Ferie, il domicilio non va comunicato, da IL SOLE 24 ORE del 23/12/2013

14 Gennaio 2014 in Post ad hoc

Ferie, il domicilio non va comunicato

di Arturo Bianco

Cassazione: Non c’è reperibilità.

I dipendenti pubblici in ferie non devono comunicare agli enti da cui dipendono il proprio domicilio, e tanto meno i loro spostamenti. Sempre durante questo periodo non possono essere richiamati al lavoro dall’oggi al domani, e non sono tenuti ad essere reperibili. 

Sono gli importanti principi fissati dalla sentenza della sezione lavoro della Corte di Cassazione n. 27057/2013. La pronuncia stabilisce i vincoli che devono essere rispettati dai dipendenti in ferie e dispone l’annullamento della sanzione del licenziamento per assenza ingiustificata disposto da un Comune. (…)

Per cui l’obbligo dei dipendenti di comunicare il proprio domicilio e la propria dimora temporanea non si estende ai periodi di ferie, ma si applica solamente durante i periodi lavorativi.

Non vi è «alcuna norma che preveda un potere totalmente discrezionale del datore di lavoro di interrompere o sospendere il periodo feriale già in godimento». Ciò può avvenire attraverso «una comunicazione tempestiva ed efficace, idonea cioè ad essere conosciuta dal lavoratore prima dell’inizio del godimento delle ferie, tenendo conto che il lavoratore non è tenuto, salvo patti contrari, ad essere reperibile durante il godimento delle ferie».