Venti di guerra alla Regione! Proprio guerra?, del 08.03.2015, domenica

Marzo 8, 2015 in Noi non facciamo sindacato, Prima Pagina

Venti di guerra alla Regione! Proprio guerra?,

di Paolo Luparello

Il Governo Crocetta tira per la sua strada e per riuscire a chiudere un bilancio 2015 al quale mancano appena 2 o 3 miliardi di euro (10-15% dell’intero bilancio … ancora di più se si esclude la spesa sanitaria) ha deciso che i dipendenti della Regione Siciliana dovranno essere i principali contribuenti. Non si parla ancora di licenziamento in massa, anche perchè non si capirebbero gli sforzi che il Governo compie per mantenere l’esercito dei precari a diverso titolo sul libro paga, ma i provvedimenti che si propongono possono essere considerati peggiori di quelli realizzati dal governo Renzi a proposito dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori.1943-Sciopero-per-pace-e-pane

Tra le proposte del governo Crocetta non poche sono le schifezze che si vogliono perpetrare nei confronti della categoria (il diritto dei lavoratori regionali viene di fatto sospeso se non annullato) ma sarebbe più tollerabile che di fronte a ciascuna proposta del governo venisse indicato l’impatto in termini di risparmio che ciascuna proposta determinerà. E che poi si facesse lo stesso nei confronti di tutte le altre categorie di lavoratori che dal bilancio regionale attingono (enti locali, enti e società partecipate, precariato in senso lato, politica, altri sacrifici).

Vogliamo sapere quale conto sarà presentato ai diversi lavoratori per capire se i sacrifici saranno equi.

Sul fronte della dirigenza una cosa sola mi preoccupa in particolare. La precarizzazione del rapporto di lavoro dei dirigenti e dei non dirigenti. Sono di questi giorni gli ultimi atti della Giunta di governo che continua a muovere come pedine i dirigenti generali (3 incarichi in meno di due anni). Se la legge passerà come è scritta anche i dirigenti non generali potranno essere avvincendati prima della scadenza del contratto. Lo stesso potrà avvenire con il personale non dirigente che potrà essere trasferito nel raggio di 50 km.

Stiamo mettendo nelle mani di una classe politica fatta da mercenari del potere il diritto di sconvolgere la vita delle persone se queste non si andranno a prostare al potente di turno, se non faranno quello che gli si dice di fare, se verranno presi in antipatia da chi “può”.

In così poche righe non si poteva immaginare che si potesse versare tanto odio nei confronti di una categoria di lavoratori!

Il 17 marzo 2015 non si potrà rimanere negli uffici!

Allego i documenti che il solerte sindacalista del SADRIS ha la bontà di distribuire al mondo intero!

Per leggere il comunica sindacale clicca sul link che segue … comunicato 6 marzo 2015 (1) , per leggere l’ultima versione del ddl che rigaurda il personale regionale e le pensioni clicca sul link che segue  Titolo II, art. 2 e 3 – 3 marzo (1)

Il mio futuro non può dipendere da un destino cinico e baro … e il tuo?, del 02.12.2014, martedì

Dicembre 3, 2014 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

Resoconto dell’incontro del 2 dicembre 2014 degli amici di “Perchè no…qualcosa si muove”

Ieri pomeriggio altro incontro partecipato promosso da “Perché no…qualcosa si muove” … e qualcosa sembra muoversi davvero!

Presso una caffetteria non possiamo certo raccogliere decine, centinaia o migliaia di persone … ma un gruppo di persone che hanno voglia di parlare, di ascoltare e di confrontarsi si. E così è stato ieri pomeriggio. C’erano dei pensionati, c’erano dei dipendenti in servizio … non c’erano rappresentanti di una categoria di lavoratori.coniglio

Il tema posto all’ordine del giorno di ieri era la situazione in cui si trovano i dipendenti e i pensionati della Regione Siciliana e se i proclami del governo in materia di riforma dell’Amministrazione e di riduzione dei trattamenti pensionistici sono da considerare seriamente o se si tratta di semplici annunci.

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