Buon viaggio Sebastiano, di Paolo Luparello, del 10.03.2019, domenica

10 Marzo 2019 in Contributo, Prima Pagina

Buon viaggio Sebastiano

Come lo conobbi non lo ricordo e non so come lui conobbe me, so soltanto che quando decisi di organizzare la prima edizione di “Regioniamo Sicilia” fu pronto ad accettare il mio invito per un breve incontro nel corso del quale gli illustrai quell’idea. Mi fece poche domande e mi assicurò che avrebbe partecipato. Partecipò. Venne a presentare uno dei suoi ultimi libri. Fece installare una presenza della Sopraintendenza del mare. Partecipò alle proiezioni di alcuni film. Uno sulle attività subacque della soprintendenza, l’altro era “Oltre Selinunte”. Mentre assistevo alla proiezione di quei film lo guardavo. Altri al suo posto non sarebbero rimasti ad assistere, presi da telefonate e da mille impegni, lui rimase e non si perse nulla di quelle proiezioni, come se in quel momento non si trovasse nell’ambito di una sconosciuta manifestazione ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo. Quando sul grande schermo fu proiettato “Oltre Selinunte” lo osservai con più attenzione e più avanti andava il film più lo vedevo distante, in viaggio verso Selinunte in compagnia di Vincenzo Tusa e di sua madre. Avere genitori “importanti” è spesso difficile per i figli, per come lo ho consociuto questo non vale per Sebastiano Tusa che con l’ispirazione ai suoi genitori si è conquistato il suo posto nella storia dell’archeologia. Buon viaggio Sebastiano.