Regione … sempre a proposito del Segretario Generale!, del 25.09.2014, giovedì
25 Settembre 2014 in Noi la pensiamo così
248
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13/07/2012
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presidenza
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Stupore. Più leggo questa delibera più mi rendo conto che l’arroganza della politica non conosce limiti.
Mancanza di requisiti. Sulla mancanza dei requisiti del soggetto in questione ci sono pochi dubbi e non siamo noi a dirlo ma una delibera di giunta dello stesso Presidente Lombardo, la 238 del 2010. Ma sulla legittimità dell’attuale incarico ci dirà il dipartimento della funzione pubblica al quale ci siamo rivolti lo scorso 14 settembre … naturalmente quando deciderà di risponderci.
Motivazioni. Qui, però, si vuole attirare l’attenzione sulle motivazioni che hanno portato un “selezionatore” a riuscire a selezionare un candidato tra tanti utilizzando dei criteri che sembrano scritti su misura proprio per quel candidato, e per una selezione alla quale nessuno si era proposto … anche perché non molti ricordano che sia stata pubblicizzata. Ma andiamo con ordine.
La selezione interna. Quando si procede all’affidamento di un incarico da dirigente generale le delibere di giunta non si sprecano più di tanto nel fornire le motivazioni per cui si è scelto Tizio piuttosto che Caio se il destinatario dell’incarico è un dirigente di ruolo dell’Amministrazione regionale. Neanche se l’incarico viene affidato a un dirigente di terza fascia nonostante nel ruolo unico della dirigenza siano presenti dirigenti di seconda fascia e finanche di prima fascia, oltre che circa 1700 dirigenti di terza fascia diversamente assortiti per profili professionali ed esperienza.
La selezione esterna. Quando invece si procede all’affidamento di un incarico di dirigente generale a un soggetto esterno all’Amministrazione le motivazioni inserite nella delibera di giunta si sprecano e andiamo al caso della delibera di giunta 248 del 2012 con la quale un soggetto esterno, per il quale si era già dovuto disporre il ritiro dell’incarico nel 2010 con la delibera 238, viene individuato come l’unico soggetto presente nel globo terracqueo a poter ricoprire l’incarico di Segretario generale della Regione in quanto in possesso di requisiti superiori assolutamente non rinvenibili tra le professionalità presenti nei ruoli dell’Amministrazione … neanche da parte di chi aveva già ricoperto quell’incarico e non aveva subito valutazioni negative.
Per una delle ultime nomine a dirigente generale sono bastate 5 pagine di delibera che poi diventano 16 con tutti gli allegati, compreso il curriculum vitae, mentre per la delibera 248 del 2012 si sono rese necessarie ben 18 pagine di delibera che diventano 29 con il curriculum e tra gli allegati non vi è traccia di alcun carteggio che formalizzi tutta la fase di proposta per l’incarico, men che meno della fase di selezione che certamente deve essere stata molto laboriosa. Chi ha fatto la selezione? Il presidente l’ha curata personalmente? Ha delegato qualcuno? Ha nominato una commissione? Qualsiasi cosa abbia fatto non c’è alcuna traccia documentale se non nel testo della delibera … come se la delibera possa considerarsi una sorta di verbale della selezione stessa … quel giorno la Giunta di governo avrà lavorato molto!
Ma andiamo a vedere le motivazioni che hanno portato a dire che soltanto un professionista esterno poteva ricoprire quell’incarico e nessun altro.
Innanzitutto mi domando … perché è stato selezionato soltanto quel candidato esterno e non altri?
Domanda destinata a rimanere senza risposta.
Il procedimento di nomina prende le mosse dall’andata in pensione del Segretario Generale.
Nella delibera in questione il presidente rappresenta che la particolare congiuntura economica e sociale in cui opera la Regione è contrassegnata da profonde criticità per le quali necessita, per la segreteria generale, un approccio più dinamico e innovativo oltre che una conoscenza della attuazione dei programmi comunitari e una maggiore propulsività nella organizzazione della macchina regionale alla luce della legge regionale 19 del 2008. La delibera continua nella sua analisi descrivendo il profilo del potenziale segretario generale come se descrivesse un soggetto in carne e ossa del quale traccia tutta una serie di pregi che poi guarda caso verranno ritrovati nel soggetto che verrà selezionato. Pregi e qualità che vengono descritti per diverse pagine, anche con alcune ripetizioni, che darebbero anche la sensazione che chi sta per conferire l’incarico abbia davanti a sé una intera legislatura, e non soltanto pochi giorni o settimane, atteso che a fine ottobre, siamo a luglio 2012, di quell’anno si terranno le elezioni regionali che eleggeranno Crocetta presidente.
La delibera afferma inoltre che non si ravvisa la utilità di disporre una rotazione di incarichi tra i dirigenti generali perché porterebbe pregiudizio al funzionamento della macchina amministrativa e la Commissione europea mette in guardia su una possibile discontinuità amministrativa … peccato che il presidente soltanto a fine mandato sembra apprezzare il consiglio dopo che in quattro anni ha cambiato più di 100 dirigenti generali e alla guida della segreteria generale si sono avvicendati in tanti (Emanuele, Bologna, Carapezza e forse qualche altro!).
Fino a pagina 9 della delibera è come se qualcuno stesse leggendo il cv del futuro segretario generale.
All’ultimo “Considerato” di pagina 9 si comincia a guardare ai potenziali candidati e viene dichiarato che è stata condotta una attenta e puntuale verifica in ordine alla sussistenza di risorse interne all’Amministrazione in possesso dei requisiti fino a lì descritti nelle precedenti pagine della delibera. Per tale analisi si dice che è stata utilizzata la banca dati del ruolo unico della dirigenza.
Dopo di ciò iniziano una serie di esclusioni e chi per un motivo chi per un altro viene escluso fino ad arrivare a un gruppo selezionatissimo di appena 13 dirigenti che poi diventano 14 e che sono accomunati dal fatto che hanno ricoperto incarico di struttura di massima dimensione (dipartimento o uffici speciale).
A questo punto comincia la cernita e chi per un motivo chi per un altro i candidati vengono via via esclusi dalla possibile rosa fino ad arrivare alla conclusione che nessuno di essi possiede tutti i requisiti che il segretario generale dovrebbe possedere.
A questo punto si fa riferimento al fatidico articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 165 del 2001 come modificato dalle successive norme non ultimo il “decreto Brunetta” (D.Lgs.150/2009) e scatta la caccia all’esterno che guarda caso è uno solo e il cui nome non si comprende da quale selezione venga fuori … l’avevano sotto gli occhi e fino ad allora non se ne era accorto nessuno … a pagina 13 il mistero viene svelato! Da pag.13 a pagina 18 si tessono le lodi del futuro Segretario generale mentre dei potenziali contendenti rimangono soltanto dei numeri anonimi.
Se non ci fosse una limitazione nella percentuale degli esterni ai quali poter conferire l’incarico di dirigente generale non credo che in Regione ci sarebbe qualcuno che potrebbe ricoprire tale incarico!
Ma vogliamo parlare del curriculum vitae del candidato esterno che si trova in fondo alla delibera di giunta? 11 pagine di curriculum non certo irresistibile gran parte del quale, per la parte professionale, realizzato sulla base di incarichi politici, e tra questi anche l’inserimento del periodo in cui ha svolto l’incarico di dirigente generale per il quale la delibera di giunta 238 del 2010 aveva stabilito che di tale periodo non se ne sarebbe dovuto tenere conto se non ai soli fini del trattamento economico. E invece nella delibera 248 del 2012 sembra che se ne tenga conto!
Dicevamo arroganza dei politici.
Ma di fronte a questa arroganza è possibile che nessun sindacato abbia preso posizione?
Di fronte a questo modus operandi è possibile che nessun dirigente si sia sentito preso in giro?
In una Regione nella quale non viene consentito a nessuno degli “interni” a qualsiasi categoria appartenente di crescere professionalmente, e quindi di “qualifica”, perché a un soggetto “esterno” viene consentito di arrivare fino al più alto gradino della burocrazia regionale in virtù di una scelta assolutamente discrezionale e sulla quale pesano non pochi dubbi di legittimità?
Ma qualcuno queste cose le nota?
Cambiare si può … ma solo se lo vogliamo, e se continueremo a guardare da un’altra parte non avremo speranze!
Tags: Segretario generale
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