Resoconto dell’incontro di “Perché no…” del 20.10.2014, lunedì
21 Ottobre 2014 in Incontri
Ieri pomeriggio, all’incontro di “Perché no…qualcosa si muove”, abbiamo parlato dell’“affaire Monterosso”, quello che riteniamo essere un chiaro esempio di come il potente di turno, o che si ritiene tale, può disporre della cosa pubblica come di cosa propria. Abbiamo ripercorso i punti salienti della vicenda e più ne parliamo più ci stupiamo che nessun soggetto istituzionale deputato all’esercizio dei controlli sia ancora intervenuto.
E’ pur vero che non lo vengono raccontare a noi e quindi, come Associazione, abbiamo deciso di attendere gli eventi e di continuare a ricordare, di quando in quando, che al vertice della burocrazia regionale il presidente Crocetta ha posto un soggetto che a nostro parere, ma anche del presidente Lombardo con la delibera di Giunta n.238 del 2010, non è in possesso dei requisiti di legge e che in questa operazione gli uffici competenti a esercitare i controlli interni non hanno svolto in maniera compiuta il loro ufficio. Ogni volta che il presidente Crocetta, i suoi assessori, i suoi sostenitori parleranno di legalità ricordiamo loro chi siede sulla poltrona di Segretario generale della Regione.
All’incontro non abbiamo parlato soltanto dell’”affaire”.
L’occasione è stata utile per annunciare che siamo in attesa di una risposta da parte di una serie di professionisti e studiosi per riprendere il nostro ciclo di incontri “Quale Regione per quale Sicilia … le idee di …”, così come contiamo di concordare con l’amico Claudio Paterna la realizzazione di una serie di seminari su temi a lui cari ma di grande interesse per chi ama la storia, la cultura e l’arte … fortunatamente ci sono ancora persone che riescono ad apprezzare queste cose.
In coda all’incontro abbiamo parlato anche di politica e della Sicilia che vorremmo. Tra le tante cose che sono state trattate anche una proposta … “La Regione che vorrei” è il nome del movimento politico che mi piacerebbe costruire insieme a tante amiche e amici. Un amico ha suggerito che “La Sicilia che vorrei” potrebbe essere un nome più adatto per non dare l’idea che si possa trattare di un movimento interessato soltanto alle problematiche dei dipendenti della Regione Siciliana.
Vi chiedo, sempre che ve ne importi qualcosa, preferite “La Regione che vorrei” o ritenete “La Sicilia che vorrei” più “inclusivo”?
Mi piacerebbe un vostro parere!
Con gli amici/amiche di, per ora, “La Regione che vorrei” l’incontro è per lunedì 27 ottobre dalle 17,30 in poi … a chi fosse interessato a partecipare l’invito a scrivermi all’indirizzo info@perchenosicilia.org
Al prossimo incontro e un grazie alle amiche e agli amici che hanno partecipato a quello di ieri!
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condivido la proposta di cambiare “regione” con “sicilia”