Se fosse stato un dipendente regionale …, di Paolo Luparello, del 17.092013, martedì

17 Settembre 2013 in Post ad hoc

Leggendo le cronache nazionali non immaginavo che a proposito dell’arresto della Lorenzetti, ex presidente della Regione Umbria, per presunti reati commessi nella realizzazione della TAV toscana ci si potesse imbattere in notizie aventi impatto sulle cose siciliane.

Ci riferiamo a un nome che compare in alcune intercettazioni telefoniche, quello di un certo Walter Bellomo, che la Lorenzetti di cui sopra segnala addirittura all’on. Finocchiaro perché trattasi di persona meritevole e degna di incarichi importanti.

Posto che si tratta di avvio di un procedimento giudiziario, che non si potrà parlare di colpevolezza fino al terzo grado di giudizio (post condanna di Berlusconi permettendo) e che parlare della privazione della libertà di una persona, quando non si tratta di flagranza di reato e di reati efferati, non è piacevole, la notizia merita una riflessione sul come la stessa viene trattata in queste prime ore da parte della stampa. Sembra prevalere una certa circospezione. Non ci si scaglia a capofitto contro tutta la politica e contro tutto il circo di umanità varia che vi gira attorno alla ricerca di un posto al sole o anche di un solo strapuntino. Si riferisce la notizia e non si tirano fuori iperboli, non ci sono generalizzazioni che coinvolgono tutti i politici e i loro raccomandati. E ce ne sarebbero da fare di valutazioni. Nelle intercettazioni si riferisce di disponibilità e di sensibilità ad assumere decisioni favorevoli da parte di chi ha un ruolo consultivo o autoritativo, all’interno di organi collegiali, che a un non addetto ai lavori potrebbero sembrare forme di “corruzione” ma che invece possono rientrare nella interpretazione soggettiva di un professionista, che poi fanno di quello stesso professionista una persona da raccomandare. Chi raccomanderebbe mai uno che ti ostacola anche se lo fa per propria convinzione professionale e non per mera volontà di nuocere a qualcuno (tranne, naturalmente, in casi di “Promoveatur ut amoveatur”)?

Nel caso specifico si tratta poi di un professionista che è stato ingaggiato dall’Amministrazione regionale per la valutazione degli investimenti pubblici e del quale è stata quindi riconosciuta la preparazione professionale e la valenza del relativo curriculum vitae.

Ma se questo stesso professionista fosse stato un dipendente della Regione Siciliana che taglio sarebbe stato dato alla notizia?

Le colpe dei singoli non devono essere generalizzate e le relative responsabilità non possono essere estese a tutta una categoria.

Resta comunque l’amaro in bocca, leggendo le intercettazioni, che anche i professionisti più quotati hanno bisogno di raccomandazioni … alla faccia della meritocrazia e della trasparenza!

Scandalo della Tav in Toscana arrestato anche politico siciliano

Look da intellettuale e renziano Chi e’ il geologo arrestato

Tav, inchiesta choc a Firenze Ai domiciliari Walter Bellomo (Pd)

La presidente di Italferr ai domiciliari «Rischio di reiterazione del reato»

Tav Firenze, quando la Lorenzetti chiamò la Finocchiaro: “Walter è uno bravo”

EDITORIALE/ Sull’Alta velocità in Umbria e sull’Ilva in Puglia la Giustizia è arrivata. In Sicilia aspettiamo risposte sul Muos e sull’inquinamento provocato dall’Eni di Gela