Fino a ieri solo noi siciliani avevamo una chiara immagine di chi fosse Crocetta, oggi ce l’ha tutta l’Italia! del 24.07.2015, venerdì
24 Luglio 2015 in Contributo
Fino a ieri solo noi siciliani avevamo una chiara immagine di chi fosse Crocetta, oggi ce l’ha tutta l’Italia!
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di Paolo Luparello
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Da siciliano spero che la Sicilia riesca a venir fuori dalla situazione tragica in cui si trova. Tragica dal punto di vista economico e dal punto di vista sociale.
Quando lo spread dell’Italia raggiunse alcuni anni fa un livello “stratosferico” e inconcialibile con la tenuta del nostro debito pubblico, Silvio Berlusconi “passò” la mano e venne messo in campo un governo che, nel bene o nel male, addrizzò la rotta.
Oggi anche in Sicilia servirebbe qualcosa di analogo. Non ci sono gli strumenti giuridici per nominare una sorta di commissario e quindi l’unica soluzione è quella delle elezioni.
Perchè Crocetta deve dimettersi?
Crocetta per primo “propone” con notevole frequenza le motivazioni per le quali i suoi nemici chiederebbero le sue dimissioni e in queste sue “proposte” c’è di tutto … l’unica cosa che lui non propone ed è sicuramente l’unica per la quale dovrebbe dimettersi è che non sa governare, non ha nessuna cognizione del funzionamento della macchina burocratica e del bilancio regionale, non è stato in grado di mettere insieme una squadra di governo capace e in grado di supplire alle sue enormi deficienze cognitive.
Qualcuno dirà … ma quali politici possiedono queste capacità e competenze? Obiettivamente pochi, ma quello che è certo è che lui non le possiede e che la situazione siciliana non si può permettere altri due anni e più senza un governo stabile e autorevole.
La vicenda della presunta telefonata Tutino-Crocetta della quale 4 Procure siciliane su 9 hanno dichiarato di non averla agli atti si sta trasformando in un assist formidabile per Crocetta che nonostante i tanti motivi per i quali si deve dimettere gli permetterà di rafforzare la sua leadership ammantandolo del ruolo di martire della macchina del fango. Ma si tratta realmente di un assist?
Se oggi Crocetta si fosse dimesso avrebbe potuto gridare al mondo intero la sua innocenza e denunciare l’infernale macchinazione che lo voleva stritolare “mediaticamente”, abbandonando la nave “Regione Siciliana” che già a fine anno subirà i primi verdetti relativi, per citare i principali, alla chiusura dei programmi comunitari 2007-2013 e i bilanci regionali 2016 e 2017.
Crocetta avrebbe potuto prendere le distanze da tali risultati snocciolando la solita teoria di voci sconclusionate che ha citato anche oggi nel suo discorso all’ARS, davanti a un pubblico verosimilmente obnubilato dal torrido clima di questi giorni, almeno a sentire le repliche di alcuni deputati, e avrebbe fatto il suo solito figurone … e nel frattempo lui avrebbe potuto anche ottenere un qualche incarico di quelli sempre pronti per personaggi senza arte ne parte e ai quali i partiti sono usi assicurare un pezzo di pane con annessa salumeria.
E invece no! I poteri forti e occulti, interessatissimi a una Regione sull’orlo del precipizio, sono stati sconfitti e Crocetta il combattente ha vinto la sua battaglia. Anche Renzi, che oggi avrebbe incontrato Raciti, il segretario regionale del PD, sembra essersene fatto una ragione e lo ha invitato a governare … se ne è capace! Il clamore mediatico suscitato dai fratelli Borsellino, figli del magistrato martire della mafia Paolo Borsellino, sarà riassorbito dalla solita palude che tutto ingoia e insabbia.
Dopo la pantomima di oggi all’ARS, i grotteschi personaggi che l’hanno recitata si esibiranno nei soliti riti (vertici di maggioranza, agenda delle riforme, poltrone da assessori, nomine varie) di sempre e a noi non resta che attendere la fine dell’anno per avere i primi verdetti sulla capacità di spendere i soldi degli investimenti pubblici e sulla capacità di chiudere i bilanci regionali con le coperture necessarie. Aspettiamo.
Quindi Crocetta ha vinto, per ora, e il suo cerchio magico potrà mostrare ancora più arroganza di quella fin qui esibita. Ma Crocetta in quanto uomo ha vinto anche lui? In questa settimana abbiamo visto un uomo in preda a qualcosa di molto simile a una crisi di isterismo, un uomo che piange di fronte ad accuse che lui dovrebbe sapere per certo essere false, un uomo che dice di avere pensato al suicidio (Perchè? Un combattente?) e di avere pure trovato un modo per farlo ma che non lo dice per evitare emulazioni, un uomo che rilascia interviste e si lascia filmare dando dimostrazione di una personalità poco istituzionale, un uomo che si lamenta dei meccanismi del potere mediatico quando altri lo usano su di lui e dimentica di come lui ha utilizzato gli stessi meccanismi nei confronti di altri.
Fino a ieri solo noi siciliani avevamo una chiara immagine di chi fosse Crocetta, oggi ce l’ha tutta l’Italia!
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