Che Sicilia vorresti? E che Ente Regione vorresti?, del 06.12.2013, venerdì
7 Dicembre 2013 in Post ad hoc, Prima Pagina
La nostra Associazione, Perchè no…qualcosa si muove, non può essere soltanto una associazione di protesta. Non ci possiamo limitare soltanto a denunciare le cose che non vanno e le cose che non ci piacciono. La nostra associazione deve essere anche una associazione di proposta. Ma per fare delle proposte dobbiamo avere delle idee o dobbiamo conoscere. Se critichiamo gli altri per le semplificazioni e per le generalizzazioni non possiamo cadere negli stessi errori.
La nostra Associazione vorrebbe contribuire al dibattito che non c’è.
Al dibattito che non c’è nel quale ci si interroga su quale dovrebbe essere la Sicilia che vorremmo e su quali azioni concrete realizzare per andare nella direzione della Sicilia che vorremmo. Al dibattito che non c’è vorremmo confrontarci sul modello di Ente Regione che servirebbe per far divenire realtà la Sicilia che vorremmo.
Noi proveremo a mettere tutte le riflessioni che faremo e tutte le idee che ci verranno in mente nel programma “La Regione che vorrei”, programma che sottoporremo a tutte le forze politiche, sindacali, alle associazioni di categoria, agli ordini professionali, al mondo dell’associazionismo e del volontariato, ai cittadini.
Attraverso il dialogo vorremmo riuscire a sensibilizzare quanti più soggetti possibili affinchè “La Regione che vorrei” non sia soltanto il desiderio di un manipolo di dipendenti regionali che non si vogliono arrendere all’andazzo qualunquista ma che sia il bisogno condiviso di una società civile che si vuole affrancare dai tanti luoghi comuni e che vuole andare oltre la mera critica “di pancia”.
Per la redazione del programma “La Regione che vorrei” non ci possiamo limitare all’analisi introspettiva. Non siamo tuttologi e non siamo autosufficienti. Abbiamo bisogno di confrontarci, di dire quello che sentiamo, di ascoltare quello che altri sentono di voler dire.
Quello che vi proponiamo, come Associazione, è un percorso fatto di incontri nel corso dei quali si ha la possibilità di interagire e di rendere più ricco e più variegato il programma “La Regione che vorrei”.
Per il programma “La Regione che vorrei” non possiamo soltanto limitarci a riportare le posizioni di chi accetterà di incontrarci. Abbiamo anche bisogno che noi dipendenti della Regione avanziamo le nostre idee e le nostre proposte, frutto della nostra esperienza fatta di attività sul campo e di ascolto delle istanze di cittadini, professionisti e imprese.
Noi dell’Associazione “Perchè no…qualcosa si muove” proponiamo a tutti i dipendenti ed ex dipendenti della Regione Siciliana che seguono la nostra attività di partecipare ai nostri incontri e di venirci a raccontare le loro idee e se proprio non possono venire agli incontri che almeno ce le scrivano … non possiamo credere che non si abbiano delle idee o che non meritiamo di ricevere i loro contributi … e se proprio non vi va di scrivere … parliamone!
I nostri numeri li trovate sulla “Home page” del blog … lasciate un messaggio e sarete contattati … senza nessun impegno e senza nessun vincolo associativo … vogliamo soltanto parlare del nostro futuro e della necessità di definire un nostro progetto … nell’interesse della Sicilia, dei Siciliani e anche di noi dipendenti della Regione Siciliana!
Tags: La Regione che vorrei
Vorrei senz’altro un Ente Regione più snello ed efficiente, con un minor numero di assessorati (6-8 al massimo), dipartimenti (2-3 per assessorato), uffici speciali (manco 1)….e non per eludere o eliminare settori di competenze ma, al contrario, per renderli più semplici, efficaci e rapidi nell’azione.
La spending review, tanto auspicata, verrebbe di conseguenza e, soprattutto, l’Amministrazione e i suoi dipendenti recupererebbero il ruolo e il rispetto dovuto da parte dei cittadini-contribuenti.
Da tempo, su vari altri blog, vado proponendo una mia tesi di semplificazione ed accorpamento di competenze ed uffici regionali, ma non mi….fila nessuno.
Non ti fila nessuno perchè i temi che poni comportano il dover pensare e sviluppare delle proposte per le quali si deve possedere una pur minima conoscenza … e l’ignoranza invece è dilagante e al di là di ciò che la pancia suggerisce non si va … e del resto la dimostrazione la abbiamo ai più alti vertici della Regione Siciliana!