88, Adotta un libro, Economia della felicità, di Frey e Marti, 27 febbraio 2026
27 Febbraio 2026 in Post ad hoc, Prima Pagina
Economia della felicità, di Frey e Marti
Pag.165
Economia della felicità mostra come il benessere soggettivo possa e debba diventare oggetto dell’analisi economica e delle politiche pubbliche. A partire dalla critica al Pil come misura unica del progresso, gli autori integrano indicatori tradizionali con dati su famiglia, relazioni sociali, salute, partecipazione e libertà politica. Il libro mette in luce che reddito e felicità sono correlati ma con rendimenti decrescenti: oltre una certa soglia, contano molto di più disoccupazione, qualità del lavoro, stabilità affettiva, fiducia e capitale sociale. Vengono analizzati, con risultati spesso controintuitivi, l’impatto di denaro, inflazione, democrazia, federalismo, matrimonio, divorzio, uguaglianza salariale, lavoro autonomo e volontariato, oltre all’uso del tempo libero e della televisione. In numerosi casi emerge che la perdita del lavoro pesa più dell’inflazione sul benessere, che i lavoratori autonomi sono mediamente più soddisfatti nonostante rischi e minori guadagni, e che un consumo eccessivo di televisione è associato a minore soddisfazione di vita. L’opera propone infine un ripensamento delle politiche economiche, orientandole non solo alla crescita del reddito ma alla massimizzazione del benessere complessivo, individuale e collettivo.
Bruno S. Frey è un economista svizzero, professore di economia a Zurigo e di Scienza del comportamento alla University of Warwick. È tra i principali esponenti dell’economia della felicità e dell’analisi delle istituzioni democratiche, con numerosi studi empirici su benessere, incentivi e partecipazione politica.
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Libro n.88

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