Io, Antonio Noto, partecipo alla Festa!, del 13.12.2015, domenica

Dic 13, 2015 in Eventi, Prima Pagina

Io, Antonio Noto, partecipo alla Festa!, del 13.12.2015, domenica

Antonio Noto, posseggo il titolo di studio tecnico di geometra ma… faccio il ragioniere.

Sono stato assunto nel marzo del 1992. Ho preso servizio presso il museo archeologico di Siracusa con la qualifica di agente tecnico centralinista, oggi mi sono evoluto in istruttore direttivo.

A distanza di qualche anno sono stato trasferito a Palermo in Assessorato Agricoltura ed oggi presto servizio  per la Funzione Pubblica presso il Dipartimento Istruzione e Formazione.

Mi sono quasi sempre occupato di personale, assolvendo ai più disparati carichi di lavoro… sono stato sia al giuridico che all’economico. Oggi mi occupo di emolumenti accessori  ma non disdegno dare una mano ai colleghi per altre competenze.

Quando non sono al lavoro mi piace andare in bici e stare all’aria aperta. Una passione che ho sempre avuto è quella dell’arte nelle sue forme più varie: ho dipinto, ho scolpito e mi diletto a costruire e restaurare mobili. La mia passione più grande comunque, è stata da sempre la scrittura; prima nella sua forma in versi, oggi anche nella forma in prosa.

Non nascondo che quando qualche nuovo conoscente mi chieda che lavoro svolga, io risponda: sono un impiegato pubblico. Non si tratta di imbarazzo…  sono solamente stanco di intraprendere discussioni circa la vera entità ed il valore di parecchi dipendenti della regione Siciliana. Ecco perché partecipo alla “Festa dei dipendenti della Regione Siciliana”; per dire basta al qualunquismo circa il pensiero che la pubblica opinione ha di noi! Per dimostrare che nella massa c’è anche gente di un certo spessore… e che spessore… scrittori, poeti, scultori, cantanti, musicisti e chi più ne ha, più ne metta.

Partecipante n.5

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Dipendente regionale? Si, … ma anche scrittore!, Incontro con Antonio Noto, del 16.11.2015, lunedì

Nov 16, 2015 in Incontri, Prima Pagina

Dipendente regionale? Si, … ma anche scrittore!, Incontro con Antonio Noto, del 16.11.2015, lunedì

Un altro lunedì pomeriggio con “Perchè no…qualcosa si muove”, l’associazione di dipendenti della Regione Siciliana, ma non solo.

Questo lunedì è stato il turno del terzo incontro del ciclo “Professione: dipendente regionale, anzi no … scrittore!”, nuovo ciclo di incontri di “Perchè no…qualcosa si muove” e il nostro ospite è stato Antonio Noto.

Incontro abbastanza partecipato per gli “standard” dei nostri incontri, in 7 abbiamo trascorso un’ora e mezza circa al Cream Coffee.

Antonio Noto è stata una scoperta per tutti i presenti, sia come collega sia come scrittore.

Ad Antonio Noto abbiamo posto molte domande a partire da “Chi è Antonio Noto?”, come e quando è nata la sua passione per la parola scritta, come gli è venuta l’ispirazione per il suo libro “Silenzio”, edito da Antipodes, e altre domande ancora che sono state poste dagli amici intervenuti e incuriositi dalle sue risposte e dal suo modo di raccontarsi e di raccontare la trama del suo libro.Antonio Noto

Antonio Noto è un dipendente della Regione Sicilia con la qualifica di istruttore direttivo e con un diploma di geometra che sarebbe dovuto essere il trampolino verso la facoltà di architettura alla quale però ha dovuto rinunciare. Antonio ha sempre avuto una passione innata per la manualità ovvero per il piacere di creare degli oggetti trasformando la materia grezza in pezzi o complementi di arredo, manualità che fa rima con creatività che lo ha portato fin da giovanissimo a coltivare l’amore per la poesia. Ed è proprio grazie alla poesia, alle sue poesie, che Antonio farà breccia nel cuore dell’amore della sua vita. Prima di vincere il concorso alla Regione Siciliana come agente tecnico centralinista, Antonio si dedica a svariati lavori … ha fatto anche il rabdomante. Ma poi arriverà la lettera di assunzione alla Regione e lì, forse, inizierà anche la storia della sua vita lavorativa che travaserà nel suo libro. La storia di un uomo che svolge il proprio lavoro con ordine e metodo anche se quel lavoro è frustrante e non gli permette di poter affermare le sue capacità. Il protagonista del libro, Joshua, anche se è costretto a vivere una realtà lavorativa che non lo appaga, salvo che per la sussistenza, ha un suo rigore morale dal quale non prescinde e che pone al vertice i valori del rispetto e dell’amore universale, ciò che secondo Joshua dà dignità a un uomo.

La parola scritta accompagna Antonio dai primi anni della sua gioventù prima con la poesia e poi con il romanzo. Romanzo che nasce quasi di getto, agli inizi del 2014, quando l’incoraggiamento di un amico al quale ha fatto leggere un suo scritto, lo inducono a continuare e a far evolvere quel suo scritto, scritto che diventerà “Silenzio”. Con l’aiuto di una amica che si presta nel ruolo di editor, Antonio sottopone il suo “manoscritto” a varie case editrici, alcune delle quali si dichiareranno interessate al suo lavoro e tra queste Antonio sceglierà Antipodes.

Anche se Antonio non lo ammette apertamente, nel personaggio di Joshua c’è molto di autobiografico, ma grazie alla licenza letteraria il personaggio ha potuto volare in spazi che la realtà non sempre consente … e questo è uno dei piaceri dello scrivere.

Antonio scrive di notte, dorme poco, e accompagnato dall’ascolto della radio riesce a dare corpo alle sue trame che spesso traggono spunto da intuizioni che si presentano nel corso della giornata, quando meno te lo aspetti, e che lo portano anche a fermarsi in mezzo al traffico pur di fissare su carta una battuta, uno spunto per una scena, un’idea da sviluppare, la soluzione di una trappola nella quale era caduto.

Antonio non ama dire dove lavora, ma non lo dice non per timore di essere fatto bersaglio delle solite critiche, non lo dice perchè non vuole perdere tempo a spiegare a chi non vuole ascoltare che lui lavora e che non si può fare carico della cattiva nomea dei dipendenti della Regione. E’ anche vero che se Antonio facesse alla Regione un lavoro che lo appassiona probabilmente la sua fantasia e la sua creatività non avrebbero dovuto trovare sfogo nella scrittura.

Ad Antonio Noto piace Paulo Coelho, ma nel suo modo di scrivere non cerca di ispirarsi a nessun autore in particolare perchè per Antonio scrivere è un modo di esprimere se stesso e non potrebbe farlo diversamente dal come gli esce istintivamente quando si mette davanti alla tastiera nel suo “antro”.

“Silenzio” era già nella testa di Antonio, ma in corso d’opera ammette che la trama ha subito dei rimaneggiamenti come se i personaggi e la trama stessa rivendicassero una loro autonomia, e il risultato sembra aver dato ragione loro.

Abbiamo chiesto ad Antonio che effetto gli faccia essere definito “scrittore”. Antonio ammette di avere scritto un libro ma dichiara che prima di poter accettare questa definizione la strada che dovrà percorrere è lunga, anche se già avverte la pulsione creativa che lo potrebbe portare a breve a tornare a cimentarsi con un nuovo romanzo … gli spunti e le idee già ci sono ma ha bisogno ancora di un po’ di tempo per mettere a fuoco la trama e il messaggio finale … sempre che poi i suoi personaggi non gli prendano la mano.

Infine ho posto ad Antonio la domanda se sarebbe disposto a sacrificare l’originalità di un suo romanzo se un editore gliene chiedesse una “rielaborazione” nella prospettiva di un probabile successo al botteghino. Almeno nello scrivere Antonio non ammette interferenze e preferisce il suo bisogno di essere se stesso.

Tra le domande fatte da me diversi sono stati gli inserimenti degli amici che sono intervenuti ed estremamente stimolante è stato il confronto tra Antonio Noto e Luigi Colajanni e Nello Di Prima e Antonino Cangemi … praticamente un circolo di scrittori, con un manovale dello scrivere quale sono io a tirare le somme.

Tra un caffè e un biscottino il tempo è volato e anche questa volta ci siamo concessi il piacere di trascorrere un’ora tra persone interessate all’ascolto di un collega, di un amico che ha qualcosa da dire e soprattutto da scrivere.

Un altro bell’incontro di “Perchè no…qualcosa si muove”.

Un grazie ad Antonio Noto, con l’auspicio che presto si possa vedere in libreria una sua nuova fatica, e un grazie alle amiche e agli amici che hanno voluto trascorrere con noi un po’ del loro tempo parlando di cultura … un lusso con i tempi che corrono!

Al prossimo incontro in compagnia di Nello Di Prima … il prossimo 30 novembre!

Se vorrete potrete partecipare a due eventi dei quali saranno protagonisti Antonino Cangemi e Antonio Noto.

Antonino Cangemi sarà protagonista domani, 17 novembre 2015, alle ore 18,00, alla Libreria Feltrinelli (via Cavour, Palermo) della presentazione della sua ultima fatica “d’amore in Sicilia”.

Antonio Noto sarà protagonista, insieme a un altro collega cantautore, Francesco Gallina, di un incontro di presentazione del suo romanzo “Silenzio”, giovedì, 19 novembre 2015, alle ore 17,30, alla Libreria Macaione (via Marchese di Villabianca, Palermo).

 

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