Il Sole 24 Ore – L’Inps respinge al mittente le diffide per riavere il 2,5%
15 Luglio 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina
Il Sole 24 Ore – L’Inps respinge al mittente le diffide per riavere il 2,5% Su Il Sole 24 Ore del 1 luglio 2013, estratto da pag. NT 12, l’articolo dal titolo: L’Inps respinge al mittente le diffide per riavere il 2,5 di Tiziano Grandelli e Mirco Zamberlan Previdenza. Negato il diritto al rimborso della trattenuta IL QUADRO La trattenuta bocciata dalla Corte costituzionale per chi è in regime di Tfs viene «congelata» dall’evoluzione normativa Nonostante le numerose diffide, l’Inps – gestione dipendenti pubblici – non restituisce nulla sia ai lavoratori in gestione Tfs che a quelli in regime Tfr, con buona pace della sentenza della Corte Costituzionale 223/2012.
L’istituto di previdenza, con il messaggio 10065 del 21 giugno, risponde in questo senso ai dipendenti che, sollecitati soprattutto dalle organizzazioni sindacali, chiedono il rimborso della trattenuta del 2,50% a loro effettuata a titolo di contribuzione Tfr.
Come si ricorderà, la vicenda è sorta dall’applicazione dell’articolo 12, comma 10, del Dl 78/2010, il quale stabiliva che tutti i dipendenti assunti a tempo indeterminato fino al 2000, e quindi assoggettati al regime Tfs, fossero inquadrati nel regime Tfr a partire dal 1° gennaio 2011.
Interpellati da alcuni lavoratori, i giudici delle leggi hanno dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma in quanto non aveva escluso l’applicazione a carico del dipendente della rivalsa del 2,50% della base contributiva. (…) Sulla questione interviene prima il Dl 185/2012 e poi la legge 228/2012 (articolo 1, commi 98-101), i quali abrogano in toto l’articolo 12, comma 10, del Dl 78/2010, azzerandone tutti gli effetti e riportando, in pratica, sempre dal 1° gennaio 2011, i dipendenti pubblici interessati nel regime Tfs. E, nel contempo, si dispone l’estinzione di diritto di tutti i ricorsi in essere, fatti salvi quelli già passati in giudicato.(…)
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