Politica è anche immaginare cosa fare in Sicilia, del 18.10.2014, sabato

18 Ottobre 2014 in Contributo, Incontri, Noi la pensiamo così

Nel corso dell’ultimo incontro dedicato al confronto sulla possibilità di far nascere un movimento politico all’insegna de “La Regione che vorrei, esercitazioni di buona amministrazione” del 13 ottobre, gli amici che sono intervenuti hanno esposto le proprie idee e su quelle abbiamo discusso. Sinteticamente dei contenuti dell’incontro ho già riferito nel post dedicato e qui desidero soltanto evidenziare alcuni documenti che mi sono stati segnalati e che possono costituire spunto per delle interessanti iniziative destinate a intercettare specifiche fasce di turismo.terra bellissima

Un primo documento segnalato da Dario D. è la tesi di laurea dal titolo “Valorizzazione del paesaggio agrario di pertinenza della Valle del Simeto del neo dottore Pasquale Sinatra

nella quale viene proposto un interessante modo di fruizione del territorio sull’esempio delle “Greenway”. Il lavoro realizzato dal dott. Sinatra è veramente interessante e dovrebbe costituire la base per un progetto conoscenza diffuso su tutta la Sicilia e l’avvio della realizzazione di una serie di interventi progettuali in grado di rendere gli itinerari veramente fruibili e in grado di valorizzare tutte le potenzialità. Veramente utile e molto puntuale la descrizione dei diversi itinerari individuato in quel territorio.

La tesi è pubblicata sul blog http://www.valledelsimeto.it/ e per raggiungere il documento basta cliccare sul link che segue http://goo.gl/wUPD4b

Un altro documento è segnalato da Calogero G. è riguarda le tante “opere di sbarramento” (dighe) presenti in Sicilia, alcune vecchie anche di secoli, a partire dalle quali potrebbe essere portato avanti un progetto di valorizzazione, in termini di fruzione, che dovrebbe essere coniugato con le opere di manutenzione e di gestione per quelle dighe che ancora esercitano la loro indispensabile funzione (acqua potabile, irrigazione, regimazione delle acque). L’invito alla lettura dell’articolo “Tracce di antiche opere di sbarramento nei giardini paradiso” (“Per lungo tempo la letteratura tecnica di settore ha ritenuto la Sicilia esente da dighe antiche. Occorre precisare che l’ambiente tecnico classifica come antiche tutte le dighe costruite in epoca pre-romana e romana, fino a quelle antecedenti l’ultimo quarto del XIX secolo, in cui ebbe principio il dimensionamento del corpo di ritenuta su basi scientifiche.”) che è disponibile sull’interessante sito web http://www.salvarepalermo.it/ al seguente link http://goo.gl/4FC0TY .

Calogero G. mi ha fatto pervenire un altro interessante documento dal titolo “TRACCE DI ANTICHI MANUFATTI IDRAULICI MINORI IN SICILIA (VESTIGES OF ANCIENT MINOR HYDRAULIC ARTIFACTS IN SICILY)” pubblicato sulla rivista dell’Associazione Idrotecnica Italiana, L’Acqua, è per il quale mi farà sapere se è possibile pubblicarlo o renderlo disponibile sul blog della nostra Associazione.

Gli incontri de “La Regione che vorrei, esercitazioni di buona amministrazione” sono un arricchimento e l’occasione di approfondire temi che non avremmo immaginato!

Grazie a Dario D. e a Calogero G..