La mia amarezza, di Paolo Luparello, del 11.05.2016, mercoledì

11 Maggio 2016 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

La mia amarezza, di Paolo Luparello, del 11.05.2016, mercoledì

“Care amiche, cari amici,
ringrazio tutti coloro che in questi mesi hanno sostenuto il nostro impegno, anche concretamente attraverso le donazioni o l’impegno fattivo nella realizzazione di Regioniamo Sicilia! attraverso la partecipazione agli eventi e nell’organizzazione.
Mi rendo conto che si vivono tempi difficili e che i bilanci familiari sono messi a dura prova, ma non posso non nascondervi la delusione per il silenzio di tanti che considero amici, probabilmente sbagliando, e che non hanno trovato il tempo per scrivere due righe o per una telefonata per darmi un segno della loro presenza.
Mi rendo conto che probabilmente devo ringraziare anche chi resta silente e che mi fa il favore di non cancellarsi dall’invio delle newsletter, a loro va allora il mio grazie. Da domani non sarà così.
Continuerò a scrivere e a inviare newsletter, a qualcuno toglierò il disturbo.Paolo a Marina di Cottone
Grazie ancora.”

Questo è il testo della mail che ho mandato ai destinatari della mia mailing list, poco più di 700 nominativi che adesso ho ridotto a poco meno di 300, ai quali invio settimanalmente la mia newsletter con i post che pubblico sul blog di “Perchè no…qualcosa si muove” ( www.perchenosicilia.org ).

Ho già ricevuto alcune risposte, una decina, con le quali mi si dice che in quelle parole si legge la mia amarezza e mi si invita a continuare nel mio impegno.

Si, nelle mie parole c’è amarezza. Amarezza per chi ci sarebbe dovuto essere e che invece non c’è stato, ma soprattutto che non si è fatto nemmeno sentire.

Avranno avuto le loro buone ragioni e anch’io, a questo punto, ritengo di avere le mie buone ragioni a dedicare il mio impegno a chi c’è, a chi è disposto a dare qualcosa, sia esso denaro, o soltanto tempo o soltanto incoraggiamento.

Molti leggeranno in queste righe la conferma di un fallimento … il fallimento di Regioniamo Sicilia! … il sogno di alcuni visionari che sono stati costretti a fare i conti con la realtà. La realtà di uomini e donne che non hanno nulla da festeggiare e, qualora lo avessero, che non sono disposti a farlo in un contesto “regionale”.

Regioniamo Sicilia! non è stato un fallimento. Regioniamo Sicilia! è stata una scommessa folle e visionaria che è stata vinta … è stata vinta sul piano dell’organizzazione, sul piano dei contenuti, sul piano dei valori che ha portato persone che non si conoscevano tra di loro a lavorare come una squadra che lavorava insieme da anni.

Abbiamo fatto tanti errori, ma con l’esperienza di questa Edizione Zero sappiamo esattamente cosa abbiamo sbagliato e come dovremo ovviare a questi errori. Regioniamo Sicilia! non è una manifestazione da grandissimi numeri perchè in prevalenza si è parlato di cultura in tutte le sue possibili declinazioni e i dipendenti ed ex dipendenti hanno dimostrato di padroneggiare tutte le diverse arti e non solo. Regioniamo Sicilia! è rivolta alle famiglie e non soltanto ai lavoratori dell’ente. A Regioniamo Sicilia! si è fatto intrattenimento e questo ve lo potrà testimoniare soltanto chi c’è stato.

E’ ancora presto per dire se ci sarà un’edizione 2017 di Regioniamo Sicilia! … ma se fosse per la quasi totalità dei protagonisti di questa edizione e dei visitatori dovremmo essere già al lavoro.

Si, sono amareggiato, ma sono anche orgoglioso di ciò che siamo riusciti a regalare a tanti amici … e le immagini che vedo scorrere davanti ai miei occhi mi ripagano di tanta amarezza che già domani sarà destinata a scomparire … come è sempre stato in questi anni.

Io ci sono e sono a disposizione di chi vorrà esserci.