Cosa succederà il 16 giugno 2022 alla Regione Siciliana?, di Paolo Luparello

11 Giugno 2022 in Post ad hoc, Prima Pagina

Cosa succederà il 16 giugno 2022 alla Regione Siciliana?

di Paolo Luparello

Il 16 giugno 2022 entrerà in vigore il nuovo regolamento di organizzazione degli uffici della Regione Siciliana.

Cosa ci attende, parlo di noi dirigenti?

Un po’ di confusione e una serie di ulteriori oneri. Dirigere uffici con sempre più competenze, con sempre meno personale, e in alcuni dipartimenti ci si dovrà fare carico dell’interim degli uffici che non potranno essere affidati a un dirigente per … udite udite … mancanza di dirigenti. Ebbene si, la Regione Siciliana che è sempre stata criticata per il suo alto numero di dirigenti oggi ne sconta la carenza e nonostante la recentissima e impegnativa riorganizzazione alla quale si è lavorato per oltre un anno non si è riusciti a disegnare una Regione che funzioni e che soprattutto “serve”, “serve” nel senso soprattutto di fornire i servizi che le norme ci impongono e che i cosiddetti “stakeholder” ci chiedono in termini di qualità, quantità e tempestività.

Ma in qualche modo ce la faremo anche questa volta, a costo dei sacrifici ai quali saremo chiamati noi dirigenti e i colleghi delle altre categorie che ci collaborano, anche loro sempre meno e sempre più demotivati a causa delle tante mancate risposte alle loro esigenze di riqualificazione e riclassificazione e soprattutto di recupero del gap salariale che ne condanna alcune al di sotto della famigerata soglia di povertà.

Nei prossimi giorni, prima del 16 giugno p.v., noi dirigenti riceveremo gli atti di conferimento dei nuovi incarichi dirigenziali che abbiamo già accettato nelle settimane scorse e che ci permetteranno di insediarci alla guida dei nuovi uffici (andranno rifatti funzionigramma e organigramma sui siti web istituzionali, andranno aggiornate le sezioni di Amministrazione trasparente, e tanto altro ancora). Alcuni di noi, il cui contratto individuale non era scaduto lo scorso 31 dicembre 2021, e prorogato a colpi di delibera di Giunta fino al primo giugno e comunque fino alla entrata in vigore del nuovo regolamento, saranno destinatari anche della rescissione unilaterale dello stesso.

Dal 16 giugno 2022 non ci spetterà più l’attuale indennità di parte variabile fin qui goduta e ci spetterà quella relativa alla nuova struttura cui saremo preposti e della quale conosciamo soltanto la pesatura relativa, quasi sempre 100 come se alla Regione Siciliana le attuali strutture intermedie presentassero le stesse difficoltà e complessità (competenze, complessità dei procedimenti, dotazione di personale, altro). Per sapere quanto varrà la nuova indennità di parte variabile dovremo attendere che si svolga presso l’ARAN Sicilia la contrattazione integrativa regionale, che chiedemmo già a gennaio 2022 e successivamente sollecitata senza risposta, grazie alla quale dobbiamo stabilire i nuovi livelli di indennità superando, si spera, le attuali tre fasce in vigore oramai da oltre 20 anni (con uffici sempre più complessi e con sempre meno personale). In assenza della contrattazione non si ha notizia di come intende procedere l’Amministrazione. L’unica cosa certa è che senza budget assegnati ai dipartimenti i dirigenti generali non potranno proporre i contratti individuali ai dirigenti e poca importa se i dirigenti contano anche su quella indennità mensile che costituisce parte integrante e continuativa del loro reddito e con la quale sostengono anche le spese per assolvere al proprio incarico nei casi in cui si sia costretti a lavorare al di fuori della propria città di residenza.

Mai come in questo momento si registra una assoluta mancanza di comunicazione e di dialogo da parte dell’Amministrazione forse distratta dalle elezioni amministrative e dalle prossime elezioni regionali … ma cosa c’entrano le elezioni con la gestione dell’Amministrazione, vi domanderete!

Quanto sopra per dirvi che non sappiamo cosa bolle in pentola e non siamo in grado di dirvi quando i dirigenti generali potranno proporvi il vostro sacrosanto contratto individuale di lavoro con relativa indennità di parte variabile.

Oggi è l’11 giugno 2022. Speriamo che entro il 15 giugno chi di dovere faccia il proprio dovere!

Ricordo a tutti che fino a quando non sottoscriverete il contratto individuale potrete sempre decidere di accettare incarichi diversi da quello per il quale vi siete resi disponibili in queste ultime settimane e vi ricordo ancora che il nuovo ccrl dell’area della dirigenza 2016-2018 prevede la clausola di salvaguardia in forza della quale l’indennità di parte variabile attualmente in godimento è mantenuta (se si rimane nello stesso dipartimento)!

Per ogni dubbio contattaci, possibilmente prima di firmare il contratto individuale, la Cisl Fp è sempre al tuo fianco!