Io la penso così, di Paolo Luparello, del 08.02.2017, mercoledì

8 Febbraio 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 08.02.2017, mercoledì


Una norma che non costa un euro ma che desta tanti appetiti. Si, perché per i dirigenti di terza o seconda fascia l’inquadramento in un’unica fascia non comporterebbe alcun vantaggio economico ma il mero superamento di una anomalia voluta dal legislatore siciliano. Ma al di là del fatto se la proposta di legge diventerà legge della Regione, il tema solletica i pruriti di alcune categorie di lavoratori che invece, ma è legittimo aspirarci, nel superamento delle tre fasce dirigenziali vedono dissolversi la speranza che un giorno si faccia il concorso per l’inquadramento in seconda fascia dirigenziale aperto a tutte le categorie di lavoratori e naturalmente all’esterno. Sembra che alcune sigle sindacali siano contro il superamento ope legis della terza fascia dirigenziale, proprio perché si vorrebbe un concorso. In questo caso, però, l’inquadramento nella seconda fascia dirigenziale non sarebbe a costo zero ma per i vincitori esterni o non dirigenti si tratterebbe di un costo aggiuntivo legato al nuovo inquadramento del personale neo assunto. Naturalmente in tutto questo non c’è nessuna attenzione per le altre categorie di lavoratori che magari aspirerebbero a un avanzamento più contenuto, magari non alla dirigenza ma alla categoria appena superiore. Ma di loro non si parla.

Ottimo! Ma i romani lo sanno? La Raggi deve essere una specie di Mandrake perché in questi pochi mesi di sindacatura è sembrato di più il tempo dedicato a difendere gli assessori, poi a cercarne di nuovi, a nominare fedelissimi, a difendersi da accuse varie all’interno e all’esterno del movimento, ed è pure riuscita a realizzare tutte queste cose? Da sola? Non è che magari ha anche raccolto i frutti seminati da qualche altro. Questi elenchi poi mi lasciano un po’ freddo. Una cosa è dire cosa farò e poi la faccio. Cosa diversa e dire quello che si fa man mano che i frutti maturano, magari senza che tu abbia fatto nulla, solo per il fatto che sei il sindaco in quel momento … dai 5 stelle mi aspetto un comportamento diverso, ma il popolo è quello che è e si beve quello che vuoi fargli bere e in questo Grillo non teme avversari!

 Il solito modo “farlocco” di affrontare il problema. Ma di che parlano? Non dimentichiamo che sui beni culturali sono stati investiti centinaia di milioni di euro di fondi comunitari. Per ogni sito si dovrebbe dire quale è il budget necessario per la gestione corrente mentre cosa diversa sono le spese per altri tipi di interventi. Se sono bruscolini gli attuali 3,6 milioni di euro lo erano anche i 9 milioni circa di qualche hanno fa. Anche per i beni culturali andrebbe predisposta una idonea programmazione e provare a mettere a reddito i siti che hanno delle potenzialità di fruizione. Quelli che vengono visitati soltanto dagli studiosi o che non riescono ad attirare flussi significativi di visitatori in grado di coprire almeno una parte dei costi di gestione andrebbero ripensati nelle modalità di fruizione. State pur tranquilli che tra qualche tempo uscire il solito articolo ricorrente nel quale si dice quanto costa il personale di ciascun sito a fronte degli incassi. I giornalisti si dovrebbero decidere sulla linea da adottare per i beni culturali!?

Fanno quasi tenerezza. I sondaggi danno il PD a meno del 10% alle prossime regionali e loro si arrabattano come se avessero in mano anche la presidenza per la prossima legislatura. Chi è che diceva “ancora combattevano ma non si erano accorti di essere già morti”?

Mi sembrano ragionamenti da vecchio modo di fare politica. Da un lato un attivista che si candida ma che sa benissimo che dovrà passare attraverso il voto della base e che in caso di elezione sarebbe alla seconda e ultima esperienza parlamentare (secondo le non regole sembra che non possano fare più di due mandati). Dall’altro il tentativo di arruolare un personaggio di rilievo nella lotta alla mafia, che comunque dovrebbe passare attraverso il voto degli attivisti (accetterebbe si sottoporsi a questa prova), ma del quale non si sa nulla sulla competenza a poter governare una Regione e dopo l’esperienza Crocetta sarebbe opportuno lasciare le icone dell’antimafia al loro posto. Possibile che anche i 5 stelle cadono nella candidatura a effetto? Non sono capaci di individuare una persona, e una squadra di governo, con le necessarie competenze al quale affidare l’attuazione del programma penta stellato? Basta con i dilettanti dell’Amministrazione! 

Cancelleri verso Palazzo d’Orleans Ma teme l’ombra di Di Matteo
http://livesicilia.it/2017/02/07/cancelleri-verso-palazzo-dorleans-ma-teme-lombra-di-di-matteo_824630/