Io la penso così, di Paolo Luparello, del 03.02.2017, venerdì sera

3 Febbraio 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 03.02.2017, venerdì sera


Ragionamento che non fa una piega quello di De Luca, presidente della Regione Campania, reso famoso da Crozza nella sua eccezionale imitazione. La vicenda romana non sembra scalfire il credo dei militanti e simpatizzanti 5 stelle che chissà se avrebbero mai immaginato di trasformarsi in garantisti pur di difendere un sindaco che continua a essere coinvolto in situazioni imbarazzanti. Sinceramente ho come l’impressione che i militanti si stiano comportando come quel personaggio dei cartoons che continua a correre nel vuoto senza rendersi conto che la terra sotto i suoi piedi non c’è più … quando se ne renderanno conto?

Palermo è una città nella quale il livello percepito del non rispetto delle regole è altissimo e questo si traduce negli effetti estremi di assassini con licenza di uccidere a bordo di camion, auto e moto o di lavoratori che non svolgono il loro lavoro al servizio della collettività, per citare alcuni comportamenti meritevoli di esecrazione. In tutto questo una amministrazione comunale ha gli strumenti per far rispettare le regole minime della convivenza civile, peraltro disciplinate da codici e da leggi?

Perché un amministratore si ricandida al ruolo dal quale risulta uscente? Perché ha governato bene? Perché deve completare un programma di governo? Perché il popolo glielo chiede? Perché meglio di lui non c’è nessuno? Che questo amministratore abbia contro le opposizioni ci sta, che abbia contro chi condivide attualmente l’esperienza di governo dovrebbe farlo riflettere. Peccato che esistono amministratori che non hanno il senso della misura e della realtà!