E adesso chi paga? La Cassazione dà ragione al dirigente!, del 10.07.2013, mercoledì

10 Luglio 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina

 
Desidero ringraziare la collega Marilù P. per averci segnalato un paio di relativamente recenti sentenze che gettano una nuova luce sul conferimento degli incarichi dirigenziali nella Regione Siciliana e sulle responsabilità alle quali vanno incontro i vertici dell’Amministrazione per il risarcimento del danno cagionato.
Ma il nostro grazie deve andare soprattutto alla collega, adesso ex collega, G.S., che nel 2003 intento causa alla Regione e nonostante due sentenze negative dei giudici del Tribunale di Palermo “andò” in Cassazione e ha finalmente ottenuto giustizia.
La prima sentenza è quella della Corte di Cassazione che il 21.09.2010 ha emesso la sentenza 21088-10 con la quale si dà sostanzialmente ragione alla ex dirigente regionale la cui richiesta verteva sul fatto che andasse effettuata una valutazione comparata della esperienza professionale maturata ai fini del conferimento degli incarichi dirigenziali e non un mero conferimento dell’incarico ricorrendo alla generica dizione relativa al possesso di idonee capacità e attitudini professionali. La Corte conferma in sostanza che il conferimento degli incarichi dirigenziali deve essere procedimentalizzato.
Con la seconda sentenza, questa volta della Corte di Appello di Palermo, n.2427/12 del 22 novembre 2012 a seguito della sentenza della Cassazione, viene liquidato il risarcimento del danno patito dalla dirigente e vengono riconosciute le spese legali che comporteranno a carico della Regione un esborso di circa 50 mila €, oltre il ricalcolo della pensione con tutti gli annessi e connessi.
Tempi sicuramente lunghi ma anche duri per chi si presta a interpretazioni assolutamente soggettive e in violazione delle norme … che sia l’inizio di una nuova stagione?
Appena avrò “anonimizzato” le sentenze provvederò a pubblicarle anche se credo che già circolino!
Che dire … dipendenti di tutta la Regione … uniamoci!