Personale cercasi, di Paolo Luparello, del 09.02.2014, domenica
9 Febbraio 2014 in Noi la pensiamo così
Dobbiamo ammettere che c’è qualcosa che non funziona alla Regione Siciliana. Nonostante siamo circa 20 mila dipendenti ci sono uffici che non hanno personale sufficiente per farli funzionare come dovrebbero e come i siciliani si aspetterebbero.
Possibile che nessuno si ponga il problema del perchè certi uffici scoppiano di personale mentre in altri a male pena c’è un dirigente che si occupa anche di aprire e chiudere l’ufficio.
Il principio guida sembra essere quello che il dipendente deve lavorare dove ha la residenza anche se all’atto dell’assunzione aveva accettato una sede diversa e per la quale era nata l’esigenza di assumerlo.
Qui non si discute il legittimo interesse di ognuno di poter ambire a non fare il pendolare a vita ma l’esigenza che gli uffici possano funzionare. Ma come dice il detto “Chiedere è lecito, rispondere è cortesia” e l’Amministrazione si è dimostrata fin troppo cortese, specialmente se politici e sindacalisti hanno perorato la causa di chi chiedeva il trasferimento.
Ma dagli uffici non si fugge soltanto perchè ci si vuole avvicinare alla propria residenza, si fugge anche da carichi di lavoro eccessivi, dalle responsabilità e da attività ritenute pericolose per chi le espleta.
A quando una operazione di ridistribuzione del personale?
Spero mai. Non mi piacciono gli atti di imperio, finiscono per penalizzare soltanto i più “deboli”. Quelli che godono di sponsorizzazioni andranno sempre dove vogliono.
Sarebbe bello che invece ci fosse una presa di coscienza collettiva e che le tante professionalità che abbiamo all’interno degli uffici decidessero di andare a fare qualcosa di importante negli uffici dove certe professionalità servono. Come si fa a “vegetare” in uffici dove il lavoro è un’invenzione mentre ci sono uffici dove si potrebbe essere sicuramente più utili e dove si svolgono attività certamente più qualificanti professionalmente.
Oggi lavoro al dipartimento della programmazione. Ho scelto di venirci a lavorare perchè ho sempre ritenuto che la programmazione è una delle più importanti attività che l’Amministrazione regionale è chiamata a svolgere.
Penso che in questo dipartimento un funzionario possa svolgere una attività lavorativa di grande rilevanza e destinato ad avere un enorme impatto sull’economia della Sicilia.
Si svolge un lavoro che porta a un continuo confronto con i funzionari delle Amministrazioni centrali dello Stato e dell’Unione Europea.
Se non fosse per quelle poche decine di funzionari che sono ancora presenti nel dipartimento, l’intera attività verrebbe svolta dai professionisti esterni facenti capo o al Nucleo di valutazione degli investimenti o alle diverse “assistenze tecniche”.
Se qualche funzionario dovesse decidere di fare qualcosa di importante per la Sicilia, venire a lavorare al dipartimento regionale della programmazione sarebbe una delle scelte più azzeccate che potrebbe fare!
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