Governare così è una cosa seria?, del 29.09.2013, domenica

29 Settembre 2013 in Post ad hoc

 

Ogni tanto è necessario staccare la spina e per una decina di giorni credo di esserci riuscito per dedicarmi totalmente alla persona con la quale condivido oramai un percorso di vita ultratrentennale e coniugale di 25 anni.

Detto questo sto provando a riprendere le fila del lavoro che abbiamo cominciato con gli amici con i quali abbiamo provato, in questa prima fase, ad animare il network della nostra associazione.

Una delle nostre principali attività è stata fin qui quella di selezionare una rassegna stampa articolata in più sezioni.

Rileggere 10 giorni di stampa on line è stato un esercizio pesante, ma più che faticoso devo dire che è stato deludente … non è cambiato nulla … a parte qualche allenatore di squadra di calcio.

Mentre scrivo queste righe giunge la notizia delle dimissioni dei ministri in quota PdL del governo Letta … a ognuno di voi le considerazioni secondo le proprie diverse sensibilità.

Ma la crisi romana giunge dopo la “pseudo” crisi del governo regionale al quale il PD siciliano “sembra” aver tolto la fiducia.

Rileggendo le cronache di questi ultimi dieci giorni ho avuto modo di trovare una serie di articoli e di testimonianze che non fanno che confermare quello che noi andiamo dicendo da quando abbiamo cominciato ad alimentare il blog dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” … relativamente, naturalmente, alla situazione siciliana, e cioè … inadeguatezza, dispotismo “democratico”, improvvisazione, scarsa cultura amministrativa, ignoranza delle norme regionali … .

C’è poco da aggiungere a quanto riportato nei due articoli che segnalo

quello che più dispiace e che dà fastidio è l’arroganza di chi si è posto, a suo modo di dire, alla testa di una rivoluzione che di rivoluzionario non ha nulla se non l’attenzione al circuito mediatico in vista di futuri ruoli (c’è qualcosa alla quale non ha ventilato l’ipotesi di candidarsi?).

Cosa c’è di nuovo nel modo di fare politica di questo governo?

La politica degli annunci è sempre la stessa.

L’occupazione del potere in tutte le postazioni possibili e immaginabili è sempre la stessa.

La scarsa attenzione all’efficientamento della macchina burocratica regionale è sempre la stessa.

La litigiosità tra i partiti di governo è sempre la stessa.

L’unica novità che si registra è che il governo combatte la mafia e la corruzione … che di per sé è cosa giusta … ma come la combatte?

Finora abbiamo assistito a una serie di visite di rappresentanti del governo presso alcune procure della repubblica … quando se ne conosceranno i risultati? Ma a questo proposito sorge un dubbio. Perchè è il governo, diversamente rappresentato, ad andare a fare queste denunce? Perchè non sono i funzionari della Regione ad andare a fare queste denunce? Ricordo che se si viene a conoscenza di fatti aventi rilevanza penale, o di danno erariale e altro ancora, c’è un obbligo alla denuncia … perchè questa attività di denuncia se la intesta il governo?

Non ricordo chi diceva, ma non era uno solo a dirlo, che la mafia si combatte con lo sviluppo economico e finora abbiamo assistito alla medesima pellicola nella quale si sono esibiti i precedenti governi … precari precari sempre precari … ma almeno si occupassero di tutti i disoccupati e meno abbienti siciliani anziché dei soliti che hanno consentito a più di una generazione di politicanti siciliani di arricchirsi sulla pelle dei siciliani e non solo!

Ma al momento l’interrogativo da porsi è quanto durerà questo teatrino della politica siciliana.

Sarei portato a stare dalla parte della posizione assunta dal PD … ma non dimentico che si tratta dello stesso PD che ha sostenuto vari governi Lombardo alla cui azione sembra ispirarsi il nuovo “vicerè” siciliano (assessori tecnici, dirigenza generale precaria, occupazione massiccia di tutte le posizioni di governo e sottogoverno … e non solo)

Aspettiamo le prossime puntate … sperando che nel frattempo qualcuno non ci dica che in cassa non c’è più un euro, perchè di questo passo e con questo andazzo li rischiamo di andare a finire … al boccone del povero!