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Perchè no … spigolando online, del 05.02.2015, giovedì

Febbraio 5, 2015 in Prima Pagina, Rassegna stampa da fedro

Roma apre i cordoni della borsa o restituisce il maltolto? Tutto molto simpatico … prima ci facciamo sfilare risorse che sono dei siciliani, abbuoniamo risorse che la Corte Costituzionale ci riconosce e poi andiamo con il cappello in mano e ci faremo dire cosa dobbiamo fare nei settori in cui la politica siciliana ha dimostrato tutta la sua incapacità … chapeau a Renzi! Un gigante davanti a questa pletora di nani! … Finanziaria, spiragli a Roma dopo incontro con il governoPaolo a Marina di Cottone

E’ ricominciato il teatrino! … “Baccei non sia l’assessore di una corrente C’è chi vuole legittimarsi ai danni della Sicilia”

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Perchè no … spigolando online, del 02.02.2015, lunedì

Febbraio 2, 2015 in Prima Pagina, Rassegna stampa da fedro

Ma è proprio una jattura? Chissà quanto tempo potremmo ritrovare per quelle cose della vita che sacrifichiamo sull’altare del sempreconnesso! … In rete un virus che arriva via mail e blocca il computerPaolo a Marina di Cottone

Che meraviglia! Quanti giovani virgulti e quante pallide mammolette si affacciano all’agone della politica. Folgorati sulla strada del Quirinale … da non confondere con qui urinale! … Caleca e Sanfilippo con Leanza: Sicilia Democratica sbarca a Palermo

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Perchè no … spigolando online, del 29.01.2015, giovedì

Gennaio 29, 2015 in Prima Pagina, Rassegna stampa da fedro

Ancora c’è gente che ci casca? Riconosciamo un politico fasullo a distanza di chilometri ma consegniamo le chiavi del nostro salvadanaio al primo venuto! … “Non aprite la mail di Equitalia” È una truffa per fregare i soldiPaolo a Marina di Cottone

I successi della politica! Creare occupazione è cosa buona … a quale costo però? … Fallisce l’Ato, da oggi 17 comuni del Palermitano senza raccolta rifiuti

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Perchè no … spigolando online, del 27.01.2015, martedì

Gennaio 27, 2015 in Prima Pagina, Rassegna stampa da fedro

Due battute di “Perche no…qualcosa si muove” riprese da “L’Ora Quotidiano” … Tra “scippi” di Roma e tagli in vista i regionali sono sul piede di guerraPaolo a Marina di Cottone

Quando c’è di mezzo il bilancio tutto il resto può “fetere”! … Pensioni:Consulta, ecco perché referendum inammissibile

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Perchè no … spigolando online, del 26.01.2015, lunedì

Gennaio 26, 2015 in Prima Pagina, Rassegna stampa da fedro

Credo che i tempi siano maturi per una azione di lotta sindacale … spero che il sindacato sappia svolgere il proprio ruolo … a tutela dei dipendenti della Regione Siciliana! … Regione, parlano i sindacati: “Ancora tagli al personale” Paolo a Marina di Cottone

Le battaglie sindacali vanno condotte senza espedienti meschini … alla luce del sole! Quello che hanno fatto a Roma non fa onore ai lavoratori. … Vigili, la relazione finisce in procura «Per 31 agenti rischio licenziamento»

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Personale cercasi, del 26.01.2015, lunedì

Gennaio 26, 2015 in Personale cercasi, Prima Pagina da Giovanna Maria Abruscato

  • Pubblicità postazioni dirigenziali

  • Personale del comparto cercasi

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Viva il Capo dello Stato … chiunque esso sia?, del 25.01.2015, domenica

Gennaio 25, 2015 in Contributo, Prima Pagina da fedro

Viva il Capo dello Stato … chiunque esso sia?
—
di Paolo Luparello
—
Sono settimane, se non mesi, che si lanciano come dadi sul tavolo i nomi di chi dovrà succedere a Giorgio Napolitano nella più alta carica istituzionale, quella di Presidente della Repubblica.Paolo a Marina di Cottone

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Bilancio regionale, lacrime e sangue per chi?, del 25.01.2015, domenica

Gennaio 25, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Bilancio regionale, lacrime e sangue per chi?
—
di Paolo Luparello
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Rulli di tamburi si odono all’orizzonte. Non riesco a capire se sono quelli dei sindacati o del Governo Crocetta.Paolo a Marina di Cottone
Come nelle migliori tradizioni il Governo non sembra intenzionato ad assumersi le sue responsabilità e anziché presentare quella che potrebbe essere la manovra economica più sanguinosa che un governo potrebbe dover adottare preferisce utilizzare la stampa per veicolare a spizzichi e bocconi tutta una serie di misure pesantissime per decine di migliaia di persone. Per vedere l’effetto che fa. Tutto quello che avete visto in questi anni in Grecia si potrebbe cominciare a vedere anche in Sicilia, non in Italia, in Sicilia.

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Agricoltura, cambiare tutto per fare cosa?, del 25.01.2015, domenica

Gennaio 25, 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Agricoltura, cambiare tutto per fare cosa?
—
di Paolo Luparello
—

Non seguo più le vicende sindacali della Regione, ma di tanto in tanto ricevo qualche comunicato o qualche documento in materia essendo inserito nella lista di distribuzione di un ex collega dirigente sindacale. Paolo a Marina di Cottone

Qualche giorno fa è stata distribuita la proposta di riorganizzazione del nuovo dipartimento regionale agricoltura, l’ennesimo facite ammuina che di fatto fotograferà la situazione esistente dando una parvenza di movimentismo.

So benissimo quali sono le pressioni alle quali sono sottoposti assessori e dirigenti generali nel momento in cui si mette mano a un piano che comporta la rivisitazione delle postazioni dirigenziali e la redistribuzione del personale … specialmente se parliamo di tutto il territorio regionale e non di una semplice sede dipartimentale su Palermo … ma un tentativo di guardare al futuro e responsabilizzare maggiormente una forza lavoro verosimilmente mal distribuita forse poteva essere fatto. I documenti trasmessi dalla dirigente generale alle organizzazioni sindacali si presentano un po’ lacunosi e soltanto per gli uffici intercomunali dichiarano il numero di unità di personale in servizio presso gli stessi … e in alcuni casi i numeri sono imbarazzanti! In alcune ridenti cittadine avremmo uffici che hanno più dipendenti di un dipartimento regionale … per fare cosa? Per le unità operative della sede centrale del dipartimento e degli ex IPA nulla si dice sulle unità di personale diverse da quelle dirigenziali … che si auspica non rimangano le uniche.
Peccato.

Un’altra occasione persa per dare dignità all’istituzione Regione Siciliana! I documenti trasmessi dal dipartimento sono disponibili cliccando sui link che seguono … Nota 5926 del 23-1-2015-Comunicazione OO.SS.riorganizzazione (1) …  Prospetto individuazione UIA da uffici preesistenti

 

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Il sindacato è preoccupato … forse ci siamo!, del 19.12.2014, venerdì

Dicembre 19, 2014 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina da fedro

Oggi ho ricevuto un comunicato congiunto delle federazioni del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil … scrivono di essere stanche di essere prese in giro dal presidente Crocetta e proclamano lo stato di agitazione del comparto dei dipendenti della Regione Siciliana e minacciano di proclamare lo sciopero!1943-Sciopero-per-pace-e-pane

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A Natale Crocetta pensa ai dipendenti della Regione …, del 18.12.2014, giovedì

Dicembre 18, 2014 in Contributo, Prima Pagina da fedro

Un lettore del nostro blog ci ha fatto pervenire quello che dovrebbe essere l’articolato del disegno di legge di stabilità 2015 riguardante il personale regionale in servizio e in quiescenza. Non saprei dire se si tratta della prima o dell’ultima versione ne se questo articolato vedrà mai la luce … basterà attendere qualche giorno o qualche mese.Fortune teller

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Il mio futuro non può dipendere da un destino cinico e baro … e il tuo?, del 02.12.2014, martedì

Dicembre 3, 2014 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Resoconto dell’incontro del 2 dicembre 2014 degli amici di “Perchè no…qualcosa si muove”

Ieri pomeriggio altro incontro partecipato promosso da “Perché no…qualcosa si muove” … e qualcosa sembra muoversi davvero!

Presso una caffetteria non possiamo certo raccogliere decine, centinaia o migliaia di persone … ma un gruppo di persone che hanno voglia di parlare, di ascoltare e di confrontarsi si. E così è stato ieri pomeriggio. C’erano dei pensionati, c’erano dei dipendenti in servizio … non c’erano rappresentanti di una categoria di lavoratori.coniglio

Il tema posto all’ordine del giorno di ieri era la situazione in cui si trovano i dipendenti e i pensionati della Regione Siciliana e se i proclami del governo in materia di riforma dell’Amministrazione e di riduzione dei trattamenti pensionistici sono da considerare seriamente o se si tratta di semplici annunci.

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Riforme al buio? No grazie … organizziamoci!, del 29.11.2014, sabato

Novembre 29, 2014 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Tra le priorità del governo regionale sembra esserci, ancora una volta, la riforma dell’Amministrazione regionale. Ogni governo sembra voler lasciare la sua impronta. Nel 2000 fu la volta di Capodicasa. Nel 2008 è stata la volta di Lombardo e ancora ne piangiamo le conseguenze … sul piano organizzativo. Il 2015 potrebbe essere la volta di Crocetta. A differenza però delle leggi regionali 10 del 2000 e 19 del 2008 quella di Crocetta potrebbe non essere una legge organica ma un pezzo della legge di stabilità 2015 (ex finanziaria) con la quale si mira semplicemente a tagliare la spesa … del personale in generale e della dirigenza in particolare.1943-Sciopero-per-pace-e-pane

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Regione, ci attendono tempi cupi … ma venderemo cara la pelle!, del 22.11.2014, sabato

Novembre 22, 2014 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Siamo nella morsa! Da un lato la Corte dei Conti, dall’altro il presidente Crocetta e il suo governo “romano” … questa volta siamo spacciati!

I problemi della Sicilia saranno finalmente risolti. Butteranno fuori qualche centinaio, forse migliaio, di mangiapane a ufo e il bilancio della Regione potrà finalmente respirare.Paolo a Marina di Cottone

E questa volta non ci sarà santo a cui votarci che ci potrà difendere. Son finiti i tempi in cui bastava andare a trovare il deputato amico e i disegni di legge più indigesti venivano “ammorbiditi”. Niente più trippa per gatti … il governo Crocetta ter marcerà con la sua maggioranza granitica verso la rivoluzione che spazzerà sprechi e prebende varie.

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La Sicilia che vogliamo, oggi abbiamo parlato di …, del 10.11.2014, lunedì

Novembre 11, 2014 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Un altro incontro di “La Sicilia che vogliamo”. Oggi eravamo in 8. Un’ora e mezza è volata parlando di esperienze personali, di preoccupazioni e di programmi per la politica che vogliamo. Una politica che ascolta e che propone di fare … non per l’interesse di alcuni ma per il bene comune.Paolo a Marina di Cottone

E’ bello ascoltare e confrontarsi per il solo piacere di cercare di capire cosa si può fare insieme. La preoccupazione di qualcuno è l’annunciata prossima riforma della burocrazia regionale … per fare che cosa? La preoccupazione di qualcun altro è la delegittimazione di funzionari poco noti alle cronache ma che svolgono, svolgevano, un ruolo importante a tutela degli interessi della Sicilia. Funzionari sacrificati perché troppo preparati e che davano filo da torcere agli ambienti ministeriali … e forse anche a qualche “esterno” nostrano.
Qualcuno parla di cominciare a organizzarci. Si, forse sarebbe tempo … ma mi piacerebbe che prima crescesse il numero di chi condivide le nostre idee. Una politica del fare che faccia riavvicinare alla politica tanta gente perbene che se ne è allontanata schifata. Se non riusciremo a fare breccia tra i tanti delusi che non hanno perso la speranza e tra i giovani che hanno ancora il coraggio di andare appresso ai propri sogni e alle proprie aspettative non avremo dove andare. Anche se è vero che l’elaborazione di idee e di proposte può servire da stimolo e da ispirazione per chi, pur avendo il potere, non ha più stimoli e ispirazioni.
C’è chi ha le idee chiare e ritiene che si debba cominciare a lavorare su alcune aree quali quelle dell’assetto istituzionale, della legge elettorale, dell’organizzazione dell’ente Regione e della definizione dei rapporti finanziari con lo Stato troppo spesso sacrificati da uomini piccoli e impreparati … a voler essere buoni. Ma bisogna anche individuare alcune idee forti che possano far sperare i siciliani … alcune idee tradotte in progetti che possano coinvolgere quanti più siciliani possibile e facciano partire un ciclo economico asfittico da decenni e decenni.
Si è anche parlato dell’ultimo governo Crocetta … l’ennesima delusione che nasce già zoppo.
Si è parlato anche di altro ma le poche righe che butto giù non riescono a fare giustizia della piacevole conversazione nella quale ci siamo intrattenuti. Qualcuno si lamenta, bonariamente, del fatto che non abbiamo un sede presso la quale riunirci … ma dico io … volete mettere il piacere di una conversazione ai tavoli di una caffetteria? Qualcuno potrà pensare … discorsi da caffè … forse c’è molta più saggezza e lungimiranza nei nostri discorsi da caffè piuttosto che tra gli occupanti di certi palazzi storici di Palermo.
Nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato all’incontro odierno rinnovo l’invito per il prossimo incontro … proviamo ad allargare la nostra cerchia di contatti!

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Riforma della Regione targata Crocetta? Io non voglio subirla … e tu?, di Paolo Luparello

Novembre 7, 2014 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina da fedro

Registro un po’ di preoccupazione in giro.

Il presidente Crocetta parla di riforma dell’Amministrazione regionale … l’ennesima. L’unica cosa che trapela è che dovranno essere tagliate 700 figure dirigenziali o giù di lì. Non è dato sapere che fine si pensa di far fare alle eliminande 700 figure dirigenziali. Pensionamento? Demansionamento? Mobilità verso altri enti? Licenziamento? Solo voci di corridoio.Paolo a Marina di Cottone

Ma chi è al corrente del progetto di riforma? Forse i sindacati? Forse i partiti della maggioranza di Governo?

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“La Sicilia che vogliamo” … partecipa al progetto!, del 02.11.2014, domenica

Novembre 2, 2014 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

La mia idea di fare politica è quella di provare a immaginare come si può migliorare la vita della comunità alla quale si appartiene. Per provare a fare questo si può operare in diversi modi e io ne immagino alcuni.Paolo a Marina di Cottone

Un primo modo è quello di semplificare la vita ai cittadini. Quando uso il termine cittadini mi riferisco a tutti i soggetti che in un modo o nell’altro sono obbligati a rivolgersi a un “ufficio pubblico” per poter fruire di un servizio o per rispondere a un adempimento, quindi quando parlo di “cittadino” intendo da chi deve sottoporsi a una visita medica a chi chiede di fruire di un bonus, da chi deve pagare un tributo a chi deve avviare una attività produttiva. Anche se le leggi sulla semplificazione esistono, il cittadino è ancora costretto a scontrarsi con la complessità degli uffici pubblici che in alcuni casi sembrano essere fatti apposta per fare perdere tempo e costringerlo a dover cercare scorciatoie e santi a cui votarsi.

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La Sicilia che vogliamo, oggi abbiamo parlato di …, del 27.10.2014, lunedì

Ottobre 27, 2014 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Oggi si è tenuto il terzo incontro dedicato a “La Sicilia che vogliamo” … il progetto politico che mi piacerebbe portare avanti insieme a chi è stanco di stare sotto le bandiere del partito del lamento e che vorrebbe provare a credere nel partito del fare … della competenza … e della concretezza.Paolo a Marina di Cottone

Oggi hanno risposto all’appello 4 amici e tra questi Agostino Porretto, già direttore regionale e oggi pensionato e impegnato in una bella esperienza con l’associazione “Osservatorio della Politica Turistica Mediterranea” che pubblica una interessante rivista dal titolo “Sicilia – L’isola del tesoro”. Rivista nella quale vengono pubblicati articoli in cui viene dato ampio risalto alla fotografia di luoghi e testimonianze della nostra Sicilia.

Naturalmente la presenza di Agostino Porretto ha orientato la conversazione sui temi che lo hanno visto protagonista nella sua esperienza di burocrate regionale e si è parlato di turismo, di trasporti e di eventi che hanno rappresentato delle belle esperienze per la promozione della Sicilia. Si è parlato anche di formazione, del recupero degli antichi mestieri e di quell’artigianato che potrebbe avere ancora una ragion d’essere ma che sembra destinato a scomparire nella più assoluta indifferenza. Si è parlato di quell’immenso tesoro che è la Sicilia e di cosa non si è fatto, purtroppo, per valorizzarla. Si è parlato di produzioni agricole locali e di tradizioni enogastronomiche da sposare in un connubio con le tante perle che incastonano i territori della Sicilia. Si è parlato anche di un modello di governo del territorio attraverso il coinvolgimento delle autonomie locali in grado di superare i campanilismi e che si muova in un’ottica di sistema. Si è parlato di porre alla base del prodotto Sicilia una delle principali caratteristiche della cultura siciliana … la cultura dell’accoglienza che faccia della Sicilia non soltanto un polo di attrazione del turismo, in tutte le sue diverse articolazioni e segmentazioni, ma anche un luogo di confronto con i popoli dell’Africa con i quali avviare un percorso di ricerca e di trasferimento di know-how attraverso il sistema universitario siciliano.

Ma oggi non si è parlato soltanto di idee ma anche di progetti. Il suggerimento che è venuto è quello di provare a finalizzare queste idee in un percorso che attraverso una serie di tappe porti a un obiettivo concreto che potrebbe essere la organizzazione di un evento nel quale presentare il prodotto delle idee e dei progetti di chi vorrà partecipare a questa impresa. Idee che devono essere elaborate in forma di progetti attraverso la produzione di schede nelle quali descriverle e valutarne i pro e o contro e i possibili impatti … e soprattutto i perché queste idee siano ancora soltanto idee e non siano state già realizzate.

Come diceva qualcuno, se applicheremo le stesse soluzioni del passato ai problemi di sempre otterremo gli stessi risultati di sempre … continueremo ad avere i problemi di sempre!

“La Sicilia che vogliamo” deve essere un modo per trarre conoscenza dall’esperienza del passato per non incorrere negli stessi errori e provare ad aiutare le nuove generazioni nel trovare una propria strada … che non sia soltanto quella che porta obbligatoriamente lontano dalla Sicilia.

Chi è disposto a partecipare a questo percorso?

Ne parleremo ancora nei prossimi incontri e anche nella pagina di Facebook dedicata a “La Sicilia che vogliamo” … cercatela!

Un grazie ai quattro amici con i quali un paio d’ore davanti a un tè e a una bibita sono letteralmente volate.

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Governi tecnici? Perché?, del 21.10.2014, martedì

Ottobre 21, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Sono oramai alcuni anni che va di moda il “governo tecnico”. Non so, esattamente, quando è iniziata questa consuetudine ma all’inizio aveva una sua ragion d’essere. I primi governi tecnici, soprattutto a livello nazionale, hanno dovuto affrontare delicati momenti di crisi per affrontare i quali i partiti, forse su “indicazione” di qualche Presidente della Repubblica, hanno deciso di “abdicare” il proprio ruolo per metterlo nelle mani di personalità di assoluto spessore, quanto meno sulla base del curriculum vitae.Paolo a Marina di Cottone

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Trasparenza alla Regione, Se non sappiamo è soltanto perché non vogliamo sapere … forse!, del 19.10.2014, domenica

Ottobre 19, 2014 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina da fedro

Il cittadino ha oggi gli strumenti per poter sapere tutto quello che una Pubblica Amministrazione produce. Non è necessario che sia direttamente interessato in un certo procedimento e non è neanche necessario che si rechi presso qualche ufficio o che si debba prendere la briga di scrivere una domanda e inviarla da un ufficio postale. E’ sufficiente che un cittadino disponga di un collegamento a internet e che si colleghi al sito istituzionale della Pubblica Amministrazione e il gioco è fatto.sholmes

Sotto la sezione “Amministrazione trasparente” può accedere a tutti, e se non proprio a tutti a moltissimi documenti e informazioni in grado di permettergli di esercitare un controllo su quella Amministrazione, solo che lo voglia e solo che sia in grado di comprendere il significato dei documenti e delle informazioni a cui può avere accesso, naturalmente.

La Regione Siciliana, o recependo/attuando delle norme nazionali o promulgando norme proprie, mette a disposizione sui propri siti istituzionali tre tipi di documenti che potrebbero consentire a chiunque di poter controllare l’operato del Governo e di tutti gli uffici dell’Amministrazione Regionale.

Un primo tipo di documenti sono

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