Ma come non si vergognano!, del 19.01.2014, domenica
19 Gennaio 2014 in Vergognatevi
Io sono affezionato a quell’idea di politica di cui parlava Socrate. Non sembrano pensarla allo stesso modo i tanti politici e aspiranti tali che per politica intendono principalmente l’accesso alle risorse pubbliche … quante più risorse pubbliche possibili.
In tempi di spending review e di tagli per tutte le categorie, i politici siciliani non trovano di meglio da fare che …
… ma questo succedeva prima che scoppiasse lo scandalo della gestione dei fondi dei gruppi parlamentari dell’ARS …
chissà che se quelle decisioni le avessero dovuto prendere oggi non ci saremmo risparmiati qusti soldi!
A proposito di questa tristissima vicenda riflettevo fino a qualche giorno fa. Mi stupivo come mentre in tutta Italia scoppiassero scandali che hanno travolto consigli regionali di ogni colore e latitudine in Sicilia nulla accadeva. Possibile mai che proprio i nostri deputati che non hanno mai brillato per qualità della produzione legislativa … il loro lavoro … fossero stati così virtuosi e rispettosi della legge? A quanto pare anche loro hanno compiuto le loro marachelle … chiamiamole così … ma è bene aspettare il verdetto dei giudici quando questo verrà e se verrà … potrebbero anche non essere rinviati a giudizio perchè si potrebbe scoprire che i fatti contestati non sussistono o chissà cos’altro.
Resta però il fatto che è triste assistere a questi spettacoli. Persone che si candidano per fare l’interesse del popolo che raggiunte certe posizioni si comportano come un bambino in una pasticceria con ogni leccornia a disposizione … ma loro non sono bambini e le casse della Regione non è la loro pasticceria personale … c….!
Ma la cosa che secondo me sfugge ai più è il comportamento di questi politici nell’esercizio dei loro uffici di governo e di amministratori. Quello che mi preoccupa non sono i loro già sostanziosi emolumenti (che ci possono pure stare) ma la loro cupidigia, la bramosia di avere sempre di più e di ottenere quanto più possibile dall’esercizio del loro mandato. Non posso dimenticare la scena di un politico locale che aggirandosi per gli stand di una manifestazione rivendicava per se gadget e quant’altro in virtù del proprio ruolo … una figura da pezzente … ma quanti di questi pezzenti non si accontentano di semplici gadget?
Immaginate cosa possono fare alla guida di società, direttamente o attraverso i loro prescelti …
… e 2,2 miliardi sono le perdite! Ma quanto denaro gestiscono queste società? Non ce attività della Pubblica Amministrazione nella quale la politica non pretenda di dire la sua … e forse non solo dire!
In Sicilia si prova a invertire la tendenza …
… ma per tutte le altre società a quando una operazione “moralità”?
Il recente caso del ministro dell’agricoltura del governo Letta accende un “lumino” su un fenomeno gigantesco …
… funzionari pubblici trattati come “escort” … ma quanti di loro, quanti di noi, non hanno cercato l’ala protettiva del politico per raggiungere i loro traguardi? Troppi e adesso il fenomeno è talmente diffuso che anche per continuare a fare il proprio lavoro si deve chiedere protezione a qualcuno!
Ma la tracotanza della politica non è soltanto una questione di soldi e di potere …
… e questi sarebbero i volti nuovi della politica … le nuove leve … i portatori del nuovo?
Ma prima di guardare ai politici, o magari contestualmente, pensiamo anche ai nostri comportamenti …
come si può definire il comportamento dei dipendenti dell’ARS nel momento in cui l’Aula ha approvato un provvedimento che avrebbe messo a rischio i loro non certo modesti stipendi? …
inutile sottolineare che l’azione che definirei … lascio a voi intuire il termine … ha avuto successo e i dipendenti dell’ARS di ogni ordine e grado non subiranno alcun taglio o ritardo negli emolumenti. Proprio bravi!
Che dire poi dei tanti comportamenti delittuosi messi in campo da funzionari infedeli …
e il fatto che questo possa succedere negli Stati Uniti …
non può certo essere considerata una attenuante!
Ristabiliamo i ruoli e separiamo ciò che è politica da ciò che è gestione e soprattutto poniamo in ogni centro di spesa in cui si amministrano, poche o tante, risorse pubbliche dei controllori che rendano conto pubblicamente di come vengono spesi i nostri soldi.
Se ogni cittadino potrà avere contezza di come vengono speso i soldi forse verranno utilizzati per ciò che servono e non andranno a finire nelle tasche di chi non dovrebbe riceverli.
Tags: Articoli vari
Commenti recenti