La Sicilia che vogliamo, del 19.09.2015, sabato

19 Settembre 2015 in Noi la pensiamo così, Prima Pagina

La Sicilia che vogliamo, del 19.09.2015, sabato (   http://www.perchenosicilia.org/?p=12090  )

di Paolo Luparello (Perché no…qualcosa si muove – www.perchenosicilia.org)Paolo Maratona di Sicilia 2015

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No alla politica dell’intolleranza.

Nel momento in cui ho cominciato a dire la mia su tanti fatti, anche di politica nazionale e regionale, ho messo in conto il fatto che non sarebbe stato un percorso tutte rose e fiori. Con i miei commenti o le mie prese di posizione posso urtare le sensibilità di persone che la pensano diversamente o che danno dei fatti che commento una lettura diversa. Di una cosa sono però certo e cioè del fatto che non ritengo di utilizzare il turpiloquio o di venire meno alla buona educazione, anche se si è su un social network dove in troppi pensano che il turpiloquio e l’offesa gratuita sono le regole della casa. Fino a oggi non ho ricevuto troppe “proteste” e soltanto in due casi mi sono imbattuto su Facebook in “persone” (potrebbero essere troll) che mi hanno attaccato utilizzando un tono offensivo.

L’ultimo episodio riguarda un presunto simpatizzante di un movimento che va per la maggiore. Come sa chi mi segue su Facebook, o sul blog, spesso commento articoli della stampa online rispetto ai quali faccio dei commenti e traggo spunti. Nel caso in argomento l’articolo era relativo al comportamento in una realtà locale di alcuni rappresentati del movimento che va per la maggiore che avevano preso un abbaglio e accusato ingiustamente una società. Da qui le critiche e l’offesa.

Io non credo di essere un opinion leader e non vedo chi possa temere i miei commenti o la mia prossima candidatura alle elezioni regionali se ce ne saranno le condizioni. Nei miei commenti sono di gran lunga più critico nei confronti di episodi e situazioni che riguardano tutti i partiti  “tradizionali” presenti in Parlamento, sia a Roma che a Palermo, e questi commenti sono molto più numerosi di quelli nei confronti del movimento che va per la maggiore. Ma questo non vuol dire che sono un loro simpatizzante, solo che la stampa online mi ha dato pochi spunti per parlarne … anzi credo di averne parlato più che bene in occasione della “trazzera”. Dai simpatizzanti dei partiti “tradizionali” non credo di avere mai ricevuto critiche o offese … forse mi lasciano cuocere nel mio brodo, quelli del movimento invece non ammettono che si possa sindacare qualcosa che li riguardi. Ho notato, anzi, che si inseriscono in molti gruppi o pagine che nascono su Facebook e diventano una sorta di vestali del sacro rito del movimento … e “gira, vota e firria” portano le discussioni su quanto sono bravi e buoni loro e su quanto sono asini e cattivi (e naturalmente anche ladri) gli altri.Vai a votare

Che il movimento che va per la maggiore vincerà le prossime elezioni di qualsiasi ordine e grado non ci sono dubbi … ma le vinceranno senza il mio voto e di quelli che riuscirò a convincere a seguire una terza via … fatta di persone capaci di ascoltare, capaci di affrontare i problemi, non interessate a ricchi premi e cotillon ma solo al bene comune … né con la vecchia politica né con i talebani del nuovo ordine.      

La Sicilia che vogliamo ha bisogno di professionisti e di persone competenti che siano disposte a dedicare una parte della loro vita alla gestione del bene comune … sei una di queste?

Chi è interessato a partecipare al progetto mi contatti attraverso un messaggio, anche privato, tramite Facebook oppure inviando una mail a associazione@perchenosicilia.org o alla PEC associazione@pec.perchrenosicilia.org

Le più grandi imprese sono iniziate con un primo passo … facciamolo insieme!