4 Ottobre 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina
E trasferimenti saranno … forse!
Oggi i quotidiani siciliani danno ampio risalto alla notizia che finalmente il personale della Regione Siciliana potrà essere trasferito da un ufficio all’altro per utilizzarlo dove realmente serve, senza i lacci e lacciuoli che fino a oggi, sembra, hanno impedito una gestione efficace delle risorse umane. Detta così dovremmo essere tutti soddisfatti perchè finalmente la Regione Siciliana potrà cominciare a correre … a correre dove?
Innanzitutto sono proprio curioso di vedere i primi trasferimenti. Da dove verranno presi e dove verranno mandati i dipendenti. Perchè, naturalmente, se la Regione non funziona, non funziona perchè gli organici degli uffici sono sottodimensionati alcuni e sovradimensionati, largamente sovradimensionati, altri. Non dimentichiamo infatti che tutto il mondo critica l’organico complessivo della Regione Siciliana, organico che da qui al 2020 perderà migliaia di dipendenti senza alcuna razionale opera di selezione che tenga conto delle qualifiche e dei “profili professionali informali” , atteso che, salvo una eccezione, forse, i dipartimenti non li hanno mai definiti. Quindi si prenderà personale che si occupa di certe materie in un ufficio e lo si porterà in altri uffici a occuparsi di procedimenti dei quali forse non conosce nulla. Ci vorrà del tempo, ma anche i funzionari della Regione si adatteranno e faranno ciò che va fatto. Mi aspetto però che chi richiede personale faccia delle richieste specifiche e cioè dica quanto personale serve, con quale skill professionale e soprattutto per fare che cosa. Naturalmente ogni dipartimento ha il proprio manuale delle procedure e per i nuovi arrivati sarà un gioco da ragazzi essere subito operativi. Ma come si farà a stabilire chi sarà colui, tra i tanti uffici della Regione, che dovrà andare a ricoprire un determinato incarico? O forse il dipartimento della funzione pubblica dispone dei profili di tutto il personale e sarà in grado di stabilire, sulla base delle richieste dei dipartimenti richiedenti, quali dipendenti potranno colmare le lacune degli uffici? Sicuramente sarà così … e se tutti i dipartimenti richiederanno personale? A qualcuno risulta che qualche dipartimento non ha mai chiesto personale? Forse si, la funzione pubblica!
Ma forse non è il caso di continuare con le domande oziose, da primini della classe, … probabilmente la soluzione è molto più semplice. I vertici politici ordineranno ai dirigenti generali dei dipartimenti che saranno individuati “motu proprio” come “eccedentari” di predisporre gli elenchi di chi dovrà essere trasferito (chissà chi verrà proposto?) e poi la funzione pubblica li assegnerà ai dipartimenti che hanno fatto richiesta. Il risultato sarà che gli uffici guadagneranno in efficienza e il personale sarà fortemente motivato.
Io non so quali siano i consulenti o gli esperti ai quali il governo Crocetta si sia rivolto, so soltanto che tutta questa faccenda sembra soltanto una grande operazione mediatica buona per dimostrare che qualcuno ha fatto quanto era in suo potere e se poi i risultati non sono arrivati la colpa non è del Governo … perchè saranno capaci di dichiarare anche questo … a tre mesi dalla “dead line” che rischia di certificare il fallimento dell’ennesima programmazione dei fondi comunitari.
La Regione Siciliana ha un gran bisogno di un intervento di riorganizzazione profondo delle sue strutture e un grosso investimento in formazione del personale, così come nella realizzazione di un sistema informativo in grado di supportare tutte le sue attività che anacronisticamente vengono ancora in larga parte gestite come 20 o 30 anni fa con i personal computer al posto delle macchine da scrivere, ma non è certo questa classe politica e dirigenziale in grado di portarlo avanti.
La Regione Siciliana targata Crocetta non ha dove correre perchè nessuno ha indicato l’obiettivo al suo esercito … esercito che ancora aspetta generali capaci e un comandante in capo degno di questo nome.
Anche di questo parleremo il 5 ottobre!
Vi ricordo che lunedì 5 ottobre 2015, lunedì, ci sarà un altro incontro di “La Sicilia che vogliamo”. Gli incontri sono finalizzati a discutere dei problemi in cui versa la Sicilia e ai quali vogliamo provare a dare una soluzione attraverso l’impegno politico. Si parlerà anche di strategie e di come riuscire a far sentire la nostra voce. Il nostro obiettivo è quello di costituire un gruppo di persone disposto a impegnarsi, anche in prima persona, alle prossime elezioni regionali, ma che sia mosso esclusivamente dalla voglia di parteciperà al riscatto della Sicilia dal sottosviluppo a cui è da troppo tempo relegata da una politica regionale fina a oggi portata avanti da persone incapaci.
Quando sarà tempo, per esigenze elettorali, decideremo tutti insieme come schierarci, ma sicuramente non ci schiereremo con i voltagabbana e con chi ha dimostrato di non essere all’altezza dell’impegno, così come non ci schiereremo con chi ha fatto della denuncia, troppo spesso fine a se stessa, l’unico modo per intercettare il malcontento.
A mio modo di vedere c’è una terza via … la nostra … e di cui parleremo!
Chi fosse interessato a partecipare al progetto mi contatti attraverso un messaggio, anche privato, tramite Facebook oppure inviando una mail a associazione@perchenosicilia.org o alla PEC associazione@pec.perchenosicilia.org … e se siete su WhatsApp vi potrò inserire nelle liste di distribuzione per essere informati sugli incontri o su altri eventi.
La Sicilia che vogliamo ha bisogno di professionisti e di persone competenti che siano disposte a dedicare una parte della loro vita alla gestione del bene comune … sei una di queste?
Grazie a tutti voi che mi darete una mano in questa altra avventura!
Tags: La Sicilia che vogliamo
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