Per riflettere, del 11.01.2015, domenica
11 Gennaio 2015 in Contributo
In nome del proprio Dio l’uomo ha commesso i crimini più efferati … e non da ieri … forse da sempre! Oggi il ricorso alla violenza viene condannato da tanti, quantomeno dai costruttori di pace, e di fronte alla violenza si deve essere uniti … ma quanta violenza può esserci nel fare oggetto di satira simboli e figure care a popoli, a parti di popoli, a singole persone?
Di fronte ai gesti violenti di frange terroristiche non ho esitato a esprimere la mia solidarietà alle vittime postando anch’io “Je suis Charlie” ma la solidarietà non può non andare anche alle vittime non protagoniste …
come Ahmed Merabet, il poliziotto musulmano che ha tentato di fermare i killer. Era un agente di quartiere, lascia moglie e due figli …

o come tutte le donne e gli uomini di fede musulmana che subiscono o potranno subire la “rappresaglia” di chi nell’Islam non vede una religione che non c’entra nulla con il terrorismo, ma un pericolo contro il quale scagliarsi …

… riflettiamo!
Tags: Charlie Hebdo
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