Io la penso così, di Paolo Luparello, del 10.02.2017, venerdì

10 Febbraio 2017 in Prima Pagina, Rassegna stampa

Io la penso così, di Paolo Luparello, del 10.02.2017, venerdì


La battaglia con i grillini è già persa. Poi se dovessere essere effettivamente lui il candidato del centro sinistra si assisterebbe alla scomparsa, a ragione, del partito democratico e di chi lo sosterrà. Rispetto ai suoi due ultimi predecessori probabilmente ha segnato una certa discontinuità in materia di anti mafia, ma questo non vuol dire che l’azione di governo si possa fermare lì. Quanta occupazione ha creato? Di quanto è aumentato il PIL regionale? Cosa è riuscito a strappare allo Stato nel negoziato per l’attuazione dello Statuto regionale? Quali riforme è riuscito a realizzare? A quest’uomo non manca certo il coraggio, il coraggio di cosa lascio a voi indicarlo!

Malagiustizia o organici deficitari? Se dovessimo valutare sulla base dell’esito finale di questa storia non ci sono dubbi che si tratta di un caso di malagiustizia atteso che c’è voluto più di un anno per depositare la sentenza. Siccome stiamo parlando di magistrati scatta la tendenza a giustificare il ritardo e a cercarne le cause. Se si fosse trattato di un altro Ente o di altri pubblici dipendenti probabilmente non ci sarebbe stata la stessa “delicatezza” nel trattare il tema.

Spendono poco? Spendono molto? Non lo so. Resta il fatto che fare politica costa. Ma non perchè si deve sostenere uno stile di vita particolarmente esoso, ma perchè si deve essere costantemente in contatto con il territorio dove si seguono le vicende che vengono sottoposte all’attenzione del deputato. Qualcuno vorrebbe che lo stesso “fare le pulci” venisse fatto nei confronti degli altri deputati, ma gli altri deputati non hanno deciso volontariamente di sottoporsi al controllo del popolo e della stampa. Sicuramente i deputati grillini si mettono in tasca (legittimamente) meno degli altri, ma se qualcuno pensava che ogni deputato avrebbe potuto rinunziare a tante migliaia di euro al mese deve rifarsi i calcoli. Fare politica costa e se la vuoi fare bene costa anche di più!

Se dovessimo guardare alla competenza e alla capacità, Francesco Paolo Busalacchi sarebbe sicuramente il presidente della Regione Siciliana che servirebbe per rilanciare la Sicilia. Che seguito potrà avere? Non lo so (sono tante le cose che non so) ma guardo con simpatia la sua avventura. Se dovesse approdare comunque a Palazzo dei Normanni sarebbe certamente un osso duro per tutti! In bocca al lupo!