Cronache della crisi, del 25.06.2013, martedì

25 Giugno 2013 in Cronache della crisi

 

Ci piacerebbe dover commentare soltanto notizie positive ma purtroppo la realtà dei nostri giorni è una realtà di crisi con la quale si convive oramai da quasi 5 anni e con la quale non è ancora chiaro per quanto tempo dovremo convivere. Conoscere il livello di alcuni indicatori finanziari ci serve come ci serve quando ricorriamo al termometro quando siamo malati … non ci cura ma ci fa capire se stiamo procedendo sulla via delle guarigione.

  • Il debito pubblico dell’Italia è stato stimato alle ore 22,00 di oggi in 2.060.919 milioni di €

  • Lo spread BTP Italia/BUND 10 Anni alle 17,00 di oggi ha toccato quota 308,09 (è aumentato)

  • L’indice MIB ha chiuso oggi a -0,37%

I lavoratori del pubblico impiego, a nostro modo di vedere, hanno degli oneri in più rispetto al resto dei cittadini italiani perchè attraverso il loro lavoro possono contribuire a favorire le condizioni per una rivitalizzazione del tessuto produttivo e per efficiente sostegno al welfare. Attraverso il nostro lavoro possiamo contribuire, direttamente o indirettamente, affinchè gli episodi che segnaliamo in questa rubrica non avvengano. Proviamo a fare la nostra parte!

  1. Negoziante in crisi suicida in negozio … una preghiera per lui e per i suoi familiari!

  2. Arriva il piano lavoro, 1,3 mld a disposizione … non si può fare di più?

  3. Squinzi: nel 2013 ancora recessione, Pil -1,5% minimo … una bella ventata di ottimismo!

  4. In Italia la laurea ‘paga’ sempre meno … il riscatto dell’artigianato? E un artigiano laureato?

  5. F35, Mauro: “Governo non ha cambiato idea” Delrio: ” Acquisto senza senso, risorse a lavoro” … e se ammettessimo che non ce li possiamo permettere? Lo vogliamo capire che siamo diventati poveri!

  6. Crisi economica, governare come un buon padre di famiglia … facile a dirsi … quale sarebbe il modello di “buon padre di famiglia”?

  7. Meno abbienti penalizzati, ricchi indenni: il paradosso del rincaro Iva colpirebbe così … ecco a cosa serve una maggiore trasparenza nei conti pubblici … a sapere chi paga il conto!