Il post della vergogna per politici e burocrati regionali!, del 24.01.2014, venerdì
25 Gennaio 2014 in Prima Pagina, Vergognatevi
Quella che segue è la newsletter dell’ARS del 24 gennaio 2014 ma che per noi rappresenta il post della vergogna per chi ha contribuito a ottenere questo poco invidiabile record per numero di norme impugnate che per la varietà dei rilievi hanno dimostrato tutta l’improvvisazione e l’impreparazione di una classe di politici e di burocrati … una pagina nerissima per la politica regionale e per i funzionari della Regione Siciliana e non solo!
“Ars, lavori d’Aula rinviati a giovedì 6 febbraio 2014 (h.11)
L’Assemblea regionale siciliana nella seduta di venerdì 24 gennaio 2014, presieduta dal vice presidente Antonio Venturino, dopo le comunicazioni, a seguito della nota del Commissario dello Stato per la Regione siciliana che ha impugnato la deliberazione legislativa recante “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2014. Legge di stabilità regionale” (ddl. n. 670/A), approvata dall’Assemblea il 15 gennaio 2014, ha approvato l’ordine del giorno n. 240 a firma degli onorevoli Dina, Sammartino, Di Giacinto, Lentini, Lupo, Currenti e Firetto che autorizza il Presidente della Regione a promulgare la sopradetta delibera con l’omissione delle parti impugnate.
Gi articoli impugnati sono i seguenti: articolo 3: commi 3, 8 e 9 per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione; articolo 5: commi 2, 3, 5 e 6 per violazione degli articoli 81, 97, 117, secondo comma, lettere e) e g) della Costituzione; articolo 6: commi 8 e 9 per violazione dell’articolo 81 della Costituzione; articolo 8: comma 2 per violazione dell’articolo 120 della Costituzione; articolo 9: comma 3 per violazione dell’articolo 117, comma 2, lettera l) della Costituzione; articolo 10: per violazione dell’articolo 97 della Costituzione; articolo 11: comma 8 per violazione degli articoli 97 e 117, secondo comma, lettera e) della Costituzione; articolo12: commi 5 e 6 limitatamente al terzo periodo per violazione degli articoli 81 e 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione; articolo 13: commi 5, 6 limitatamente al capoverso, 7 e 8 per violazione degli articoli 3, 81 e 97 della Costituzione; articolo 14: per violazione dell’articolo 81 della Costituzione; articolo 17: comma 1, limitatamente alla maggiore spesa, rispetto a quella prevista per il 2014 dall’Allegato 1 della legge regionale n. 9/2013, commi 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9 e 10 per violazione dell’articolo 81 della Costituzione; articolo 19: per violazione dell’articolo 17m lettera c) dello Statuto speciale e degli articoli 117, comma 3, e 120 della Costituzione; articolo 22: comma 2 limitatamente al secondo periodo e comma 4 per violazione degli articoli 81, 97 e 117, comma 2, lettera l), della Costituzione; articolo 23: comma 2 limitatamente ai periodi compresi tra le parole “in deroga al divieto di nuove assunzioni” e “con apposite deliberazioni della giunta regionale” e comma 3, limitatamente al secondo periodo da “tali disposizioni si applicano” a “alla legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni all’ARPA” per violazione degli articoli 3 e 97 della costituzione; articolo 24: per violazione dell’articolo 81 della costituzione; articoli 25, 26, 27, 28: per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione; articolo 29: per violazione dell’articolo 81 della Costituzione; articolo 30: comma 13 per violazione degli articoli 3 e 97 della Costituzione; articolo 32: commi 1, 2, 3, 6 e 7 per violazione degli articoli 3, 81 e 97 della Costituzione; articolo 33: per violazione degli articoli 3, 81, 97 e 117, secondo comma, lettera l) e terzo comma della Costituzione; articolo 34: comma 2 limitatamente all’inciso “la data di scadenza del 31 dicembre 2013 prevista dall’articolo 43, comma 1, della legge regionale n. 9/2013, è prorogata al 31 dicembre 2016 e” e comma 6, primo periodo, per violazione dell’articolo 81 della Costituzione; articolo 36: per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione; articolo 37: per violazione degli articoli 3 e 81 della Costituzione; articoli 38, 39, 40, 41, 42, 43 e 46: per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione; articolo 47: commi 5, 6, 7, 8, 9, 10, 13, 14, 15, 16 e 19 per violazione degli articoli 81 e 97 della Costituzione e dell’articolo 11 del decreto legge 158/2012 convertito dalla legge n. 189/2012, in relazione ai limiti posti dall’articolo 17, lettera c), dello Statuto speciale.
Nel dibattito sono intervenuti gli onorevoli: Cordaro, Panepinto, Giuseppe Milazzo, il presidente della Regione Crocetta, Falcone, Formica, Giovanni Greco, Malafarina, Sammartino, Siragusa e l’assessore per l’economia Bianchi.
I lavori d’Aula sono stati rinviati a giovedì 6 febbraio 2014 alle ore 11. “
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