Opere pubbliche che passione!, del 17.04.2015, venerdì

17 Aprile 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Opere pubbliche che passione!, del 17.04.2015, venerdìpaulo coelho

Viviamo in un Paese, l’Italia, nel quale, ovunque volgiamo lo sguardo, possiamo ammirare i resti di opere che furono realizzate da greci, romani, normanni … ma non nostri contemporanei, bensì quelli di qualche millennio fa. Questa passione per le opere destinate a durare nel tempo è rimasta nel nostro patrimonio genetico. Ognuno, oggi, vuole lasciare qualcosa che lo ricordi. Sia un ponte sullo stretto o una autostrada o una diga … o un palazzetto dello sport … o una pista ciclabile … o, meglio ancora, un’incompiuta! Quale opera meglio di una incompiuta è destinata a perenne memoria di coloro che la idearono e posero la prima pietra e che costringono le genti future a confrontarsi con il completamento dell’incompiuta … gli ideatori dell’incompiuta non sono destinati a essere dimenticati!

Ma andiamo all’origine. Come viene deciso che una opera pubblica deve essere realizzata? Chi è che propone la realizzazione di un’opera pubblica? Chi è che decide che un’opera pubblica è meritevole di essere realizzata e la finanzia? Nella decisione di realizzare un’opera pubblica ci si basa su una analisi dei costi e dei benefici? Se le proposte di realizzazione di opere pubbliche costano più di quanto si ha a disposizione si utilizza un criterio oggettivo per stabilire le priorità e quindi decidere se è meglio fare un depuratore piuttosto che l’anfiteatro ludico per la proloco del ficofiorone? L’elenco delle domande potrebbe continuare ma resta un esercizio purtroppo sterile in quanto noi cittadini non siamo messi nelle condizioni di conoscere come vengono scelte le opere pubbliche da realizzare e non ci vengono fornite tutte le informazioni per comprendere come stanno realmente le cose.

Nell’era di internet e del “total disclosure” ci vorrebbe molto a pubblicare all’interno di un portale web, magari quello della Autorità anticorruzione, l’elenco di tutte le opere pubbliche di importo superiore a una certa cifra, per ognuna delle quali andrebbe resa disponibile una scheda riportante tutte le informazioni relative all’opera? A partire dal soggetto promotore (chi ha proposto l’opera … non l’Ente … ma il nome e cognome e il ruolo di chi ha avviato il primo passo per la realizzazione dell’opera), dai benefici che si trarranno dalla realizzazione dell’opera, dai criteri utilizzati per la scelta del suo finanziamento, dal costo stimato per l’opera, dal ribasso d’asta, dalle date che scandiscono la realizzazione dell’opera e quant’altro sia necessario per informare i contribuenti.

Per ogni opera, poi, ci dovrebbe essere una persona o una associazione di buona volontà che “adotta” l’opera e ne monitora lo stato di avanzamento sia attraverso, ove possibile, la testimonianza oculare sia attraverso il controllo della scheda sul portale web. Questo sarebbe un modo per coinvolgere i cittadini contribuenti nel controllo della spesa pubblica e attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’operato di stazioni appaltanti e su imprese che troppo spesso si dilettano nell’arte dell’incompiuta e del tira a campare.

Se non si troverà un modo per coinvolgere la cittadinanza attiva nel controllo della spesa pubblica, e in particolare nella realizzazione delle opere pubbliche, non riusciremo a essere un paese normale nel quale le cose si fanno perchè servono per il bene comune e non per quello di qualcuno!