato le parole di Ficarra e Picone che hanno parlato del silenzio … il 23 maggio è una data in cui solo il silenzio, secondo me, riesce a far vivere esattamente le sensazioni che questo evento provoca …
… il 23 maggio è un testimone che le generazioni di palermitani e siciliani devono continuare a passarsi nel tempo a venire perchè non ci si dimentichi mai quale è il sacrificio di vite umane che si deve pagare quando al centro dell’agire non c’è il bene comune ma l’avidità di pochi!

Qualcuno si crede forse immortale ma … con niente siamo nati e per quanto ci potremo dannare … con niente ce ne andremo e soltanto alcuni avranno l’onore di essere ricordati come esempio … grazie … Agostino, Antonio, Claudio, Emanuela, Francesca, Giovanni, Paolo, Rocco, Vincenzo, Vito, Walter Eddie e ai tanti altri il cui sacrificio ci impone di lavorare per costruire una società migliore e libera dalle mafie … da tutte le mafie!

da fedro

Oggi più che mai c’è bisogno di politica … di buona politica!, del 18.05.2015, lunedì

Maggio 18, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Oggi più che mai c’è bisogno di politica … di buona politica!, di Paolo Luparello Paolo a Marina di Cottone

Non trovo niente di più stupido della reazione di coloro che, difronte allo scempio che si fa della cosa pubblica e del bene comune, decidono che non andranno a votare perchè ritengono la politica una cosa sporca alla quale si dedicano soltanto carrieristi e intrallazzatori.

Non c’è dubbio che tanti sono coloro che si avventurano nell’agone politico non perchè spinti dalla sacra passione per il bene comune ma per le proprie aspettative di carriera e alle volte anche per sbarcare il lunario. Ma non c’è altrettanto dubbio che ci sono persone perbene che decidono di occuparsi della cosa pubblica perchè sono animati dalla voglia di cambiare l’andazzo che ci ha portato sul lastrico.

Se si vogliono cambiare le cose non possiamo sperare nella “rivoluzione” (quanto fanno i black bloc sareste disposti a farlo? Io no!) … quella che abbiamo visto nei paesi del nord Africa nel corso della cosiddetta “primavera araba” … noi siamo una democrazia e in democrazia la rivoluzione si fa nelle urne eleggendo persone che stimiamo e nelle quali crediamo e che se ci deluderanno non voteremo più, e cercheremo altre persone alle quali daremo fiducia sperando che sia la volta buona!

Ma se le persone perbene non vanno a votare non faranno altro che accrescere il potere dei detentori del voto organizzato … quello che si compra, quello che si scambia per favori.

Se non vogliamo che la politica delle clientele, dei soliti noti, dei riciclati, dei senza arte ne parte, dei consulenti per tutte le stagioni, dei manager che non hanno mai gestito nulla prima di avvicinarsi alla politica, continui a farla da padrona torniamo a occuparci di politica, del bene comune, di programmi di buon senso.

Chi si arrocca nel proprio isolamento dal quale non sa fare altro che inneggiare al bisogno di rivoluzioni e criticare tutto e tutti ha già perso … non potrà mai essere il protagonista del cambiamento che dice di volere!

Ascolto, dialogo, ricerca, studio, proposta … questa è la politica che serve … una politica che riesca ad aggredire i problemi sistemici e non soltanto quelli di pochi.

Oggi più che mai c’è bisogno di politica … di buona politica!

da fedro

Autonomia Siciliana … e se la festeggiassimo noi?, del 17.05.2015, domenica

Maggio 17, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Care amiche, cari amici,Paolo a Marina di Cottone

la settimana appena trascorsa è stata densa di avvenimenti per noi dipendenti della Regione Siciliana. Molti di noi sono stati sicuramente interessati alle vicissitudini della legge di stabilità regionale e in particolare alle norme sul personale e sulle pensioni … ma non è di questo che vi voglio parlare. L’avvenimento di cui vi voglio invece parlare è la festa dell’Autonomia Siciliana che si festeggia il 15 maggio e che da alcuni anni è segnata in rosso nel calendario delle scuole siciliane. Nelle scuole siciliane si festeggia l’Autonomia Siciliana ma non ho notizia di eventi organizzati dall’Assemblea Regionale Siciliana o dalla Regione Siciliana tese a diffondere e a spiegare il valore dell’Autonomia Siciliana. Men che meno ho notizia di momenti di “raccoglimento” per ricordare a chi lavora alla Regione Siciliana il senso dell’Autonomia Siciliana … in fondo in fondo la Regione Siciliana è l’ente al quale è affidata la realizzazione delle politiche di sviluppo che in forza di quella stessa Autonomia Siciliana ne dovrebbero consentire il progresso sociale ed economico.

Non sono il solo a registrare questa mancanza di attenzione all’evento che è stato celebrato, da notizie di stampa, soltanto dal presidente della Regione in un teatro palermitano davanti ai componenti del governo regionale, ad alcuni dirigenti generali e a una platea di studenti … in tutto un migliao di persone, forse.

Per i dipendenti della Regione Siciliana nemmeno un messaggio, solo solo per ricordare ai dipendenti il significato trinacriadell’Autonomia Siciliana.

Non sono il solo a registrare con amarezza questa dimenticanza che accomuna nel recente passato i presidenti della Regione e mi piace riportare le parole pubblicate su Facebook da un caro amico e collega …

“Ieri è stato il compleanno dell’autonomia della Regione siciliana e in molti hanno scritto che non c’era niente da festeggiare. Io non sono d’accordo, non lasciamoci prendere dalla depressione, festeggiare è anche un modo di lottare…. il problema secondo me è “con chi festeggiare”, e questo possiamo sempre sceglierlo noi. Allora io festeggio con chi, come me, la mattina si sveglia e la prima cosa che riconosce è uno strano senso di vomito; con chi, come me, non ci crede più ma ogni giorno da il massimo in difesa della sua dignità di lavoratore; con chi, come me, non crede più che esista una destra e una sinistra ma solamente persone per bene e approfittatori, con chi non si dimette dal sindacato perché il sindacato è un’idea e non una questione di tornaconto, perché le battaglie si vincono e si perdono, con chi, come me, pensa che non sia solamente un problema di pensioni retributive o contributive, con mio padre Benedetto Colajanni e mio zio Napoleone Colajanni che hanno dedicato al PCI la loro vita e che sono scappati via prima di vedere Renzi, col mio bisnonno Napoleone Colajanni che è stato il primo a porre sotto una certa luce la “questione meridionale” …. Con Lewis Carroll ….Buon noncompleanno della autonomia a me, a te, a loro …” … il post su Facebook è completato con un video ispirato al film Alice in wonderland con Johnny Depp.

Dal post si è sviluppato un breve confronto con Luigi Colajanni e un po’ per celia un po’ sul serio abbiamo immaginato di organizzarla noi una Festa dei dipendenti della Regione Siciliana in occasione della ricorrenza del 2016, se riusciremo a costituire un gruppo organizzatore e a coinvolgere le tante persone di buona volontà e dai diversi talenti che anche alla Regione Siciliana abbiamo.

Mi rendo conto che i problemi di questi giorni ci portano a immaginare futuri cupi, fatti di mobilità, di taglio delle risorse, di tagli pensionistici e di quant’altro di peggio possa frullare nella testa di chi non sa che pesci pigliare e confida nel solito “dagli addosso al regionale”, e in questo clima pensare a una festa dei dipendenti per celebrare l’Autonomia Siciliana possa sembrare una cavolata, ma io non voglio rinunciare all’idea che la Regione Siciliana possa essere percepita anche come un Ente utile nel quale lavora tanta gente perbene e professionalmente attrezzata.

Invito chi non si è ancora arreso, chi ha orgoglio di appartenere a questa Regione Siciliana, chi pensa che il futuro possa anche dipendere da ciò che ognuno di noi può fare nel proprio piccolo, a contribuire affinchè quella che a tanti possa sembrare una cavolata diventi invece una occasione per mostrare chi siamo e cosa siamo capaci di fare … e se poi i politici regionali fanno la figura che fanno la colpa non è sempre della Regione Siciliana.

In cosa potrebbe consistere la festa dei dipendenti della Regione per celebrare l’Autonomia Siciliana? Abbiamo tra i dipendenti, e loro familiari, dei poeti, degli scrittori, dei musicisti, dei pubblicisti, dei blogger … ma abbiamo anche degli sportivi … e chissà cosa altro potremmo scoprire … potremmo mettere su un bel palinsesto che nell’arco di un lungo fine settimana ci potrebbe permettere di apprezzare che tra ciò che siamo e come ci dipingono c’è una bella differenza! Ne vogliamo parlare?

Fatemi sapere cosa ne pensate.

da fedro

Il libro bianco di Perchè no… vuoi partecipare?, del 10.05.2015, domenica

Maggio 10, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Passo numero 002Ollio lohascrittoseriamente

Siamo arrivati a 181 “Mi piace” sulla pagina e mi sa che da lì non ci muoveremo molto. Ma così come scrivevo nel passo 001, 136 erano tanti e sono tanti anche 181 sempre che si decida ognuno di noi di dare un contributo. Contributo in termini di segnalazione di articoli, di fatti, di situazioni, di suggerimenti. Se saremo attivi potremo fare tanto ma se rimarremo silenti non andremo da nessuna parte … anche se i “Mi piace” dovessero diventare 10 o 20 mila!

Alcuni di voi potrebbero obiettare che aspettate me che indichi il da farsi. Avete ragione.

Fermo restando che ognuno di noi può scrivere o può segnalare quello che vuole vi chiedo allora di provare a compilare, ognuno per il proprio ufficio, una scheda nella quale riportare:

Scheda per “Perchè no…”

A – Nome dell’ufficio

B – Dipartimento di appartenenza

C – Numero di dipendenti totale e distinto per categoria

D – Se presenti, numero di dirigenti

E – Sai se la sede dell’ufficio è di proprietà della Regione o se è in affitto

F – Sai quanto è il budget assegnato all’ufficio per il suo funzionamento (escluso la voce stipendi)

G – Potresti descrivere quale è la situazione generale dell’ufficio e le eventuali criticità (ogni dipendente dispone di una propria postazione di lavoro, dotata di personal computer e collegamento a internet; si utilizzano sistemi informativi dedicati per la gestione e la istruttoria delle materie di competenza dell’ufficio; gli utenti dell’ufficio possono dialogare con l’ufficio tramite servizi on-line; il personale in servizio è per numero e per profilo professionale quello che serve per la erogazione dei suoi servizi;)

H – Potresti indicare i tre principali “servizi” che l’ufficio eroga (rilascio nulla osta, concessioni, erogazione contributi, referti, patenti), chi vuole ne può indicare anche di più.

I – Potresti dire se i principali servizi erogati dall’ufficio sono quantificabili e se si, quali quantità sono state realizzate nell’ultimo anno per il quale il dato è disponibile

L – Altro (segnala quello che ritieni di voler segnalare a proposito del tuo ufficio)

Quale è lo scopo di questa scheda? Ve lo devo proprio dire? La compilazione della scheda, anche parziale, può dare l’idea della situazione in cui si trovano tantissimi uffici della nostra Amministrazione.

Spesso si scarica l’inefficienza e l’inefficacia dell’azione amministrativa degli uffici sulla “Regione Siciliana” nel suo complesso, ma la Regione Siciliana è una macchina complessa all’interno della quale ci sono cose che funzionano, e di cui non si parla, e cose che non funzionano, di cui si parla tantissimo. Ma sia nel caso delle cose che funzionano che di quelle che non funzionano di chi sono le vere responsabilità? Attraverso questo libro vorremmo provare a capirlo.

La scheda serve anche per far comprendere quanto l’Amministrazione fa per rendere il proprio personale cosciente del proprio ruolo … essere in grado di dare le risposte alle domande che pongo significa che l’Amministrazione, e la dirigenza, governa i processi e non si limita alla esecuzione di un mero adempimento che non coinvolge tutto il personale nella realizzazione di quella che è la missione istituzionale dell’ufficio.

Aspetto i vostri commenti e le vostre prime risposte … e nel frattempo provo a compilare la scheda del mio ufficio … provo a dare il buon esempio!

Aggiungo altre domande a quelle inserite nel “Passo numero 001”

Chi e per quanto tempo è stato assessore nel governo regionale a partire dalla presidenza Lombardo (2008)?

Chi e per quanto tempo è stato dirigente generale a partire dalla presidenza Lombardo (2008)?

Quante unità di personale, distinte per categoria, prestano servizio presso gli uffici della Regione Siciliana?

05 maggio 2015,

Passo numero 001

Ad appena 24 ore dalla creazione di questa pagina siamo arrivati a 136 “Mi piace” … non saranno tantissimi ma neanche pochi. La pagina può e deve crescere, ma la crescita avrà un senso se ognuno di noi riuscirà a dedicare un po’ del proprio tempo alla creazione de “Il libro bianco di Perchè no … quello che sapete, quello che non sapete e quello che credete di sapere sulla Regione Siciliana!”. Un modo per reagire allo stato di impotenza e di rassegnazione al quale ci siamo costretti e che ci hanno costretti nella convinzione che siamo noi quelli sbagliati. Io non so se riusciremo a cambiare il comune sentire che un tempo ci vedeva protagonisti di gustose barzellette (alle quale sorridevamo amaramente) e che oggi ci vede sbertucciati e vilipesi sui quotidiani online e sui social network, ma ci corre l’obbligo di provarci, oggi da lavoratori e domani da pensionati per non dover continuare a nascondere la nostra appartenenza lavorativa. Non siamo noi che ci dobbiamo vergognare … si devono vergognare coloro i quali hanno permesso che la Regione Siciliana diventasse quella Babele che è diventata a causa del primato della politica con la p minuscola e con un altissimo tasso di ignoranza.
Io sto cominciando a elaborare alcune idee e ve le andrò somministrando giorno dopo giorno. Mi piacerebbe che anche voi faceste altrettanto in modo che quando potremo organizzare alcuni incontri per confrontarci avremo di che discutere.
Oggi ho provato a buttar giù alcune domande alla quali dobbiamo trovare le risposte … ve le propongo …

Il libro bianco di Perchè no deve rispondere a delle domande …
Perchè esiste un Ente Regione?
Quali servizi eroga?
Di quali uffici si compone?
Quale è la composizione degli uffici della Regione?
Quanto costa un ufficio della Regione?
Quale è il bilancio sociale di un ufficio della Regione?
Quanto percepiscono di stipendio i dipendenti della Regione Siciliana? (Per ciascuna categoria di dipendenti indicare il valore minimo, il valore medio e il valore massimo)
Quanto percepiscono di pensione i pensionati della Regione Siciliana? (Per ciascuna categoria di pensionati indicare il valore minimo, il valore medio e il valore massimo)
Quale è il livello di digitalizzazione degli uffici della Regione Siciliana?
Come vengono scelti i dirigenti generali della Regione?
Come vengono scelti i consulenti del Presidente della Regione e degli assessori regionali?
I dirigenti generali della Regione sono tenuti a rendere conto della loro attività manageriale?
Il Presidente della Regione e gli assessori regionali rendono conto al termine di ciascun anno e al termine del loro mandato di quanto hanno realizzato?
E’ possibile monitorare l’attività degli uffici della Regione Siciliana?
E’ possibile monitorare lo stato di avanzamento di ogni investimento realizzato con risorse pubbliche di qualsiasi provenienza e gestito dalla Regione Siciliana?
… continua

Paolo Luparello, presidente della Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”perchenologo_g3
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da fedro

Expo Milano 2015 … perchè partecipiamo?, del 08.05.2015, sabato

Maggio 9, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Expo Milano 2015 … perchè partecipiamo? Paolo a Marina di Cottone

Io continuo a non capire il senso della partecipazione della Regione Siciliana all’Expo universale di Milano 2015. La parola d’ordine è “dobbiamo esserci” … tante parole, tanta retorica … ma esattamente cosa siamo andati a fare all’Expo?

Innanzitutto, Expo è una fiera? Si fanno affari? Quale è il ritorno per chi vi partecipa? Perchè una azienda dovrebbe essere presente all’Expo?

Ma partiamo da noi … dalla Regione Siciliana.

Io mi sarei aspettato che la Regione Siciliana, visto che ha deciso (chi?) di partecipare, vi avrebbe dovuto partecipare sulla base di un progetto unitario (sembra invece che ci sia un progetto “Vancheri”-Attività produttive e un progetto Cartabellotta-ClusterBioMediterraneo) nel quale fossero indicati tutti i termini della partecipazione … l’obiettivo, gli attori da coinvolgere, il messaggio che si vuole veicolare.

Nella considerazione, poi, che il Mondo passerà dall’Expo ci si è preoccupati di costituire un comitato che si facesse carico di individuare il palinsensto della presenza della Sicilia all’Expo?

Si è per caso lanciato un concorso di idee attraverso il quale raccogliere le proposte più originali e più rispondenti alla esigenza di lasciare un segno nei visitatori dell’Expo per convincerli a venire a conoscere la Sicilia più originale di cui lì si è dato un assaggio?

Oggi, è possibile sapere chi ha curato la regia della presenza della Regione Siciliana all’Expo?

Io ho il timore che, una volta che qualcuno ha deciso di partecipare all’Expo, si sia affrontata questa manifestazione come una normale fiera … quattro scaffali, qualche fotografia suggestiva, qualche opera d’arte o reperto archeologico, alcuni barattoli di produzioni agroalimentari … tutto qua? Spero che ci sorprendano con effetti speciali e che nei mesi a venire riescano a correggere il tiro.

Resta il fatto che se oggi qualcuno chiedesse a un siciliano o a un dipendente della Regione Siciliana in cosa consiste la partecipazione della Sicilia all’Expo non credo che saprebbe cosa rispondere. Avete per caso visto in giro qualche manifesto, qualche opuscolo, qualche brochure, nei quali avere notizie del significato che la Sicilia, la Regione Siciliana, ha dato all’evento Expo?

Quello che al momento più mi ha deluso non è stata la foto di Cartabellotta con in mano paletta e scopa alla inaugurazione ma quella di Cartabellotta davanti alla solita tavola imbandita di cassate e dolcetti della pasticceria siciliana … tutto qua la Sicilia? Siamo sicuri che non si sarebbe trovato un modo più utile di spendere, si dice, circa 15 milioni di euro?

Come ho già scritto … ci avremmo fatto più figura se avessimo acquistato un piccolo spazio nel quale collocare un monitor sul quale avremmo fatto girare tradotto in tutte le lingue dei paesi partecipanti all’Expo il seguente messaggio …

“Scusateci, ma abbiamo preferito destinare quanto avremmo dovuto spendere per allestire una presenza sfavillante a questa Expo alla realizzazione di quanto necessario per ricollegare le due principali città della Sicilia, Catania e Palermo, il cui collegamento è al momento interrotto a causa della mancata manutenzione del territorio su cui insiste l’autostrada. Qualora non lo sapeste, la Sicilia è quell’isola di forma triangolare in fondo alla penisola italiana che potrete visitare e scoprire quando vorrete e che vi offrirà tutto ciò che potete sperare in tema di cibo, natura, cultura, mare, spiagge, montagna, e tanto altro ancora … e dove speriamo vi potrete muovere in tutta libertà grazie a un sistema di comunicazioni sicuro … quasi sicuro!”

da fedro

Le spigolature di Perchè no, del 05.05.2015, martedì

Maggio 5, 2015 in Noi la pensiamo così da fedro

Facebook rappresenta al momento lo strumento che permette un ritorno immediato in termini dihemingwayinterlocuzione nell’ambito del network di amici che ogni utente costruisce nel tempo ed è lì che c’è la possibilità di veicolare più velocemente i contenuti e farli diffondere tra un numero maggiore di persone.

Per non trascurare però i più affezionati “follower” del blog di Perchè no… rilancio anche qui i post che pubblico su Facebook!

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“… “Scegli un lavoro che ami e non dovrai lavorare un giorno della tua vita”. Così Confucio consigliava chi si apprestava a scegliere un lavoro. Oggi l’aforisma tanto utilizzato dal Saggio potrebbe essere adatto alla luce della trasformazione digitale che stiamo vivendo: “scegli il luogo in cui ami lavorare, e non ci sarà giorno in cui il tuo lavoro non sarà fluido”. Si scrive smart work, si legge lavoro agile, fluente, contemporaneo. … ” … tratto da un articolo di Smartinnovation, la newsletter di ForumPa, del 4 maggio 2015. Mentre in Sicilia l’unica preoccupazione è dargli addosso ai dipendenti a tempo indeterminato dell’Ente Regione Siciliana, in altri contesti si lavora per rendere più produttivo il lavoro e per andare incontro alle esigenze dei lavoratori! Perchè non possiamo essere una “Regione” normale?

Paolo Luparello, presidente della Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”
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Passo numero 001

Ad appena 24 ore dalla creazione di questa pagina siamo arrivati a 136 “Mi piace” … non saranno tantissimi ma neanche pochi. La pagina può e deve crescere, ma la crescita avrà un senso se ognuno di noi riuscirà a dedicare un po’ del proprio tempo alla creazione de “Il libro bianco di Perchè no … quello che sapete, quello che non sapete e quello che credete di sapere sulla Regione Siciliana!”. Un modo per reagire allo stato di impotenza e di rassegnazione al quale ci siamo costretti e che ci hanno costretti nella convinzione che siamo noi quelli sbagliati. Io non so se riusciremo a cambiare il comune sentire che un tempo ci vedeva protagonisti di gustose barzellette (alle quale sorridevamo amaramente) e che oggi ci vede sbertucciati e vilipesi sui quotidiani online e sui social network, ma ci corre l’obbligo di provarci, oggi da lavoratori e domani da pensionati per non dover continuare a nascondere la nostra appartenenza lavorativa. Non siamo noi che ci dobbiamo vergognare … si devono vergognare coloro i quali hanno permesso che la Regione Siciliana diventasse quella Babele che è diventata a causa del primato della politica con la p minuscola e con un altissimo tasso di ignoranza.

Io sto cominciando a elaborare alcune idee e ve le andrò somministrando giorno dopo giorno. Mi piacerebbe che anche voi faceste altrettanto in modo che quando potremo organizzare alcuni incontri per confrontarci avremo di che discutere.

Oggi ho provato a buttar giù alcune domande alla quali dobbiamo trovare le risposte … ve le propongo …

Il libro bianco di Perchè no deve rispondere a delle domande …

Perchè esiste un Ente Regione?

Quali servizi eroga?

Di quali uffici si compone?

Quale è la composizione degli uffici della Regione?

Quanto costa un ufficio della Regione?

Quale è il bilancio sociale di un ufficio della Regione?

Quanto percepiscono di stipendio i dipendenti della Regione Siciliana? (Per ciascuna categoria di dipendenti indicare il valore minimo, il valore medio e il valore massimo)

Quanto percepiscono di pensione i pensionati della Regione Siciliana? (Per ciascuna categoria di pensionati indicare il valore minimo, il valore medio e il valore massimo)

Quale è il livello di digitalizzazione degli uffici della Regione Siciliana?

Come vengono scelti i dirigenti generali della Regione?

Come vengono scelti i consulenti del Presidente della Regione e degli assessori regionali?

I dirigenti generali della Regione sono tenuti a rendere conto della loro attività manageriale?

Il Presidente della Regione e gli assessori regionali rendono conto al termine di ciascun anno e al termine del loro mandato di quanto hanno realizzato?

E’ possibile monitorare l’attività degli uffici della Regione Siciliana?

E’ possibile monitorare lo stato di avanzamento di ogni investimento realizzato con risorse pubbliche di qualsiasi provenienza e gestito dalla Regione Siciliana?

… continua

Paolo Luparello, presidente della Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”

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Certamente non si tratta di un ricatto … Salta tavolo con la Regione, Ustica Lines conferma stop agli aliscafi per le isole

Continua imperterrito nella sua azione di commissariamento il presidenta Crocetta … ma qualcuno ha tenuto il conto di quanti “commissari” ha nominato in questi 2 anni e mezzo di mandato? … Ma ha capito realmente quale è il suo compito? … Expo, Crocetta “commissaria” il commissario – Repubblica.it Mobile

E la notizia è approdata anche sulla stampa nazionale … vuoi vedere che adesso tutto quello che non va all’Expo è colpa della burocrazia della Regione Siciliana? … Cluster Bio Mediterraneo sporco e disordinato: Crocetta lo commissaria

Da ammirare il senso civico e il coraggio della deputata … mi domando però come mai i deputati 5 stelle non hanno reagito alla stessa maniera nei confronti dei deputati “pianisti” dell’ARS … o dobbiamo pensare che i deputati dell’ARS sono più pericolosi dei posteggiatori abusivi? … “La piazza è mia”: deputata 5 Stelle fa arrestare posteggiatore

Bene a sapersi! … Lavarsi bene le mani salva la vita: campagna contro le infezioni ospedaliere – Guarda come si fa

Ognuno ha i suoi privilegiati … a quanto pare! … Ma che i PIP fossero una lobby così potente non lo avrei mai immaginato! … L’assessore Caruso: “Volevo ridurre i Pip Ma i deputati palermitani mi irridevano”

Non è chiaro a chi convoca il presidente Crocetta … quello che però è chiaro, è che non c’è fretta … Frana autostrada, il 7 vertice Protezione civile

Ma i dissidenti del PD sono convinti che la gente li percepisca diversi da Renzi? … Non li sfiora il dubbio che la gente li vede come pedine in un giuoco di ruolo? … Stefano Fassina contestato alla manifestazione della scuola: “Non voteremo mai più Pd”

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