I burocrati della Regione pagano le inefficienze della politica da La repubblica del 15.07.2014

Luglio 24, 2014 in Rassegna stampa

I BUROCRATI DELLA REGIONE PAGANO LE INEFFICIENZE DELLA POLITICA

di Manlio Mele

In occasione della presentazione del libro di Pierangelo Buttafuoco «Buttanissima Sicilia» il presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, come sintesi del suo intervento, ha auspicato la modifica della legge 10 del 2000 perché, a suo parere tale norma, renderebbe gli assessori ostaggio dei dirigenti regionali. (…) Angolo di Giovi

La Regione Siciliana nel 2000, sulla scia delle varie riforme della pubblica amministrazione che verso la fine degli anni ‘90 hanno interessato l’Italia, ha emanato la legge 10 (Norme sulla dirigenza e sui rapporti di impiego e di lavoro alle dipendenze della Regione siciliana). (…)

L’articolo 2 della legge 10 del 2000 attribuisce precise funzioni e responsabilità (…)

Appare chiaro da quest’ultimo citato articolo che oggi la posizione dominante rimane quella della politica (presidente e assessori), che sceglie di fatto in maniera assolutamente discrezionale e fiduciaria i propri dirigenti generali (di frequente nominando dirigenti esterni all’amministrazione regionale) sulla cui testa incombe tutta la correlata sfera di responsabilità. Occorre peraltro dire che si è assistito da parte della politica ad una sempre più carente emanazione di atti di indirizzo politico­ amministrativo, e dunque di una assenza o ritardata attribuzione di obiettivi e programmi da realizzare, vanificando la facoltà che viene attribuita al presidente della Regione e agli assessori di verificare la rispondenza dei risultati, dell’attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti. (…)

La legge 10 del 2000 ha un solo problema: non è mai uscita dalla fase di prima applicazione.

Tutto ciò ha finito per determinare una situazione di sudditanza/dipendenza dei dirigenti nei confronti della politica, libera quest’ultima di pescare i propri dirigenti generali con piena discrezionalità ed in un bacino indefinito. (…)

 

Mea culpa di un dirigente della Regione … ma adesso andiamo oltre!, di Paolo Luparello, del 23.02.2014, domenica

Febbraio 23, 2014 in Post ad hoc, Prima Pagina

 

Scrivere questo post non è stato facile. Credo però che sia giunto il momento di affrontare un argomento spinoso e destinato a riaprire vecchie ferite, ma se per noi ha un valore essere un dipendente della Regione Siciliana credo che sia giunto il momento di avviare un dibattito.

Quello che sta succedendo da alcuni anni alla Regione Siciliana è anche colpa mia … forse.

Sono uno di quei dirigenti tecnici di ottavo livello che a meta degli anni ’90 si Leggi il resto di questa voce →

 

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