Vaffanculo!, di Fedro, del 11.04.2017, martedì

aprile 11, 2017 in Contributo da Giovanna Maria Abruscato

Vaffanculo!, di Fedro

 

Era tanto che Luigi desiderava mandarla a fare in culo e finalmente era arrivato il momento di farlo. Se non l’avesse fatto gli sarebbe successo qualcosa, ne era certo!

Ci sono momenti nella vita in cui si tratta di scegliere, essere schiavo o uomo libero. Essere schiavo di una posizione e di un reddito o libero di poter rivedere le proprie priorità.

Con quel vaffanculo Luigi aveva dato sfogo a mesi e mesi di bocconi amari mandati giù a furia di calcoli, di dare e avere, di analisi costi e benefici, di ponderazioni, di traccheggiamenti che servivano soltanto a celare la realtà di quel mare della tranquillità nel quale era approdato dopo tanti anni di gavetta ma del quale non aveva valutato appieno le possibili controindicazioni.

Un vaffanculo poteva sembrare poco per vendicarsi di tutto quello che aveva subito in quel lungo lasso di tempo in cui aveva deciso di sopportare, ma la freddezza e la nettezza con la quale lo aveva profferito aveva dato il senso di tutto ciò che quel vaffanculo rappresentava. Se lo avesse ripetuto più volte, se gli avesse aggiunto una caterva di altri improperi, quel vaffanculo non avrebbe sortito l’effetto che invece aveva determinato. Non era lo sfogo stizzito di un subalterno nevrile incapace di controllare i propri nervi, era invece il distillato di una lunga riflessione a seguito della quale il sistema di equazioni che lo aveva determinato era stato accuratamente risolto e aveva dato un risultato netto e incontrovertibile … vaffanculo era il risultato e Rebecca non se lo sarebbe potuto più scrollare di dosso.

I presenti alla scena non avevano mai visto Rebecca ammutolita, incapace di rispondere, disarmata da quel tagliente vaffanculo che la poneva di fronte a una realtà di cui era conscia ma che lei riteneva di riuscire a controllare attraverso la sua capacità di inibire qualsiasi reazione, ed era proprio questo senso di potere che le dava un piacere immenso, vedere sul volto dei suoi interlocutori il desiderio di reagire che poi si trasformava in impotenza e blocco della deglutizione.

Questa volta non era andata secondo i suoi piani.

Luigi l’aveva sconfitta. Lo avrebbe voluto fulminare, coprire di insulti, prefigurargli il suo immediato futuro, ma non ne aveva avuto il tempo. Prima che si potesse riprendere dallo choc, Luigi le aveva voltato le spalle e si era incamminato verso l’uscita con passo deciso che di secondo in secondo si era tramutato in corsa. Luigi aveva guadagnato l’uscita dall’ufficio e sentiva il bisogno di continuare quello sfogo secondo la modalità che più amava, correndo a perdifiato.

Luigi corse per centinaia di metri come non faceva da anni e si fermò soltanto quando i polmoni gli sembrarono scoppiare e il sudore lo inzuppava.

Le lacrime gli inumidirono gli occhi e in breve piangeva come un bambino e tra le lacrime vedeva scorrere come in un film tutte le volte che aveva subito l’arroganza di Rebecca senza opporle alcuna resistenza. Quel tempo era finito!

Il valore di un vaffanculo al momento giusto e detto nel modo giusto non ha prezzo!

 

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Gandi se ne è andato, di Paolo Luparello, del 19.03.2017, domenica

marzo 19, 2017 in Contributo, Prima Pagina da fedro

Gandi se ne è andato, di Paolo Luparello, del 19.03.2017, domenica

Gandi, Gandolfo Gallina, oggi se ne è andato.

Gandi si è dovuto arrendere alla malattia contro la quale ha lottato come un leone.

Devo molto a Gandi, così come gli devono molto tanti dirigenti della Regione Siciliana.

Gandi mi ha portato nel sindacato e mi ha permesso di partecipare a una battaglia di diritti terminata con un grande successo.

Con Gandi ho avuto l’onore di fare sindacato nel senso più alto che si possa immaginare, un sindacato fatto di tutela di una categoria e al contempo con una grande attenzione alla Pubblica Amministrazione per la quale lavoravamo.

Conoscere Gandi è stato un onore e un onore è stato lavorare con una squadra di uomini e donne che si sono raccolti attorno al suo progetto e che diventò il nostro progetto.

Non so se Gandi si è mai ritenuto soddisfatto del lavoro che gli è stato permesso di fare in Regione, so soltanto che avrebbe meritato certamente di ricoprire ruoli di maggiore prestigio, non soltanto per lui ma per la Regione stessa che sarebbe stata rappresentata da un professionista rigoroso, preparato e competente.

Anche se le nostre strade, sindacalmente parlando, si erano separate sono rimasto legato a Gandi e di lui serbo soltanto bei ricordi.

Che la strada sia lieve ai tuoi piedi
Il vento soffi leggero sulle tue spalle
Che il sole brilli sul tuo volto
Le piogge cadano serene sui tuoi campi.
E fino a quando, nuovamente, io ti riveda
Che Dio ti custodisca nel palmo della Sua mano.

Riposa in pace Gandi e sentitissime condoglianze alla moglie e ai figli

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Amo le stelle … in altri termini … chi vive di luce propria!, del 22.07.2016, venerdì

luglio 22, 2016 in Contributo, Prima Pagina da fedro

Questo scrivevo un anno fa … cambiato qualcosa? No!

Amo le stelle … in altri termini … chi vive di luce propria!
di Paolo Luparello
Premessa. Odio la falsità e l’impostura.
Se qualcuno si candida per una carica, la cosa che mi interessa sapere è se quel candidato è in grado di esercitare il ruolo per il quale si candida. Se sia di sinistra o di destra, se sia bianco o nero, se sia religioso o laico, se sia salutista o sedentario … e altre amenità simili, la cosa mi lascia quasi indifferente. Leggi il resto di questa voce →

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Regioniamo Sicilia! … ci siamo quasi!, del 15.04.2016, venerdì

aprile 15, 2016 in Contributo, Prima Pagina da fedro

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Questo fine settimana dovremmo riuscire a definire il programma di Regioniamo Sicilia. Tanti tasselli stanno andando al loro posto. Tanti incontri culturali. Narrativa. Poesia. Pittura. Scultura. Fotografia. Cinematografia. Impegno sociale. Impegno sportivo. Ma anche la Regione meno conosciuta. Anche riflessioni e confronti sulla Regione che vorremmo per la Sicilia che sogniamo. E poi tanta tanta tanta musica. Ci stiamo cimentando in un impegno organizzativo pazzesco che ha la sua forza nella squadra che si è ritrovata a credere e volere fortemente questo progetto. Tanta generosità nell’impegno personale e anche nel contribuire economicamente ai costi della manifestazione. Ma il vero punto di forza sono i tanti protagonisti che prima timidamente e poi più convintamente stanno aderendo e si stanno rendendo disponibili per realizzare i diversi eventi.

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Regioniamo Sicilia! … il programma comincia a prendere corpo!, del 10.04.2016, domenica

aprile 10, 2016 in Contributo, Prima Pagina da fedro

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Regioniamo Sicilia! La Non Festa dei dipendenti della Regione Siciliana

Cantieri Culturali alla Zisa,
Palermo

Palermo, 6 – 7 e 8 maggio 2016, venerdì a domenica
(venerdì, dalle 16,00 alle 23,30; sabato e domenica, dalle ore 9,30 alle 23,30)

“Regioniamo Sicilia!” è una manifestazione non istituzionale nell’ambito della quale i dipendenti e gli ex dipendenti della Regione Siciliana, e non solo, mettono in mostra i propri talenti extra lavorativi ma anche professionali.

Un modo per ricordare la ricorrenza del 70esimo anniversario dell’Autonomia Regionale Siciliana.

In una tre giorni realizzata presso i Cantieri Culturali alla Zisa messi a disposizione dell’Amministrazione del Comune di Palermo verranno realizzati oltre 100 eventi dei quali saranno protagonisti dipendenti, ex dipendenti della Regione Siciliana.

Ogni evento consisterà in un incontro nel corso del quale ogni protagonista parlerà di sé e del proprio impegno letterario, o artistico, o sportivo, o sociale o eno-gastronomico, ma anche di quello che forse non si sa di alcuni uffici della Regione Siciliana e si parlerà anche de “La Regione che vorrei” … un Ente Regione che funziona e che serve alla Sicilia e ai siciliani.

Ai Cantieri Culturali alla Zisa verranno allestiti tutti gli spazi che sono stati autorizzati dall’Amministrazione Comunale e che consistono:

  • nel cinema De Seta, capace di ospitare circa 300 posti a sedere

  • nel ridotto del De Seta, capace di ospitare circa 60 posti a sedere

  • in 4 botteghe artigiane, capaci ciascuna di ospitare circa 20 posti a sedere

  • a questi spazi chiusi se ne aggiungerà uno all’aperto consistente

  • in un gazebo 10 m x 10 m sotto il quale verranno realizzate tavole rotonde e seminari e che sarà capace di ospitare circa 80 posti a sedere.

I protagonisti saranno …

Battaglia Marisa, Bonanno Carmela, Cangemi Antonino, Colajanni Luigi, Cucchiara Giovanni, Cuccia Salvo, Di Franco Claudio, Emma Salvo, Favarò Sara, Gioietta Tommaso, Grimaldi Francesco, Li Muli Angelo, Luparello Paolo, Trapani Beppe, Manno Beppe, Manzo Giacomo Alberto, Musso Adele, Noto Antonio, Palagonia Aldo, Palazzo Francesco, Passante Piero, Paterna Claudio, Pitti Guido, Provenza Rocco, Scorciapino Pino, Tomasello Adriana, Tornatore Roberto, Tusa Sebastiano, Valenti Francesco, Caltagirone Totò, Maccarrone Rita, Messina Raffaele, La Banda di Ficarazzi, La Banda del Comando Corpo Forestale, Fabio Nicosia Session – Jazz, Associazione “Anziani sempre giovani” di Renato Fortezza, Gruppo Rock – MIMMO PRESTI, Salvo Di Lorenzo, Gruppo Orchestra “Sicily Dance”, “Walter Catania Band”, Jesus Son’s di Giuseppe Mantione, “Performance Italiana” (Gianni Basile, Franco Messina, Vico Benfante, Gigi Lodato), Benfante – Laudicina – Macaluso TRIO (e qualche brano con Paolo Chiapparrone e Calogero Gambino) … ma fino al 6 maggio la lista è destinata ad allungarsi

Molti di voi conoscono i protagonisti di Regioniamo Sicilia! … c’è da vedere se li conoscete per quello che faranno a Regioniamo Sicilia!

Al villaggio troveranno ospitalità …

AFAP Associazione Famiglie Affidatarie Palermo, Associazione Museo del mare, Emergency,

Associazione “CRESCERE INSIEME” ONLUS, Lega Navale Italiana sezione di Palermo,

Per quanto mi riguarda, a Regioniamo Sicilia! parlerò della mia passione per la corsa, parlerò della mia attività di blogger, e dirò la mia, e modererò, ad alcune tavole rotonde nelle quali si parlerà di “Quale Regione per quale Sicilia” e di “La Regione che vorrei”. Alle tavole rotonde tutti sono invitati a dire la propria idea … ma vedremo di dedicare quanto più tempo possibile agli altri eventi certamente più consoni con il clima di una Festa … perchè la Non Festa sarà una festa a tutti gli effetti!

Vuoi aiutarci a realizzare “Regioniamo Sicilia! La Non Festa dei dipendenti della Regione Siciliana” e non sai come fare?
Ecco … questo è l’IBAN di “Perchè no…qualcosa si muove”, l’associazione di cui sono presidente e che sta organizzando la manifestazione!
Il mezzo per fare le donazioni che preferiamo è quello per il tramite di un bonifico bancario
IBAN: IT 10 O 02008 04615 000102631086 dell’ASSOCIAZIONE PERCHE NO…..QUALCOSA SI MUOVE attraverso il quale sarà più facile e trasparente rendicontare le vostre donazioni.

Dai aiutaci!

Locandina qcode

da fedro

Abbiamo bisogno di te … aiutaci!, del 10.04.2016, domenica

aprile 10, 2016 in Contributo, Prima Pagina da fedro

Vuoi aiutarci a realizzare “Regioniamo Sicilia! La Non Festa dei dipendenti della Regione Siciliana” e non sai come fare?
Ecco … questo è l’IBAN di “Perchè no…qualcosa si muove”, l’associazione di cui sono presidente e che sta organizzando la manifestazione!
Il mezzo per fare le donazioni che preferiamo è quello per il tramite di un bonifico bancario
IBAN: IT 10 O 02008 04615 000102631086 dell’ASSOCIAZIONE PERCHE NO…..QUALCOSA SI MUOVE attraverso il quale sarà più facile e trasparente rendicontare le vostre donazioni.

Se fare un bonifico ti sembra scomodo, scrivi a associazione@perchenosicilia.org e ti daremo indicazioni sul come farci pervenire la tua donazione.

da fedro

Un appello per Regioniamo Sicilia!, del 06.04.2016, mercoledì

aprile 6, 2016 in Contributo, Prima Pagina da fedro

Cartolina Reg Sic qcode

Care amiche, cari amici,

lunedì scorso eravamo in sedici a lavorare alla realizzazione di Regioniamo Sicilia, dalle 21,00 fino a quasi mezzanotte.

A ogni incontro di comitato si aggiungono nuovi amici e nuovi contributi. Si respira una bella aria e l’entusiasmo è palpabile.

Mi piacerebbe godermi questi momenti, dedicandomi ai contenuti dei diversi eventi e cercando di dare risposte a tutti coloro che stanno manifestando il desiderio di esserci. Invece me li godo in parte, perchè sento su di me la responsabilità di far quadrare i conti.

In circa due mesi siamo riusciti a raccogliere 5.130 €, dei quali 1.400 € sono stati messi a disposizione dall’associazione “Perchè no…qualcosa si muove” di cui sono presidente, e la restante parte sono stati donati da 71 amici e amiche che hanno donato da 10 € a 500 €.

Abbiamo ancora 30 giorni per raccogliere quanto ci manca per raggiungere la somma che ci siamo prefissati, 20 mila euro, e siamo fiduciosi di riuscirci grazie alle azioni che stiamo provando a mettere in campo. Abbiamo finalmente stampano 2 mila pieghevoli grazie ai quali l’informazione potrà essere più puntuale sui tavoli dei colleghi. Venerdì prossimo, 8 aprile, realizzeremo un video promozionale che speriamo faccia parlare di noi … siete tutti invitati a partecipare … alle ore 17,00 al cinema De Seta ai Cantieri culturali alla Zisa a Palermo. Per cercare di invogliare anche i più “riottosi” abbiamo previsto che tra tutti coloro che effettueranno una donazione e compileranno il coupon del pieghevole e lo consegneranno al villaggio di Regioniamo Sicilia durante la manifestazione, verrà sorteggiato un soggiorno per due persone nel fine settimana del 14-15 maggio in una località di mare siciliana.

Vi ricordo che le donazioni servono per coprire i costi di tutto ciò che non può essere fatto ricorrendo al volontariato. Tutti i protagonisti, relatori, musicisti, scrittori, pittori, poeti e tanti altri ancora, non percepiranno alcun compenso. Ma il villaggio e i locali per ospitare gli eventi vanno attrezzati di sedie, tavoli, ombrelloni, gazebo, bancarelle, pannelli espositivi. Alcuni locali e spazi andranno dotati di amplificazione e di altri strumenti multimediali. Si deve pagare la SIAE, l’assicurazione, la sorveglianza notturna. Dovremo quanto meno distribuire qualche panino e qualche bibita a tutti i volontari che permetteranno di far funzionare la manifestazione per tutti i tre giorni.

Vi posso assicurare che è un lavoro non indifferente e se non avessi trovato sulla mia strada persone come Totò Aiello, Beppe Trapani, Adele Musso, Nello Di Prima, Rocco Provenza, Guido Maria Pitti, Totò Caltagirone e tanti altri ancora che si stanno impegnando per coprire tutti i ruoli che servono per realizzare ciò che speriamo di offrirvi, probabilmente non saremmo a questo stadio avanzato di realizzazione.

Abbiamo un programma già abbastanza ricco di eventi e di protagonisti prestigiosi e presto lo formalizzeremo e lo distribuiremo.

Vorremmo farvi divertire, vorremmo farvi riflettere, vorremmo farvi sentire parte di una famiglia, vorremmo farvi emozionare.

Siamo certi che sarete fieri di ciò che saremo riusciti a fare e ognuno di voi ne potrà essere orgoglioso … perchè avrà contribuito alla realizzazione di un sogno … di un bel sogno che ci invidieranno.

Per chi non ha tempo per lavorare insieme a noi alla organizzazione di Regioniamo Sicilia c’è la possibilità di fare qualcosa di importante … aiutarci con una donazione.

Il mezzo per fare le donazioni che preferiamo è quello per il tramite di un bonifico bancario
IBAN: IT 10 O 02008 04615 000102631086 dell’ASSOCIAZIONE PERCHE NO…..QUALCOSA SI MUOVE attraverso il quale sarà più facile e trasparente rendicontare le vostre donazioni.

Ricordo però che sarà anche possibile effettuare le donazioni rivolgendosi direttamente a:

  • Totò Aiello presso la Scodaf Filippo Basile società cooperativa in Via Aleardo Aleardi 18 – 90145 Palermo (alle spalle dell’ex Motel Agip). La Scodaf è la più grande cooperativa di mutua sovvenzione tra i dipendenti della Regione Siciliana e Totò Aiello è anche il vice presidente dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” oltre che essere presidente della Scodaf.

  • Paolo Luparello, me medesimo,

  • Beppe Trapani presso il dipartimento pianificazione strategica,

  • Vincenzo Albamonte presso il dipartimento funzione pubblica,

  • Luigi Ventimiglia presso la Ragioneria Centrale dell’assessorato istruzione e formazione professionale

  • Toni Caruso presso il Dipartimento della Programmazione.

Vi sarà rilasciata una ricevuta della Associazione e vi sarà chiesto di fornire alcune informazioni per potervi riservare una piccola sorpresa alla “Non Festa”.

Che dirvi ancora … aiutateci a farvi la “Non Festa”!

Locandina qcode

da fedro

Buona Pasqua e … ci siamo anche noi!, del 21.03.2016, lunedì

marzo 21, 2016 in Contributo, Prima Pagina da fedro

Buona Pasqua!

Tra le tante iniziative che nella ricorrenza della Pasqua organizzano raccolte di donazioni per tante cause giuste, quest’anno ci siamo anche noi!Locandina qcode

Contribuisci alla realizzazione di “Regioniamo Sicilia! La Non Festa dei dipendenti della Regione Siciliana” attraverso una donazione all’associazione promotrice dell’iniziativa … Associazione senza scopo di lucro “Perchè no…qualcosa si muove” attraverso un bonifico bancario sul suo conto corrente presso Unicredit Agenzia 22115 Palermo Terrasanta Coordinate bancarie
IBAN IT10O0200804615000102631086

“Regioniamo Sicilia! La Non Festa dei dipendenti della Regione Siciliana” nei tre giorni dal 6 all’8 maggio 2016 ti regalerà oltre 100 eventi di cui saranno protagonisti colleghi e d ex colleghi … regalati un sogno!

Un grazie da Paolo Luparello e dal comitato organizzatore della Non Festa
Ricordo che per l’organizzazione di “Regioniamo Sicilia!” si farà ricorso soltanto alle donazioni degli amici che vorranno partecipare all’evento e che gli organizzatori, i protagonisti e i volontari non percepiranno alcun compenso per il tempo che dedicheranno a “Regioniamo Sicilia!” … aggiungiti a noi e niente sarà come prima!Cartolina Reg Sic qcode

Ci aiutate a far girare questo post? Condividetelo sulla vostra bacheca … abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti!

da fedro

Le riflessioni del viandante, del 05.03.2016, sabato

marzo 5, 2016 in Contributo, Prima Pagina da fedro

 

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Le riflessioni del viandante, del 05.03.2016, sabato

di Paolo Luparello

Un appuntamento fisso. Il fine settimana non può prescindere dall’acchianata a Montepellegrino. Oggi salgo solo. Nessuno si è appalesato. Una bella giornata. Fresca. Il sole splende ma non da fastidio. Le immagini di Palermo sono nitide. Il vento anche oggi ha spazzato quella cappa che spesso insiste sulla città e della quale te ne accorgi a occhio nudo solo se ti allontani dalla città. Il passo è buono. Faccio un po’ di fatica. Non avendo nessuno sul quale regolarmi forse sto salendo troppo velocemente. Ogni tanto mi fermo e scatto una foto … e la pubblico. Gli amici di Facebook mi fanno compagnia a distanza con i loro “Mi piace”. Cerco di distrarmi ma il pensiero va sempre ai preparativi di “Regioniamo Sicilia!”.

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Paolo Luparello e il comitato organizzatore hanno bisogno dell’aiuto di ognuno di voi!, del 26.02.2016, venerdì

febbraio 26, 2016 in Contributo, Prima Pagina da fedro

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Paolo Luparello e il comitato organizzatore hanno bisogno dell’aiuto di ognuno di voi!

Abbiamo poco più di un mese per raccogliere le donazioni che ci serviranno per pagare i costi di
“Regioniamo Sicilia! La Non Festa dei dipendenti della Regione Siciliana”.

Siamo arrivati a quota 1.500 € ma l’obiettivo è di arrivare ad almeno 20 mila €.
“Regioniamo Sicilia! La Non Festa dei dipendenti della Regione Siciliana” sarà una manifestazione che si svolgerà dal 6 all’8 maggio 2016, dal venerdì pomeriggio alla domenica sera, nel corso della quale verranno realizzati oltre 100 eventi. Eventi culturali, musicali, di approfondimento, dei quali saranno protagonisti colleghi, ex colleghi e loro familiari.
L’ingresso alla manifestazione sarà libero e si svolgerà ai Cantieri culturali alla Zisa concessi dal Comune di Palermo.
La donazione che vi chiedo è libera … ognuno doni quel che può e quello che troverete a “Regioniamo Sicilia! La Non Festa dei dipendenti della Regione Siciliana” vi ripagherà certamente di questo sacrificio.
Abbiamo bisogno di ognuno di voi … contribuisci alla realizzazione di un sogno!

Aiutateci a farvi la “Non Festa”!logo festa

Fino a fine marzo non mi stancherò di ricordarvi che “Regioniamo Sicilia!” si farà solo se lo vorremo veramente e per quella data avremo dovuto raccogliere donazioni a sufficienza per coprire tutte le spese della manifestazione!

Contribuisci anche tu con una donazione di 10 €, 20 € o quanto ti è possibile … tutti insieme faremo qualcosa di grande!

Sarà possibile effettuare delle donazioni rivolgendosi a Totò Aiello presso la Scodaf Filippo Basile società cooperativa in Via Aleardo Aleardi 18 – 90145 Palermo (alle spalle dell’ex Motel Agip). La Scodaf è la più grande cooperativa di mutua sovvenzione tra i dipendenti della Regione Siciliana e Totò Aiello è anche il vice presidente dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” oltre che essere presidente della Scodaf.

Chi lo volesse si potrà rivolgere anche a Paolo Luparello, me medesimo.

Vi sarà rilasciata una ricevuta della Associazione e vi sarà chiesto di fornire alcune informazioni per potervi riservare una piccola sorpresa alla “Non Festa”.
Vi ricordiamo però che il mezzo per fare le donazioni che preferiamo è quello per il tramite di un bonifico all’Associazione “Perchè no … qualcosa si muove” di Palermo,
conto corrente presso Unicredit Agenzia 22115 Palermo Terrasanta
Coordinate bancarie IBAN IT10O0200804615000102631086

Un grazie a tutti da Paolo Luparello e dal comitato organizzatore!

P.S. Nella causale scrivete “Donazione volontaria per la Non Festa”

https://www.facebook.com/Regioniamo-Sicilia-La-Non-Festa-d…/

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Su Antonio Piceno, di Paolo Luparello, del 11.02.2016, giovedì

febbraio 11, 2016 in Contributo, Prima Pagina da fedro

Su Antonio Piceno, di Paolo Luparello, del 11.02.2016, giovedì Piceno

Non sono un amico di Antonio Piceno, lo conoscevo dal ’93, da quando sono entrato in Regione, e l’ho frequentato più assiduamente dal 2012 alla fine del 2014 per aver lavorato nello stesso dipartimento della Programmazione.

Faccio questa premessa perchè, nonostante la nostra non approfondita frequentazione, se oggi leggesse queste righe verosimilmente mi manderebbe a c…..

… con quel suo fare un po’ guascone in grado di sdrammatizzare le situazioni più pesanti. All’insegna proprio di ciò che stiamo vivendo oggi. Il suo non esserci più, che di colpo annulla tutto ciò che fino a ieri poteva essere una preoccupazione per lui … ma che potrebbe valere per ognuno di noi.

Vi confesso che fino all’ultimo ho sperato di vedere la sua mitica “Vespa”, di un verde improponibile ma così vintage, posteggiata di fianco la chiesa e di assistere alla sua uscita dallo scomodo “legno” in cui era costretto per mandare tutti a quel paese perchè lui aveva altro da fare.

Così non è stato.

Antonio non c’è più. In tanti non se ne fanno una ragione.

Una chiesa stracolma senza un posto a sedere. Presenti tanti colleghi, quelli dai compiti più umili a quelli con incarichi di vertice, a dimostrazione della personalità di Antonio, prima uomo, bella persona, poi dirigente della Regione.

Colleghi presenti non per fare parata, ma per testimoniare la vicinanza e l’amicizia verso Antonio. Testimonianza che è stata resa dai tanti che hanno lavorato con lui in questi anni … anche dai tanti professionisti della “assistenza tecnica” e anche dai tanti partner con i quali ha realizzato i progetti della cooperazione. Testimonianze che sono giunte anche dalle altre sponde del Mediterraneo per bocca di Vincenzo Falgares, ma anche di Marco Sambataro.

Non so se per uno strano caso la messa è stata officiata dal un sacerdote di colore … il suo impegno nella cooperazione transfrontaliera si è compiuto anche in questo estremo atto …

Al termine del rito funebre nessuno sembrava voler andar via. In tanti si è rimasti sul sagrato, anche dopo che Antonio è stato portato via.

Antonio mancherà a tanti. Familiari in testa … e tra questi una adorabile bambina un po’ spaesata tra i tanti adulti nei quali ha destato tenerezza e commozione. Bambina che Antonio non vedeva l’ora di raggiungere a Catania al termine della sua settimana di lavoro. Bambina alla quale, i tanti amici, un giorno racconteranno chi era loro padre … salvo poi riconoscere in lei, ma anche negli altri figli, le impronte del carattere paterno.

Antonio mancherà ai tanti amici e colleghi. Quelle sue battute, quei suoi sorrisi sornioni, quel modo di gestire le faccende più noiose.

Quel parcheggio di piazza Sturzo non sarà più lo stesso senza la sua Vespa di un verde vintage che “un si po taliare”!

Ciao Antonio

da fedro

Le cronache del viandante, di sabato 6 febbraio 2016

febbraio 6, 2016 in Contributo, Prima Pagina da fedro

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Le cronache del viandante, di sabato 6 febbraio 2016

di Paolo Luparello
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Anche oggi si “acchiana”! Si sale a Montepellegrino. Partendo da casa e facendo il percorso di andata e ritorno saranno circa 14 km, tutti da percorrere rigorosamente a piedi. Sono 3 ore-3 ore e mezza di cammino e di pensieri … riflessioni, ma anche incontri. Solo quando arrivo alle falde del monte so con chi farò la salita. Oggi sono in buona compagnia … sarò solo con i miei pensieri. La giornata inizia fredda ma presto si riscalderà. Il cielo è terso che quando comincerò a salire, i raggi del sole mi costringeranno a togliere qualche indumento. Chissà se questi scherzi di inverno-non inverno ci puniranno con una primavera-non primavera … penso alla data della “Non Festa” … se non dovesse esserci bel tempo la fruizione degli spazi aperti sarebbe un bel problema. Ma ci penseremo a tempo debito.2015 11 15 Paolo prima della partenza 2

Salendo non incontro quasi nessuno … solo una pellegrina che sale a passo lento e raccolta in meditazione. Saluto e continuo. Il passo è veloce … non sento la fatica … non è soltanto perchè sono allenato dalla corsa … sono animato dall’entusiamo! L’entusiasmo per i momenti che stiamo vivendo con questa “Non festa” che ci siamo messi in testa di realizzare. Ripercorro le immagini del sopralluogo di ieri. C’è una voglia di fare … di partecipare … di realizzare qualcosa di bello e di gratificante per tanti. Ma non è solo a questo che devo l’entusiamo che rende leggero il mio passo. Penso a due messaggi che ho appena ricevuto. Prologo. Questa mattina ho postato nell’evento di Facebook della “Non Festa” l’avviso che abbiamo aperto le donazioni. Questo è il messaggio “Da oggi 6 febbraio 2016, sabato, apriamo ufficialmente la raccolta dei contributi che ognuno vorrà dare per finanziare la “Non Festa”. Utilizzeremo il conto corrente dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” e come causale si dovrà scrivere “Offerta per la Non Festa” aggiungendo il nominativo e il codice fiscale del donante (utilizzeremo questi dati per la registrazione al villaggio della “Non Festa” dove troverete alcune sorprese in corso di definizione). Stiamo valutando la possibilità di individuare dei “fiduciari” che si facciano carico della raccolta dei contributi di coloro che non vorranno usare lo strumento del bonifico bancario. Le coordinate bancarie saranno inviate a chi le richiederà. Grazie a tutti per la generosità. Un saluto da Paolo Luparello”

Il messaggio è stato postato alle 7,10 e alle 7,40 arriva la prima risposta tramite Messenger “mandami le coordinate bancarie … stai mettendo l’anima in questa organizzazione della festa … sei un grande … Io dopo tanti anni di amministrazione … E dopo tutto quello che sta succedendo alla regione Non mi ci trovo più” … sul momento non posso rispondere ma più tardi questa sarà la mia risposta “… quando ho letto il messaggio ero per strada verso Montepellegrino e con lo smart non mi trovo molto a scrivere. Leggendo le ultime frasi mi hai fatto preoccupare … poi ho letto la parte iniziale del messaggio e mi hai non solo rincuorato ma mi hai regalato uno di quei momenti che non hanno prezzo! Grazie a te e spero che la “Non Festa” possa essere l’inizio di qualcosa … non saprei dirti cosa, ma qualcosa! In gamba … abbiamo bisogno anche di te!”

Alle 8,18 è arrivato il secondo messaggio, un po’ più laconico … “Richiedo coordinate bancarie. Buon giorno. Cari saluti”.

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da fedro

Io, Giovanni Cucchiara, partecipo alla Festa!, del 17.01.2016, domenica

gennaio 17, 2016 in Contributo, Eventi, Prima Pagina da fedro

Io, Giovanni Cucchiara, partecipo alla Festa!, del 17.01.2016, domenica

Giovanni Cucchiara, Architetto.

Lavoro presso la Regione Siciliana dal giugno del 1989.

Mi sono sempre definito un libero professionistra “in” ed “a” servizio della Pubblica Amministrazione ed ho quindi svolto il mio lavoro considerandomi parte integrante della stessa.

Ho prestato servizio prevalentemente all’ex Ispettorato Tecnico dei LL.PP., oggi Dipartimento Regionale Tecnico, occupandomi di vigilanza sulle opere pubbliche ed in special modo di Edilizia Residenziale Pubblica. Ho diretto anche strutture di segreteria di direzione e servizi amministrativi.

Oggi sono onorato e gratificato di essere il segretario della Commissione regionale dei lavori pubblici che in sostanza ha sostituito il vecchio “C.T.A.R.”

Ho anche fatto un’esperienza biennale presso la Segreteria Tecnica dell’Assessore regionale al Territorio ed all’Ambiente. Ciò ha contribuito a completare le mie conoscenze nell’ambito dei lavori pubblici con le importanti tematiche in campo ambientale ed urbanistico.

Non solo lavoro! Questo è stato sempre il mio motto….. ma anche famiglia, sport (mai agonistico, ma solo quello bastevole al mantenimento della forma fisica e per prevenzione) e altro.

Partecipo alla “Festa dei dipendenti della Regione Siciliana” per dimostrare il mio senso di appartenenza a questa Organizzazione, che metterò in pratica “mostrando” l’hobby che attualmente impegna parte del mio tempo libero e cioè la pittura.

Partecipante n.13

GIOVANNI CUCCHIARA

da fedro

Rinvio – La Sicilia che vogliamo … ci incontriamo il 14 dicembre!

dicembre 8, 2015 in Contributo, Prima Pagina da fedro

11.12.2015, venerdì – A causa di un sopraggiunto impegno di lavoro il prossimo incontro è rinviato a gennaio 2016! Buone festività di fine anno a tutti gli amici di “La Sicilia che vogliamo” 

Lunedì 14 dicembre 2015, dalle 17,30 alle 19,00, un altro incontro di “La Sicilia che vogliamo” … se volete partecipare al progetto politico che conto di portare avanti siete i benvenuti! Se siete interessati scrivete a fedro.luparello@gmail.com e vi informerò sulla caffetteria del centro di Palermo presso la quale ci incontreremo!

Quello del 14 dicembre sarà l’ultimo incontro del 2015 e sarà anche l’occasione per un brindisi augurale per le prossime festività!

Parlare di politica di questi tempi non è facile e gli spazi per chi non è organico ai principali partiti e movimenti sono molto ridotti. Ma se non si vuole dover scegliere tra il meno peggio o arroccarsi in un isolamento che lascia libero il campo ai professionisti del consenso e delle promesse facili, si deve provare a mettere in campo un progetto politico diverso, portato avanti da donne e uomini competenti che mettono al centro il bene comune. Se non ci vogliamo rassegnare, il progetto politico che vi propongo è “La Sicilia che vogliamo” … un modo diverso di immaginare il futuro della Sicilia fatto di valorizzazione del capitale umano e delle risorse di cui la Sicilia dispone. Parliamone e insieme troveremo le ragioni di un percorso comune … basato su valori condivisi e su progetti semplici e concreti. Al prossimo incontro e fin da adesso l’augurio per delle serene festività!

da fedro

Io, Paolo Luparello, partecipo alla Festa dei dipendenti!, 05.12.2015, sabato

dicembre 5, 2015 in Contributo da fedro

Paolo Luparello, agronomo. Lavoro alla Regione Siciliana dal gennaio 1993.
Fuori dal lavoro dedico il mio tempo libero alla lettura, al podismo e al commento dei fatti della quotidianità attraverso un blog e i diversi social network nei quali sono presente (Facebook, Twitter, LinkedIn).
Sono sempre stato legato al mio Ente. Ho cambiato vari uffici e ho cambiato anche materie delle quali mi sono occupato. Provo grande disagio quando sento parlar male della Regione Siciliana. Ci sono tante cose che non vanno e spesso noi dipendenti potremmo fare qualcosa per cambiare le cose, ma non sempre questo dipende da noi dipendenti.
Partecipo alla “Festa dei dipendenti della Regione Siciliana” perché è un modo per provare che esiste un senso di appartenenza a questa Organizzazione. Non ho perso la speranza che prima o poi il Governo della Regione e i vertici dell’Amministrazione Regionale si occupino realmente della organizzazione e quel giorno si scoprirà che gran parte del capitale umano che serve lo abbiamo già.

Partecipante n.1

2015 11 15 Paolo prima della partenza 2

 

Invito tutti coloro che hanno intenzione di partecipare alla Festa di scrivere un proprio breve profilo come quello che ho appena pubblicato e aggiungendo una propria fotografia. E’ un modo per conoscerci meglio e quando ci vedremo di “persona personalmente” ci riconosceremo. L’invito non è rivolto soltanto a chi parteciperà come protagonista ma anche a chi vorrà essere presente alla Festa partecipando ai vari eventi.

Partecipa all’evento e clicca su https://www.facebook.com/events/1018415481513158/1035380369816669/

da fedro

Una “bella” storia alla Regione!, del 18.11.2015, mercoledì

novembre 18, 2015 in Contributo da fedro

Una bella storia alla Regione!

Lo ammetto … sono un po’ narciso … forse più di un po’, e questa ve la voglio raccontare …
Qualche giorno fa ricevo questa mail.

“Caro Paolo,
non so se riuscirai subito a inquadrare chi scrive (nel caso qui trovi un po’ di notizie e tutti i miei riferimenti: xxxxxxxx)Paolo a Marina di Cottone

come spero ricorderai, io rimasi molto colpito dalla soluzione che stavi sviluppando per introdurre la programmazione per obiettivi e il controllo di gestione nella Regione Sicilia, e ancor di più per l’approccio che portavi avanti (anche se il mio entusiasmo, diciamo così, …non fu raccolto dal magistrato della corte dei conti al convegno finale)

ti scrivo perché ho avuto l’incarico di tenere due moduli al Master Gestione Risorse Umane e Organizzazione presso la LUISS, e quando in sede di programmazione ho fatto cenno al tema della fissazione di obiettivi sulla base di una programmazione evoluta si sono tutti entusiasmati
il mio desiderio sarebbe quello di poter mostrare un esempio, ancor meglio se proveniente da un contesto pubblico
volevo allora sapere da te se l’esperienza è andata avanti, e se magari esiste una demo o una possibilità di mostrare lo strumento in qualche modo (ricordo che era ben progettato e web-based)

se pensi che sia opportuno parlarne, mandami il numero e una proposta di appuntamento e ti chiamo

in ogni caso grazie mille per le tue risposte, e scusami per l’irruzione

un caro saluto”

A questa mail risposi così …

“Ciao Prof.,
certo che mi ricordo di te e dell’interesse con il quale hai seguito la nostra esperienza.
Purtroppo di Prometeo non è rimasto nulla in quanto, per una delle tante faide che di tanto in tanto si scatenano in certe organizzazioni, fu deciso che il tempo di Prometeo, il mio tempo, era scaduto. Anche se lo abbiamo chiamato Prometeo il sistema ha fatto la fine di Icaro, abbiamo voluto volare troppo in alto e il fatto che alla LUISS si siano entusiasmati per quelli che erano i presupposti di Prometeo me ne da conferma.
L’esperienza di Prometeo cessò, credo, nel 2010.
Ricordi bene, Prometeo era una applicazione realmente web based e fu anche apprezzata da un gruppo di docenti universitari siciliani che facevano parte dello CSIR (Commissione di coordinamento dei sistemi informativi regionali), i quali, dopo averlo visionato, espressero parere negativo su un progetto che avrebbe voluto reingegnerizzarlo … si domandarono cosa avrebbe dovuto fare il “nuovo” Prometeo che già non faceva Prometeo.

Se ti posso essere utile in qualche modo sono a tua disposizione, se vuoi posso provare a sentire i miei “vecchi informatici” e capire se si può provare a “resuscitare” Prometeo.
Spero di poteri sentire presto e fammi sapere se posso esserti utile.”

A distanza di qualche giorno giunse una mail di risposta …

“Caro Paolo,
per prima cosa grazie per la prontissima risposta

ovviamente mi dispiace che le cose siano andate così, ma questo è spesso l’esito di iniziative troppo innovative rispetto al contesto culturale e agli assetti consolidati dell’organizzazione, se quest’ultima non è concepita per favorire proprio l’innovazione
nel senso che, in cuor mio, nutrivo diversi timori per la vostra iniziativa già al tempo, peccato! (ma potrei raccontarti altre storie simili…)

certo se puoi contattare i tuoi ex-colleghi e verificare se c’è qualcosa da far vedere, sarebbe una cosa molto utile per il corso: mi basta anche una demo offline, un ambiente ridotto ecc.

e tu ora che fai? di che ti occupi?

un caro saluto e ancora grazie per esserti ricordato e per la collaborazione”

Risposi così …

“Caro xxxxx,
lo avevo messo in conto che poteva finire così, ma mi dispiace più per l’Amministrazione che per me. Consideravo Prometeo un progetto già finito e non ti nascondo che finita la fase evolutiva, ed entrati in una fase a regime (la maggioranza dei Dipartimenti aveva cominciato a utilizzarlo ed eravamo quasi in una fase “push”), stavo cominciando a perdere interesse.
Dopo il controllo di gestione mi sono occupato del servizio informatica, sempre presso la Ragioneria generale, e poi ho fatto un’esperienza nel monitoraggio dei Fondi strutturali presso il Dipartimento programmazione (dal luglio 2012 a fine 2014).
Da gennaio 2015 sono tornato alla Ragioneria generale e ho una unità di staff del Ragioniere generale e lo collaboro nel coordinamento e in faccende organizzative e valutazioni, esperienza nuova e interessante.

Sto verificando con i colleghi se riusciamo a recuperare qualcosa di Prometeo, mi farebbe molto piacere farti vedere i progressi che avevamo raggiunto … anche se dovrei lavorare un po’ per ricordare tutte le funzionalità che avevamo messo in campo … ma se sarà possibile lo farò con piacere.

Ti faccio sapere e a presto.”

Qualche giorno dopo ricevetti questa mail …

“Caro Paolo,
non so come ringraziarti per la disponibilità, ancor di più perché a distanza di tempo

volevo chiederti se hai qualche notizie sulle ricerche che con i tuoi colleghi stavi facendo, perché io tra qualche giorno devo consegnare il programma definitivo delle lezioni e devo sapere per quella data se posso inserire o meno il vostro caso

grazie comunque”

… alla quale così risposi …

“Ciao xxxxx,
i colleghi ci stanno lavorando. Sono riusciti a trovare gli archivi del 2010 e quindi dovremmo essere in condizione di poter rimettere su il sistema. Aspetto una risposta a breve ma non so quantificarti i tempi.
Appena possibile ti faccio sapere”

In risposta …

“Caro Paolo,
mi sento davvero in colpa: non volevo causare tanto lavoro con la mia richiesta…
ringrazia tutti di cuore sin d’ora a nome mio, qualunque sarà l’esito

intanto, per prepararmi nel caso le cose vadano in porto, avresti qualche documento, manuale, presentazione che descriva Prometeo in termini di obiettivi, caratteristiche, struttura ecc. ?”

Così ho risposto …

“Ciao xxxxx,
questo è il documento che utilizzammo per la presentazione di prometeo e nel quale è descritta la nostra filosofia del controllo di gestione.
Prometeo era un cantiere e non abbiamo avuto il tempo per realizzare dei documenti di presentazione aggiornati.
Ti faccio altresì presente che abbiamo trovato gli archivi di Prometeo e stiamo verificando come metterlo su per fartene prendere visione.
Ti tengo informato”

La risposta del prof è giunta presto e …

“Paolo grazie davvero!
mi sono letto attentamente il documento che mi hai mandato, che è davvero molto bello, per la sua chiarezza, perché in più punti riporta i principi giusti per affrontare l’innovazione organizzativa, ma forse ancor di più per il suo approccio costruttivo e il tono mai troppo enfatico: bravo(i) a chi lo scrisse!
se mi consenti io lo mostrerei direttamente agli studenti per discuterlo, senza ricorrere a sintesi o mediazioni

per quel che riguarda l’applicativo, ribadendo che io mi sento sempre più in colpa per il lavoro che vi sto facendo fare, volevo segnalarti che le lezioni sono l’1 e il 2 dicembre, e che ovviamente io dovrei poterci giocare un po’ qualche giorno prima
siccome questa cosa potrebbe mettervi in (ulteriore) difficoltà, se tu hai una presentazione con delle schermate catturate (o ricostruite) io mi adatto benissimo facendo ricorso a quella e al documento che mi hai inviato: decidete voi”

Mail alla quale ho così risposto …

“Ciao xxxxx,
fai l’uso che vuoi di ciò che ti ho mandato e che ti manderò.
Ho appena finito di trasferire gli archivi (123 Mb zippati) al collega che a breve dovrebbe rimettere su Prometeo in un ambiente di test. Visti i tempi è più veloce farti avere degli screenshot del programma e spero di riuscirli a commentare.
A presto e grazie per le belle parole … le ho apprezzate e le hanno apprezzate i colleghi del vecchio team.”

E chissà quante di queste storie sono successe e succedono anche alla Regione Siciliana!

da fedro

Condoglianze all’amico Paolo Montera

ottobre 2, 2015 in Contributo da fedro

Paolo Montera è un amico, un collega e un dirigente sindacale con il quale ho condiviso tante battaglie. Oggi torno a essergli fraternamente vicino perchè un grave lutto ha colpito lui e la sua famiglia, la perdita della sua cara mamma. In questa triste circostanza dico sempre che chi se ne va ci lascia, comunque, tanti di quei ricordi che ci vorrebbe un’altra vita per poterli passare in rassegna e che ce li faranno sentire sempre vicini … la cosa non lenisce certo il dolore, ma ci deve far riflettere sulla buona sorte che ci è toccata nell’averli avuti insieme a noi per tanto tempo.

Condoglianze Paolo

lutto

Fino a ieri solo noi siciliani avevamo una chiara immagine di chi fosse Crocetta, oggi ce l’ha tutta l’Italia! del 24.07.2015, venerdì

luglio 24, 2015 in Contributo da Giovanna Maria Abruscato

Fino a ieri solo noi siciliani avevamo una chiara immagine di chi fosse Crocetta, oggi ce l’ha tutta l’Italia!

 

di Paolo Luparello

Da siciliano spero che la Sicilia riesca a venir fuori dalla situazione tragica in cui si trova. Tragica dal punto di vista economico e dal punto di vista sociale.
Quando lo spread dell’Italia raggiunse alcuni anni fa un livello “stratosferico” e inconcialibile con la tenuta del nostro debito pubblico, Silvio Berlusconi “passò” la mano e venne messo in campo un governo che, nel bene o nel male, addrizzò la rotta.
Oggi anche in Sicilia servirebbe qualcosa di analogo. Non ci sono gli strumenti giuridici per nominare una sorta di commissario e quindi l’unica soluzione è quella delle elezioni.
Perchè Crocetta deve dimettersi?
Crocetta per primo “propone” con notevole frequenza le motivazioni per le quali i suoi nemici chiederebbero le sue dimissioni e in queste sue “proposte” c’è di tutto … l’unica cosa che lui non propone ed è sicuramente l’unica per la quale dovrebbe dimettersi è che non sa governare, non ha nessuna cognizione del funzionamento della macchina burocratica e del bilancio regionale, non è stato in grado di mettere insieme una squadra di governo capace e in grado di supplire alle sue enormi deficienze cognitive.
Qualcuno dirà … ma quali politici possiedono queste capacità e competenze? Obiettivamente pochi, ma quello che è certo è che lui non le possiede e che la situazione siciliana non si può permettere altri due anni e più senza un governo stabile e autorevole.
La vicenda della presunta telefonata Tutino-Crocetta della quale 4 Procure siciliane su 9 hanno dichiarato di non averla agli atti si sta trasformando in un assist formidabile per Crocetta che nonostante i tanti motivi per i quali si deve dimettere gli permetterà di rafforzare la sua leadership ammantandolo del ruolo di martire della macchina del fango. Ma si tratta realmente di un assist?
Se oggi Crocetta si fosse dimesso avrebbe potuto gridare al mondo intero la sua innocenza e denunciare l’infernale macchinazione che lo voleva stritolare “mediaticamente”, abbandonando la nave “Regione Siciliana” che già a fine anno subirà i primi verdetti relativi, per citare i principali, alla chiusura dei programmi comunitari 2007-2013 e i bilanci regionali 2016 e 2017.
Crocetta avrebbe potuto prendere le distanze da tali risultati snocciolando la solita teoria di voci sconclusionate che ha citato anche oggi nel suo discorso all’ARS, davanti a un pubblico verosimilmente obnubilato dal torrido clima di questi giorni, almeno a sentire le repliche di alcuni deputati, e avrebbe fatto il suo solito figurone … e nel frattempo lui avrebbe potuto anche ottenere un qualche incarico di quelli sempre pronti per personaggi senza arte ne parte e ai quali i partiti sono usi assicurare un pezzo di pane con annessa salumeria.
E invece no! I poteri forti e occulti, interessatissimi a una Regione sull’orlo del precipizio, sono stati sconfitti e Crocetta il combattente ha vinto la sua battaglia. Anche Renzi, che oggi avrebbe incontrato Raciti, il segretario regionale del PD, sembra essersene fatto una ragione e lo ha invitato a governare … se ne è capace! Il clamore mediatico suscitato dai fratelli Borsellino, figli del magistrato martire della mafia Paolo Borsellino, sarà riassorbito dalla solita palude che tutto ingoia e insabbia.
Dopo la pantomima di oggi all’ARS, i grotteschi personaggi che l’hanno recitata si esibiranno nei soliti riti (vertici di maggioranza, agenda delle riforme, poltrone da assessori, nomine varie) di sempre e a noi non resta che attendere la fine dell’anno per avere i primi verdetti sulla capacità di spendere i soldi degli investimenti pubblici e sulla capacità di chiudere i bilanci regionali con le coperture necessarie. Aspettiamo.
Quindi Crocetta ha vinto, per ora, e il suo cerchio magico potrà mostrare ancora più arroganza di quella fin qui esibita. Ma Crocetta in quanto uomo ha vinto anche lui? In questa settimana abbiamo visto un uomo in preda a qualcosa di molto simile a una crisi di isterismo, un uomo che piange di fronte ad accuse che lui dovrebbe sapere per certo essere false, un uomo che dice di avere pensato al suicidio (Perchè? Un combattente?) e di avere pure trovato un modo per farlo ma che non lo dice per evitare emulazioni, un uomo che rilascia interviste e si lascia filmare dando dimostrazione di una personalità poco istituzionale, un uomo che si lamenta dei meccanismi del potere mediatico quando altri lo usano su di lui e dimentica di come lui ha utilizzato gli stessi meccanismi nei confronti di altri.
Fino a ieri solo noi siciliani avevamo una chiara immagine di chi fosse Crocetta, oggi ce l’ha tutta l’Italia!

Amo le stelle … in altri termini … chi vive di luce propria!, del 23.07.2015, giovedì

luglio 23, 2015 in Contributo da Giovanna Maria Abruscato

Amo le stelle … in altri termini … chi vive di luce propria!
di Paolo Luparello

Premessa. Odio la falsità e l’impostura.                       Paolo a Marina di Cottone

Se qualcuno si candida per una carica, la cosa che mi interessa sapere è se quel candidato è in grado di esercitare il ruolo per il quale si candida. Se sia di sinistra o di destra, se sia bianco o nero, se sia religioso o laico, se sia salutista o sedentario … e altre amenità simili, la cosa mi lascia quasi indifferente.
A vedere invece chi viene eletto alle cariche pubbliche sembra che la maggior parte delle persone si disinteressano delle capacità, della autorevolezza, delle qualità oggettive possedute e ci si lascia irretire dagli specchietti, dalle collanine, dalle figurine. A quanto pare non è soltanto una consuetudine dei nostri tempi. E’ una consuetudine dei periodi di decadenza delle società.
Oggi in Italia e ancor di più in Sicilia stiamo vivendo un periodo di lenta e inarrestabile decadenza. Decadenza economica, decadenza sociale e anche decadenza morale.
Non tutta la società però risulta ottenebrata. Il popolo elettore ha dato dei segni di voglia di riscatto. Ha permesso che formazioni e movimenti politici di nuova costituzione raccogliessero consensi importanti … non tanto però da invertire la rotta della decadenza. Di questo sono consci anche i partiti “tradizionali” i quali fanno ricorso sempre più spesso a delle icone … icone dello sport … icone dell’impresa … icone del volontariato … icone del sindacato … icone dell’antimafia … icone di quello che vi pare … specchietti per le allodole!
Quante di queste icone si sono rivelate degli amministratori e dei governanti in grado di amministrare bene e di operare per il bene comune? Quante di queste icone sono state messe in grado di realizzare quello che sanno fare? Quante di queste icone sono state utilizzate, e si sono fatte utilizzare, come burattini?
Le cronache siciliane di questi giorni ci stanno dando ampia prova del periodo di decadenza che stiamo vivendo. Gli interessi e le velleità di singoli attori vengono anteposti al bene comune della intera comunità siciliana. Personaggi incapaci sotto tutti i punti di vista riescono a tenere in scacco l’intera comunità. E’ come se sotto i nostri occhi si stesse giocando una interminabile partita di scacchi tra due avversari che non sanno giocare a scacchi!
Mentre nel mondo, non tanto distante da noi, si compiono stragi e si rapiscono nostri connazionali, e nella nostra stessa Sicilia il dramma della povertà interessa più di un milione di siciliani, i nostri figli sono costretti a emigrare e la politica siciliana non riesce ad assicurare la realizzazione degli investimenti pubblici che servono (e per i quali ci sono anche i soldi, ma che vengono malamente spesi), il dibattito politico è bloccato sul protagonismo di individui che hanno fatto dell’arte di apparire vera e concreta sostanza.
L’altra sera solo poco più di una ventina di uomini e donne ha risposto all’appello di andare sotto il palazzo del potere siciliano per chiedere un gesto di amore (leggi “DIMISSIONI”) da parte della figurina di turno … troppo pochi per essere notati.
Sera dopo sera dovremo trovare la forza di schiodarci dalle nostre poltrone e dalle nostre tastiere e ripetere la richiesta di un gesto di amore (leggi “DIMISSIONI”) da parte della figurina di turno. Non una rivoluzione ma una presenza amorevole che senza slogan e senza barricate faccia capire che il popolo sa distinguere tra stelle e pianeti … oggi alla Sicilia servono stelle che vivono di luce propria!
Lo capiranno?

da fedro

Riflessioni del viandante … 27 giugno 2015, di Paolo Luparello

giugno 27, 2015 in Contributo, Prima Pagina da fedro

Paolo Maratona di Sicilia 2015

Le riflessioni di un viandante

L’estate è oramai esplosa e le abitudini si adeguano alla stagione. Se ne parlerà nella seconda metà di settembre a riprendere le camminate su per Montepellegrino … chiacchierando del più e del meno con chi gradirà la mia compagnia. Io continuerò le mie riflessioni e di tanto in tanto le posterò sul blog e anche su Facebook … a beneficio di chi non vuole staccare la spina e che anche durante questi mesi si vorrà gravare di questa pena.

Oggi primo bagno di sole e di mare stagionale. Il mare di Mondello era stupendo questa mattina. Una località che non ho mai frequentato per il mare e che invece merita veramente, per di più a pochi chilometri da casa. Dopo il bagno mi sono voluto concedere anche una corsetta ristoratrice e contro tutte le regole del buon senso ho corso dalle 13,15 alle 14,30 … ce l’ho fatta ma non emulate! Come ho più volte scritto la corsa è il momento durante il quale riesco a riflettere e ad approfondire questioni che in altri momenti non riesco a mettere a fuoco. Due sono le cose sulle quali oggi si sono concentrate le mie riflessioni. Una più filosofica e una più politica.

Partiamo da quella filosofica. Spesso mi trovo a riflettere sulle sensazioni che mi provocano incrociare delle persone che possono essere uomini o donne, adulti o bambini … persone che non appartengono a una categoria specifica. Naturalmente sono soltanto mie sensazioni ma incrociare queste persone mi fa provare una grande tristezza e riesco a scrollarmi di dosso questa tristezza soltanto razionalizzando il fatto che il mio “incrocio” è come una istantanea scattata in un frangente ma che nulla mi può dire sul prima e sul dopo di quel momento. La tristezza deriva dalla sensazione che queste persone che incontro mi sembrano vivere un disagio tra ciò che sono e ciò che vorrebbero essere, tra l’essere lì, soli, che camminano quando dovrebbero avere al loro fianco qualcuno al quale tengono o che li faccia sentire importanti. Spesso certi sguardi sono determinati dalla stanchezza, dalla contrarietà del momento, chissà! Oggi poi riflettevo sul fatto se queste persone, noi tutti, viviamo una vita che merita di essere vissuta. Una vita nella quale ci sono persone che tengono a noi e che ci apprezzano per quello che siamo e non per ciò che possiamo rappresentare. Persone nella vita delle quali riusciamo a portare un briciolo di poesia, di buon umore, di attenzione. Spesso provo tristezza perchè in certi incontri fugaci non riesco a cogliere qualcosa del genere. Chissà se succede anche a voi.

Vai a votare

Passiamo alle riflessioni di politica. Riflessioni che naturalmente sono dettate dalle recenti vicende del governatorato Crocetta. Oramai si è perso il numero degli assessori e delle versioni dei governi Crocetta. Staccarsi da una poltrona sappiamo che è cosa difficilissima e pochi sono coloro che sono passati alla storia per tale atto eroico. Crocetta sembra essere fortunato anche in questo e nel suo governo oramai si spreca il numero degli eroi … anche per una notte … assessori dei quali non si è avuto il tempo di vedere asciugarsi l’inchiostro sul decreto di nomina. Nelle ultime 48 ore poi addirittura due assessori di peso (Funzione pubblica e Agricoltura) hanno gettato la spugna, uno fiaccato dalle estenuanti trasferte da Siracusa a Palermo ai tempi del crollo del viadotto dell’autostrada Palermo Catania, l’altro da patente di indesiderato affibbiata a una new entry nel governo Crocetta. In queste 48 ore Crocetta ha mostrato un decisionismo apprezzabile … dimenticando forse che è a capo di una coalizione un po’ malmessa che non si sa fino a che punto gradisce certe fughe. Ma non è dei nomi e dei cognomi e dei padrini e della massoneria che riflettevo mentre correvo. Riflettevo sul senso di assumere un incarico come quello di assessore sapendo di far parte di una compagine governativa che non è propriamente una orchestra diretta da un maestro quanto piuttosto un gruppo di musicanti, di alcuni dei quali non si comprende bene quale strumento suonino, diretti da un posteggiatore … un po’ abusivo per giunta! Quale è il progetto che un assessore può portare avanti in questo contesto? Potrà fare la voce grossa in Giunta? Sulla base di che … di quale consenso personale … di quale partito politico? Un assessore in una tale situazione può limitarsi a un profilo basso … bassissimo … limitarsi a percepire un discreto appannaggio, a realizzare qualche iniziativa che non richieda eccessivo concerto con altri assessori e men che meno con il presidente, a vivere alla giornata insomma. E’ di questo che ha bisogno la Sicilia … e i siciliani? … e mentre riflettevo su questo la app del mio smartphone che segue i miei allenamenti mi segnalava che ero arrivato … anche alla fine delle mie riflessioni!

Alle prossime riflessioni!

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