Novembre 2, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina
Prendo spunto da “L’angolo di Romeo” di oggi per una riflessione sulla pochezza di alcune testate e dalla altrettanta pochezza di certe firme che firmano sempre gli stessi articoli che leggiamo da anni … ma le testate pagano la stessa cifra per articoli ciclici sui quali i giornalisti si limitano a un “maquillage” temporale?
Mi riferisco a … “… Dipendenti regionali, c’è l’intesa su straordinario e premi … e … Regionali, premi a tutti ma nessuno controlla … non mancano i soliti beceri commenti … I governi passano ma i vizi restano … e le meditate riflessioni del solerte giornalista di turno … Ma, a proposito, nelle redazioni dei giornali “tutti” i cronisti assicurano il medesimo impegno e garantiscono “tutti” la stessa soglia di produttività? Non c’è proprio nessuno tra di loro che, ogni tanto, ma solo ogni tanto…..spara qualche minc….a? E se come Associazione scrivessimo sull’argomento “E dàgli al regionale….”, una volta per tutte, una bella lettera aperta al Giornale di Sicilia?”
Se fossimo in una Regione normale l’assessora alla funzione pubblica si dovrebbe prendere la briga, una volta tanto, di prendere carta e penna e scrivere alla testata in questione chiedendo la rettifica delle inesattezze riportate negli articoli sopra segnalati.
Personalmente non so quanta gente continui a comprare questo giornale ma quando finalmente verrà abolito il finanziamento pubblico alla stampa non credo che proverò nessun dispiacere per la sorte di “professionisti” che hanno appeso la propria intelligenza al chiodo del gusto del peggior lettore.
Romeo propone di scrivere al giornale in questione ma ritengo la cosa tempo perso, anche se sono convinto che gli articoli di questo giornale vengono utilizzati come fonte di informazione da parte del nostro attuale governo al quale non sembra vero ricevere queste notizie di presunti sprechi.
Lo stesso Governo che da un anno blocca una legge che avrebbe finalmente sottratto (forse) alle paturnie della politica la valutazione della performance della Regione Siciliana attraverso l’attivazione dell’Organismo Indipendente di Valutazione … ma di questo non si parla. Si dà addosso ai lavoratori della Regione dimenticando di chi sono le responsabilità.
Ma a questo proposito voglio lanciare una provocazione.
Aboliamo ogni forma di valutazione alla Regione Siciliana.
Destiniamo le risorse finanziarie alle attività lavorative in plus orario (straordinario e progetti obiettivo) e smettiamola con questa farsa dei piani di lavoro e con gli obiettivi della dirigenza.
Strumenti che non fanno altro che farci perdere un sacco di tempo, che sono un autentico esercizio di presa in giro e che non danno alcuna certezza sui tempi di erogazione delle somme spettanti.
Strumenti la cui valutazione non serve nemmeno a possibili progressioni di carriera per il comparto o per l’attribuzione di nuovi incarichi ai dirigenti (vedere come vengono affidati gli incarichi sotto il “regno” di Saro da Gela!).
Strumenti che poi ci espongono alla derisione di qualche pennivendolo che non conosce nulla delle dinamiche contrattuali e della complessità organizzativa di una organizzazione come la Regione e senza che nessuno ci difenda!
Voglio proprio vedere cosa scriveranno i sindacati, ai quali dobbiamo certi risultati!
Voglio proprio vedere cosa scriveranno l’assessore e il dirigente generale alla funzione pubblica … ma loro saranno probabilmente impegnate a distinguersi da quelle “centinaia e centinaia” (sapremo mai quanti realmente sono?) di dipendenti regionali che si macchiano dei più efferati delitti contro la P.A. dimentiche che ci sono altre migliaia e migliaia di dipendenti onesti e perbene … checchè ne dica il presidente Crocetta … che gradirebbero il rispetto e la considerazione da parte dei vertici della propria Amministrazione.
Mi sa che è tempo di un generale ripensamento del lavoro alla Regione Siciliana e una volta tanto dovremmo provare a sfruttare la nostra autonomia per fare quel che realmente serve (non promozioni di massa tanto care ai sindacati) senza limitarci a scimmiottare le grandi riforme che lo Stato tenta di propinarci.
Finiamola con questi pessimi rappresentati neanche degni dell’ultima bocciofila dell’Incapacistan!
Tags: Incapacistan
Commenti recenti