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Per un pugno di euro, di Paolo Luparello

settembre 6, 2018 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Per un pugno di euro, di Paolo Luparello

Il mese di settembre 2018 è iniziato da qualche giorno e ancora non si hanno notizie della valutazione della relazione sulla performance della Regione Siciliana per il 2017 da parte dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV), OIV che dovrà anche valutare l’operato dei dirigenti generali dei vari dipartimenti.

Questa è soltanto l’anteprima di quello che, purtroppo, diventerà una regola negli anni a venire per i quali il salario legato alla produttività del personale non dirigente e l’indennità di risultato per i dirigenti diventerà una vera e propria chimera.

La complessità della procedura prevista per il ciclo della programmazione dell’azione amministrativa e dalla proposta di sistema di misurazione e valutazione della performance, unitamente alla storica scarsa attenzione che i governi hanno dedicato alla misurazione e valutazione della propria azione politica condurranno al pressochè blocco di quella parte del salario legata al miglioramento della cosiddetta “performance” (prestazione).

Non solo i lavoratori di ogni ordine e grado rischiano di non poter più contare in tempi certi ed “europei” di quella che poteva considerarsi una sorta di quattordicesima, ma ironia della sorte verranno chiamati anche a un sovraccarico di lavoro determinato da tutti gli adempimenti connessi alla predisposizione del piano della performance e alla alimentazione del sistema di misurazione e valutazione, specialmente in assenza di idonei e formalizzati sistemi informativi. Quello che in altre regioni e nei ministeri viene effettuato grazie alla presenza di idonei sistemi informativi che supportano lo svolgimento della ordinaria attività lavorativa, nella Regione Siciliana comporterà la raccolta di informazioni e documentazione, la predisposizione di relazioni, estenuanti interlocuzioni con soggetti ai quali nulla interessa del merito delle attività produttive realizzate, il tutto nel quadro di un progressivo depauperamento delle risorse umane e un crescente carico di lavoro che grava sulle restanti risorse umane.

Ma siamo proprio sicuri che il gioco valga la candela e che ci si possa permettere di “sprecare” tempo di lavoro in attività di sicura importanza teorica ma di certa inutilità ai fini di ciò che gli uffici sono chiamati a produrre per la Sicilia e i siciliani?

Mi auguro che i prossimi rinnovi contrattuali trovino in sè idonei strumenti che consentano il diritto dei lavoratori a percepire il frutto del proprio lavoro in tempi ragionevoli e di non essere esposti a gogne “efficientiste” destinate a mortificarli.

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#perunsocialmigliore, di Paolo Luparello

settembre 6, 2018 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

#perunsocialmigliore, di Paolo Luparello

Fino a qualche decennio fa, fino a prima di internet, di ciò che succedeva nel mondo cosa avrebbe potuto sconvolgere il nostro quotidiano? Probabilmente qualcosa di cui eravamo testimoni diretti o ciò di cui ci mettevano a conoscenza i notiziari radiotelevisivi o la carta stampata. Poteva succedere che la natura degli avvenimenti sollecitassero la organizzazione di manifestazioni di solidarietà o di protesta. La società si divideva tra chi partecipava alle manifestazioni e chi no, difficilmente, credo, si sarebbe avuta una conoscenza puntuale di come la pensassero i singoli manifestanti o non manifestanti. Oggi è tutta un’altra storia. Grazie alla diffusione dei social network, Facebook in primis, ma anche Twitter, siamo in grado di sapere esattamente come la pensano tutti coloro che fanno parte della nostra rete di contatti, e ci piaccia o no scopriamo aspetti della personalità di qualche nostro contatto che ci lascia a dir poco basiti, se poi non destano in noi addirittura un sentimento di indignazione e di fastidio. Che “l’altro” la possa pensare diversamente da noi è naturale, anche quelle persone delle quali ci eravamo fatti una nostra idea, ma solo nostra e non loro, quello che invece fa indignare molti, più di quanti possiamo pensare, è la apparente “leggerezza” di chi rilancia notizie ed esprime valutazioni assolutamente gratuite e prive di alcun fondamento, contribuendo ad alimentare a dismisura, grazie anche al “credito” che queste persone hanno, una canea che sarebbe meritevole di ben altre cause.

Sui social network si trova buona informazione e cattiva informazione, la cattiva informazione sta letteralmente prendendo il sopravvento perchè sempre più persone rilanciano con “leggerezza” notizie false o cariche di odio e fanatismo, rendendo sempre più difficile trovare la buona informazione, grazie probabilmente al famoso “algoritmo” del social che seleziona le notizie da far comparire sulla nostra bacheca.

Ritengo i social, e il loro corretto utilizzo, qualcosa di troppo importante per abbandonarli e sta a ognuno di noi provare a recuperare quello che di buono gli utenti dei social propongono, senza lasciare spazio, almeno nelle nostre bacheche, a persone che assumono dei comportamenti censurabili, o per ciò che condividono, o per ciò che affermano o per la mancanza di educazione nel condurre una interlocuzione. Io non inviterei mai a casa mia una persona che notoriamente va in giro con sotto il braccio una rivista di chiara ispirazione fascista, che afferma idee sulla superiorità della razza e che nel confronto verbale è offensivo nei confronti degli interlocutori e fa ampio uso di parolacce e di concetti non politicamente corretti. Lo so, ho descritto una specie di mostro sociale, ma non è raro oggi imbattersi in personaggi del genere sui social.

Io a queste persone dico “NO”!

Essere un “follower” (leggi anche “amico”) o avere un “follower” (leggi anche “amico”) deve essere un onore, come se fossimo invitati a casa di un amico o come se fossimo noi a invitarlo, e quindi un “follower” deve rispondere a certe caratteristiche, quelle della buona creanza.

Da oggi non tollererò più persone di “mala creanza” e se sono già inserite nella mia rete di contatti le rimuoverò. Io devo essere orgoglioso (parola forse grossa) dei miei contatti e ricordiamo che i social propongono gli amici in comune e la nostra amicizia viene utilizzata da terzi per valutare se accettare o meno la loro amicizia, è come se noi raccomandassimo quella persona, forse fino a oggi avevo sottovalutato questo aspetto.

Facciamo dei social network un luogo migliore, cominciando a farlo dalla nostra rete di contatti.

#perunsocialcheserve

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Resoconto dell’incontro dell’assessore regionale alla funzione pubblica con i sindacati dell’area della dirigenza, del 06.06.2018, di Paolo Luparello

giugno 6, 2018 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Resoconto dell’incontro dell’assessore regionale alla funzione pubblica con i sindacati dell’area della dirigenza, del 06.06.2018
di Paolo Luparello

Oggi, 6 giugno 2018, mercoledì, dalle 13,30 alle 15,00, si è tenuto l’incontro tra l’assessore regionale alla funzione pubblica e i sindacati dell’area della dirigenza per avviare la stagione contrattuale che dovrà portare a superare oltre un decennio di blocco della contrattazione e della relativa perdita economica subita dai lavoratori, siano essi dirigenti che del comparto non dirigenziale.

Per l’Amministrazione sono stati presenti l’assessore Bernadette Grasso, il suo capo di gabinetto Antonella Bullara e la dirigente generale del dipartimento della funzione pubblica Rosalia Pipia.
Sul fronte sindacale presenti tutte le sigle e per la Cisl-FP Paolo Montera, segretario regionale, Fabrizio Lercara e Paolo Luparello.
Per la Cisl-FP hanno parlato Paolo Montera e Paolo Luparello.
Paolo Montera ha ricordato all’assessore che la dirigenza regionale sconta un “ritardo” contrattuale di due bienni economici rispetto alla dirigenza nazionale dei diversi comparti di contrattazione e che è improcrastinabile avviare la stagione contrattuale che deve svolgersi parallelamente a quello del comparto senza che si possano determinare priorità di un contratto sull’altro ma che si proceda celermente senza che le eventuali “criticità” di un tavolo negoziale possano interferire su quelle dell’altro. In tal senso ha chiesto che la direttiva per il rinnovo contrattuale possa vedere la luce in tempi brevi, prevedendo tutte le tematiche che da anni attendono di essere affrontate, anche attraverso un riallineamento degli aspetti giuridici alla dirigenza del resto d’Italia. Parallelamente alla stagione del rinnovo contrattuale, Paolo Montera ha chiesto l’avvio di un tavolo di confronto nel quale discutere della riforma dell’Amministrazione regionale attraverso il superamento delle parti che meno hanno funzionato della l.r.10/2000 e di quegli interventi normativi che si sono succeduti negli anni sottraendo alla sede contrattuale importanti aspetti del rapporto di lavoro nel pubblico impiego della Regione Siciliana.
Paolo Luparello, coordinatore dell’area della dirigenza, ha rappresentato innanzitutto che la Cisl-FP provvederà alla elaborazione di una propria piattaforma contrattuale che sarà costruita attraverso il confronto con tutti i propri iscritti e che una volta approvata nelle sedi a ciò deputate, verrà presentata all’ARAN Sicilia, oggi in fase di ricostituzione dei suoi vertici. Ha chiesto che il governo si faccia carico del superamento della oramai superata articolazione della dirigenza regionale in tre fasce dirigenziali che oramai si sono ridotte soltanto a quella della terza fascia, ritenendo comunque improponibile che a distanza di 18 anni dalla legge 10/2000 si possa ancora immaginare che l’attuale dirigenza possa essere sottoposta a procedure concorsuali o paraconcorsuali per poter approdare a una “nuova” dirigenza e relengandone una parte a un nuovo “limbo” di cui nessuno sente il bisogno, atteso anche che oramai il numero dei dirigenti si è significativamente ridotto e che nel giro dei prossimi 5 anni potrebbe ulteriormente dimezzarsi.
E’ stato chiesto di rivedere le norme che hanno bloccato la possibilità di istituire le unità operative di base, ridando ai dirigenti generali uno strumento di flessibilità organizzativa che non può essere quello dello strumento regolamento attualmente vigente e che prevede anche la soppressione di quelle articolazioni organizzative di qualsiasi livello (strutture intermedie e unità operative di base) relativamente alle quali il dirigente responsabile viene posto in quiescenza anticipatamente.
E’ stato chiesto che l’Amministrazione regionale si dia dei tempi certi nella attribuzione degli incarichi dirigenziali, che non possono essere lasciati in sospeso nelle more che gli “sponsor” possano suggerire a taluni dirigenti generali i candidati prescelti. Procedure di conferimento degli incarichi che devono essere avviate prima della scadenza dei contratti individuali in modo da garantire la continuità amministrativa e il passaggio fisiologico di consegne.

Altra questione che andrà affrontata è quella relativa alla individuazione di uno strumento contrattuale che non sia la “cessata” clausola di salvaguardia ma che permetta, attraverso una forma di “galleggiamento”, di salvaguardare economicamente il percorso seguito da un dirigente che incarico dopo incarico, valutato positivamente, deve poter contare su di una soglia minima crescente di indennità variabile in funzione degli incarichi e delle relative indennità percepite.

Si è chiesto che eventuali proposte di riorganizzazione dei dipartimenti non siano forme camuffate di “spoil system” ma che vadano adeguatamente motivate oltre che centellinate nel tempo, anche al fine di non determinare quegli episodi di discontinuità amministrativa che si sono verificati nel recente passato.

Ancora si è chiesto di prevedere una semplificazione e accelerazione delle procedure di valutazione della dirigenza, che deve essere tenuta distinta da quella del comparto non dirigenziale, anche se in un quadro coerente di complementarietà atteso che la funzione dirigenziale nel perseguire gli obiettivi dell’Amministrazione utilizza quale principale e preponderante risorsa quella costituità dai lavoratori.

Infine è stato chiesto all’Assessore di avviare una stagione nuova per l’Amministrazione regionale. Una nuova Amministrazione, con nuovi strumenti, principalmente quelli della digitalizzazione delle procedure, nella quale dare spazio all’attuale dotazione organica di personale che al suo interno ha ancora una importante quota di uomini e donne che vogliono essere messi alla prova e ai quali andrebbe data l’opportunità di crescere, crescere professionalmente, crescere nella qualifica, crescere economicamente, una volta tanto vorremmo che il Governo considerasse il personale regionale tutto la propria squadra e non l’avversario.

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Pausa finita, si riprende, del 22.07.2017, sabato

luglio 22, 2017 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Pausa finita, si riprende, del 22.07.2017, sabato

Quando mi sono assentato dai social il motivo non è stato sempre determinato da periodi di vacanze o di lavoro che mi hanno impedito di dedicare del tempo alle mie rassegne stampa o alle mie introspezioni pubbliche. Alcune volte, come quest’ultima assenza dalla quale sto rientrando in questi giorni, il vero motivo è stato determinato dalla delusione.

Non nascondo, e ci sono lì le mie tante pagine create su Facebook a dimostrarlo, che la mia presenza è sempre stata finalizzata a portare avanti dei progetti, delle idee, a coinvolgere persone.

A parte l’esperienza di Regioniamo Sicilia, con le sue luci e ombre, tante iniziative che ho provato a lanciare sono fallite, e con ognuna di esse si è forse accumulata in me un po’ di delusione. Delusione che mi porta a reagire come un bambino stizzito incurante di tutte le implicazioni che un mandare a gambe all’aria un tavolo può comportare.

Piano piano sto arrivando alla consapevolezza che io posso proporre tutte le idee e i progetti che voglio, e forse non smetterò mai di farlo, ma che le persone che fanno parte della mia cerchia di relazioni devono essere libere di non condividerle o devono poter decidere di non avere il tempo e la voglia di dedicarcisi.

Ma su di una cosa non avevo riflettuto. Sul fatto che ci sono persone che in quelle cose che scrivo, in alcune di esse almeno, trovano spunti di riflessione. Nei post quotidiani di buongiorno o di riflessione notturna hanno una sorta di appuntamento. L’aver disatteso questa aspettativa, anche per un solo amico, lo considero un gesto imperdonabile da parte mia.

Mi riprometto di non cadere più in un simile comportamento.

Alle persone alle quali sono mancate le mie parole in queste settimane dico … io ci sono!

 

 

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Condoglianze a Giuseppe e Calogero Greco, del 01.07.2017, sabato

luglio 1, 2017 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Condoglianze a Giuseppe e Calogero Greco, del 01.07.2017, sabato

Ho appena appreso della morte del papà di Giuseppe Flavio e Calogero Greco, più che due colleghi due amici con i quali da oltre vent’anni conduciamo una bellissima amicizia.

Come ho avuto modo di dire loro, la morte, l’interrompersi di una frequentazione terrena, è sempre un qualcosa di doloroso che ci toglie qualcosa, ma quando gli eventi seguono la legge di natura che vede i figli poter essere accompagnati per lunga parte della propria vita dai propri genitori, ci si deve considerare fortunati. La morte anche se ci sottrae la possibilità di averli nella nostra quotidianità non potrà mai toglierci tutto ciò che ci è stato dato nel corso della loro vita.

Un abbraccio fraterno a Giuseppe Flavio, a Calogero, alle loro mogli e ai loro figli, anche da parte di tutti gli amici e colleghi che hanno avuto modo di conoscerli ed apprezzarne le qualità umane e professionali.

 

 

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Anche quest’anno sarà un successo!, di Paolo Luparello, del 04.06.2017, domenica

giugno 4, 2017 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Anche quest’anno sarà un successo!, di Paolo Luparello, del 04.06.2017, domenica

Cari amici,

ancora pochi giorni e poi si concluderà questa per me esaltante avventura che è Regioniamo Sicilia.

Dalle risposte che ricevo devo ammettere che non abbiamo lo stesso punto di vista. Solo l’ostinazione, credo, mi porta a continuare a sperare che i nostri punti di vista possano alla fine convergere, nonostante il silenzio di tanti e le risposte di pochi.

Regioniamo Sicilia mi rendo conto che è una visione nella quale i primi a non voler credere sono i diretti interessati, quelli che osservo, quelli con i quali mi confronto, quelli che mi ispirano e dai quali traggo la forza per andare avanti. Voi vedete persone, colleghi, rotture-di-cabbasisi, io vedo talento, passione, impegno, voglia di darsi. Solo io vedo tutto questo? Perchè tanta paura da parte di chi possiede talenti e non vuole condividerli?

Regioniamo Sicilia è quello che è, quello che alcuni sono disposti a dare, tanti progetti e poche realizzazioni, voglia di esserci e timori di anime rubate, diffidenza e altruismo.

Se Regioniamo Sicilia fosse stata l’idea di qualcun’altro o fosse stata realizzata da qualcun’altro potrebbe avere un’altra storia?

Anche su questo mi interrogherò dal 17 giugno insieme ai tanti amici con i quali condivido questa avventura.

Credo di averlo già scritto che nel percorso che porta alla realizzazione di Regioniamo Sicilia c’è un periodo in cui comincio a perdere il sonno per il timore di non raggiungere la soglia critica di copertura dei costi. Mi basta però pensare alle tante persone, alle tante storie, ai tanti progetti che ci vengono proposti lungo questo percorso e i tanti “perchè no” che mi sento rivolgere a chi me li propone e penso a che cosa rinuncerei se non facessimo Regioniamo.

Accanto a noi c’è un mondo del quale non sappiamo nulla e la cui conoscenza, invece, ci farebbe bene e ci porterebbe ad avere una maggiore considerazione per tutto ciò che ci circonda.

Anche quest’anno sarà un successo? Si, per me già lo è perchè la seconda edizione di Regioniamo è li che vi aspetta … io lo già vissuta ed è durata un anno!

Anche quest’anno ho avuto l’onore e il piacere di avere incontrato tanti uomini e donne che hanno deciso di avere fiducia e di accettare la mano che ho teso loro … grazie.

Paolo Luparello

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Paolo Luparello, Regioniamo Sicilia 2017 … ci siamo quasi! Tu ci sarai, vero?, del 02.06.2017, venerdì

giugno 2, 2017 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Paolo Luparello,  Regioniamo Sicilia 2017 … ci siamo quasi! Tu ci sarai, vero?, del 02.06.2017, venerdì

Car@ amic@,
in questi ultimi mesi ti ho tenut@ informat@, molto insistentemente, sui progressi nella organizzazione di Regioniamo Sicilia. Il motivo di questa insistenza non credo che ti sia sfuggito. Naturalmente ho stressato l’aspetto economico in quanto è la principale criticità nella organizzazione della manifestazione, diversamente dalla predisposizione del programma per il quale anche quest’anno non ci sono mancate le proposte e le disponibilità a partecipare da parte di colleghi, ex colleghi, loro parenti e affini, e anche di persone e associazioni che nulla hanno a che fare con la Regione ma che apprezzano manifestazioni come la nostra.


Un altro aspetto importante per la manifestazione è la partecipazione ai tanti eventi che quest’anno abbiamo distribuito su sei giornate dall’11 giugno, domenica, al 16 giugno, venerdì.
Non importa se tu hai dato una mano nell’organizzazione degli eventi, o nella raccolta delle donazioni o facendo una donazione, l’importante, adesso, è che tu decida di venire a trascorrere anche poche ore ai Cantieri culturali alla Zisa per assistere ad alcuni eventi in cartellone.
Ci saranno interessanti talk show con i protagonisti che non ti aspetti che in piena anarchia potranno essere interrotti da disturbatori che con note e rime cattureranno la nostra attenzione.
Ci saranno degustazioni guidate di vino e olio durante le quali qualificati relatori intratterranno su temi di grande interesse.
Ci saranno eventi musicali e teatrali che allieteranno tutte le serate e qualche pomeriggio.
Ci saranno le botteghe in cui ti potrai perdere tra le opere della creatività di pittori, fotografi e artigiani vari.
Molti dei protagonisti sono nomi noti che ti sorprenderanno potendone apprezzare il talento e la passione in una qualche disciplina che non ti aspetti.
Tutto questo e altro ancora è Regioniamo Sicilia, una manifestazione nata, progettata e realizzata in Regione Siciliana e che riesce a coinvolgere anche amici che nulla hanno a che fare con la Regione ma che apprezzano questo nostro spirito.
So che noi dipendenti della Regione, e degli enti, non abbiamo nulla da festeggiare, ma questo non vuol dire che non dobbiamo provare a fare qualcosa … noi abbiamo scelto di far riflettere e di offrire a tanti amici e ai loro familiari e amici alcune ore di svago.
Ci dispiace soltanto che Regioniamo Sicilia venga vista come una manifestazione “palermitana”. Ti assicuro che è nei nostri progetti immaginare una manifestazione che coinvolga tutte le province con degli eventi locali che permettano la partecipazione di chi non può affrontare la trasferta palermitana sia che si tratti di protagonisti che di visitatori, ma questo lo potremo fare solo se Regioniamo Sicilia crescerà e se nei territori si faranno avanti amici disposti a organizzare gli eventi.
Che dirti ancora, partecipa. Quest’anno stiamo anche provando a utilizzare lo streaming per mandare in diretta molti degli eventi … se non potrai venire dai almeno un’occhiata su Facebook a ciò che succederà a Regioniamo Sicilia.
Ancora grazie per la pazienza e per il sostegno che ci hai dato e che spero ci potrai dare ancora.
Il programma di Regioniamo Sicilia è in continua evoluzione e se vorrai essere aggiornato consulta il sito web http://www.perchenosicilia.org/lanonfesta/programma-2017/
Un caro abbraccio
Paolo Luparello

Vi ricordo che “Perché no…qualcosa si muove”, associazione senza fine di lucro, è la principale promotrice della manifestazione “Regioniamo Sicilia” per realizzare la quale fa ricorso “esclusivamente” alle donazioni di colleghi, ex colleghi e amici. Se vuoi darci una mano, il nostro Iban è

IT 10 O 02008 04615 000102631086

intestato all’Associazione

Oppure consulta la sezione http://www.autofinanziamento.it/perche-no-qualcosa-si-muove/  nella quale scoprirai altre modalità per aiutarci a raccogliere quanto servirà per offrire anche a te tante ore di cultura, spettacolo e tempo da trascorrere insieme. E’ ben accetto anche il contributo di idee che ci vorrete inviare per fare di Regioniamo Sicilia la nostra manifestazione di cui essere orgogliosi! Grazie

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La filosofia di correre o del narciso, di Paolo Luparello

novembre 5, 2016 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

All’indomani della “6 ore di Capo d’Orlando”, una gara podistica al meglio delle 6 ore durante le quali si devono percorrere quanti più km possibile, ho scritto il pezzo che vi propongo di seguito. Mi piace scrivere ma per farlo c’è bisogno di ispirazione, e la 6 ore è stata molto stimolante. Il pezzo è piaciuto e un amico in particolare lo ha voluto segnalare a una rivista online di corse e dintorni, che lo ha anche pubblicato. Che dire? Grazie Marco Maraschi. E’ bello che si faccia qualcosa per il solo piacere di condividere con gli altri una esperienza, anche la semplice lettura di poche righe. Che mondo sarebbe se ognuno facesse qualcosa per il piacere di fare piacere al prossimo.paolo-capo-dorlando

Il pezzo è pubblicato su Runlovers e il link è http://www.runlovers.it/2016/la-filosofia-di-correre-o-del-narciso/

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Il mondo in una borsa!, del 11.07.2016, lunedì

luglio 11, 2016 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

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Il mondo in una borsa!, del 11.07.2016, lunedì

di Paolo Luparello

Quante volte vi sarà capitato di vedere un “senza tetto” trascinare una o più borse riempite all’inverosimile? Cosa conterranno quelle borse? Il loro mondo in una borsa. Quanti di noi saprebbero ridurre all’interno di una borsa tutto il nostro mondo, fatto di ricordi e di oggetti necessari per la quotidianità? Forse sarebbe più facile di quanto pensiamo. Ma siamo proprio sicuri che nel momento in cui si dovesse perdere tutto la nostra vita potrebbe essere ancora legata a oggetti di una quotidianità che non è più? Domanda che la maggior parte delle persone nemmeno si pone in quanto si ritiene che il trovarsi per strada abbia a che fare con la sfera del disagio mentale che può portare ai margini della società anche chi godeva di agi e benessere.gandhi

Ma siamo proprio sicuri che soltanto un disturbo della mente può portare nella povertà più desolante? Troppe domande e troppo lontane da noi e dal nostro status borghese. Chissà se la pensavano così quelli che oggi hanno perso il posto di lavoro, quelli la cui famiglia si è dissolta per divorzio, quelli che vivevano in un paese non dilaniato oggi dalla guerra. Vogliamo credere che noi siamo in grado di essere artefici del nostro destino? E crediamolo pure, ma se ogni paese avesse un sistema di protezione sociale in grado di impedire la caduta nell’inferno della povertà tutti potremmo vivere meglio … tranne, naturalmente, che non pensiate che la povertà non sia poi così moralmente umiliante. La povertà non è un disvalore in se, se scegli tu di viverla, cosa diversa se sei costretto alla povertà. Ne vogliamo parlare?

 

 

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Ben fatto Silvia!, del 6 luglio 2016, giovedì

luglio 6, 2016 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Il 7 luglio 2016 sarà per me e per Angela, mia moglie, uno di quei giorni che difficilmente si potranno dimenticare.

Silvia, la mia primogenita, raggiungerà il traguardo della laurea triennale.

La attendono poi altri due anni studio, ma domani, senza dubbio, coronerà una tappa importante del suo impegno di studi.

Silvia non ci ha mai dato problemi, nè nello studio nè nel suo percorso di crescita personale.

Silvia ha sempre ottenuto il massimo dei voti sin dalla licenza elementare e anche in questa prova sembra che sia candidata al massimo dei voti.

Non so cosa proverò domani, quali saranno le emozioni nel vederla discutere la tesi e poi nel vederla proclamata laureata in mediazione linguistica.

So soltanto che sta coronando questa prima parte del suo progetto di vita e io  e sua madre siamo riusciti a sostenerla nelle sue scelte, lasciandola libera di decidere quello che lei, anche nella sua giovane età, ha sempre deciso dimostrando fino a oggi grande convinzione nell’obiettivo che voleva raggiungere.

In un mondo che lascia sempre meno spazio alla positività e all’ottimismo, Silvia ci sta regalando una robusta iniezione di fiducia!

Papà e mamma sono orgogliosi di te e della stupenda donna che sei diventata, da quel cucciolo che eri e che non riusciva ad addormentarsi se non dopo aver arrotolato quei pochi capelli che mi erano rimasti.

Ben fatto Silvia … che i tuoi sogni possano continuare a realizzarsi per come è stato fino a oggi!

 

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La Gran Bretagna è fuori dalla UE, e allora?, del 25 giugno 2016

giugno 25, 2016 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

La Gran Bretagna è fuori dalla UE, e allora?, del 25 giugno 2016

In queste ore tutti stanno dicendo la loro sulla prossima fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea e volete che io vi faccia mancare anche le mie riflessioni?Luparello Paolo 02

Non dovendo parlare a risultati appena proclamati, ho la possibilità di fare tesoro di decine e decine di dichiarazioni e valutazioni provenienti da tantissimi politici, autorità e normali cittadini e quindi quanto dirò è certamente influenzato dal buon senso che ho trovato in quanto dichiarato da alcune fonti.

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Lascio Facebook, del 01.06.2016, mercoledì

giugno 1, 2016 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Era da un po’ di tempo che rimuginavo l’idea di lasciare Facebook. Finalmente ho trovato la forza e da questa sera ho sospeso la mia attività sul diario di Facebook. Mi mancherà? Un po’ si, soprattutto gli eventi creati dagli amici ed è per questo che mi sono trattenuto dal disattivare il mio account.Luparello Paolo 02

Ho deciso di abbandonare Facebook, ancora non in maniera definitiva, perché è diventata una dipendenza e il tempo che assorbe è sottratto all’approfondimento, alla lettura e alla scrittura. Facebook mi distrae e spesso mi costringe a cimentarmi in dialoghi tra sordi e muti incapaci di comprendersi. Facebook mi da l’impressione di conoscere le persone ma non è così. Troppe persone (ma sono realmente chi dicono di essere?) assumono dei comportamenti che difficilmente terrebbero nella vita reale … non vedo tutta questa gente che va in giro per le piazze a fanculeggiare Tizio e Caio o a promuovere barricate e rivoluzioni.

C’è poi l’aspetto della sicurezza. Già un paio di volte mi sono beccato sul pc un “malware” tramite Facebook e un altro paio di volte mister Facebook ha deciso di bloccarmi o limitarmi l’uso dell’account.

Insomma, vedo più contro che pro e giunto a questo punto torno al mio caro blog che non ho mai abbandonato e sul quale conto di tornare a pubblicare le mie riflessioni. Non abbandono tutti i social network. Continuerò a essere presente su LinkedIn e su Twitter … ma da Facebook spero di prendermi un lungo periodo di convalescenza.

In questa decisione, credo che abbia avuto il suo peso anche il fatto che “vedi” gli amici su Facebook e dai per scontate cose che scontate non sono. Ho la sensazione che si perde interesse per le persone. Averle sempre lì, sott’occhio, ma senza interagire mai credo che ti tolga anche la voglia di sentirle o di sentirle più amiche di quello che realmente sono.

Mi rendo conto che la mia è una scelta contro corrente in un società che preferisce il mordi e fuggi all’approfondimento, ma nella mia vita mi sono sempre trovato contro corrente e alla fine devo fare i conti con la mia coscienza e non con gli indici di gradimento.

Spero di rimanere in contatto con le persone che ho conosciuto su Facebook … chi lo vorrà potrà continuare a seguirmi su Twitter o attraverso il blog www.perchenosicilia.org e se seguirmi potrebbe essere troppo faticoso ci si potrà iscrivere alla mia newsletter o tramite il blog o inviando una mail all’indirizzo newsletter@perchenosicilia.org

Che scrivervi ancora … E’ stato un piacere!

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Condoglianze all’amico Rosario Tartaro

aprile 27, 2016 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Ieri è venuta a mancare la mamma di Rosario Tartaro, un collega ma soprattutto un amico. La vita ci chiama ad affrontare questi momenti e il dolore del distacco viene vissuto da ognuno in una dimensione non prevista ne prevedibile. Chi se ne va non porta però con se quel bagaglio di ricordi di vita vissuta che ci accompagnano per tutta la nostra vita e che ci consentono di continuare a vivere per essere a nostra volta quelli che saranno i ricordi dei nostri figli secondo quel naturale corso che dovrebbe essere il destino di ciascuno di noi. Coraggio Rosario!

Un abbraccio a te e ai tuoi cari

lutto

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Governi tecnici? Perché?, del 21.10.2014, martedì

ottobre 21, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Sono oramai alcuni anni che va di moda il “governo tecnico”. Non so, esattamente, quando è iniziata questa consuetudine ma all’inizio aveva una sua ragion d’essere. I primi governi tecnici, soprattutto a livello nazionale, hanno dovuto affrontare delicati momenti di crisi per affrontare i quali i partiti, forse su “indicazione” di qualche Presidente della Repubblica, hanno deciso di “abdicare” il proprio ruolo per metterlo nelle mani di personalità di assoluto spessore, quanto meno sulla base del curriculum vitae.Paolo a Marina di Cottone

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Scilabra, Ma ha fatto tutto da sola?, del 09.09.2014, martedì

settembre 9, 2014 in Post ad hoc da fedro

Leggo alcuni titoli …

“Crocetta ci tolga dall’imbarazzo” I cuperliani chiedono la testa della Scilabra

Domani verrà presentata la mozione di censura all’assessore Scilabra da parte del centrodestra

L’Udc: “Sulla Scilabra il Pd faccia chiarezza”

Dopo lo sciopero della Formazione vita sempre più difficile per l’assessore ScilabraLarmata-Brancaleone2

Per l’assessora Scilabra sembra che i giochi siano fatti … chi scommetterebbe sul fatto che mangerà il panettone in assessorato?

Ma ora che la vicenda sembra avviata verso i titoli di coda e il personaggio sembra destinato a uscire da sotto i riflettori sorgono alcune domande.

Che il responsabile di una serie di errori debba pagare è sacrosanto, ma siamo sicuri che abbia fatto tutto da sola … l’assessora Scilabra?

Non dimentichiamo che “formalmente” l’assessora l’ha voluta Crocetta e se quindi l’assessora ha sbagliato, ha sbagliato anche Crocetta sia nella scelta sia nel perseverare a tenerla tutti questi mesi dopo che la sua inadeguatezza al ruolo era palese.

Ma l’assessora ha fatto tutto da sola?

Se l’assessora fosse stata una deputata avremmo potuto credere che la sua azione di governo fosse determinata dal patto con i suoi elettori o dal programma del suo partito, ma non essendo entrata in giunta come politico ma come tecnico è naturale che lei abbia dovuto seguire le direttive del suo dante causa … il presidente Crocetta?

E tornando sempre al punto se l’assessora abbia fatto tutto da sola, e non potendolo credere, è possibile conoscere i nomi della squadra che l’hanno collaborata in questi mesi di avventura alla guida di un assessorato? E’ stata l’assessora Scilabra a scegliersi i collaboratori e i consulenti o qualcuno glieli ha suggeriti? E’ immaginabile che il presidente abbia potuto lasciare carta bianca a una giovane studentessa universitaria per governare un settore dell’Amministrazione che aveva sicuramente bisogno di una riforma ma nel quale per anni si sono giocate le fortune politiche, e non solo, di big della politica siciliana?

E’ inutile girarci intorno ma la sfiducia all’assessora Scilabra è la sfiducia al presidente Crocetta … ma di andare a casa non c’è voglia in questo Parlamento regionale e quindi l’agnello sacrificale sta lì!

Ma Crocetta ci ha abituato a estenuanti tira e molla e sapendo benissimo che la sfiducia alla Scilabra è direttamente collegata alla volontà del PD siciliano di entrare in Giunta con sue personalità di riferimento non è escluso che la faccenda si possa protrarre ancora per tanto tanto tempo … sicuramente troppo per tutti coloro i quali attendono oramai allo stremo e ai quali non si è avuto il rispetto di dire esattamente come stavano i fatti e quale fosse il progetto del Governo per il settore … sempre che un progetto esistesse!

Un’ultima battuta sul PD siciliano … son finiti i tempi in cui si diceva “i nomi vengono alla fine … prima il programma” … mi riferisco all’elenco dei papabili a una poltrona di assessore che il segretario del PD siciliano sembra abbia consegnato al plenipotenziario di Renzi in Sicilia! Alla faccia dell’autonomia … in tutti i sensi!

da fedro

A proposito del Segretario generale della Regione Siciliana, di Paolo Luparello, del 03.09.2014, mercoledì

settembre 3, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

Qualche tempo fa si parlò sulla stampa della vicenda dell’attuale Segretario generale della Regione Siciliana, dott.ssa Monterosso, riguardo al ricorso presentato da due ex dirigenti generali in ordine alla legittimità della sua nomina e al pronunciamento del TAR che, di fatto, bocciò il ricorso.

Quello che però sfuggì ai più, e questo lo si può anche desumere dai commenti all’articolo di LinkSicilia (http://www.linksicilia.it/2014/05/dirigenti-generali-della-regione-illegittimi-la-sentenza-del-tar-sicilia-testo-integrale/), fu il fatto che il ricorso respinto dei due dirigenti regionali non comportava automaticamente che la nomina della dott.ssa Monterosso fosse legittima, merito nel quale il TAR non entrò.

Probabilmente la materia attirò l’attenzione da parte degli addetti ai lavori, ma non certo dell’opinione pubblica “generalista” che  probabilmente classificò la materia come “beghe tra dirigenti aspiranti a un posto al sole”!

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da fedro

Presidenti di Regione … ci sono Presidenti e presidenti, del 02.09.2014, martedì

settembre 2, 2014 in Post ad hoc da fedro

Dal sito web della Regione Sardegna …

“Economista, è nato il 13 maggio 1954 a Sassari, dove si è laureato in Scienze Politiche nel 1978. Specializzato alla Scuola Superiore di Economia “Enrico Mattei” di Milano e alla Cambridge University (GB) con il Master Philosophy in Economics, è autore di moltissime e apprezzate pubblicazioni, libri e articoli su riviste specializzate nazionali e internazionali. connery

Docente in diversi corsi di alta formazione, anche stranieri, ha ricoperto incarichi in organismi privati e pubblici tra cui la Direzione del CRENoS, il “Centro Ricerche Economiche Nord Sud” (1993-98). Professore ordinario di Economia Politica all’Università degli Studi di Cagliari, ha ricoperto dal 2009 al 2014 la carica di pro-rettore. 

Dal 2004 al 2006 è stato Assessore alla Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio della Regione Sardegna. E’ l’ispiratore della Vertenza Entrate che ha permesso di ottenere dallo Stato risorse per anni negate alla Sardegna, ed è stato fondamentale il suo contributo per la nascita del programma “Master and back”. “

… è il cv di Francesco Pigliaru presidente della Regione Sardegna.

Gli emolumenti per l’incarico svolto da Francesco Pigliaru sono chiaramente indicati al seguente link … http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_5_20140604135347.pdf  che sembrano in linea con quelli del suo predecessore … http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_5_20131218171155.pdf … .

Niente a che vedere con quelli del nostro presidente Crocetta che pur pubblicati qui …  http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_Ammtrasparente/PIR_Organizzazione/PIR_Organipoliticoamministrativo/PIR_Organiindirizzopolitico (dove viene riportata la situazione di tutti i componenti del governo regionale)  … non giufapermettono di capire, una volta per tutte, quali siano gli emolumenti mensili del presidente Crocetta  per il suo incarico di presidente della Regione Siciliana … cosa che invece risulta abbastanza semplice anche per altri presidenti di Regione, per esempio, del Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna … perchè alla Regione Siciliana si deve complicare tutto?

Ma tornando al cv del presidente della Regione Sardegna c’è un passaggio che mi ha colpito … indovinate quale?

da fedro

Regione Siciliana, Continua la girandola di incarichi?, del 31.08.2014, domenica

agosto 31, 2014 in Post ad hoc da fedro

 

Governare non è semplice, su questo non ci sono dubbi. Governare senza un progetto e senza una squadra sulla quale poter contare è impossibile. Quando parlo di squadra non mi riferisco semplicemente alla squadra degli assessori ma anche alle figure di vertice che dovranno essere collocate a capo dei dipartimenti e non solo. Un ruolo importante hanno anche i capi di gabinetto e i responsabili delle segreterie tecniche degli assessori. Paolo a Marina di Cottone

Cosa si può programmare e realizzare se, senza entrare nel merito delle competenze e della professionalità dei singoli, i componenti di questa squadra cambiano continuamente e senza che il progetto da realizzare sia chiaro e definito?

Già il presidente Lombardo ha dato prova dei risultati che ha determinato l’aver avvicendato circa 60 assessori e più di 100 dirigenti generali in quasi 4 anni di governo. Se infatti tra quest’anno e il 2015 perderemo risorse importanti dei fondi strutturali dell’Unione Europea lo dobbiamo anche a quella sciagurata girandola alla quale abbiamo assistito in quegli anni e che ha coinvolto quasi tutti i rami dell’Amministrazione regionale.

Di questa esperienza non sembra farne tesoro il presidente Crocetta che sembra essersi incamminato sulla stessa strada. Il numero di assessori avvicendato è ancora contenuto, ma il fatto che non si fa altro che parlare di rimpasto e “maldipancia” vari dei partiti della maggioranza non crea quel clima costruttivo che dovrebbe regnare in un governo del fare … anche se rivoluzionario!

Il presidente Crocetta è arrivato, per esempio, al quinto capo di gabinetto in 22 mesi di governo (cilia, bullara, mezzapelle, silvia, guagliano) e si tratta di una figura di stretta collaborazione … lo può cambiare anche tutte le settimane ma quale azione può riuscire a impostare se deve ricominciare tutto daccapo ogni volta? E’ pur vero che alla Segreteria Generale della Regione sono oramai anni, fin dai tempi di Lombardo, che siede la dott.ssa Monterosso che pur essendo una “esterna” gode di una fiducia incondizionata (basta leggere la delibera di Giunta 248 del 2012 che ne traccia un profilo stellare … anche se ben diverso da quello invece descritto nella delibera 238 del 2010 dello stesso Governo … ma si sa … quando si è prossimi a lasciare si è più buoni e fu così che il presidente Lombardo già prossimo alle dimissioni conferì un incarico addirittura quadriennale! … ma sulla delibera 248 del 2012 tornerò con un altro post dedicato) in grado di garantire continuità a qualsiasi avvicendamento che avvenga a Palazzo d’Orleans e non solo. change

Nei dipartimenti sono stati già diversi i casi di avvicendamenti dei dirigenti generali e sembra che entro la fine dell’anno, quando la perdita di risorse comunitarie sarà una certezza, altre teste salteranno nonostante le responsabilità non siano, soltanto, di questo governo.

Anche in una situazione di emergenza e di crisi come quella che stiamo vivendo c’è bisogno di continuità e di professionalità adeguate … le seconde ci sono ma sulla continuità si tratta di una scelta del presidente Crocetta.

A proposito di professionalità e di incarichi dirigenziali, sono di questi giorni le notizie degli incarichi di dirigente generale al dott. Gianni Silvia al dipartimento istruzione e del dott. Lucio Oieni al dipartimento lavoro. Incarichi che seguono quelli del dott. Sergio Gelardi al Comando Corpo Forestale della Regione e del dott. Fulvio Bellomo al dipartimento tecnico. Ognuno di loro farà certamente bene dove è stato incaricato ma in una regione in cui ci si lamenta dell’eccessivo numero tra i dirigenti di agronomi e di ingegneri ne vengono nominati due che sono agronomi e nessuno di loro viene preposto al Comando Corpo Forestale … ma quale è il criterio che la Giunta di Governo utilizza?

E a proposito di criteri, anche per una unità operativa di base è previsto che i dipartimenti regionali facciano una selezione motivata a seguito di un “bando” che deve essere pubblicato sul sito web della Funzione pubblica regionale … e per gli incarichi di dirigente generale invece … nulla! A questo proposito anzi mi domando come l’Amministrazione regionale abbia fatto a selezionare figure come quelle dei dirigenti generali esterni (dott.Lupo, dott.ssa Monterosso, consigliere Palma) … qualcuno si ricorda di quale fu la procedura seguita?

Le recenti vicende del Piano Giovani gestito dal dipartimento dell’istruzione e della formazione professionale dimostrano che il confine tra ruoli dell’Amministrazione e della politica vengono spesso oltrepassati e questo non è bene … soprattutto per i cittadini siciliani … ma anche per i funzionari della Pubblica Amministrazione!

A quando una rivoluzione in cui la separatezza dei ruoli, la massima trasparenza e la valutazione dei risultati verranno veramente messi al centro del programma politico?

da fedro

Piano giovani, Galeotto fu il click e chi lo volle!, di Paolo Luparello

agosto 28, 2014 in Post ad hoc da fedro

Galeotto fu il click e chi lo volle!, di Paolo Luparello

Dobbiamo dire grazie ai protagonisti di quello che passerà alla storia come il “Flop day” per aver alleviato il caldo di queste giornate di agosto. Qualcuno dei protagonisti ne avrebbe fatto volentieri a meno ma “cosa fatta capo ha” si dice.
Sulla vicenda del bando del Piano giovani della Sicilia credo che sia stato detto tutto o quasi e quindi nesriparazionesuno sentirà il bisogno di leggere queste mie riflessioni.

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da fedro

La Sicilia che vogliamo, di Paolo Luparello, del 22.08.2014, venerdì

agosto 22, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina da fedro

 

Care amiche, cari amici,
perchè dedicare le proprie energie alla realizzazione di un progetto politico?Paolo a Marina di Cottone

Bella domanda.

Proviamo a trattare questa domanda come un bilancio, da un lato le uscite e dall’altro le entrate.

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