Aiutateci ad aiutarci!, del 03.09.2013, martedì
Settembre 3, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina
Nel pomeriggio del 2 settembre scorso, dalle 16 alle 18 circa, il consiglio direttivo della nostra Associazione si è riunito presso i locali della Scodaf per un confronto sul piano delle attività da intraprendere. L’occasione è stata anche utile per esaminare le ultime domande di adesione pervenute e per accogliere il 46° associato.
Oltre i componenti del consiglio direttivo hanno aderito all’invito altri 4 associati con i quali si è potuta svolgere una disamina dell’attuale situazione in cui versa il personale della Regione oltre che individuare alcune iniziative destinate a dare visibilità all’attività dell’Associazione.
Riguardo agli umori che le amiche e gli amici dell’Associazione registrano nei luoghi di lavoro è stato fatto presente come prevalga un senso di sconforto e di scarsa attenzione nei confronti di tutte le problematiche relative al personale e che ogni qualvolta ci si rivolga ai propri rappresentanti sindacali si ricevono risposte vaghe e di norma dilatorie. Prevale un senso di responsabilità e di giustificazione dell’operato del Governo degno dei più nobili principi che però non portano nulla nel cuore e nelle tasche dei dipendenti.
Nonostante ci si trovi a settembre si registra ancora il blocco della contrattazione relativa al FAMP e con ciò si mortifica ogni possibilità che le risorse del salario accessorio del comparto non dirigenziale possano essere utilizzate, almeno in parte, con strumenti che possano premiare il merito e i risultati individuali e di squadra. Analogo blocco che ha investito il comparto dirigenziale che nei casi più fortunati ha subito il blocco della erogazione delle indennità dirigenziali al 30 aprile u.s., con situazioni di attesa di contrattualizzazione (e quindi di mancato percepimento della indennità dirigenziale) di oltre un anno in alcuni dipartimenti.
Di fronte a una situazione di tale disagio non è facile elaborare ed avanzare proposte ma la nostra Associazione nasce per elaborare ed avanzare proposte e quindi dobbiamo lasciare al sindacato l’onere di far sentire la voce dei lavoratori e dobbiamo provare a ragionare su come motivare il personale e su come provare ad accendere il senso di appartenenza che di norma contraddistingue i lavoratori delle imprese di successo.
Sul piano delle proposte si è condiviso che sarà opportuno programmare una serie di incontri nel corso dei quali affrontare i temi di interesse della categoria quali:
-
il riconoscimento del merito nella progressione di carriera e nella attribuzione del salario accessorio
-
l’individuazione di strumenti gestionali per riconoscere il merito
-
l’orario di lavoro in tempi di crisi e di blocco della contrattazione collettiva
-
la rappresentatività dei lavoratori secondo regole democratiche (RSU)
-
il peso del back office e delle norme sulla trasparenza sulle attività lavorative (semplificare una serie di adempimenti sgravando gli uffici … la troppa, ed errata, trasparenza riduce la produttività!)
Commenti recenti