Riflessione di Giovi del 02.07.2014, mercoledì

Luglio 2, 2014 in Contributo da Giovanna Maria Abruscato

Perché? Mi chiedo perché?

Ermetica? No, ora vi racconto…

Da qualche tempo io e i mie amici andiamo in una pizzeria, ristorante, alle porte di Palermo, un posto carino, servizio ottimo, buon cibo, sempre pienissimo di gente tanto che conviene prenotare.

Bene, cosa aspettarsi di più?

L’ultima volta ho pagato io e quasi incredula mi sono ritrovata in mano un biglietto che non era la ricevuta fiscale che mi aspettavo di avere, bensì  la “comanda” con scritto a penna la cifra da pagare.evasore fiscale

Rimango perplessa, vado alla cassa e do la mia carta di credito… mi rispondono “a breve avremo il POS”, quindi solo contanti…

Pago e mi è passato il gusto di quello che ho mangiato.

Mi chiedo, e torno quindi alla domanda iniziale, perché un esercizio commerciale che va bene, molto bene, non debba pagare le tasse e io impiegata pubblica tanto disprezzata dall’opinione pubblica debba avere, alla fonte, trattenuto metà del mio stipendio per pagare le tasse anche per loro.

So che adesso penserete che avrei dovuto subito pretendere la ricevuta, che dovrei denunciarli o che forse non dovrei neanche stupirmi che ciò accada.

Ricordo un bravo professionista, primario di un noto ospedale, che riceveva decine di pazienti paganti centinaia di euro a testa e pur tenendo il blocco per le ricevute sulla sua scrivania… intascava i soldi e sorridendo ti dava la mano… Arrivederci

Giovi

da fedro

Governo regionale, La musica non cambia!, del 02.07.2014, mercoledì

Luglio 2, 2014 in Contributo da fedro

 

Ricevo e volentieri divulgo

“UDITE! UDITE! UN DOCENTE DI SCUOLA SECONDARIA STATALE A FINE CARRIERA DA DIRIGENTE SCOLASTICO , CON L’ONERE DI DARE PURE GLI INCENTIVI ECONOMICI AI DOCENTI DEL PROPRIO ISTITUTO,GUADAGNA A LORDO 60 MILA EURO ALL’ANNO, MA GLI VIENE RICHIESTA ORA UNA LAUREA MAGISTRALE DI ALMENO 5 ANNI, UN ANNO DI TIROCINIO IN CLASSE,E L’ABILITAZIONE,GIUSTAMENTE!
UN DIRIGENTE DI TERZA FASCIA DELLA REGIONE,ASSUNTO CON CONCORSO,DOPO 25 ANNI DI SERVIZIO NE GUADAGNA ALTRETTANTO,PIù UNA INDENNITà VARIABILE TRA 10-25 MILA EU. ALL’ANNO(MA SOLO I  crocettalombardoSOPRINTENDENTI O DIRIGENTI DI AREA).
EBBENE SAPETE QUANTO GUADAGNANO I DIRIGENTI DEI “QUALIFICATISSIMI” ENTI DI FORMAZIONE DELLA REGIONE SICILIA? PER 200 DI LORO SI VA DALL’elemosina DI 60 MILA EU. A BEN 124 MILA EU. ALL’ANNO! CI SI CHIEDE: MA QUESTI ENTI DANNO AI GIOVANI IN FORMAZIONE UN FUTURO PROFESSIONALE? DANNO LORO OCCASIONI NEL MERCATO DEL LAVORO?MAGARI ATTRAVERSO STAGE AZIENDALI LI INDIRIZZANO VERSO UN LAVORO PRECARIO?NIENTE DI TUTTO QUESTO. SOLDI A DISMISURA PER “DIRIGENTI” DI CUI NON SI CONOSCE IL CURRICULUM PROFESSIONALE(magari hanno un doppio lavoro),L’EVENTUALE ABILITAZIONE O LAUREA.LORO HANNO AVUTO TRIPLICATO,DAMBLE’, IN QUESTO ULTIMO ANNO LA LORO BUSTA PAGA GRAZIE ALL’AVVISO 20 DELGOVERNO CROCETTA-SCIALABRA CHE HA CONSENTITO AGLI ENTI DI POTER SPENDERE IL FINANZIAMENTO RICEVUTO DALLA UE QUASI NELLA TOTALE “LIBERTA'”, RISPETTANDO IL PARAMETRO DEL COSTO DI EU.129 PER OGNI ORA DI FORMAZIONE!
Sull’edizione di Repubblica-Palermo del 2 luglio affacciano questi dati inquietanti,considerato che la Regione Sicilia in questo momento non ha i soldi né per fronteggiare il dramma migranti,nè per gli alloggi dei senzacasa, nè per il sistema anticendio gestito onerosamente dai privati!
Ditemi se gli stipendi dei dirigenti formatori fanno parte della spending review o hanno una retribuzione equilibrata alle altre categorie?
Lasciamo perdere,temporaneamente, gli stipendi percepiti dai Consiglieri e istruttori dell’assemblea regionale siciliana(stipendi equiparati al Senato!), e senza voler fare la caccia all’untore del sistema generalizzato degli sprechi,CI CHIEDIAMO MA CHE RAZZA DI RIFORMA SI STA FACENDO NELLA FORMAZIONE?
il Giornale di sicilia del 3 giugno parla di una “riforma”con voucher formativi e su un nuovo “catalogo”dei corsi. Ci vorranno due diversi bandi! ok.
Aggiungiamo , ad onor del vero,che la Regione risparmierà circa i milione e mezzo di eu. per la revoca dei fondi ad alcuni enti incapaci di fare progetti formativi credibili,MA TORNIAMO A CHIEDERE CON INSISTENZA Perché DEBBANO ANCORA FINANZIARSI QUESTI CARROZZONI INVECE DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI CHE GIà DAL NUOVO ANNO SCOLASTICO(STATALE!)SARANNO OBBLIGATI AD ESSERE APERTI DALLE 7 ALLE 22 PER Attività EXTRASCOLASTICHE,ASSOCIAZIONISMO ECC.
PURTROPPO IL CLIENTELISMO ELETTORALE CONTINUA A DOMINARE ANCHE NELLE SCELTE E CE NE RENDIAMO CONTO MALGRADO I TANTI BEI DISCORSI!!!”

 

da fedro

Io non sto ne con gli uni ne con gli altri … io sto con la Sicilia!, del 01.07.2014, martedì

Luglio 1, 2014 in Contributo, Post ad hoc da fedro

Gli articoli che ho scritto in questi giorni sulla “questione forestale”, alcuni anche con la collaborazione di diversi amici e colleghi, hanno destato in qualcuno delle perplessità. Perplessità legate alla chiave di lettura data agli articoli che sono stati letti in un ottica di “schieramento” … con il Comando Corpo Forestale o con l’ex Azienda Foreste Demaniali!

Lungi da me aderire all’uno o all’altro schieramento se schieramenti esistono. Lo spirito con i quali ho scritto gli articoli sono quelli del cittadino che vede andare distrutto il patrimonio naturalistico della Sicilia anche per colpa di scelte miopi, per non dire scellerate, da parte di chi dovrebbe assicurare la tutela e la salvaguardia del territorio.

In questi giorni, nel silenzio assoluto, si stanno compiendo gesti di altruismo e senso civico senza eguali da parte di dipendenti dell’Amministrazione regionale, di qualsiasi appartenenza, di operai forestali non ancora “avviati”, di volontari, di forze della protezione civile e dei vigili del fuoco e l’elenco potrebbe continuare. Persone che non solo si sono prestate per limitare i danni del fuoco ma che finanche hanno messo mano al portafoglio per acquistare carburante per i mezzi e altri materiali pur di poter svolgere un minimo di azione antincendio … ma di questo non si parla.

Parlano invece i componenti del Governo regionale le cui dichiarazioni fanno comprendere le ragioni di tanta disorganizzazione … la loro impreparazione e inadeguatezza al ruolo … anche per il solo fatto di non essersi circondati di professionalità adeguate in grado di far comprendere loro la delicatezza della materia … e non soltanto per la componente sociale!

In questo quadro ricevo e volentieri divulgo la lettera di un amico nella quale si legge tutto lo sconforto di chi si è speso per far funzionare un settore nel quale sembra invece farsi a gara per distruggere … brama di potere, arroganza, ignoranza, e tanto altro ancora …

“Caro Paolo,
la storia che ti voglio raccontare, senza volerti annoiare, inizia nel 2013 e precisamente con la “Finanziaria 2013” L.R. 15 maggio 2013, n. 9 “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2013” – Legge di stabilità regionale che all’art. Art. 34 “Riorganizzazione dell’Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari” modificava i Dipartimenti dell’ex Assessorato Agricoltura e Foreste e al comma 7 enunciava “Entro il 31 ottobre 2013, con decreto del Presidente della Regione, adottato previa delibera della Giunta regionale, da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, sono specificate, con effetto dall’1 gennaio 2014, le funzioni ed i compiti dei dipartimenti di cui al comma 3, nonché l’articolazione delle relative strutture intermedie…”.
Inutile dirti che, dal 1 gennaio 2014, abbiamo cambiato solo il nome o meglio ci hanno comunicato il nuovo nome del Dipartimento ma, di preciso, gli uffici periferici non sappiamo ancora che nome abbiano. Solite stranezze.
Nella successiva Legge di stabilità finanziaria del 2014 – L.R. 28 gennaio 2014, n. 5 cita all’art. 12 “Riorganizzazione delle risorse umane nel settore forestale e della prevenzione degli incendi” comma 1 “Al fine di migliorare l’efficienza del lavoro attraverso la riorganizzazione delle risorse umane del settore forestale, riunificando i lavoratori forestali alle dipendenze di un unico ramo dell’Amministrazione regionale, è trasferita al Dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali la titolarità dei rapporti di lavoro con il personale impiegato nel servizio di antincendio boschivo…”, forse chi ha scritto questo articolo non sapeva che il Dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali, dal 1 gennaio, non esisteva più.
Al succesivo comma 3 del predetto articolo “3. Per l’avvalimento da parte del Comando del corpo forestale della Regione siciliana del personale di cui al comma 2 si procede mediante apposita convenzione da stipulare tra il Comando del corpo forestale della Regione siciliana ed il Dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali…”. Per stipulare questa convenzione è stato nominato un gruppo di studio composto da diversi dirigenti dei due dipartimenti che, dopo lungo lavoro, dovrebbero aver partorito questo testo unico.
Il contenuto di questa convenzione non è stato molto divulgato.
Ometto di esaminare più approfonditamente la Legge ma ci tengo a evidenziare due considerazioni:
1) Mi sembra che le leggi predette siano state scritte da qualche componente della storica armata Brancaleone con in mente, ben impresso, il motto “Armiamoci e partite.”
2) Il legislatore esprime più volte la volontà di riformare il settore pubblico forestale utilizzando al meglio questo esercito di braccianti forestali (mi pare più di 20.000 persone), in più parti, nelle due leggi, si elencano tutti i settori in cui potrebbero essere impiegati proficuamente i lavoratori ma, purtroppo, sono solo parole, non esistono a tutt’oggi applicazioni pratiche.
La gestione economica unica dei lavoratori in oggetto permetterebbe un migliore utilizzo delle risorse economiche. Per esempio si potrebbe programmare, insieme, la difesa passiva (manutenzione viali parafuoco) e quella attiva (lavoratori AIB) dagli incendi con la possibilità di utilizzare al meglio le professionalità e le capacità delle due forze lavoro. Purtroppo nonostante le due Leggi questo non avviene, è il comando che ha preparato una perizia sui propri fondi che ci ha trasferito per poter assumere i lavoratori AIB. Quindi, anche se per il pubblico è l’ex Azienda che assume gli operai, in pratica i fondi dell’azienda restano dell’Azienda e quelli del Corpo Forestale restano loro.
Qualche anno fà, per poter completare le giornate lavorative dei lavoratori dell’Azienda, abbiamo progettato degli interventi con fondi del Corpo Forestale (mi pare capitolo 554225) che prevedevano l’acquisto o la manutenzione di elicotteri antincedio.
Ci troviamo con gli eredi del Gattopardo, “bisogna che tutto cambi per restare tutto come prima…”. Il risultato finale porta ad un arrampicarsi sugli specchi, senza direttive certe, facendo leva solo sulla buona volontà dei dipendenti coinvolti.
Per la provincia di xxx sarebbero necessari circa 8 milioni di euro per poter effettuare la manutenzione dei viali parafuoco perimetrali e non tutti. Quest’anno ci hanno assegnato, sulla carta, 1.100.000 euro di cui 750.000
disponibili quasi subito, il resto dopo il riscontro delle economie della “Sanità”. Ma dobbiamo tenerci pronti che con la prossima finanziaria dovremmo progettare altri 2 milioni di euro, forse, non si sà. Impossibile programmare gli interventi.
Leggendo i giornali avrai letto che gli operai vengono avviati al lavoro in  piccoli gruppi, a macchia di leopardo, dove ci sono i soldi. Altri vengono sospesi dal lavoro per non si sà quanto tempo. Gli avviamenti sono, inizialmente, per 10 giorni, poi si vede.
Sfido chiunque, anche armato della più grande buona volontà, a reagire positivamente a questa confusione. Come facciamo a far lavorare gli operai se non gli possiamo dare nessuna certezza ? Per quanto tempo lavoreranno ? Dopo quanti mesi verrano pagati ?
I nostri fornitori si sono stancati di aspettare, in alcuni casi aspettano da più di un anno il pagamento del dovuto. Non ci forniscono più niente o quasi. Esistono molti casi in cui abbiamo messo in ginocchio delle ditte anche molto solide. E gli operai, con il minimo necessario di DPI, senza carburante per gli attrezzi e/o mezzi, senza filo per decespugliatori, senza catene per le motoseghe come lavorano ? Certo anche con attrezzi manuali si può lavorare ma con quale resa ?
Penso di essere riuscito ad annoiarti.”

No mi hai annoiato, caro Amico  … mi hai fatto soltanto aumentare la rabbia per l’incapacità di una classe politica che continua a lavorare non per il bene comune ma soltanto per il proprio tornaconto personale e del proprio clan … anche al giorno d’oggi in cui si dovrebbe provare a fare tanto con poco e invece c’è ancora qualcuno che riesce far perdere risorse e a distruggere quel poco di buono che ancora abbiamo!

Sul terzo condono edilizio Crocetta sfida il CGA, del 30.06.2014, lunedì

Giugno 30, 2014 in Contributo da Giovanna Maria Abruscato

Riceviamo dall’amico Massimo Greco e divulghiamo …

 

“Sul terzo condono edilizio Crocetta sfida il CGA”

 

“Sulle modalità di applicazione del terzo condono edilizio in Sicilia, introdotto dal legislatore regionale con la l.r. n. 15/2004, il Governo Crocetta sembra determinato a sfidare il massimo organo della giustizia amministrativa che sulla questione con parere n. 1140 del 19/02/2013, ha interpretato estensivamente il complesso articolato delle disposizioni vigenti in materia. L’Assessore Reg.le ai BB. CC., dopo uno specifico approfondimento giuridico di cui si sconoscono le argomentazioni, ha infatti revocato la precedente Circolare n. 2/2014 attraverso la quale il Dipartimento aveva inteso adeguarsi all’indirizzo del CGA, rimandando la questione in ordine all’ammissibilità della sanatoria edilizia di abusi realizzati in aree vincolate ai Comuni e alle Soprintendenze….”

 

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Massimo Greco, Il declassamento dell’ente intermedio siciliano non sarà indolore

Giugno 7, 2014 in Contributo da fedro

Riceviamo dall’amico Massimo Greco e divulghiamo …

“Segnalo il link della mia quinta riflessione su uno dei nodi della riforma dell’ente intermedio in Sicilia

“ Il declassamento dell’ente intermedio siciliano non sarà indolore”

per leggerlo clicca QUI

MASSIMO-GRECO-350

 

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Lettera al direttore di un giornale, di Paolo Luparello

Maggio 14, 2014 in Contributo, Prima Pagina da fedro

Gentile direttore,

mi rivolgo a te perchè sinceramente non so a chi altri rivolgermi.

Comprendendo il tuo stupore vengo subito al dunque. Una recente intervista rilasciata da un deputato nazionale siciliano, componente della segreteria nazionale del PD, ha inferto una ulteriore ferita al mio amor proprio di cittadino rispettoso delle leggi e di lavoratore della Pubblica Amministrazione, nella fattispecie di dirigente della Regione Siciliana.

Sono stato tentato di scrivere direttamente all’interessato, ma avrei rischiato trascendere nei toni.

Sono stato tentato di scrivere al mio sindacato, ma ha già risposto e rintuzzato le critiche, chiamiamole così, senza però dare alcuna soddisfazione al mio amor proprio ferito in quanto si tratta di una difesa di parte.

Sono stato tentato di scrivere all’Assessore alla Funzione pubblica, sia in quanto collega (è dirigente della Regione Siciliana anche lei) sia in quanto detentrice di tutti i dati e le informazioni che possono dimostrare la gratuita di certe affermazioni fatte dall’uomo della strada che si ammanta di autorevolezza soltanto perchè legge qualche statistica della Ragioneria generale dello Stato senza peraltro comprenderne appieno il significato se non nel precipuo interesse della tesi che vuole dimostrare, ma non avendo risposto di propria sponte, come avrebbe dovuto fare difronte a una serie di inesattezze e imprecisioni, ho immaginato che in questo momento non le fa giuoco difendere la categoria dei dipendenti regionali impegnata com’è nella campagna elettorale per le elezioni europee.

Mi sei rimasto soltanto tu, gentile direttore, al quale indirizzare questo sfogo e sperare, qualora tu deciderai di pubblicarlo, di non raccogliere troppi insulti e facili predicozzi dal popolo dal commento facile e dal freno inibitore lasco.

In cosa consiste il mio sfogo.

Il mio sfogo consiste nel confessare che provo oramai un senso di paura. Paura per quello che appaio essere agli occhi della gente.

Pensavo di essere un uomo che nella sua vita ha provato a seguire il suo cammino cercando di mettere a frutto gli studi e le esperienze maturate, nella convinzione che questo avrebbe fatto di me quel che pensavo di essere … un dirigente di una Pubblica Amministrazione, la Regione Siciliana, nella quale cerca di dare il meglio di sè nell’interesse della collettività. Non sta a me dire se ci sono riuscito nel passato e se oggi ci riesco ancora, ma quella convinzione che mi portava a pensare di essere un buon professionista vacilla.

Vacilla perchè l’idea che ho di me e del mio lavoro non corrisponde in nulla a quella che hanno invece i siciliani, siano essi semplici cittadini, rappresentanti della società civile, politici e governanti.

Ma la paura non riguarda più soltanto il dubbio sulla errata percezione di me stesso, un problema psicologico o sociologico se volete, adesso comincia a riguardare anche l’incolumità e la sicurezza fisica mia e della mia famiglia.

Sentirsi continuamente additare come percettore di grasse prebende, destinatario di favolosi privilegi, avvezzo al malaffare (forse il fatto che di mezzo ci possa essere la mafia al momento frena qualche esagitato), fannullone per definizione, esperto nel far fallire ogni occasione di investimento per il cittadino siciliano, ti fa sentire sempre più a rischio ed esposto alla protesta crescente negli strati della popolazione siciliana che sempre più largamente viene colpita duro da una crisi che non accenna a placarsi.

Se la stessa politica, mai caduta così in basso nella considerazione della opinione pubblica, riesce a distrarre l’attenzione da sé per indirizzarla verso la grassa e sprecona e inefficiente burocrazia, con chi volete che se la prenderà un giorno la folla inferocita alla quale l’ultimo Romolo non riuscirà a garantire quello che tanti Caligola e Nerone sono riusciti sempre a garantire?

Fino a ieri la politica cercava proseliti tra i burocrati e adesso li accusa di guadagnare finanche 5 o 6 volte quanto guadagna il Presidente del Consiglio o un deputato. Su questo tema una riflessione. Ma la politica cosa contesta esattamente agli alti burocrati, il fatto di guadagnare troppo (argomento che rientra nella sfera della opportunità e della equità sociale rispetto a dipendenti che non arrivano a 20 mila euro lordi annui) o di guadagnare più di un politico?

Ma torniamo alla mia paura.

Mi sento un condannato che non ha avuto la possibilità di difendersi in un giusto processo. Sento le urla di chi mi accusa ma non mi viene data la possibilità di potermi fare ascoltare, né dall’accusatore né dal giudice.

Io, qui, non sto perorando la causa di 17 mila dipendenti regionali. Io, qui, sto difendendo la mia dignità. La dignità di Paolo Luparello, funzionario della Regione Siciliana, che tutti i giorni, da 21 anni a questa parte compie tutti i giorni il proprio dovere. Dovere che principalmente consiste nel far rispettare le leggi che i parlamenti nazionali e regionali producono. Leggi che non sempre sembrano essere fatte per il bene comune ma per l’interesse di pochi … ma questa è un’altra storia.

Io voglio continuare a fare il mio lavoro, lo voglio fare a testa alta, e non voglio essere costretto a dovermi giustificare con chicchessià ogni qualvolta devo dire che lavoro alla Regione Siciliana … anche per colpa di politici impreparati e poco seri.

Gentile direttore,

ti ringrazio anticipatamente per il solo fatto che “virtualmente” sei stato ad ascoltarmi.

Domani è un altro giorno e lo sversamento di bile di ieri è passato … nell’attesa della prossima filippica del fustigatore di turno spero di recuperare pienamente il mio senso di sé!

Cordialmente

Paolo Luparello

letteraldirettore

“Se Crocetta vuole essere credibile abolisca i privilegi di certa burocrazia regionale”

Tagliare gli sprechi alla Regione, Faraone propone un decalogo a Crocetta: risparmio di 50 milioni

“Faraone? Il Pd vuole allargare gli uffici di gabinetto”

Sferzate renziane per il governo Crocetta Roma incalza la Sicilia in chiave anti-Grillo

Faraone predica bene, mentre il PD a Sala d’Ercole razzola male…

“Faraone non è un oracolo Nel suo decalogo molti errori”

Caracausi: “Caro Faraone, ecco quali sono i veri sprechi”

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Formazione professionale in Sicilia? Non questa, grazie!, del 05.05.2014, lunedì

Maggio 5, 2014 in Contributo da fedro

Nel commentare una serie di articoli relativi alle faccende della Regione e del nostro governo stellare mi domandavo …

“Mi sarà sicuramente sfuggito ma, esattamente, cosa produce la formazione professionale siciliana? Quanti sono i soggetti ai quali ogni anno vengono somministrati dei corsi di formazione? Quanti di questi poi trovano una qualche occupazione? Un settore che impiega 7-8 o forse 10 mila lavoratori e che costa 2-300 milioni di euro all’anno produrrà certamente qualcosa! Qualcuno mi suggerisce dove andare a cercare queste informazioni? “

Un lettore del nostro blog si è preso la briga di darci qualche indicazione …

“Esiste una notevole  mole di documenti e  informazioni a riguardo, ma non tutta attendibile. La spesa media annuale in effetti si aggira sui 280 mln, se si considerano le filiere attività formative, OIF e sportelli multifunzionali,  a fronte di un numero di partecipanti ai corsi che in fase di avvio si attesta intorno a 45-50.000 unità, per poi subire un calo medio del 30%  se si conteggia il numero di allievi che sostiene positivamente la prova finale. Una seria ricerca sulla ricaduta occupazionale non esiste che io sappia, ma lo sbocco lavorativo rispetto agli allievi in uscita è molto risicato, e mi arrischio a dire che non dovrebbe superare il 15%. In realtà il sistema, fatte salve le eccezioni e le eccellenze, è utilizzato come area di parcheggio  per una parte considerevole della forza lavoro siciliana, non solo giovane, e conosco moltissime persone che vanno avanti a corsi di formazione da anni, beneficiando della attività formativa e di quell’indennità pari a € 4,00 per ogni giornata che  permette loro di non essere classificati come NEET. Il costo pubblico va incrementato di un 20% se si considerato anche il sostegno al reddito (CIGD, mobilità, fondo di garanzia) . Questo. ovviamente, in sintesi.”

Anche se in sintesi mi sembra abbastanza … e se anzichè alimentare un settore che a detta degli attuali vertici politici è fonte di sprechi e ruberie e che non produce occupazione in linea con lo sforzo che si sostiene, perchè non si destinano questi soldi alla riduzione del costo del lavoro in Sicilia? Se si desse un contributo di 10 mila euro a lavoratore si potrebbe agevolare l’assunzione di 28 mila lavoratori e si potrebbe trattare di lavoro vero! Ma naturalmente qualcuno ci spiegherà che non si può fare … vero?

Perchè no?

shame

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E se ci mettessimo a fare politica!, del 1° maggio 2014, giovedì

Maggio 1, 2014 in Contributo da fedro

Riporto in questo post il commento di “ginos” postato al post … Quasi quasi li mando a ffan…, del 29.04.2014, martedì (pubblicato anche su LinkSicilia con il titolo … La Sicilia si salva solo cambiando politica. Basta con i millantatori!) perchè non sempre i lettori del blog leggono i commenti e questo mi sembra meritevole di attenzione.

“Bravo, Paolo. Sottoscrivo.
Di questa gente non se ne può più.
E’ vero, la nostra generazione è condannata. Ma neanche per i nostri figli la vedo tanto bene (basti pensare al livello di sfascio sociale e di indebitamento che erediteranno).

Purtroppo, in questo momento non vedo grandi possibilità di (re)agire con successo.
Temo che qualunque iniziativa venisse assunta dagli “ingenui” ancora convinti dell’esistenza di un bene “superiore” si presterebbe, fatalmente, ad essere distorta e ridicolizzata, se non additata quale estremo tentativo di conservazione di anacronistici privilegi.

Credo che il corpo sociale in cui viviamo abbia bisogno ancora di qualche momento di malattia e di febbre prima che gli anticorpi riescano ad avere la meglio sugli aggressori del bene pubblico.
Solo quando lo schifo e il disprezzo avranno raggiunto la giusta maturazione presso la maggior parte dei siciliani potremo veramente apprezzare il profumo di pulito e di fiducia che solo il rispetto vero della “legalità” (senza se e senza ma, senza distorsioni camuffate da rifiuto di “macellerie sociali” e simili) può dare.
Qualche saggio diceva “Salus rei publicae suprema lex esto”.

Occorrerà ancora un periodo di compressione (spero mesi, non anni) prima che la molla dello sdegno sia sufficientemente carica per liberare la voglia di cambiamento.
Credo che la funzione di catalizzatore sarà assunta dalla situazione di stallo e di crisi finanziaria regionale, che pian piano eroderà l’humus di clientela e opportunismo su cui prosperano i “ladri di futuro” della nostra terra.

Certo, in teoria, un aiutino potrebbe darlo anche ciascuno di noi, nell’imminente tornata elettorale. Purtroppo, però, ancora non vedo grandi file di “persone perbene” in grado di “arrivare al governo della cosa pubblica”.
Ribadisco fermamente il dovere (morale prima ancora che giuridico), incombente su ciascuno di noi, di continuare a fare al meglio, ogni giorno, il proprio lavoro, quello sì nell’interesse pubblico.
Per il resto credo che, questo giro, mi limiterò ad un “Vaffa” liberatorio, per poi riprendere ad accumulare indignazione.

Fra qualche mese, quando la crisi sfocerà nel naturale ritorno alle urne per elezioni regionali, allora sarà il momento di produrre il massimo sforzo per far sì che, come dici tu, “soltanto persone perbene possano arrivare al governo della cosa pubblica“.

Mi viene, infine, una tentazione.
Se, per qualche mese, in attesa che i nostri “ladri di futuro” si cuociano a puntino nel loro stesso brodo, provassimo ad ignorarli (in TV, sui giornali, alle riunioni, alle manifestazioni pubbliche, etc.)? Il Mondo, certo, non sarebbe, ma almeno ci apparirebbe più bello.
“Chiacchieroni e millantatori”, “narcisi e depositari unici del verbo”, hanno bisogno di esibirsi su un palco, di fronte al grande pubblico.
L’insignificanza e l’oblio potrebbero forse depotenziarli e accelerarne l’uscita di scena.
Ad maiora!”

Anch’io condivido e sottoscrivo il commento di “Ginos” e provo ad andare oltre.

E’ quasi un anno che la nostra Associazione è stata costituita e il bilancio che oggi ne possiamo trarre è certamente positivo ma non quello che immaginavo. Mi rendo conto che al di là del manifesto e dello statuto non è chiara la finalità dell’Associazione. Non è un sindacato perchè non lo vuole essere. Potrebbe essere un laboratorio politico. Un luogo nel quale, così come stiamo facendo, si prova a elaborare un programma e poi lo si prova a realizzare attraverso la condivisione con altre forze politiche che si candidano al governo della Regione e del Paese. Questo mi sembra un modo per dare concretezza al lavoro che stiamo provando a portare avanti. Il nostro programma è aperto a tutti i contributi ma il suo motivo conduttore non può che essere la “buona amministrazione”. Così come esiste il movimento ambientalista che al di là delle ideologie tocca la sensibilità di tutte le persone, anche la “buona amministrazione” è un tema trasversale che non può essere ne di sinistra ne di destra. Noi dobbiamo ambire a costruire una Pubblica Amministrazione delle regole e del merito nella quale l’unico avente diritto a reclamare deve essere il cittadino-utente … non certo i politicanti e lo loro squallide, ma voracissime, corti. Che ne pensate?

politica_poltrone

 

da fedro

Prove tecniche di libero consorzio madonita, se ne parla a …

Aprile 20, 2014 in Contributo da fedro

Riceviamo e divulghiamo

Dall’amico Massimo Greco …

Caro Paolo ti segnalo il link di un interessante convegno sull’applicazione della riforma dell’ente intermedio che si terrà a Castellana Sicula nella speranza di vederti tra i presenti, anche per un tuo contributo. … http://liberamente-enna.it/prove-tecniche-di-libero-consorzio-madonita.php

“… Il prossimo 4 maggio  si terrà a Castellana Sicula, presso l’aula consiliare “Paolo Borsellino”, a partire dalle 15.30,  un convegno sul progetto di “zona franca” da istituire sulle Madonie, dal titolo “La riforma dell’ente intermedio. Limiti e opportunità per lo sviluppo dell’area madonita”. …

… si confronteranno sulla tematica Gaetano Armao, docente di diritto amministrativo e di diritto dell’economia presso le  Università di Palermo e Uni-Mercatorum di Roma; Mario Centorrino, docente di politica economica all’Università di Messina; Massimo Greco, cultore di diritto pubblico e comparato presso l’Università “Kore” di Enna e Fausto Carmelo Nigrelli, docente di tecnica e pianificazione urbanistica  presso l’Università di Catania. …”

MASSIMO-GRECO-350

 

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E poi dicono che i dipendenti regionali sono inutili!, del 28.02.2014, venerdì

Febbraio 28, 2014 in Contributo da fedro

 

Quando il dottor Busalacchi si insediò al Dipartimento del Personale, nel 94-95, tra le sue prime disposizioni ci fu il rientro di tutto il personale regionale comandato altrove … successe un macello!

Procuratori generali che minacciarono il blocco dei TAR, Corte dei Conti col rischio della paralisi amministrativa, Ministeri a Roma, Istituti di Ricerca, Comuni sull’orlo del fallimento … nemmeno lui potè riuscirci: poco tempo dopo, tutti rientrarono là da dove erano venuti.

Ma allora i dipendenti regionali non erano così “scarsi” come continuamente ci andavano ripetendo!

A distanza di anni la storia sembra ripetersi.
La Corte dei Conti di Palermo richiede la sostituzione di una delle unità di personale regionale assegnate presso i suoi uffici perchè, attualmente e forse ancora a lungo, indisponibile per malattia. Siccome il soggetto in questione è adibito al servizio di “reception e portineria”, la Corte ne evidenzia il “grave pregiudizio” per la sua attività.

E noi che credevamo che il personale regionale comandato presso gli uffici giudiziari lo fosse in virtù della professionalità e della competenza possedute, in quanto utilizzato per svolgere azione coadiuvante e di supporto nell’onerosa opera di controllo e verifica dei Conti effettuata ogni anno dalla Corte sull’attività amministrativa della Regione siciliana!!!!!! (almeno così lasciano intendere i giudici!)

Ma alla Corte dei Conti non ce li hanno 2 o 3 PIP o similari da mettere in portineria?

Ma con quali criteri avvengono e quanti sono attualmente (rispetto al presunto numero totale di 18000 dipendenti) i comandi, i distacchi, le assegnazioni di personale regionale presso altre amministrazioni pubbliche, regionali e statali?

Naturalmente lo sopranno i sindacati … o no?

Un’ultima considerazione.

Proprio la Corte dei Conti che non perde occasione di bacchettare la Regione per l’eccessivo numero di dipendenti, con quale coerenza si rivolge a quello stesso Ente per colmare i propri organici?

Meditiamoci sopra!

da fedro

ISTRUTTORI, Sedotti e Abbandonati ?, del 20.02.2014, giovedì

Febbraio 20, 2014 in Contributo da fedro

Riceviamo e divulghiamo.

Sembra che le schiere degli insoddisfatti dal sindacato si accrescono. Oggi è il turno degli istruttori.

Peccato che non sono noti i promotori dell’iniziativa che si celano dietro un indirizzo di posta elettronica … se son rose fioriranno!

Oltre alla curiosità su chi si cela dietro questa iniziativa ne avremmo un’altra … ma chi ha sedotto e abbandonato gli istruttori?

Testo della mail che gira tra gli istruttori della Regione …

“Nell’attuale periodo di crisi sociale, culturale e del lavoro, di mancanza di Leggi il resto di questa voce →

da fedro

Dal 2007 al 2020. La programmazione dello sviluppo regionale in Sicilia, di Francesco Grimaldi

Febbraio 12, 2014 in Contributo da fedro

Riceviamo e volentieri divulghiamo questo contributo dell’amico Francesco Grimaldi

“… ,
in relazione ai tuoi ultimi post sulla programmazione e al fine di contribuire alla riflessione sulla “Sicilia che vorrei”, ti segnalo un link di una rivista on-line di architettura “E-Journal”, diretta dal prof.arch. Marcello Panzarella: http://www.uam-productions.it/flip/13/
Nel n°13 della rivista una serie di contributi sui temi della pianificazione urbanistica e della programmazione regionale, tra i quali un mio saggio dal titolo “Dal 2007 al 2020″ esamina criticamente i limiti e le opportunità del processo in corso; anche se il saggio risale al gennaio 2013, ritengo sia ancora attuale in buona parte dei suoi contenuti.”

In effetti è un contributo perfettamente calzante al tema dei nostri incontri in quanto mette in luce tutti i limiti delle passate e presenti programmazioni e individua un percorso metodologico di estremo interesse. Estremamente chiara e divulgativa la parte sulle diverse programmazioni degli investimenti pubblici attualmente ancora in attuazione.

Un grazie all’amico Francesco Grimaldi che a questo punto ci piacerà ospitare in uno degli incontri della nostra Associazione.

da fedro

Adesso siamo 51 … quelli di “Perchè no…”, del 03.02.2014, lunedì

Febbraio 4, 2014 in Contributo da fedro

 

In un colpo solo abbiamo allargato la base degli associati a “Perchè no…qualcosa si muove” di due amici, Nino S. e Benedetta C..

Benvenuti a entrambi nella nostra Associazione e speriamo che la loro nuova veste di associati li spinga a contribuire a un maggiore impegno nella vita dell’Associazione.

L’adesione non comporta alcun “servizio” in più rispetto a tutti coloro che usufruiscono della nostra newsletter, del nostro blog e delle nostre iniziative … comporta soltanto di contribuire “una tantum” al finanziamento delle attività dell’Associazione che è rigorosamente “low cost” … si tratta dunque del semplice riconoscimento di un servizio sociale reso alla comunità e la volontà di dare rappresentanza alla nostra Associazione!

Ancora un grazie a Nino e a Benedetta!

Chi vuole essere il prossimo?

Se siete interessati scrivete a info@perchenosicilia.org

da fedro

Resoconto dell’incontro con l’on.Cancelleri del M5S, del 03.02.2014, lunedì

Febbraio 4, 2014 in Contributo da fedro

 

Questa volta è venuto! L’incontro con l’on. Giancarlo Cancelleri, deputato all’ARS del Movimento 5 Stelle, oggi c’è stato.

Circa una ventina i colleghi che hanno partecipato all’incontro, di certo ben lontani come numero da quelli che hanno preso parte all’incontro al quale avrebbe dovuto partecipare l’on. Cancelleri il 9 dicembre scorso (assente giustificato per problemi personali sopraggiunti).

Ma andiamo alla cronaca di oggi.

L’incontro è iniziato alle 18,00 circa e si è protratto fino a poco oltre le 19,30.

L’on. Cancelleri ha avuto modo di illustrare alcune delle iniziative che il Movimento intende portare avanti ed ha ascoltato con attenzione le riflessioni dei colleghi che hanno animato il dibattito.

Andiamo con ordine.

Nel dare il benvenuto all’on.Cancelleri abbiamo illustrato le finalità dell’Associazione e lo spirito dell’iniziativa “Quale Regione per quale Sicilia … le idee di …” e ci siamo dichiarati interessati a conoscere le idee per il futuro della Sicilia e dell’Ente Regione dell’on.Cancelleri.

L’intervento dell’on.Cancelleri ha certamente toccato corde a noi care in quanto ha esordito affermando:

  • che non condivide il ricorso alle consulenze esterne e che andrebbero maggiormente valorizzate le risorse interne dell’Amministrazione regionale che nel corso di questo primo periodo di legislatura ha avuto modo di apprezzare quando si è confrontato con gli uffici della Regione;

  • che ha avuto modo di verificare che sui dipendenti regionali le convinzioni diffuse che li fanno apparire come una casta sono false;

  • che non condivide certe prese di posizione del presidente della Regione come sulla questione dell’Ufficio di Bruxelles rispetto al quale, per diretta testimonianza di imprenditori che si sono recati presso quegli uffici, non se ne comprende il ruolo e che ciò che il presidente vorrebbe per quell’ufficio, ruolo programmatorio dei fondi comunitari, non può essere accettato in quanto la programmazione non può che essere svolta dagli uffici di Palermo della Regione;

  • che sarebbe ora di liberare le tante energie che all’interno dell’Amministrazione ci sono permettendo loro di essere dispiegate;

  • che ogni approccio di riorganizzazione delle competenze e degli uffici non può che avvenire successivamente a un processo di ascolto dei lavoratori ai quali va riconosciuta l’esperienza e la professionalità di anni di amministrazione;

  • che non si è possesso di soluzioni precostituite ma che le soluzioni ai problemi vanno affrontate con i diretti interessati che siano essi i lavoratori della Regione o i precari degli enti locali o gli operai forestali;

  • che si deve lavorare insieme e cooperare per trovare le soluzioni non soltanto nell’interesse dei diretti interessati ma della Sicilia nel suo complesso;

Sul fronte delle azioni che il Movimento 5 Stelle vorrebbe intraprendere per contribuire allo sviluppo della Sicilia, l’on.Cancelleri ha individuato le microimprese e le piccole e medie imprese come destinatarie di un programma di interventi e di servizi in grado di sostenere e rilanciare questa importante componente del tessuto produttivo siciliano. Imprese che devono essere certamente preferite alle multinazionali petrolifere appresso alle cui lobbies sembra andare il governo nel momento in cui decide di ridurre le royaties, riduzioni momentaneamente sterilizzate per l’impugnativa del Commissario dello Stato per mancanza di copertura finanziaria. In questo frangente una critica è stata lanciata all’IRSAP del quale non se ne comprende l’operato … se operato c’è stato.

L’on. Cancelleri ha anche lanciato l’idea della creazione di un laboratorio di idee che consenta ai giovani di essere assistiti dalla fase di ideazione sino a quella di entrata in produzione, una sorta di incubatoio secondo un modello ispirato al venture capital. L’on. Cancelleri ha tenuto a precisare che è contrario a ogni forma di contributo a fondo perduto e che le imprese vanno aiutate a nascere ma soprattutto a restare sul mercato.

Un settore nel quale ritiene che vadano prodotti sforzi importanti è quello eno-gastronomico fortemente radicato nelle produzioni agricole siciliane di eccellenza. Ai consumatori però non vanno soltanto somministrati prodotti ma emozioni e questo può avvenire integrando l’emozione alimentare con l’emozione suscitata nel turista dalle bellezze naturali della Sicilia e dal suo patrimonio culturale, archeologico e architettonico.

Altri settori nei quali il Movimento crede sono quelli:

  • della valorizzazione del ciclo dei rifiuti (che bandisce il ricorso ai cosiddetti termovalizzatori), come per esempio la produzione di biodiesel a partire dagli oli esausti

  • del superamento del gap infrastrutturale che caratterizza la Sicilia rispetto ai territori più attrezzati;

In risposta al confronto con i diversi colleghi che hanno preso la parola l’on. Cancelleri ha assunto le seguenti posizioni:

  • concorda che la dotazione organica degli uffici deve essere commisurata con il volume di attività gravante sugli stessi e su alcune proposte concrete avanzate dal collega Francesco S. l’on. Cancelleri ha chiesto se c’è una sede istituzionale nella quale possono essere avanzate questo tipo di proposte ed è rimasto sorpreso nell’apprendere che l’Amministrazione non è mai stata interessata a conoscere le idee di tutti i suoi dipendenti;

  • si è dichiarato d’accordo sulla esigenza di una netta cesura tra il ruolo della politica e quello dell’Amministrazione; la politica programma e fissa gli obiettivi per un orizzonte di legislatura e l’Amministrazione, e i suoi funzionari, risponde dei risultati;

  • ha preso atto e ha condiviso la domanda di rispetto della dignità dei lavoratori della Regione grandissima parte dei quali sono tenuti fuori da ogni processo decisionale che rimane circoscritto alla cerchia assessore-ufficio di gabinetto-dirigente generale;

  • immagina due livelli di governo degli enti territoriali, uno è la Regione e l’altro è il Comune, quest’ultimo vero soggetto recettore della domanda di servizi dei cittadini e loro erogatore. Comune in grado di costruire alleanze e sinergie con altri comuni al di là di confini geografici precostituiti ma funzionali alla realizzazione di progetti integrati e complementari in grado di far superare antichi campanilismi e contrapposizioni di diversa natura;

L’on. Cancelleri ha infine prospettato l’idea di lavorare per una Sicilia in grado di diventare un punto di riferimento per l’economia del bacino del Mediterraneo sfruttando la propria collocazione al centro dello stesso. In questa direzione potrebbe essere conducente una politica di abbassamento del costo del lavoro diminuendo la tassazione sullo stesso. Ma per fare questo è necessario anche cambiare l’approccio culturale per cui si deve puntare, per esempio nel caso degli enti locali, a una premialità nei confronti di chi persegue gestioni virtuose e non improntate a malversazioni e/o a collusioni con organizzazioni malavitose. Proprio in riferimento a questa ipotesi l’on. Cancelleri ha stigmatizzato l’azzeramento delle spese per missioni dell’ufficio ispettivo sugli enti locali … cosa si fa in nome della spending review.

Spero di essere riuscito a riportare quanto è stato detto nel corso dell’ora e mezza di confronto con l’on. Cancelleri anche se ritengo che chi non ha potuto partecipare si sia persa una occasione per ascoltare un po’ di buona politica, priva di quella retorica alla quale ci hanno abituato certi clichè oramai logori. E’ stato un confronto sereno e franco del quale ho particolarmente apprezzato la disponibilità all’ascolto.

Con l’on. Cancelleri ci siamo reciprocamente detti disponibili a futuri confronti su temi sui quali riterremo di voler avviare un comune approfondimento.

Un grazie all’on.Cancelleri e alle amiche e agli amici che hanno preso parte all’incontro.

Il prossimo appuntamento sarà per il 10 febbraio e incontreremo il dott. Francesco Paolo Busalacchi già direttore regionale e dirigente generale, un “pezzo” del passato ma che ha certamente delle idee per il futuro.

 

da fedro

Energie rinnovabili ed efficienza energetica: ne guadagna l’ambiente, si risparmiano soldi e si crea occupazione … perchè non farlo?, del 25.01.2014, sabato

Gennaio 25, 2014 in Contributo da fedro

 

Energie rinnovabili ed efficienza energetica: ne guadagna l’ambiente, si risparmiano soldi e si crea occupazione … perchè non farlo?

Questa mattina ho seguito una parte dei lavori del seminario formativo organizzato dal Cerisdi sul tema “Crisi economica e Pubblica Amministrazione: la ripresa impone efficienza energetica, competenza e innovazione”. Ho trovato molto interessanti gli interventi di Gianni Silvestrini, ingegnere, consulente del ministro dell’ambiente, sul tema “Le nuove opportunità sul fronte dell’efficienza energetica e delle rinnovabili per le Pubbliche amministrazioni” e quello di Giorgio Schultze, architetto, presidente di ESCo del Sole, sul tema “Il PAES e gli sportelli energia comunali: una nuova strategia per lo sviluppo”.
Non sono temi che conosco ma dalle esperienze che sono state citate, anche in Sicilia, anche a Palermo, quella di Gianfranco Rizzo, ordinario di fisica tecnica ambientale ed energy manager dell’università degli studi di Palermo, ci sarebbe tanto da fare anche in Sicilia soltanto le la politica e la Regione Siciliana se ne occupassero.
In tempi di spending review (ma mi domando perchè non si è fatto prima per semplice gestione da buon padre di famiglia!) si potrebbero risparmiare tanti soldi e si potrebbe creare tanta occupazione. Questo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica sono temi che ne “La Regione che vorrei” non devono mancare!
Chi di voi conosce l’argomento e può avanzare qualche proposta?
Paolo Luparello
Perchè no … qualcosa si muove!

Note

  1. Cerisdi – per il presidente della Regione Crocetta sarebbe una location per sposalizzi … in realtà è un centro di alta formazione http://www.cerisdi.it/

  2. Gianni Silvestrini, ingegnere, http://www.linkedin.com/pub/gianni-silvestrini/60/536/1a6

  3. Giorgio Schultze, architetto, http://www.linkedin.com/pub/giorgio-schultze/13/837/98b , http://www.laescodelsole.net/

da fedro

Perchè no…, mi dai un’idea?, del 20.01.2014, lunedì

Gennaio 20, 2014 in Contributo da fedro

 

Su Facebook abbiamo creato la pagina “La Regione che vorrei” ( https://www.facebook.com/perchenosicilia ) che utilizzeremo per elaborare “La Regione che vorrei”, il documento programmatico visionario dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”.

Il documento sarà frutto anche del ciclo di incontri “Quale Regione per quale Sicilia”.
“La Regione che vorrei” è un modo per far comprendere che c’è una Regione Siciliana, quella che tutti conoscono e di cui si lamentano, e un’altra “Regione Siciliana che potrebbe essere”, fatta di donne e uomini che hanno idee e che saprebbero come realizzarle.

Noi con questo lavoro vorremmo provare a far diventare realtà questa “Regione Siciliana che potrebbe essere”.
In questa pagina pubblicheremo il work in progress della stesura del documento, che speriamo non sia soltanto frutto del lavoro di pochi ma delle idee di tanti.

Sono tanti i modi in cui ci potreste aiutare.

Segnalandoci documenti che vi hanno colpito e dai quali potremmo trarre spunti.

Segnalandoci delle vostre idee, i servizi che potremmo erogare, i settori in cui si potrebbe intervenire per creare ricchezza e occupazione.

Suggerendoci delle personalità che sarebbe interessante ascoltare per la stesura del documento.

Suggerendoci dei temi che secondo voi non devono mancare nel documento.

Un grazie a tutti coloro che nel poco o nel tanto troveranno il tempo e la voglia di collaborare.

Per far parte del network che collaborerà alla ideazione e stesura del documento è sufficiente che clicchiate su “Mi piace” nella pagina “La Regione che vorrei” ( https://www.facebook.com/perchenosicilia ) su Facebook e invitate a farlo anche ai vostri amici e amiche di Facebook … più saremo e migliore sarà il lavoro che riusciremo a produrre.

da fedro

Pensieri di corsa, di Paolo Luparello, del 19.01.2014, domenica

Gennaio 19, 2014 in Contributo da fedro

Correre è una parte della mia routine quotidiana. Ogni giorno è buono per correre alcuni chilometri. Si tratta di capire quando trovare il tempo per dedicare 2, 3 o 4 ore alla corsa. La mattina presto era il mio momento preferito, poi ho cominciato a “Bloggheggiare” e tirando fino all’1 o alle 2 del mattino non è facile alzarsi alle 5,30-6,00. Così mi ritrovo a correre il tardo pomeriggio, dopo l’ufficio, o la mattina del sabato e della domenica quando ho più tempo per fare i lunghi (da 20 a 30-32 km).
Correre non è soltanto un modo per sentirmi in forma e per raggiungere i traguardi che voglio raggiungere (finire la maratona che metto in calendario). Correre è un modo per stare con me stesso. Con i miei pensieri. Con le cose che vorrei fare e che devo fare. Correndo ho elaborato tante idee. Idee che dimentico al termine della corsa … ed è veramente un peccato … alcune mi sembravano delle ottime idee … e idee che invece riesco a trattenere nella mente e che, appena finito l’allenamento, riesco a fissare su un foglio o sul pc. Almeno un terzo del tempo che dedico alla corsa mi consente di pensare.
I pensieri di oggi.
…
Ladri di biciclette … un fruttivendolo che diceva “amagghiri a rubare?” … e ho cominciato a riflettere sui modi in cui la gente reagisce alla crisi che ci sta fiaccando. Tra le persone dei ceti più bassi e dei rioni in cui il disagio sociale lo leggi nella sporcizia, nell’incuria e nel degrado (anche se da questo punto di vista oramai tutta Palermo sembra essere piombata in tale disagio!) il rendersi autori dei reati della microcriminalità è la unica reazione per poter provare a sfamare le proprie famiglie. Nelle persone dei ceti più abbienti lo sprofondare nella disperazione economica apre invece alla reazione estrema … alla soluzione finale, che spesso non interessa soltanto il diretto interessato ma anche il suo nucleo familiare del quale il protagonista del gesto ritiene di volersi fare carico dando per scontato che loro una soluzione non l’avrebbero trovata. Ma c’è anche chi decide di intraprendere la strada più antica del mondo, e qui non ci sono ceti sociali la madre di famiglia, la disoccupata, l’impiegata che non riesce più a soddisfare le proprie necessità … e non sempre si tratta di gesti decisi in solitudine … alcune volte si tratta di gesti pianificati in famiglia … usciremo da tutto ciò? … Ladri di biciclette è quello che mi è venuto in mente mentre davanti ai miei occhi scorrevano i titoli dei tanti articoli relativi alla situazione che ho descritto.
…
Negozi e appartamenti vuoti che non si riescono a fittare. Correndo giro diverse strade della città. Il numero di locali vuoti sui quali si legge in cartello “Locasi” sta diventando maggiore di quelli occupati da esercizi commerciali o da attività varie. Tanti sono i Locasi fuori dai portoni dei fabbricati di civile abitazione. Perchè tutti questi immobili sfitti? I prezzi degli affitti sono troppo alti e gli imprenditori, gli artigiani e le famiglie non possono permettersi certi “azzardi”. Ma chi decide il canone degli affitti? Se non li si riesce a fittare perchè non abbassano i prezzi? Se gli affitti fossero più “ragionevoli” quante attività commerciali potrebbero aprirsi e quante famiglie si potrebbero permettere abitazioni più civili? Perchè i proprietari preferiscono tenere gli immobili sfitti in attesa di chissà quale occasione piuttosto che accontentarsi di qualcosa di meno e contribuire all’uscita dalla crisi? Tutti siamo bravi a criticare quello che il governo non fa ma naturalmente non guardiamo ai nostri comportamenti … agli immobili che teniamo sfitti … alle locazioni in nero … ai canoni esorbitanti che chiediamo … non sono anche questi temi che la politica dovrebbe affrontare … piuttosto che occuparsi di togliere la tassazione sulla casa facendo gli interessi proprio di chi probabilmente non fa il suo dovere di cittadino?
…
A Crocetta brucia essere messo nel “pignatone” con tutti gli altri deputati regionali che si sono trovati indagati per peculato nell’uso dei fondi dei gruppi parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana. Lui dice “che c’entro io con loro” … “non ero nemmeno all’ARS”. E noi dipendenti regionali che dovremmo dire? Tutti i giorni destinatari di accuse e invettive solo per il fatto che abbiamo un impiego e percepiamo uno stipendio. Tutti i giorni accusati di far parte di una casta … quale? Campagna di accuse a cui lo stesso Crocetta si è unito (il tema permette di ottenere consensi mediatici!) lasciando intendere che le grandi “purghe” dei dipartimenti da lui volute all’inizio del 2013 erano frutto di comportamenti non rispettosi della legge (diciamola così) da parte dei dipendenti regionali. E i tanti dipendenti regionali onesti come si sono sentiti quando sono stati accusati di tutto ciò e accomunati nel destino? Lui però può avere accesso alla stampa e può lanciare la sua protesta per distinguersi da chi ha forse commesso un reato … e noi? Personalmente non godo delle disgrazie altrui e non credo nemmeno che questa vicenda gli insegnerà qualcosa (lui rilancia sempre e costringe la stampa a interessarsi delle nuove idee) … se però questa vicenda gli ha provocato un qualche fastidio al suo ego titanico … buono!

da fedro

Noi di “Perchè no…” siamo avanti!, del 17.01.2014, venerdì

Gennaio 17, 2014 in Contributo da fedro

Riceviamo e divulghiamo

“Caro Paolo, ti sottopongo ancora qualche elemento di riflessione.

Tra le azioni per la prevenzione della corruzione (sempre dal PNA  – Piano nazionale anticorruzione) ce ne sono alcune che noi come associazione stiamo già attuando da tempo. Ne riporto una come esempio:

Realizzare interviste in contesti selezionati per valutare la percezione della corruzione da parte dei dipendenti e il valore della integrità

Quello che come Associazione ci siamo prefissati, cioè di individuare le criticità dell’Amministrazione regionale e proporre soluzioni, si può dire che diventeranno obblighi dell’Amministrazione, laddove le criticità si configurino come rischi di corruzione. Si può dire quindi che l’Associazione ha precorso i tempi rispetto all’Amministrazione e non solo?

C’è addirittura l’obbligo per l’Amministrazione di tutelare il dipendente che effettua segnalazioni di illecito (cosiddetto whistleblower)

Ed ancora un’altra raccomandazione del PNA è già tra gli obiettivi dell’Associazione e in parte l’abbiamo messa in atto:

RACCOMANDAZIONE: è particolarmente raccomandato l’utilizzo di canali di ascolto in chiave propositiva da parte dei portatori di interesse e dei rappresentanti delle categorie di utenti e di cittadini rispetto all’azione dell’amministrazione e dell’ente, anche al fine di migliorare ed implementare la strategia di prevenzione della corruzione.

Si può definire l’Associazione un canale di ascolto in chiave propositiva? Direi proprio di si…

Glielo dobbiamo dire al Presidente che l’Associazione “Perché no…qualcosa si muove” ha individuato tra i suoi obiettivi quelli del PNA ancor prima dell’Amministrazione? E che ha già messo in atto alcune azioni pertinenti?

Ciao, M.”

Cara M. e perchè dovremmo raccontarlo proprio al Presidente? Le cose facciamole e lasciamo che la foresta cresca … ne parleremo con chi ha un vero interesse per la crescita democratica del paese e non con chi cura soltanto il culto della propria personalità!

“Dilettantismo o arroganza del Governo regionale?”, del 17.12.2013, martedì

Dicembre 17, 2013 in Contributo da Giovanna Maria Abruscato

Riceviamo dall’amico Michele Lonzi e volentieri pubblichiamo …

Siamo alle solite, nessuno sa quali sono le proprie competenze, ed allora succede che l’assessore compie gli atti del dirigente generale e viceversa.

In riferimento poi all’allegato Decreto Presidenziale che modifica il Decreto Presidenziale del 20 aprile 2007, n.154, dimentica il Presidente e l’assessore proponente che lo stesso fu emanato in attuazione di una legge.

Le competenze del Corpo Forestale sono infatti stabilite per legge, sono casomai le fasi attuative della legge che vanno emanate per decreto presidenziale, sentito l’assessore competente.

Pertanto, il decreto di che trattasi è da considerarsi un atto nullo, rimanendo in mano al parlamento, la opportunità o meno di riordinare le competente del Corpo Forestale della Regione Siciliana.

Quello che si può e si deve fare con immediatezza è semplicemente fare funzionare le istituzioni regionali esistenti, così facendo si potrebbero mettere assieme le competente del personale regionale dell’assessorato alle risorse agricole, della sanità e del corpo forestale, al fine della composizione di nuclei atti a rilevare e reprimere i reati di frode alimentare. Trattandosi di personale in servizio in rami diversi dell’amministrazione regionale, si potrebbero riservare le competenze, in materia di indirizzo, alla Presidenza della Regione.

Un affettuoso saluto

Michele Salvatore Lonzi

DPREG11062013

Danno erariale ci fù?, del 16.12.2013, lunedì

Dicembre 16, 2013 in Contributo da Giovanna Maria Abruscato

Riportiamo la riflessione di Michele Lonzi sull’articolo di “Livesicilia”:

Redditi, curriculum e missioni. La giunta Crocetta a nudo

Ho letto, proprio oggi, un servizio di live sicilia su “la giunta Crocetta, si
mette a nudo”, mi piacerebbe leggere invece dei loro curriculum, i curricula
dei dirigenti della regione siciliana, per scoprire, finalmente, che non ci
sono specifiche professionalità, all’interno dell’organico. Pertanto non si è
mai commesso nessun reato di interesse privato in atti di ufficio, né tanto
meno di danno all’erario, continuando a far ricorso ad esterni,  per incarichi
dirigenziali e consulenze , con buona pace di tutti!
Un caro saluto
Michele Salvatore Lonzi

 

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