Ottobre 18, 2013 in Contributo
Riceviamo e volentieri divulghiamo
“Gent.mo Paolo,
con riferimento alla mail dal titolo “Ci sei?….” mi sembra doveroso, considerato il buon ed impegnativo lavoro tuo e dell’associazione, “battere un colpo” e dire che io apprezzo la tua attività (e quella di coloro che ti stanno accanto) e leggo con interesse i vari post.
Per il momento, per una serie di motivazioni personali, mi limito ad osservarvi e a leggervi un pò da lontano, chissà che in futuro non mi convinca ad entrare in maniera più diretta nell’Associazione….
Con altrettanta franchezza devo però affermare che sono un pò stanco dell’andazzo della nostra amministrazione, forse un pò troppo rassegnato, disilluso, deluso e soprattutto pessimista nel non vedere vie d’uscita, nel non vedere la luce in un tunnel in cui sono entrato nel lontano 1986 e che consideravo una galleria che mi avrebbe portato, dopo averla percorsa velocemente, verso il successo, l’appagamento lavorativo ed economico, verso un impegno sociale con cui avrei contribuito al miglioramento della mia terra.
Dopo essermi laureato, dopo aver insegnato nel privato, dopo essermi abilitato e vinto un concorso a cattedre per zero posti, dopo aver lavorato presso un dipartimento del Ministero di Grazia e Giustizia a Milano, ho vinto un concorso presso l’Amministrazione regionale accettando di partire dal basso e fiducioso che con i miei titoli di studio e con la mia esperienza nel giro di pochi anni avrei fatto carriera.
Invece sappiamo tutti che cosa l’Amministrazione regionale ha offerto da allora fino ad oggi, sappiamo tutti lo schifo e lo scempio che i vari politici insieme ai vari burocrati hanno creato.
Ho cercato di lottare combattendo i vari sindacati collusi e iscrivendomi al Movimento per il diritto alla carriera dei Cobas Inkazzati, ma con il passare degli anni si sono alternati gli attori ma il film è rimasto sempre lo stesso.
I vari potenti si sono arricchiti sempre di più, sono usciti dal portone principale dell’Amministrazione e sono rientrati da quello opposto!
Niente concorsi interni, inserimenti nell’Amministrazione delle più svariate tipologie di lavoratori (LSU, ASU, PIP, EX DETENUTI, CUOCHI, RESAIS etc. etc) per creare ad hoc un bacino elettorale dei vari politici che si sono succeduti, e negli anni si è assistito ad un lenta e progressiva distruzione della dignità dei dipendenti regionali, soprattutto quelli del comparto.
Tutte cose note sia a te che ai vari colleghi, cose contro cui si è cercato di combattere ma non è mai cambiato nulla perchè siamo sempre in pochi quelli che vogliamo cambiare la storia e siamo sempre emarginati, ricattati e isolati.
La maggior parte dei colleghi è felice del contentino che il direttore, il dirigente di turno gli dà, è pure disposta a fare da schiavetto e da tuttofare per loro e per le loro consorti (basta chiedere a qualche autista di assessore cosa è disposto a fare pur di non perdere le ore di straordinario), così è difficile lottare per cambiare.
Chi denuncia, chi si espone viene ignorato se tutto va bene, altre volte viene isolato ed annientato.
La torta se la devono spartire sempre i vari potenti, agli altri è consentito solo raccogliere le briciole,….. quando rimangono….
Francesco”
Caro Francesco, grazie per la tua testimonianza che crediamo sia molto simile a quella di tanti altri colleghi. Noi ci sforziamo di non farci risucchiare nell’impotenza, quanto meno quella intellettuale, nella quale ci vorrebbero. Noi siamo una semplice Associazione che vuole dire come stanno le cose e che vuole avanzare delle proposte su come dovrebbero andare. Noi vogliamo che si discuta, che si maturino sensibilità e che un giorno si possa respirare un’aria nuova che consenta di “ossigenare dei muscoli stanchi e stressati”. Chissà che attraverso un comune sentire non si possa riuscire a determinare quel cambiamento che tanto servirebbe ma che ben sappiamo quanto sia difficile. Ancora grazie e speriamo di poter ospitare ancora le tue riflessioni … magari anche ai nostri incontri tematici.
Paolo Luparello
Tags: Testimonianza
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