
Se non fossi orgoglioso del mio lavoro, non mi sarei messo in testa insieme alcuni amici di proporre la “Non Festa dei dipendenti della Regione Siciliana”. E più i giorni passano, più cresce il mio orgoglio per il modo con cui tanti colleghi stanno rispondendo.
In questo post c’è l’esempio di ciò che sarà la “Non Festa” … si parla, ci si confronta, ci si rimbocca le maniche e si produce, …
… il “banner lungo” è frutto della creatività di Rocco Provenza
… il “logo” è frutto della creatività di Totò Testa
… i versi sono frutto della creatività di Angelo Li Muli
… tutti ispirati dalla “Non Festa”!
Vedere crescere questo entusiasmo, giorno dopo giorno, è un balsamo per l’anima … grazie a tutti voi!
Festa o non festa?, di Angelo Li Muli
Quando ho saputo
che c’era una festa
del dipendente regionale
mi sono chiesto,
con quale coraggio,
cosa dovremmo
di questi tempi
festeggiare.
Proprio ci manca,
che ci vogliono bene,
con quello che dicono
nei nostri confronti,
considerati privilegiati,
gran fannulloni,
incompetenti
e tanto coglioni.
Andiamo in giro
un po vergognandoci
di questa nostra
professione,
e se lo sanno
mica ci credono
che lavoriamo
con devozione.
Anzi ci prendono
per imbecilli,
che siamo gli unici
a lavorare,
senza contare
che tanta gente
fa il proprio dovere
e non si sa niente.
Non è colpa nostra
se questa macchina
è arrugginita
dalla burocrazia,
noi siamo bloccati,
non facciamo carriera,
la condizione
ci rende frustrati.
E allora penso
che questa festa
potrebbe servire
per far conoscere
che noi regionali
non siamo diversi
siam gente comune
con qualche ambizione.
Abbiamo dei sogni,
abbiamo famiglie,
vorremmo le cose
che andassero meglio,
curiamo passioni,
proviamo piacere,
se liberiamo
le aspirazioni.
La festa non serve
per cantare o ballare
per leggere rime
od esporre colori
ma a fare vedere
che nel pubblico impiego
c’è gente che conta
e non solo coglioni.
Angelo Li Muli
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