A proposito del personale dei consorzi di bonifica, del 22.04.2014, martedì
22 Aprile 2014 in Post ad hoc
Consorzi di bonifica, sciopero e sit-in Lavoratori contro il governo Crocetta
Consorzi di bonifica, domani la protesta dei dipendenti
Nell’attesa che, prima o poi, il governo regionale faccia approvare la cosiddetta “Finanziaria bis” con la quale
recuperare le risorse impugnate, o almeno una parte, dal Commissario dello Stato oltre 3 mesi fa (all’epoca si gridò all’orrore per quello che era successo e cosa avrebbe determinato per decine di migliaia di lavoratori … salvo far passare oltre 3 mesi senza riuscire a cavare un ragno dal buco … o meglio … un euro dal forziere della Regione!) un’altra categoria di lavoratori si appresta a scendere in piazza. Si tratta dei lavoratori dei consorzi di bonifica.
Oltre i problemi di ordine sociale per l’assenza di reddito in cui da mesi , forse, si trovano i lavoratori dei consorzi, la preoccupazione è per l’avviarsi della prossima stagione irrigua. Tutto sacrosanto naturalmente.
Personalmente però ci colpisce un altro aspetto della vicenda. Da uno degli articoli che citiamo leggiamo … “… Un problema è che non c’è certezza di copertura finanziaria per i dipendenti che, sette-otto anni fa erano 600, forse 700. E che negli ultimi anni dovrebbero aver superato le 2 mila e 400 unità, più della metà sono precari. …” … e come è potuto succedere? Come è potuto succedere che il personale si sia triplicato e forse quadruplicato in un periodo in cui, probabilmente, anche per i consorzi di bonifica vigeva il blocco delle assunzioni? E cosa costa oggi il personale di questi consorzi per i quali oltre il 90% delle risorse proviene dal bilancio della Regione? E cosa costava 7-8 anni fa?
Per Sicilia e-Servizi si ipotizza un danno erariale per l’assunzione a tempo determinato di poche decine di persone … e per i consorzi di bonifica tutto invece è chiaro?

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