31, Adotta un libro, Paura, 13 dicembre 2025

Dicembre 13, 2025 in Post ad hoc, Prima Pagina

Paura di Stefan Zweig

Pag 120

“Paura” racconta la vicenda di Irene Wagner, agiata borghese viennese, sposata con un avvocato e madre di due figli, che vive una relazione clandestina con un giovane pianista. All’uscita da uno dei loro incontri viene fermata da una donna che sostiene di conoscerne il segreto e inizia a ricattarla, minacciando di distruggere la sua vita rispettabile. Travolta dal terrore di essere smascherata, Irene precipita in uno stato di angoscia crescente, fatta di notti insonni, sensi di colpa e sospetti sul marito, fino a sfiorare il suicidio, scoprendo infine che il ricatto nasconde un doloroso espediente per condurla alla confessione e alla verità su sé stessa.

Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petrópolis, Brasile 1942) è stato uno scrittore e saggista austriaco di origine ebraica, tra gli autori europei più letti tra gli anni Venti e Trenta, noto per novelle e biografie che esplorano con finezza la psicologia dei personaggi.

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Libro n. 31 di “Adotta un libro” di Fedro

30, Adotta un libro, Viaggio in Russia, 13 dicembre 2025

Dicembre 13, 2025 in Post ad hoc, Prima Pagina

Viaggio in Russia di Stefan Zweig

Pag 48

“Viaggio in Russia” raccoglie le impressioni di Stefan Zweig durante la visita nell’Unione Sovietica alla fine degli anni Venti, in occasione delle celebrazioni per il centenario di Tolstoj. Tra Mosca e Leningrado l’autore osserva con sguardo partecipe ma critico la nuova realtà sovietica, descrivendo il Cremlino, la Piazza Rossa, la propaganda e il fervore rivoluzionario, senza mai rinunciare a confrontare il mito della rivoluzione con le sue ombre quotidiane. Ne nasce un ritratto intenso di un paese in trasformazione, sospeso tra eredità zarista, utopia socialista e sacrificio degli intellettuali.

Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petrópolis 1942) è stato uno scrittore, drammaturgo e biografo austriaco, tra gli autori europei più letti tra le due guerre. Di origine ebraica, visse l’esilio dal nazismo e si tolse la vita in Brasile nel 1942

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Libro n. 30 di “Adotta un libro” di Fedro

29, Adotta un libro, 24 ore nella vita di una donna, 13 dicembre 2025

Dicembre 13, 2025 in Post ad hoc, Prima Pagina

24 ore nella vita di una donna di Stefan Zweig

Pag 110

Una rispettabile signora inglese, ormai anziana, racconta a un interlocutore incontrato in un albergo della Costa Azzurra le ventiquattro ore che, da giovane, hanno sconvolto per sempre la sua esistenza. Colpita dallo scandalo di Madame Henriette, moglie e madre fuggita con un estraneo, la donna rievoca il giorno in cui, sola e smarrita a Monte Carlo dopo un lutto, venne attratta da un giovane aristocratico preda del demone del gioco. In poche ore tra il casinò, una notte d’estasi e il precipizio morale del ragazzo, la protagonista sperimenta un amore assoluto che la trascina tra desiderio di salvezza e senso di colpa, marchiando il resto della sua vita come una lunga conseguenza di quell’unico, febbrile giorno.

Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petrópolis 1942) è stato scrittore, drammaturgo e biografo austriaco, tra gli autori più letti in Europa negli anni Venti e Trenta. Ebreo, costretto all’esilio dal nazismo, si suicidò in Brasile insieme alla seconda moglie

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Libro n. 29 di “Adotta un libro” di Fedro

26, Adotta un libro, Notte fantastica, 13 dicembre 2025

Dicembre 13, 2025 in Post ad hoc, Prima Pagina

Notte fantastica di Stefan Zweig

Pag 120

“Notte fantastica” racconta la metamorfosi interiore di un aristocratico viennese, il barone von R., che conduce un’esistenza agiata ma svuotata di significato. Una domenica all’ippodromo del Prater entra casualmente in possesso di un biglietto vincente non suo, incassa la somma e inizia una vertiginosa serie di puntate e vincite che lo travolgono. Sotto l’euforia del denaro nasce però un profondo disagio morale, che esplode in una notte in cui il protagonista vaga per Vienna, incontra emarginati e prostitute e disperde la sua improvvisa fortuna in atti di prodigalità. In quella notte di smarrimento e generosità incontrollata ritrova, paradossalmente, la capacità di sentire e una nuova consapevolezza di sé e del valore degli altri

Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petrópolis, Brasile 1942) è stato narratore, saggista e biografo austriaco, tra gli autori europei più letti tra le due guerre. Ebreo, visse l’esilio dopo l’ascesa del nazismo e si tolse la vita insieme alla seconda moglie in Brasile.

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Libro n. 26 di “Adotta un libro” di Fedro

Adotta un libro, Lettera di una sconosciuta, 29.11.2025

Novembre 29, 2025 in Post ad hoc, Prima Pagina

Lettera di una sconosciuta, di Stefan Zweig

Un affermato scrittore viennese, il giorno del suo compleanno, riceve una lunga lettera anonima in cui una donna ripercorre l’intera esistenza segnata da un amore assoluto e mai ricambiato per lui. Dall’adolescenza nel suo stesso palazzo fino alle notti condivise senza essere riconosciuta, la sconosciuta confessa di avergli dedicato la vita, rinunciando a legami e sicurezza pur di restargli vicino nell’ombra. Solo dopo la morte del figlio e alla soglia della propria fine trova il coraggio di rivelarsi, lasciando all’uomo, ignaro, il peso tardivo della verità e della responsabilità affettiva

Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petrópolis, Brasile 1942) è stato narratore e saggista austriaco, tra gli scrittori più letti in Europa tra gli anni Venti e Trenta, costretto all’esilio dal nazismo e noto per le sue novelle psicologiche e le biografie storico-letterarie

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Libro n. 12

Adotta un libro, Estasi di libertà, 29.11.2025

Novembre 29, 2025 in Post ad hoc, Prima Pagina

Estasi di libertà, di Stefan Zweig

Estasi di libertà racconta la storia di Christine Hoflehner, giovane impiegata postale austriaca che vive in un piccolo villaggio segnato dalla miseria del primo dopoguerra. Un telegramma di una zia ricca la invita a una vacanza in un lussuoso albergo, dove, trasformata da abiti eleganti e agi improvvisi, Christine scopre una felicità e una sicurezza di sé mai provate. Il ritorno alla grigia routine rende intollerabile la sua condizione e accende una ribellione contro l’ingiustizia sociale, portandola a cercare, insieme a un giovane reduce disilluso, una via d’uscita estrema per affermare la propria dignità e un’idea radicale di libertà.

Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petrópolis, Brasile 1942) è stato narratore e saggista austriaco, tra gli scrittori più letti in Europa tra gli anni Venti e Trenta, costretto all’esilio dal nazismo e noto per le sue novelle psicologiche e le biografie storico-letterarie.

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Libro n. 5

Riflessione di Fedro, Zweig uno dei più grandi scrittori dimenticato e tutto da scoprire e amare, del 18 ottobre 2025

Ottobre 18, 2025 in Post ad hoc, Prima Pagina

Stefan Zweig (Vienna, 1881 – Petrópolis, 1942) fu uno degli scrittori più amati, tradotti e letti della prima metà del Novecento. Cosmopolita per vocazione e uomo di raffinata cultura, seppe attraversare con sensibilità il tramonto dell’Impero asburgico e il collasso morale dell’Europa tra le due guerre. Figlio di una famiglia della borghesia ebraica viennese, si educò in un ambiente intellettuale dominato dalle arti, dalla musica e dalla filosofia, divenendo presto figura cardine della vita culturale mitteleuropea.

Pur essendo poeta, drammaturgo, saggista e biografo, Zweig rimase innanzitutto un narratore dell’animo umano. La varietà della sua opera testimonia un percorso atipico e modernissimo: passò dalle prime liriche (Die frühen Kränze, 1906) a novelle intense come Amok o Lettera di una sconosciuta; elaborò ampi saggi biografici su giganti della letteratura europea (Balzac, Dickens, Dostoevskij, Hölderlin, Tolstoj); e infine scrisse capolavori di introspezione psicologica e testimonianza storica come L’impazienza del cuore e Il mondo di ieri. Le sue pagine si muovono sempre fra due tensioni: il desiderio di armonia universale e la malinconia per una civiltà in declino.

Numerose le tematiche ricorrenti: l’irresistibile forza della passione, il conflitto tra impulso e morale, la fragilità dell’individuo di fronte al destino. Non a caso, anche quando si dedica al racconto storico o biografico, Zweig non mira tanto alla ricostruzione oggettiva, quanto a un ritratto psicologico profondo, in cui i protagonisti diventano simboli di forze interiori e di destini collettivi.

Le principali opere narrative

1. Lettera di una sconosciuta (1922)
È una delle novelle più struggenti e raffinate di Zweig. Racconta la confessione postuma di una donna che ha amato segretamente per tutta la vita uno scrittore famoso, senza mai essere riconosciuta da lui. Attraverso il tono intimo e febbrile della lettera, Zweig esplora il tema dell’amore assoluto e ossessivo, della dedizione silenziosa che diventa sacrificio totale. La prosa, delicata e struggente, restituisce la tensione psicologica e la malinconia di chi ama senza reciprocità.

2. Amok (1922)
Ambientato in un contesto coloniale, Amok narra la confessione di un medico europeo che, in un impeto di follia e passione, si lascia trascinare in un vortice distruttivo. Il termine malese “amok” allude proprio a questa crisi impulsiva e incontrollabile. Zweig analizza con la consueta maestria i confini fra razionalità e istinto, mettendo in scena un’anima sconvolta dall’amore e dalla vergogna, simbolo di quella “malattia morale” che affligge la modernità.

3. La novella degli scacchi (1941)
Scritta durante l’esilio in Brasile, è considerata il suo ultimo capolavoro. In un viaggio oceanico, un campione del mondo di scacchi viene sfidato da un misterioso passeggero: un intellettuale che, durante la prigionia nazista, aveva perso la ragione esercitandosi mentalmente con partite immaginarie. L’opera è una potente allegoria della follia, dell’ossessione e dell’annientamento dell’individuo sotto la violenza totalitaria. Qui Zweig raggiunge la sua più alta sintesi tra tensione psicologica e valenza simbolica.

4. Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo (postumo, 1942)
Autobiografia e testamento spirituale, scritta in esilio poco prima del suicidio, questa opera rappresenta la summa della visione di Zweig. Racconta il mondo perduto della Belle Époque, il crollo dell’Impero asburgico e la progressiva disgregazione dei valori umanistici sotto i totalitarismi del XX secolo. È un canto d’addio all’Europa della cultura e della civiltà, animato da nostalgia e speranza, da lucida consapevolezza e dolore. Nelle sue pagine l’autore celebra la libertà di pensiero e denuncia il ritorno della barbarie.

La varietà e l’unità del suo mondo interiore

Zweig alterna con naturalezza stili diversi: l’analisi psicologica minuziosa nelle novelle brevi, la tensione drammatica nei racconti più intensi, la visione etica e spirituale nelle biografie di artisti e pensatori. Tutto questo si tiene unito dal suo inconfondibile sguardo umanista. Per lui la letteratura aveva una missione morale: comprendere e salvare l’uomo attraverso l’arte. Proprio questa tensione verso la comprensione universale fece di lui, in un secolo di ideologie, una voce isolata ma necessaria.

La cronologia delle principali opere di Stefan Zweig in versione italiana, ordinata cronologicamente:

  • 1904 – L’amore di Erika Ewald
  • 1906 – Le prime corone (poesie)
  • 1907 – Tersite (dramma)
  • 1911 – Prima esperienza (Adolescenza)
  • 1917 – Geremia
  • 1920 – Tre maestri: Balzac, Dickens, Dostoevskij
  • 1922 – Amok; Viaggi, paesaggi e città
  • 1924 – Poesie (raccolta)
  • 1925 – La lotta col demone: Hölderlin, Kleist, Nietzsche
  • 1926 – Sovvertimento dei sensi
  • 1927 – Momenti fatali. Quattordici miniature storiche
  • 1928 – Tre poeti della propria vita: Casanova, Stendhal, Tolstoj
  • 1929 – Fouché. Ritratto di un uomo politico
  • 1929 – L’agnello del povero (tragicommedia)
  • 1929 – Quattro storie (tra cui La collezione invisibile, Episodio sul Lago di Ginevra, Leporella, Buchmendel)
  • 1929 – Guarire attraverso lo spirito. Ipnotizzatore – Mary Baker Eddy – Freud
  • 1931 – Sigmund Freud
  • 1932 – Maria Antonietta. Una vita involontariamente eroica
  • 1933 – Trionfo e tragedia di Erasmo da Rotterdam
  • 1934 – La donna silenziosa (opera buffa in tre atti)
  • 1935 – Maria Stuarda
  • 1936 – Castellio contro Calvino o Una coscienza contro la violenza
  • 1936 – Il candelabro sepolto
  • 1937 – Incontri con persone, libri, città
  • 1938 – Magellano. L’uomo e le sue azioni
  • 1939 – L’impazienza del cuore
  • 1941 – La novella degli scacchi
  • 1941 – Brasile. Un paese del futuro
  • 1942 – Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo
  • postumi – Estasi di libertà; Amerigo; Balzac

Stefan Zweig rimane, ancora oggi, un simbolo luminoso del cosmopolitismo europeo e della fiducia nella cultura quale unica difesa contro l’odio e la barbarie. La sua voce, pacata e profonda, continua a ricordarci che la vera grandezza dell’uomo sta nella comprensione dell’altro e nella dignità della sconfitta.

(EdS)

 

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