Amministrazione creativa?, di Paolo Luparello, del 16 luglio 2019, martedì

Luglio 16, 2019 in Prima Pagina, Sindacato

Amministrazione creativa?

All’insegna della lotta alla burocrazia lumaca alla Regione Siciliana si attribuiscono gli incarichi dirigenziali prima ancora che gli uffici siano stati creati.


La nuova organizzazione degli uffici della Regione Siciliana entrerà in vigore il prossimo 1° agosto 2019, 15 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana come “suggerito” dal Consiglio di Giustizia Amministrativa. Ma alcuni dirigenti generali si sono portati avanti con il lavoro, non limitandosi soltanto alla pubblicazione dei cosiddetti atti di interpello e alla successiva proposta di incarico ai dirigenti che hanno fatto richiesta. In alcuni casi è stato anche chiesto di prendere servizio come responsabile del futuro ufficio in quello che ne rappresenta il passato, ancora attuale però fino al 31 luglio.
Qualcuno potrà sostenere che si tratta di anticipare di alcuni giorni e che si tratta di una “quisquilia”, altri, invece, potrebbero interrogarsi sul valore giuridico di questo modo di operare. Che valore ha un provvedimento amministrativo di un responsabile di un ufficio che ancora non esiste? Si può sottoscrivere un contratto dirigenziale di preposizione a un ufficio con data antecedente a quella di istituzione dell’ufficio stesso? Si, si tratta in fondo soltanto di alcuni giorni, ma si potrebbero creare i presupposti per dare da lavorare ai giudici per un tempo un po’ più lungo.

Tempo di incarichi e forse di ripicche!di Paolo Luparello, 12 luglio 2019, venerdì

Luglio 12, 2019 in Prima Pagina, Sindacato

Tempo di incarichi e forse di ripicche!
di Paolo Luparello

Dal 1° agosto 2019 prenderà il via l’ennesima riorganizzazione degli uffici dirigenziali della Regione Siciliana.Questo comporterà passaggi di consegne, trasferimento di archivi, mobilità del personale, insediamento di dirigenti nei nuovi incarichi.In questi giorni i dipartimenti sono anche impegnati nella operazione di “pesatura” dei nuovi incarichi dirigenziali.

Nella generalità dei casi, molti incarichi, se non la quasi totalità, sono stati “pesati” al massimo, motivo per cui i dirigenti prossimi incaricati si aspettano di ricevere il massimo dell’indennità di posizione di parte variabile che per una struttura intermedia (area o servizio) è di poco superiore ai 23 mila € annui e per una unità operativa di base (anche di staff) è di poco superiore ai 15 mila € annui. Basterà il fondo per la contrattualizzazione della dirigenza a soddisfare tutti questi incarichi al massimo del valore di indennità?Probabilmente si in quanto il numero delle postazioni dirigenziali è di gran lunga superiore al numero dei dirigenti in servizio e si stima che entro la fine dell’anno un buon 30 % degli incarichi dirigenziali non potrà essere coperto e questa percentuale è destinata a crescere fino al 40% alla fine del 2020 in funzione del collocamento in quiescenza dei dirigenti che hanno maturato i requisiti per il “prepensionamento”.Il tema economico è certamente importante, per una categoria che attende oramai da oltre 14 anni il rinnovo contrattuale, ma altrettanto importante è poter svolgere il proprio incarico con il necessario supporto delle risorse umane necessarie per produrre i servizi per cui gli uffici sono stati istituiti. In tutti gli atti di interpello pubblicati “naturalmente” non si fa alcun riferimento alla dotazione di personale degli stessi e questo sarà un problema con il quale in molti dipartimenti, affetti da carenza cronica di personale, si dovrà fare i conti dall’insediamento.Altro problema che si troveranno ad affrontare un certo numero di dirigenti riguarderà la mancata proposta di un incarico nel dipartimento in cui si presta servizio e presso il quale si sono avanzate una o più candidature. Venuta meno la “famigerata” clausola di salvaguardia, alcuni dirigenti generali si stanno rendendo protagonisti in negativo non proponendo ad alcuni dirigenti, anche di servizio, incarichi e senza alcun avviso preventivo. Che dovranno fare i dirigenti ai quali non è stato proposto alcun incarico nel proprio dipartimento? Dovranno ricordare ai dirigenti generali “distratti” che l’articolo 49, comma 14, della L.r.9/2015 ha abrogato la clausola di salvaguardia prevista dal CCRL per l’area della dirigenza 2002-2005 ma continua a imporgli l’obbligo del conferimento di un incarico.La Cisl Fp fornirà tutto il supporto possibile affinchè questa ennesima riorganizzazione non si trasformi in una “notte dei lunghi coltelli” nella quale far valere vendette e ripicche che nulla hanno a che fare con i principi di correttezza e buon andamento della Pubblica Amministrazione.Restiamo a disposizione di quei colleghi che dovessero avere necessità di assistenza e comunque ne parleremo all’assemblea del prossimo 26 luglio.
Paolo Luparello, responsabile per l’area della dirigenza della Cisl-Fp Sicilia

Massimo Greco, Stop della Corte Costituzionale ai Funzionari della P.A. con incarichi dirigenziali, del 19.03.2015, giovedì

Marzo 19, 2015 in Rassegna stampa

Riceviamo dall’amico Massimo Greco e divulghiamo

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Incarichi dirigenziali, Il sindacato c’è!, del 01.09.2014, lunedì

Settembre 1, 2014 in Noi non facciamo sindacato

In queste settimane agostane si sono succeduti una serie di atti di pubblicità di diversi dipartimenti relativi a postazioni dirigenziali vacanti. Naturalmente destinate a dirigenti della Regione Siciliana regolarmente inseriti nel Ruolo Unico della Dirigenza. C’è stata una testata giornalistica che ha preso fischi per fiaschi e ha gridato allo scandalo … la Regione dagli sciopero_generale8oltre 1800 dirigenti ne cerca altri 48! Si è dovuta scomodare l’assessore alla funzione pubblica in persona per smentire la notizia e invitare gli autori dello scoop ha una maggiore attenzione ai raggi solari!

Detto questo va segnalato che gli atti di pubblicità dei dipartimenti dell’assessorato alla salute hanno fatto storcere il naso al sindacato … non tutto per la verità … sicuramente alla Cgil-Fp e alla UIL-Fpl … i cui dirigenti sindacali, non  ancora in ferie, probabilmente, hanno preso carta e penna, si fa per dire, e hanno invitato i dirigenti generali dei due dipartimenti a ritirare gli atti pubblicati per una serie di criticità … non ultima l’apertura agli “esterni” del Servizio Sanitario Regionale!

Non so come andrà a finire ma a quanto pare il sindacato “c’è”!

Per leggere il documento della UIL-Fpl clicca sul link che segue … Nota UIL-Fpl

Per leggere il documento della Cgil-Fp clicca sul link che segue … Nota Cgil-Fp

N.d.R. Le note mi sono state segnalate dai dirigenti sindacali delle sigle citate

Regione Siciliana, Continua la girandola di incarichi?, del 31.08.2014, domenica

Agosto 31, 2014 in Post ad hoc

 

Governare non è semplice, su questo non ci sono dubbi. Governare senza un progetto e senza una squadra sulla quale poter contare è impossibile. Quando parlo di squadra non mi riferisco semplicemente alla squadra degli assessori ma anche alle figure di vertice che dovranno essere collocate a capo dei dipartimenti e non solo. Un ruolo importante hanno anche i capi di gabinetto e i responsabili delle segreterie tecniche degli assessori. Paolo a Marina di Cottone

Cosa si può programmare e realizzare se, senza entrare nel merito delle competenze e della professionalità dei singoli, i componenti di questa squadra cambiano continuamente e senza che il progetto da realizzare sia chiaro e definito?

Già il presidente Lombardo ha dato prova dei risultati che ha determinato l’aver avvicendato circa 60 assessori e più di 100 dirigenti generali in quasi 4 anni di governo. Se infatti tra quest’anno e il 2015 perderemo risorse importanti dei fondi strutturali dell’Unione Europea lo dobbiamo anche a quella sciagurata girandola alla quale abbiamo assistito in quegli anni e che ha coinvolto quasi tutti i rami dell’Amministrazione regionale.

Di questa esperienza non sembra farne tesoro il presidente Crocetta che sembra essersi incamminato sulla stessa strada. Il numero di assessori avvicendato è ancora contenuto, ma il fatto che non si fa altro che parlare di rimpasto e “maldipancia” vari dei partiti della maggioranza non crea quel clima costruttivo che dovrebbe regnare in un governo del fare … anche se rivoluzionario!

Il presidente Crocetta è arrivato, per esempio, al quinto capo di gabinetto in 22 mesi di governo (cilia, bullara, mezzapelle, silvia, guagliano) e si tratta di una figura di stretta collaborazione … lo può cambiare anche tutte le settimane ma quale azione può riuscire a impostare se deve ricominciare tutto daccapo ogni volta? E’ pur vero che alla Segreteria Generale della Regione sono oramai anni, fin dai tempi di Lombardo, che siede la dott.ssa Monterosso che pur essendo una “esterna” gode di una fiducia incondizionata (basta leggere la delibera di Giunta 248 del 2012 che ne traccia un profilo stellare … anche se ben diverso da quello invece descritto nella delibera 238 del 2010 dello stesso Governo … ma si sa … quando si è prossimi a lasciare si è più buoni e fu così che il presidente Lombardo già prossimo alle dimissioni conferì un incarico addirittura quadriennale! … ma sulla delibera 248 del 2012 tornerò con un altro post dedicato) in grado di garantire continuità a qualsiasi avvicendamento che avvenga a Palazzo d’Orleans e non solo. change

Nei dipartimenti sono stati già diversi i casi di avvicendamenti dei dirigenti generali e sembra che entro la fine dell’anno, quando la perdita di risorse comunitarie sarà una certezza, altre teste salteranno nonostante le responsabilità non siano, soltanto, di questo governo.

Anche in una situazione di emergenza e di crisi come quella che stiamo vivendo c’è bisogno di continuità e di professionalità adeguate … le seconde ci sono ma sulla continuità si tratta di una scelta del presidente Crocetta.

A proposito di professionalità e di incarichi dirigenziali, sono di questi giorni le notizie degli incarichi di dirigente generale al dott. Gianni Silvia al dipartimento istruzione e del dott. Lucio Oieni al dipartimento lavoro. Incarichi che seguono quelli del dott. Sergio Gelardi al Comando Corpo Forestale della Regione e del dott. Fulvio Bellomo al dipartimento tecnico. Ognuno di loro farà certamente bene dove è stato incaricato ma in una regione in cui ci si lamenta dell’eccessivo numero tra i dirigenti di agronomi e di ingegneri ne vengono nominati due che sono agronomi e nessuno di loro viene preposto al Comando Corpo Forestale … ma quale è il criterio che la Giunta di Governo utilizza?

E a proposito di criteri, anche per una unità operativa di base è previsto che i dipartimenti regionali facciano una selezione motivata a seguito di un “bando” che deve essere pubblicato sul sito web della Funzione pubblica regionale … e per gli incarichi di dirigente generale invece … nulla! A questo proposito anzi mi domando come l’Amministrazione regionale abbia fatto a selezionare figure come quelle dei dirigenti generali esterni (dott.Lupo, dott.ssa Monterosso, consigliere Palma) … qualcuno si ricorda di quale fu la procedura seguita?

Le recenti vicende del Piano Giovani gestito dal dipartimento dell’istruzione e della formazione professionale dimostrano che il confine tra ruoli dell’Amministrazione e della politica vengono spesso oltrepassati e questo non è bene … soprattutto per i cittadini siciliani … ma anche per i funzionari della Pubblica Amministrazione!

A quando una rivoluzione in cui la separatezza dei ruoli, la massima trasparenza e la valutazione dei risultati verranno veramente messi al centro del programma politico?

Lettera aperta “Le nuove nomine dei Beni Culturali in Sicilia”, di Agata Villa

Luglio 3, 2014 in Contributo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la Lettera aperta “Le nuove nomine dei Beni Culturali in Sicilia” dell’amica e collega AGATA VILLA, Dirigente Archeologo Classico dell’Assessorato Beni Culturali della Regione Siciliana … il cui contenuto condividiamo in toto!

“Le recenti nomine ai vertici degli Istituti dell’ Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sicilia offrono lo spunto per tornare a riflettere su un tema non indifferente, legato al ruolo, alle responsabilità e alla continuità dei dirigenti dei Beni Culturali. acroliti

Mentre nello Stato è garantita in linea generale una continuità nell’espletamento delle attività connesse al proprio incarico, nella regione Sicilia -come dimostrano le recenti nomine- in virtù di un avvicendamento considerato opportuno, tale continuità è stata messa in crisi.
In merito a ciò si ritiene di dovere segnalare alcune criticità derivanti da questa prassi, nell’ottica di apportare un contributo costruttivo al dibattito sul ruolo della dirigenza dei Beni Culturali.
La durata così breve del precedente incarico (due anni, con una proroga di un altro anno) non ha consentito ai dirigenti responsabili di portare a compimento la gran parte di progetti e iniziative che, in molti casi, hanno comportato complessi, difficili e lunghi procedimenti di avvio. In realtà il periodo è comunque troppo breve per concludere qualsiasi tipo di programma. Vorrei sottolineare che, nell’ambito dei Beni Culturali, prima di elaborare un progetto o intraprendere un’azione di tutela, conservazione o valorizzazione, quasi sempre è necessario un lungo lavoro di studio, di ricerca, di contatti con studiosi e specialisti, di elaborazione di dati e di aggiornamento delle proprie conoscenze.
Non si è tenuto conto, in alcuni casi, di una continuità che era opportuno garantire ai fini del buon andamento delle attività in corso e quindi dei vantaggi per l’Amministrazione in termini di risparmio di tempi e di energie.
Le continue variazioni ai vertici degli Istituti si ripercuotono negativamente sulle relazioni intrattenute con enti, uffici, partners esterni, i quali perdono improvvisamente i loro punti di riferimento e sono costretti inevitabilmente a ricominciare tutto ex novo. Tali cosiddette “rotazioni”, infatti, non costituiscono un valore in sé, ma dovrebbero essere prese in considerazione nei casi di criticità, di palesi inefficienze e, comunque, valutando le specificità delle attività in corso e, dunque, decidendo caso per caso.Maresole
Riguardo ai dirigenti ” over 60” ci si aspetterebbe una politica tesa a favorire la conclusione, il compimento di attività e di percorsi intrapresi, mettendo a frutto l’esperienza accumulata e non una brusca interruzione, con conseguente mortificazione sul piano professionale.
Non sono chiari e trasparenti i criteri di scelta adottati per le singole assegnazioni (gli articoli apparsi sulla stampa hanno ampiamente segnalato le nomine fatte sulla base di appartenenza politica). Per la direzione di un museo o di un parco archeologico, ad esempio, ci si aspetterebbe che venissero privilegiati dirigenti con un curriculum compatibile con gli incarichi da svolgere. Il criterio che bisognerebbe applicare sopra ogni altro è sicuramente quello del merito, che va riconosciuto e valorizzato, considerando la professionalità, la competenza, la preparazione specifica, le esperienze pregresse, la qualità delle prestazioni effettuate e delle attività in corso di svolgimento.
Va stigmatizzata una evidente confusione di ruoli (che invece vanno chiaramente distinti secondo quanto prevede la normativa vigente) fra Assessore, che in questo caso può solo manifestare un indirizzo da adottare in linea con una esigenza di rinnovamento e di cambiamento, e Dirigente Generale, al quale si attesta l’atto di scelta e di nomina dei dirigenti.

Palermo, 3/7/14 “

Lettera aperta all’Assessore dott.ssa Sgarlata, del 26.10.2013, sabato

Ottobre 26, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina

Lettera aperta all’Assessore Regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana dott.ssa Sgarlata

Assessora,

in un primo momento la notizia relativa al fatto che Lei aveva provveduto all’affidamento degli incarichi dirigenziali dell’assessorato cui è preposta mi aveva portato a commentare criticamente il suo operato. Per la conoscenza che ho in materia di legislazione regionale e di contratti collettivi, le sue affermazioni relative al merito, criterio in base al quale le si attribuisce di aver operato, stonavano. Stonavano nella misura in cui l’assessore si attribuisce compiti e responsabilità che la legge affida ad altri (di norma al dirigente generale).

Riflettendo meglio su tutta la vicenda mi trovo invece ad apprezzare la trasparenza che Lei ha mostrato in questa vicenda.

Spesso ci affezioniamo ai formalismi che sappiamo bene essere solo tali quando la realtà è ben altra.

Nel caso specifico dell’affidamento degli incarichi dirigenziali, ma ho il vago sospetto che ciò avvenga per incarichi di qualsiasi tipo rispetto ai quali un pretendente pensa di non farcela e si rivolge all’amico (sindacalista, politico o semplicemente amico), si sa benissimo come si dovrebbe procedere e come invece si procede.

La maggioranza degli incarichi non sfugge all’attenzione di chi ha interesse a volere un determinato soggetto in un determinato posto.

Tutti sappiamo benissimo come sono andate le cose in questi anni.

Anche prima di Lei e del Presidente Crocetta la politica e il sindacato raccomandavano soggetti sicuramente capaci e i dirigenti generali assecondavano molte di queste raccomandazioni salvo in casi limite (per manifesta “inopportunità” della nomina) in cui il dirigente generale dimostrava di conoscere fatti e persone meglio di altri.

Le devo riconoscere, quindi, che pur in violazione di alcune norme di legge e contrattuali, Lei si è assunta le sue responsabilità e ha posto a capo degli uffici del suo Assessorato le persone che Lei ha ritenuto più adatte, anzi, più meritevoli.

Su questo aspetto del merito però trovo qualche punto di debolezza nel suo operato.

Come ha fatto a scegliere i più meritevoli?

Ha pubblicato un atto di interpello? Ha selezionato i dirigenti in base ai curricula presentati e alle relazioni di fine incarico e alle schede di valutazione?

Deve essersi trattato di un lavoro poderoso, atteso che nel Suo assessorato operano oltre 300 dirigenti e che tanti altri dirigenti di altri dipartimenti avranno certamente pensato di venire a lavorare nel Suo Assessorato.

Una domanda. Quale è stato in tutta questa vicenda il ruolo del dirigente generale?

Non conosco personalmente il dott. Gelardi, dirigente generale del suo Dipartimento, ma spero che in tutta questa vicenda ci sia stato un errore di comunicazione. E spero che l’errore di comunicazione sia relativo al fatto che Lei ha semplicemente espresso un apprezzamento per il lavoro svolto dal suo dirigente generale e, nell’enfasi, le nomine del dirigente generale sono diventate le Sue nomine.

La legge le dà un diritto ben preciso che è quello di confermare il dirigente generale in carica o di nominarne un altro al posto suo e Lei ha il diritto di esercitarlo.

Lei non ha il diritto di affidare gli incarichi agli altri dirigenti.

Lei può essere mossa dalle migliori intenzioni ma il Suo ruolo può essere di garanzia. Cioè verificare se le nomine fatte dal suo dirigente generale rispondono realmente a dei criteri di merito.

Se di merito invece non si tratta, mi rendo conto che la tentazione è forte e si può tendere a immaginare che le persone di propria conoscenza siano le persone adatte per tutti gli incarichi, così come le persone “vicine” ai propri “avversari politici” di per sé siano inadatte.

La Regione è una Pubblica Amministrazione e chi opera al suo interno prova tutti i giorni ad applicare le leggi che il Parlamento produce.

Mi piacerebbe pensare che la “rivoluzione” di cui si dice portatore il Presidente Crocetta porti a una modifica delle leggi con altre leggi e non perchè qualcuno si ritiene al di sopra della legge.

Buon lavoro Assessora Sgarlata

Paolo Luparello, presidente dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove”

Violano la legge e lo sbandierano pure!, del 24.10.2013, giovedì

Ottobre 25, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina

Ormai l’ignoranza e l’impudenza non hanno limiti.

Non che i governi del passato più recente possano essere considerati degli esempi di legittimità e trasparenza ma almeno c’era ancora un rispetto della forma. Leggi il resto di questa voce →

Personale cercasi, del 06.08.2013, martedì

Agosto 6, 2013 in Personale cercasi

 

Postazioni dirigenziali

 

 

E adesso chi paga? La Cassazione dà ragione al dirigente!, del 10.07.2013, mercoledì

Luglio 10, 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina

 
Desidero ringraziare la collega Marilù P. per averci segnalato un paio di relativamente recenti sentenze che gettano una nuova luce sul conferimento degli incarichi dirigenziali nella Regione Siciliana e sulle responsabilità alle quali vanno incontro i Leggi il resto di questa voce →

Personale cercasi, del 25.06.2013, martedì

Giugno 25, 2013 in Personale cercasi

 

Tante postazioni dirigenziali in uob dei luoghi più ameni della Sicilia … che sia ora di tornare all’agricoltura?
 
 

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