Non siamo certo ai tempi di Auschwitz ma …, del 18.10.2013, venerdì
Ottobre 18, 2013 in Contributo
Ricevo e volentieri divulgo
“buongiorno Paolo, è chiaro che a una proposta così decente non si può che rispondere “presente”, anche per i suoi contenuti etici, culturali, di buon principio e probabilmente cristiani (ahi che parola inflazionata e compromettente!). forse non stiamo tutti i giorni lì a correre dietro a Fedro che pealtro è anche un buon maratoneta. Conviviamo anche con quotidiani affanni e nonostante tutto cerchiamo di capire come difendere quel poco di presente e di democrazia, e di contratto, che ci ancora ci resta, e soprattutto il futuro dei nostri figli che vorremmo e che affidiamo alla speranza che sia sereno anche in questo caso almeno tanto quanto quello che ancora ci resta. ma neanche di questo si può essere sicuri, ribadisco lo si può sperare. oggi tra le 7,30 e le 9.00 già sei o sette persone mi avevano chiesto l’elemosina …. non so fino a stasera a quanti arriveremo! continuano gli sbarchi. ah, ma almeno adesso ci sono i droni, e che DRONI!
che la Regione sia il conteso dove possa maturare l’Uomo che abbia la forza e la coscienza per considerare il dolore degli altri il primo dei doveri da affrontare quando la mattina parte il clic sul PC della propria scrivania …. che i giovani non li vorremmo alcolizzati e incazzati o peggio ancora apatici e demotivati … che la gioa di una società e delle famiglie dovrebbe venire molto prima e stare molto più in alto del PIL … che i tracchiggi della politica sono ormai un evidente e consolidato male dal quale solo un intervento divino potrebbe salvarci ….. o come tristemente è già accaduto nella storia, il sangue….scusami se rischio un tono tragico, proprio oggi che è venerdì e c’è una gran bella giornata di sole ma la medicina del “futtitinni” che ogni giorno ci viene proposta a me proprio non fa effetto … sai com’è. ed è sotto gli occhi di tutti che la situazione non è proprio quella che avevamo un tempo proiettato negli scenari possibili della nostra esistenza. Che se ne parli è comunque una chance intelligente che stai mantenendo viva. Sai proprio ieri pensavo a tutti quegli ebrei che assistevano impauriti allo spettacolo della loro stessa tragedia, e quando qualcuno mentre lo caricavano su un treno, magari per auschwitz, chiedeva ai vicini ma dove ci stanno portando, gli veniva risposto ” ma no dai, certamente sarà per poco, giusto il tempo di qualche lavoro straordinario, di risolvere un evento straordianrio, stanno solo facendo le cose necessarie perchè c’è un momento di crisi, poi torneremo a casa, a noi, a quello che eravamo e che ci sembrava la realtà …. E mi chiedevo e mi chiedo, ma se erano in tanti perchè non hanno provato a reagire … perchè …… perchè ….. perchè no, allora.
AUGURI Paolo! io comunque la tua posta deve proprio essere che non ho il tempo di sedermi a tavola, se la butto via senza leggerla, e sicuramente in quei casi mi perdo il buono e saggio consiglio quotidiano di una persona che merita tutta la mia più sincera stima.
ciao Dario Di Bernardi”
Grazie Dario per il contributo e la stima. Mi rendo conto che ognuno di noi è assorbito in tante faccende e che spesso questo non permette di fare quel che piacerebbe e immagino che il dialogo con la nostra Associazione non è certamente in testa alla classifica. Noi siamo qui. Ci faranno piacere i tuoi contributi, magari anche quelli che potrai fornire partecipando ai nostri incontri. A presto
Paolo Luparello
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