Salario minimo garantito … c’è chi dice no!, del 05.10.2013, sabato

Ottobre 5, 2013 in Post ad hoc

Ho sempre pensato che un reddito minimo garantito erogato dallo Stato, come avviene in tanti paesi dell’Europa comunitaria, sia uno strumento di civiltà e leggere … … L’Ue vuole un assegno di disoccupazione europeo … che adesso l’Unione europea pensa di introdurlo fa pensare che questa istituzione stia intraprendendo finalmente una politica in grado di dare risposte concrete a tanti cittadini delle aree meno fortunate dell’Unione.

Ma non tutti sono d’accordo e accanto a chi non può che essere “tradizionalmente” contrario … … La Germania contro Bruxelles su sussidi Ue a disoccupazione«L’assegno di disoccupazione UE è un regalo alla pigrizia del Sud Europa» … si schierano anche i sindacati italiani che temono una lotta tra poveri.

All’iniziativa lanciata dal Governo Letta … «Il reddito minimo arriva nella legge di stabilità» … rispondono picche i sindacati … Reddito minimo, i sindacati frenano il ministro. La Cgil: “No a partite di giro tra poveri” … ma di fronte a una apertura del genere non sarebbe stato più opportuno un “parliamone”?

Purtroppo in Italia anche tra i “poveri” ci sono le lobbies e alcune categorie di “poveri” sono più fortunate di altre. Si parla, giustamente, di cassaintegrati, di esodati, di precari, e verso di loro si indirizzano annualmente risorse importanti, ma per un giovane disoccupato o un lavoratore che perde il lavoro e non appartiene a una categoria “protetta”, cosa offre lo Stato?

L’interesse di alcuni sindacati è rivolto esclusivamente ai precari della P.A.

Il ministro D’Alia sui precari “Impossibile stabilizzarli tutti”

D’Alia: stiamo studiando un percorso di stabilizzazione dei precari della Pa

ma a tutti gli altri chi ci pensa?

Qualcuno sembra pensarla come me … Precari siciliani: l’unica soluzione è il salario minimo garantito esteso anche ai disoccupati.

Uscire dall’attuale logica assistenzialista che vede tutta la politica attenta soltanto a chi si è riuscito ad accaparrare uno “strapuntino” è miope e destinata ad alimentare tensioni sociali sempre crescenti. Ma per uscire da questa logica ci vorrebbe una classe politica di grande spessore e quella attuale non sembra andare al di là della difesa del proprio scranno e dei propri privilegi.

E se dessimo un reddito minimo per lottare la disoccupazione e la povertà?, del 10.09.2013, martedì

Settembre 10, 2013 in Post ad hoc

 

Un reddito minimo contro la disoccupazione

chissà se qualcuno ha provato a fare due calcoli. Cosa costerebbe dare attuazione al reddito minimo a tutti i cittadini? Perchè ci devono essere delle categorie di soggetti che, anche se non navigano nell’oro, possono contare su varie forme di protezione sociale e altri ai quali non viene riconosciuto nulla?

Interessante l’articolo che segnalo non solo perchè il reddito minimo assicurerebbe un minimo di dignità a chicchessia ma anche perchè permetterebbe di creare i presupposti per una società diversa.

Che sia ora di cominciarci a pensare senza che una simile questione possa essere appannaggio di un solo movimento politico?

Se si ipotizzasse un reddito minimo pari all’attuale pensione sociale portata fino a 500 €, dare il reddito minimo a tutti i 60 milioni circa di italiani costerebbe circa 390 miliardi di €.

Considerato che circa la metà della popolazione ha un lavoro o gode di una pensione il costo scenderebbe a 195 miliardi di €.

Come lo si potrebbe finanziare?

Quanto si spende annualmente per ammortizzatori sociali, indennità di disoccupazione, forme di lavori socialmente utili o precari che di fatto non sono altro che forme di ammortizzatori sociali, e per qualsiasi altra forma di aiuto per lottare la povertà e il disagio sociale?

Quanto vale l’evasione fiscale?

Quanto varrebbe sull’economia del Paese la messa a disposizione di un reddito a una così vasta platea di soggetti (aumento dei consumi, più tasse, nuove occasioni di lavoro, altro ancora)?

Sicuramente si toccherebbero gli interessi di troppe lobby … perchè le lobby ci sono anche tra i diseredati!

 

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