Io la penso così, di Paolo Luparello, del 26.01.2017, giovedì
26 Gennaio 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa
I nuovi poveri.
Mentre i politicanti nostrani si baloccano con leggi elettorali e sentenze della Corte Costituzionale, i problemi di milioni di persone continuano a rimanere non affrontati. Il problema dei problemi degli italiani, ma anche degli abitanti di altre nazioni cosiddette “sviluppate”, resta la mancanza di lavoro e quindi di una prospettiva dignitosa per il futuro. In questo articolo, che vi propongo, una breve riflessione sulla quale sarebbe utile che tutti gli attori politici si confrontassero per capire se abbiamo difronte soggetti che hanno a cuore il bene comune o se mirano esclusivamente alla conquista di una poltrona per esercitare il potere nell’interesse delle solite cricche. Sono stufo di sentire ripetere formule trite e ritrite senza che invece si metta mano a una serie di politiche che mirino alla massimizzazione dell’occupazione. Non si può essere orgogliosi di una opera effimera come l’Expo 2015 quando nel Paese milioni di persone vivono in povertà. La povertà non sembra un tema che piaccia molto a chi se ne ritiene fuori in quanto titolare di un impiego pubblico o di una pensione. La povertà invece dovrebbe interessare tutti noi, sia per una questione di solidarietà verso chi è meno fortunato, ma anche perchè in un Paese in cui la corruzione dilaga, al pari della disoccupazione, si rischia che venga minato alle fondamenta il nostro sistema sociale. Di fronte a un Paese in dissesto chi potrà ritenersi al sicuro? Riflettiamoci e cerchiamo di fare la scelta giusta.
La redistribuzione della ricchezza è la via per una globalizzazione buona e equa … http://www.huffingtonpost.it/vannino-chiti/la-redistribuzione-della-ricchezza-e-la-via-per-una-globalizzazione-buona-e-equa_b_14360638.html

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